
FONDATA
NEL 1971
La notizia della scomparsa di Mario Bovo, pur sapendolo non più giovanissimo, ha scosso i suoi numerosi amici che aveva in Lombardia. Era un tecnico ben preparato, ma aveva anche una sensibilità nei rapporti con i suoi canottieri che gli consentiva di risolvere i tanti mille problemini che possono verificarsi in tutte le famiglie numerose. Era uomo sul piano tecnico ben cosciente delle proprie qualità e capacità, ma non disdegnava anche la collaborazione che poteva pervenirgli da altri. E così accettava pure i consigli diplomatici che potevano pervenirgli dai superiori, acconsentendo anche di dividere con altri tecnici, pure loro di grande caratura, la responsabilità di ricreare degli equipaggi, condividendone soddisfazioni e meriti.
Aveva un atteggiamento bonario ed
amichevole, pur facendo rispettare i dettami della disciplina militare cui
erano sottoposti lui ed i suoi atleti, di cui si considerava padre ed amico.
Aveva guidato gli equipaggi della Marina Militare negli anni cinquanta e
sessanta, partecipando alle più importanti competizioni nazionali ed estere.
Era nato a Padova il 24 settembre 1919 e tra poco avrebbe
quindi festeggiato gli 87 anni. Aveva frequentato l’ Accademia Ginnica della
Farnesina a Roma, diplomandosi nel 1937 ed aveva vogato alla Canottieri Padova,
ma l’avvicinarsi della guerra l’aveva portato volontario nella Marina Militare.
Nel dopoguerra veniva destinato alla guida del nucleo canottieri della Marina
Militare, allora in Roma, rimanendovi poi anche nel trasferimento a Sabaudia ed
alla trasformazione in Centro Interforze, fino al 1968.
Con la sua guida gli equipaggi della Marina Militare
pervennero
a prestigiosi risultati:
- Partecipazioni Olimpiche ad
Helsinki 1952, Melbourne 1956, Roma 1960, Tokio 1964
- Medaglia d’argento nella canoa C2
alle Olimpiadi Roma 1960
- Oro al Campionato d’Europa 1961 (otto misto Moto
Guzzi/Marina Militare)
- Campionati d’ Italia: 19 titoli Assoluti - 21 Seniores – 40 Juniores - 15
Regolamentari
Il numero di vittorie conseguite
dai suoi otto resta tuttora insuperato.
La F.I.C. lo ha proclamato Socio Benemerito, il CONI lo ha insignito della
Stella di Bronzo al Merito Sportivo.
Mario Bovo era anche Socio Onorario
della Associazione Azzurri d’Italia e dell’A.N.A.C.C.
Alla sua Famiglia,
ed in particolare al figlio architetto Franco, dirigente del Reale Circolo
Canottieri Tevere Remo e professionista specializzato nell’ambito remiero, i
Canottieri lombardi, le Società lombarde, il Comitato Regionale Lombardia con
tutto il Consiglio Direttivo, esprimono sentimenti di affetto ed inviano
fraterne condoglianze.
Ufficio Stampa
Comitato Lombardia F.I.C.
Socio Onorario A.N.A.C.
L’Associazione Nazionale
Allenatori Canottaggio si unisce al dolore per la perdita del Caro Mario,
l’indimenticato
CAPO BOVO.
Antonio Baldacci
