ATTIVITÁ INTERCENTRI


 

Il Progetto integrato CON-I GIOVANI nasce dalla sentita esigenza di dare risposte risolutive alle inefficienze e insufficienze riscontrate nell'offerta di attività sportiva giovanile.
La strategia d'intervento proposta opera contemporaneamente su tre fronti, quello culturale, quello informativo, quello organizzativo, che si sviluppano in sinergia. Per ciascun ambito vengono individuati obiettivi specifici, ciascuno dei quali vuole rappresentare una risposta ad ognuno dei problemi rilevati dall'analisi della situazione attuale.
L'attività Intercentri, nel suo divenire, permea tutti e tre gli ambiti. Infatti, rispetto agli obiettivi specifici dell'azione, sul fronte culturale :

·         stimola l'autoaggiornamento, la costruzione e la diffusione costante di conoscenze tecniche e strategico - organizzative tra gli operatori ;

·         permette di realizzare progetti di ricerca ;

·         promuove socialmente il modello di formazione sportiva giovanile ;

·         rappresenta una strategia per la formazione motoria e costituisce un valido supporto alla pragmatica di campo.

Sul piano informativo, l'attività Intercentri :

·         utilizza come strumento fondamentale l'organizzazione di occasioni di confronto differenziate per età ed ambito territoriale ;

·         garantisce, nella configurazione dello sport come confronto, la possibilità a tutti e ciascuno di esprimersi e, non ultimo, la possibilità di accedere a nuove discipline più congeniali al bisogno dei giovani di autorealizzazione in ambito sportivo e formativo ;

·         consente di raccogliere dati significativi per l'Osservatorio delle Capacità Motorie.

Per ciò che attiene al fronte organizzativo, l'attività Intercentri :

·         sostiene l'integrazione costante tra i partners del progetto "CON-I GIOVANI", trasformando i vincoli in risorse operative e costruttive;

·         può svolgere una forte azione di prevenzione rispetto al grave fenomeno dell'abbandono precoce, assicurando il rispetto nei giovani delle motivazione allo sport, attraverso la realizzazione di proposte motorie che favoriscano l'esperienza di successo ;

·         rappresenta un indicatore di qualità del sistema di formazione sportiva giovanile ;

·         permette di sviluppare, sostenere e promuovere la capacità di cooperazione tra gli attori e gestori della pratica sportiva giovanile operanti in un dato territorio (Associazionismo Sportivo, Scuola);

·         svolge un'azione di controllo sull'efficacia tecnica e strategico organizzativa degli operatori.

L'attività Intercentri si configura come uno strumento plasmabile ed adattabile alle esigenze del territorio, pur veicolando una propria filosofia sportiva che pone al centro dell'universo sportivo giovanile i bisogni formativi dell'allievo.
Trattasi, pertanto, di attività parallela a circuiti agonistici federali, che vuole offrire ai ragazzi momenti/occasioni di aggregazione, confronto e gara. Momento utile per monitorare attività sul campo, e capire in maniera indiretta il tipo di lavoro svolto, senza più dover ricorrere alle visite dei Centri da parte dei componenti dello staff. E' prevista l'organizzazione di attività intercentri sotto forma di tornei ed incontri che offrano ai ragazzi occasioni concrete di aggregazione, confronto e gara. Questo tipo di attività risulta utile per monitorare l'attività sul campo, e comprendere in maniera indiretta il tipo di lavoro svolto, senza più dover ricorrere alle "visite" ai Centri.
Già dalla stagione sportiva 1999/2000 l'attività intercentri è stata organizzata dalle Società Sportive secondo le nuove modalità previste dalla Guida.

·         La Guida Intercentri è suddivisa in 3 parti:

o        premesse tecniche

o        corpo centrale: su aspetti organizzativi e su fasi che compongono modelli di attività (non più Intercentri=araba fenicia, dove ci si è avvalsi di sole iniziative personali)

o        allegati:

§         tavole di confronto con descrizioni di esercitazioni in base a livello di competenza raggiunto per differenziare nel tempo le prestazioni

§         schede di osservazione da compilare a cura di insegnanti ed istruttori

§         proposte di percorsi per sviluppare contenuti generali e speciali dell'attività svolta

§         modelli vari, relativi ad incontri a squadre suddivisi per stagione sportiva e per Comitati Provinciali (modelli di analisi sono tutti insoddisfacenti perché si rivelano relativi, da "aggiornare" continuamente)

§         compiti dello speaker

Uno dei temi più ricorrenti in ambito metodologico è rappresentato dall'esigenza di proporre in età giovanile modelli di competizione adeguati alle esigenze formative dei giovani e al reclutamento sportivo.
L'iniziativa relativa all'attività Intercentri risponde all'esigenza di dare risposte sul sistema delle competizioni giovanili e si pone quale fondamentale strumento operativo del progetto CON-I-GIOVANI.
Per la realizzazione di un'attività Intercentri qualificata è necessario riflettere su uno degli aspetti metodologici più dibattuto e contrastato e che in definitiva sta alla base della definizione degli obiettivi e dei contenuti dell'attività giovanile e alla individuazione del conseguente sistema delle competizioni: il rapporto tra la multilateralità e la specializzazione e la relazione tra generale e specifico.
E' fondamentale evitare di porre il problema dell'attività sportiva giovanile come una scelta bipolare tra multilateralità e specializzazione; infatti si può affermare che utilizzare la multilateralità significa preparare efficacemente la specializzazione e che specializzare significa modulare nel tempo ed adattare al contesto i contenuti della multilateralità. Compito prioritario dell'allenatore giovanile sarà dunque quello di programmare un passaggio graduale dalla multilateralità estensiva alla specializzazione passando per la multilateralità orientata.
Analogamente il rapporto tra generale e specifico dipendo molto da ciò che gli istruttori sono in grado di far fare, ed è quindi legato alla competenza dell'operatore la cui preparazione teorico-pratica deve essere specifica rispetto ai contenuti dell'allenamento giovanile.
Risulta perciò evidente il ruolo centrale svolto da un'attività di gara che, coerente con gli apprendimenti previsti, ne favorisca la realizzazione potenziandone l'effetto attraverso le implicazioni motivazionali.
L'obiettivo dell'attività di gara non potrà essere con i giovanissimi quello di innalzare la performance a breve termine. La gara dovrà diventare invece un ulteriore, fondamentale strumento per la valutazione formativa degli allievi.
Da ciò deriva che occorre redigere dei programmi di confronto che, soprattutto nelle prime fasce d'età, rispettino il principio della coerenza tra modello formativo e modello agonistico. Le competizioni non rappresentano qualcosa di statico e intoccabile, sono degli strumenti e come tali devono poter essere modulati e adattati al processo formativo.
Il modello di attività Intercentri cui riferirsi, espresso nel progetto CON-I-GIOVANI, risponde ai seguenti requisiti:

1.      soddisfare le due motivazioni primarie alla pratica sportiva: gioco ed agonismo

2.      garantire la partecipazione totale degli allievi assicurando:

o        ai meno dotati la possibilità di esprimersi comunque e di realizzare esperienza di successo

o        ai più dotati di esprimere qualitativamente il proprio talento nella attività proposte

3.      assicurare un'alfabetizzazione motoria basata sulle abilità significative riferite alle principali gestualità che stanno alla base delle diverse discipline sportive

4.      realizzare modalità di confronto che consentano sia la performance individuale che la partecipazione di squadra

5.      interpretare il confronto come momenti di verifica degli apprendimenti realizzati

L'attività Intercentri, quale nuovo sistema di gara, deve necessariamente:

·         garantire la configurazione "sportiva" del confronto intendendo con ciò che i contenuti dell'attività devono avere significato e relazione con le attività motorie sportive

·         organizzare un sistema integrato di gara CONI - Federazioni che consenta il confronto tra i Centri appartenenti alle diverse FSN oltreché all'interno della Federazione di appartenenza e consenta l'inserimento dei Centri appartenenti al circuito di attività sportiva scolastica:

1.      contenuti "generali" ripartiti in percorsi, giochi di movimento e giochi presportivi, su proposta degli staff tecnici CONI

2.      contenuti "specifici" su proposte federali (ripartiti, ad esempio in : prove multiple su abilità tecniche, giochi semplificati, minisport)

·         riferirsi alla "cultura pratica" degli istruttori, intendendo con ciò indicare con precisione gli obiettivi operativi da perseguire stabilendo, pertanto, per ciascuna performance (abilità) da apprendere, le condizioni di realizzazione e il criterio di qualità;

·         fornire un programma di gara coerente con gli obiettivi didattici (obiettivi operativi);

·         garantire la formazione permanente degli istruttori sugli obiettivi prioritari del processo di formazione sportiva giovanile;

·         realizzare confronti che abbiano un riscontro immediato della qualità della performance facilmente valutabile per mezzo di apposite griglie di osservazione;

·         coinvolgere le strutture societarie sviluppando la loro capacità di essere punto di reale aggregazione sociale, di garantire un corretto supporto ambientale ai talenti, di gestire organizzativamente manifestazioni sportive rivolte ai giovani;

·         recuperare e mantenere nel Centro tutti coloro che ai diversi livelli e a vario titolo sono stati coinvolti nell'attività societaria (da allievi, da atleti, da genitori, da sostenitori, da dirigenti);

·         evitare che gli istruttori possano standardizzare il loro intervento didattico su pochi elementi oggetto di confronto (stagnazione sulle performance specialistiche).

Risulta particolarmente importante evidenziare che un'attività Intercentri qualificata dovrà estrinsecarsi, non solo con la "messa in rete" sinergica delle istituzioni sportive, ma deve tendere ad universalizzare in sintesi didattica, la polisportività, ponendo al centro dell'azione formativa il giovane.
Sul piano operativo si evidenzia che le proposte organizzate in circuiti, percorsi, prove multiple, giochi di movimento e presportivi, che l'istruttore utilizza durante l'attività didattica, sono da considerarsi fondamentali nella strutturazione della gara giovanile.
C'è un punto di integrazione fra l'attività Intercentri e l'attività monitorata con il programma "Osservatorio delle Capacità Motorie" (vedere il documento sull'O.C.M.), poiché nella 3^ fascia degli intercentri saranno coinvolti allievi presi in esame nell'Osservatorio.

N.B.: Per il testo completo del documento, rivolgersi al rispettivo Comitato Provinciale CONI.