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ATTIVITÁ
INTERCENTRI
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Il Progetto integrato CON-I GIOVANI nasce dalla sentita
esigenza di dare risposte risolutive alle inefficienze e insufficienze
riscontrate nell'offerta di attività sportiva giovanile. · stimola l'autoaggiornamento, la costruzione e la diffusione costante di conoscenze tecniche e strategico - organizzative tra gli operatori ; · permette di realizzare progetti di ricerca ; · promuove socialmente il modello di formazione sportiva giovanile ; · rappresenta una strategia per la formazione motoria e costituisce un valido supporto alla pragmatica di campo. Sul piano informativo, l'attività Intercentri : · utilizza come strumento fondamentale l'organizzazione di occasioni di confronto differenziate per età ed ambito territoriale ; · garantisce, nella configurazione dello sport come confronto, la possibilità a tutti e ciascuno di esprimersi e, non ultimo, la possibilità di accedere a nuove discipline più congeniali al bisogno dei giovani di autorealizzazione in ambito sportivo e formativo ; · consente di raccogliere dati significativi per l'Osservatorio delle Capacità Motorie. Per ciò che attiene al fronte organizzativo, l'attività Intercentri : · sostiene l'integrazione costante tra i partners del progetto "CON-I GIOVANI", trasformando i vincoli in risorse operative e costruttive; · può svolgere una forte azione di prevenzione rispetto al grave fenomeno dell'abbandono precoce, assicurando il rispetto nei giovani delle motivazione allo sport, attraverso la realizzazione di proposte motorie che favoriscano l'esperienza di successo ; · rappresenta un indicatore di qualità del sistema di formazione sportiva giovanile ; · permette di sviluppare, sostenere e promuovere la capacità di cooperazione tra gli attori e gestori della pratica sportiva giovanile operanti in un dato territorio (Associazionismo Sportivo, Scuola); · svolge un'azione di controllo sull'efficacia tecnica e strategico organizzativa degli operatori. L'attività Intercentri si configura come uno strumento
plasmabile ed adattabile alle esigenze del territorio, pur veicolando una
propria filosofia sportiva che pone al centro dell'universo sportivo
giovanile i bisogni formativi dell'allievo. · La Guida Intercentri è suddivisa in 3 parti: o premesse tecniche o corpo centrale: su aspetti organizzativi e su fasi che compongono modelli di attività (non più Intercentri=araba fenicia, dove ci si è avvalsi di sole iniziative personali) o allegati: § tavole di confronto con descrizioni di esercitazioni in base a livello di competenza raggiunto per differenziare nel tempo le prestazioni § schede di osservazione da compilare a cura di insegnanti ed istruttori § proposte di percorsi per sviluppare contenuti generali e speciali dell'attività svolta § modelli vari, relativi ad incontri a squadre suddivisi per stagione sportiva e per Comitati Provinciali (modelli di analisi sono tutti insoddisfacenti perché si rivelano relativi, da "aggiornare" continuamente) § compiti dello speaker Uno dei temi più ricorrenti in ambito metodologico è
rappresentato dall'esigenza di proporre in età giovanile modelli di
competizione adeguati alle esigenze formative dei giovani e al reclutamento
sportivo. 1. soddisfare le due motivazioni primarie alla pratica sportiva: gioco ed agonismo 2. garantire la partecipazione totale degli allievi assicurando: o ai meno dotati la possibilità di esprimersi comunque e di realizzare esperienza di successo o ai più dotati di esprimere qualitativamente il proprio talento nella attività proposte 3. assicurare un'alfabetizzazione motoria basata sulle abilità significative riferite alle principali gestualità che stanno alla base delle diverse discipline sportive 4. realizzare modalità di confronto che consentano sia la performance individuale che la partecipazione di squadra 5. interpretare il confronto come momenti di verifica degli apprendimenti realizzati L'attività Intercentri, quale nuovo sistema di gara, deve necessariamente: · garantire la configurazione "sportiva" del confronto intendendo con ciò che i contenuti dell'attività devono avere significato e relazione con le attività motorie sportive · organizzare un sistema integrato di gara CONI - Federazioni che consenta il confronto tra i Centri appartenenti alle diverse FSN oltreché all'interno della Federazione di appartenenza e consenta l'inserimento dei Centri appartenenti al circuito di attività sportiva scolastica: 1. contenuti "generali" ripartiti in percorsi, giochi di movimento e giochi presportivi, su proposta degli staff tecnici CONI 2. contenuti "specifici" su proposte federali (ripartiti, ad esempio in : prove multiple su abilità tecniche, giochi semplificati, minisport) · riferirsi alla "cultura pratica" degli istruttori, intendendo con ciò indicare con precisione gli obiettivi operativi da perseguire stabilendo, pertanto, per ciascuna performance (abilità) da apprendere, le condizioni di realizzazione e il criterio di qualità; · fornire un programma di gara coerente con gli obiettivi didattici (obiettivi operativi); · garantire la formazione permanente degli istruttori sugli obiettivi prioritari del processo di formazione sportiva giovanile; · realizzare confronti che abbiano un riscontro immediato della qualità della performance facilmente valutabile per mezzo di apposite griglie di osservazione; · coinvolgere le strutture societarie sviluppando la loro capacità di essere punto di reale aggregazione sociale, di garantire un corretto supporto ambientale ai talenti, di gestire organizzativamente manifestazioni sportive rivolte ai giovani; · recuperare e mantenere nel Centro tutti coloro che ai diversi livelli e a vario titolo sono stati coinvolti nell'attività societaria (da allievi, da atleti, da genitori, da sostenitori, da dirigenti); · evitare che gli istruttori possano standardizzare il loro intervento didattico su pochi elementi oggetto di confronto (stagnazione sulle performance specialistiche). Risulta particolarmente
importante evidenziare che un'attività Intercentri qualificata dovrà
estrinsecarsi, non solo con la "messa in rete" sinergica delle
istituzioni sportive, ma deve tendere ad universalizzare in sintesi
didattica, la polisportività, ponendo al centro dell'azione formativa il
giovane. |