ADOTTA UNA SCUOLA

PREMESSA

Le recenti riforme per l’inserimento dello sport nella scuola e per l’autonomia degli istituti scolastici, offrono oggi panorami sconosciuti e notevoli opportunità alle FSN, e per esse anche alle singole società sportive, per una reale collaborazione con e nel mondo della scuola.

A differenza del passato, quando ogni Federazione Sportiva e/o società era tenuta a presentare un proprio progetto per qualsivoglia intervento nella scuola, ogni atto burocratico è oggi reso superfluo dall’accordo CONI/MPI che ha portato alla stesura del progetto “Sport a Scuola”:

 ....” in questo contesto l’introduzione dello sport a scuola dovrà contemplare un’attività motoria e/o sportiva per tutti, sia in orario curricolare che extracurricolare, in coerenza con le attuali progettazioni educative” .....

Questo significa che alle FSN che hanno provveduto alla presentazione di un progetto, approvato successivamente dalla Commissione mista CONI/MPI, e per esse alle società sportive loro affiliate, è concesso l’accesso agli Istituti Scolastici per l’avvio delle iniziative.

Quanto sopra esposto è destinato ad assumere importanza ancora maggiore con il crescere dell’autonomia scolastica.

E’ opportuno sottolineare che l’insegnante di Educazione Fisica, in questa nuova situazione, avrà l’importante funzione di indirizzare i giovani verso la pratica delle attività sportive.

E’ inevitabile che tali scelte verranno suggerite sulla base delle personali  esperienze e conoscenze dei singoli docenti e che quindi l’aspetto della introduzione e della formazione a nuove discipline sportive rivesta un ruolo condizionante per le scelte future.

L’organizzazione di corsi di aggiornamento della nostra disciplina sportiva, per insegnanti di Educazione Fisica delle Scuole Medie di 1° e 2°, regolamentata dalle CC.MM. n.1545 del 5.6.97 e 480 del 5.8.97, è quindi obbiettivo primario da perseguire in quel vasto campo di azione per la promozione e propaganda nella scuola.

In buona sostanza si dovrà procedere, ad una operazione di “marketing porta a porta” in cui il coinvolgimento degli Insegnanti di Educazione Fisica sarà determinante e dove ogni società sportiva dovrà e potrà “adottare” i vari Istituti scolastici proponendosi come “tutor” e fornendo la necessaria assistenza tecnico-organizzativa.

Tale aspetto riveste importanza fondamentale considerata l’evoluzione del mondo scolastico e la direzione ad esso fornita dall’autonomia scolastica e dalla conseguente possibilità concessa ad ogni Istituto Scolastico per ogni forma di associazionismo.

Per una resa positiva, l’impegno di risorse materiali, economiche ed umane per questo genere di attività dovrà essere considerato a medio/lungo termine, e  di conseguenza previsto per un periodo mediamente lungo.

La strutturazione di un modello di collaborazione società-scuola consentirà:


 

alla scuola occasioni per

-       collaborazione per alcune giornate di allenamento

-       riferimento tecnico

-       valutazione dei livelli motori, tecnici e di prestazione

-       attività di continuità con l’extra-scuola territoriale

-       collaborazione per l’organizzazione delle gare interne

-       partecipazione alle manifestazioni promozionali

-       ingressi gratuiti in occasione di particolari eventi agonistici

alle società:

-       vasta promozione sportiva

-       dialogo culturale e sociale

-       miglioramento delle capacità organizzative

-       preparazione degli alunni curata in parte dalla scuola

-       reclutamento atleti

Risulta evidente, da queste poche righe, che proporsi oggi in maniera concreta e valida significa occupare (e sottrarre ad altri !) spazi importanti ed aumentare significativamente il numero di giovani portati a contatto del canottaggio.


 

 

ADOTTA UNA SCUOLA

 

 

 

 

 

 

 

§        INCONTRO CON IL PRESIDE

§        PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA DI COLLABORAZIONE

§        STIPULA DELLA CONVENZIONE

§        AVVIO DELLE ATTIVITA'

 

 

 

 

 

 

 

 

Il rinnovato modello scolastico in vigore in Italia, ufficializza ed incentiva la collaborazione tra le singole scuole e le associazioni presenti sul territorio.

Seguendo le facili indicazioni, in seguito riportate, si potranno attuare tutte le iniziative che le Associazioni Sportive vorranno realizzare.

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvio del rapporto di collaborazione con la Scuola

(su carta intestata della Società Sportiva)

 

 

Data…………………………..

Protocollo n.………………….

 

 

                           (per le Scuole elementari)                            Al Direttore Didattico

            Al Presidente del Consiglio di Circolo

(per le Scuole Secondarie di 1^ e 2^ grado)       Al Preside dell’Istituto

                        Al Presidente del Consiglio di Istituto

 

 

Oggetto: Proposta di collaborazione per la realizzazione del Progetto Scuola Canottaggio

 

 

La scrivente Società Sportiva,  intende avviare un rapporto di cooperazione con la Scuola …………………….. ………………………………………………………………………...

per l'attivazione di una iniziativa di collaborazione scuola-extrascuola in materia di attività sportiva, come da C.M. n.  466 / 97.

A tale scopo, Le chiediamo un incontro per la definizione di un programma che scaturirà, oltre che dal "Progetto Sport a Scuola" elaborato dalla Federazione Italiana Canottaggio, anche dalle indicazioni forniteci dai docenti, sulla base della programmazione didattica curriculare ed extracurriculare ed in armonia con il Piano Offerta Formativa  (P.O.F.).

Si coglie l'occasione per inviare cordiali saluti.

 

 

                                                                                                      Il Presidente

                                                                                                                                               ……………………….

 

 

Allegato: - "Progetto F.I.C. Sport a Scuola"               

…………………………………………………………..……………………………………

N.B. L'importanza di questa lettera è nel programmare congiuntamente agli Insegnanti della Scuola, il tipo d'intervento, così da permettere una reale integrazione tra la Scuola e l'Associazione Sportiva che opera nel territorio.

La proposta finale dovrà essere fatta propria dalla scuola ed inserita nel P.O.F.

Tutto ciò getterà le basi per uno sviluppo del programma anche negli anni successivi, rinnovandosi quasi automaticamente di anno in anno.


 

Incontro con il Dirigente Scolastico (Direttore Didattico o Preside)

  ed Insegnanti

 

 

Lo scopo dell'incontro è la pianificazione dell'intervento, durante il quale sarà opportuno affrontare i seguenti punti:

-       presentare l'Associazione Sportiva nel modo più chiaro possibile e documentato, rassicurando gli interlocutori sulla serietà della proposta e comprovando l'esperienza nel settore;

-       esplicitare la gratuità dell'intervento;

-       chiarire che la finalità dell'intervento è la stessa della scuola (si consiglia una lettura del D.M. n. 133/96 e D.P.R. 567/96)

-       dichiarare la disponibilità della Società Sportiva al sostegno tecnico, gestionale ed organizzativo necessario alla realizzazione del Progetto.

-       chiarire, che nel reciproco interesse, è importante siglare una Convenzione.

 

 

 

La Convenzione

 

 

Il D.P.R. 567/96 stabilisce che l'Istituzione scolastica può stipulare delle Convenzioni (vedi modello allegato) per l'attuazione di iniziative non gestite direttamente dalla scuola.

Questo non deve rappresentare un vincolo, in quanto la Convenzione può essere estesa anche per le iniziative che si intendono realizzare congiuntamente tra la Scuola e le Associazioni Sportive, in base alla C. M. n.  466.

Lo strumento della Convenzione, in questo caso, assume particolare rilevanza proprio perché, al suo interno, vengono riportate tutte le specifiche alle quali le due parti dovranno attenersi, nel rispetto dell'attuale quadro normativo.

 

 

 

Modello di convenzione

 

 

Si riporta di seguito un modello di Convenzione tra una Associazione Sportiva ed una Scuola in riferimento all'attività curricolare ed extra-curricolare.

 

 

CONVENZIONE

(La bozza di convenzione sottoriportata si riferisce all’attività nelle Scuole Elementari. Per le scuole secondarie di 1^ e 2^ grado la convenzione dovrà essere stipulata con i singoli istituti avendo cura di ricordare che la dizione ”giocosport” è riferita solo alle scuole primarie e che va quindi sostituita con “educazione motoria di base ed avviamento al canottaggio”)

 

 

tra il CIRCOLO DIDATTICO…………………………

 

 

e   l'ASSOCIAZIONE  SPORTIVA…………….………

 

 

 

-  Vista la Direttiva n° 133/96 e il D.P.R. n° 567/96 (che autorizzano le scuole ad organizzare autonomamente attività integrative e complementari),

-  Vista la Circolare M.P.I. n° 466/97,

-  Premesso che nella Programmazione didattica, adottata dal Collegio Docenti, sono state previste attività di giocosport Canottaggio,         

-  Visto il Progetto presentato dalla Associazione sportiva,                 

-  Considerati gli obiettivi comuni per la promozione e lo sviluppo in ambito scolastico delle attività motorie, pre-sportive e sportive, si stipula la seguente

 

CONVENZIONE

 

tra  il Circolo Didattico…………………………….………………….nella persona di …………..……………….……in qualità di legale rappresentante e il Sig.…………………….……………..…, in qualità di legale rappresentante dell'Associazione Sportiva………………..…………..…….., con sede in………………………………………………………………….           

Con le seguenti finalità ed obiettivi:

 

Art.1  Finalità

 

Concorrere a potenziare le iniziative in ambito scolastico, riferite alla pratica delle attività motorie, pre-sportive e sportive, quale parte integrante del piano dell'offerta formativa e degli interventi didattici, nonché come valido strumento per prevenire e rimuovere i disagi e le patologie della condizione giovanile.

 

Art. 2  Obiettivi

 

Educazione motoria di base e avviamento al giocosport Canottaggio

 


Art. 3  Accordo

 

Si conviene quanto segue:

l'Associazione Sportiva si impegna a garantire l'attività (curricolare ed extra-curricolare) di Educazione motoria di base e giocosport Canottaggio:

-  in orario curricolare per n.……… giorni alla settimana, alle seguenti classi………………………………….……..…per un totale di ore…….…;

-  in orario extra-curricolare per n. ….… giorni alla settimana, per un totale di ore…..…;

-  orario e calendario per l'attività curricolare: dalle ore……..…alle ore…………... dei giorni seguenti …………………….…………..…….;

-  orario e calendario per l'attività extra-curricolare: dalle ore……….…alle ore………..... dei giorni seguenti………….….……………….…………;

-  locali e attrezzature utilizzate sia per l'attività curricolare che extra-curricolare:  palestra e remoergometri

-  personale utilizzato nelle ore curricolari:

Esperto FIC…………………..…. qualifica F.I.C…….………………., personale utilizzato nelle ore extra-curricolari:

 Esperto FIC………………....……. qualifica F.I.C.……………………..,

 

L'Associazione Sportiva si impegna:

-  a sostenere tutte le spese relative al personale per la sorveglianza e la pulizia dei locali occupati durante le ore extra-curricolari, al consumo luce, riscaldamento, etc. e a tutte le altre eventuali spese richieste dal Comune;

-  a garantire l'attività curricolare, senza nessun onere a carico della Scuola;

-  a riscuotere direttamente le quote associative degli alunni/e,  relative al rimborso spese per l'attività extra-curricolare;

-  a non operare azioni di vendita di gadget e materiali vari;

-  a non richiedere contributi diversi da quelli approvati dal Consiglio di Circolo/Istituto;

-  a fornire un numero di gratuità di alunni/e per l'attività extra-curricolare fissato in n……………

 

Art. 4  Nominativo del Responsabile

 

Responsabile legale dell'Associazione Sportiva è il Sig……………..……….

 

Art. 5  Responsabilità civile e patrimoniale

 

L'Associazione Sportiva si assume, per quanto riguarda l'attività extra-curricolare, ogni responsabilità civile e patrimoniale per eventuali danni che, dall'uso dei locali e delle attrezzature, possono derivare a persone, cose, nonché nell'eventualità di danneggiamenti alle attrezzature e ai sussidi di proprietà della scuola, esonerando il Dirigente Scolastico, l'Amministrazione scolastica e l'Ente proprietario, da ogni e qualsiasi responsabilità per i danni stessi.

Tale responsabilità è assunta dal Sig………………………….....……, in qualità di rappresentante legale dell'Associazione Sportiva.

E' fatto obbligo all'Associazione Sportiva di impedire che sull'immobile si costituiscano atti e fatti che possano risultare di pregiudizio alla libertà e pienezza della proprietà dell'edificio scolastico.

 

Art. 6  Assicurazione, spese di gestione, vigilanza, sicurezza e igiene

 

L'Associazione Sportiva stipulerà una apposita polizza di Assicurazione RCVT che tuteli, oltre alle persone, anche gli immobili e le attrezzature ivi esistenti, nonché la copertura del rischio di infortuni per cause naturali a favore dei frequentanti.

L'Associazione Sportiva provvederà a sua cura e spese ad assicurare la continua vigilanza e pulizia dei locali scolastici assegnati in uso, in modo che gli stessi siano messi subito in condizione di essere agibili per le normali attività scolastiche.

Nei locali utilizzati è vietato fumare ed è vietato accedere nei locali non oggetto di convenzione.

 

Art. 7  Durata

 

La presente Convenzione è valida fino al giorno…………………….………

In caso di inadempienza da parte dell'Associazione Sportiva in ordine ad uno dei punti della presente Convenzione, il Dirigente scolastico può revocare la stessa, previa successiva ratifica del Consiglio di Circolo/Istituto.

 

 

Letto e sottoscritto dalle parti

 

 

 …………………………                            ………………………………….

 

 

Luogo…………………..…………data…………………………

 

 

 

Si allegano:

-         Statuto ed Atto costitutivo dell'Associazione Sportiva, da cui risulta l'assenza dei fini di lucro.

-         Certificazione di affiliazione alla Federazione Italiana Canottaggio

-         Programma degli interventi in orario curricolare ed extra-curricolare.

-         Elenco e documentazione degli Istruttori e Tecnici utilizzati per il Progetto.

-         Contratto assicurativo.


 

 

CONSULENZA TECNICA DI INTERVENTO PER LA PROMOZIONE DEL CANOTTAGGIO NELLA SCUOLA

 

 

 

 

Il Progetto di Consulenza che una Associazione Sportiva presenta alla Scuola per poter operare in orario curricolare, deve possedere le seguenti caratteristiche:

 

-          deve essere adeguato alle diverse capacità motorie, fisiologiche, psicologiche in relazione alle diverse età degli alunni/e che partecipano alle attività motorie e sportive;

 

-          gli interventi dovranno essere preventivamente concordati e progettati tra gli Insegnanti della Scuola e gli Esperti (Tecnici F.I.C.), in modo che agiscano in perfetta intesa relativamente alle modalità e al metodo di insegnamento da attuare;

 

-          gli interventi di supporto e di consulenza da parte degli Esperti non devono esaurirsi in breve tempo (ad esempio: dopo un intervento dell'Esperto, l'Insegnante deve "provare" da solo quanto ha appreso per una o due lezioni e così di seguito), ma devono essere per  gli alunni/e una vera e formativa esperienza motoria e sportiva;

 

-          è importante all'inizio fissare la durata e il numero degli interventi per poter definire gli obiettivi (obbligatori e optativi);

 

-          per poter operare nella Scuola gli Istruttori e gli Esperti (Tecnici F.I.C.), devono essere qualificati;

 

-          gli interventi non dovranno avere contenuti  nè troppo tecnici nè troppo specialistici ed "essere in sintonia" con i Programmi scolastici di Educazione Motoria e di Educazione Fisica;

 

-          essere conforme alle direttive fissate nella Convenzione M.P.I. - C.O.N.I. e puntualizzate nella  C.M. n.466/97.

 

 


LA SCUOLA

 

IL NUOVO MODELLO DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA

 

 

 

AUTONOMIA SCOLASTICA

 

L'art. 21 della Legge n. 59 del 15 marzo 1997, conferisce alle Istituzioni scolastiche l'autonomia sia organizzativa che didattica; si passa così dal vecchio concetto di scuola chiusa al proprio interno, ad un pubblico servizio alla persona.

Le Scuole dovranno prioritariamente individuare le esigenze dei fruitori del servizio e sulla base di queste, mettere in atto le progettazioni raccordando, inoltre, l'Istituzione con il territorio.

Il punto di forza di questo cambiamento è delineato dalla possibilità di partecipazione aperta a tutte quelle componenti interessate a soddisfare le esigenze di formazione dei giovani, nel rispetto delle finalità proprie dell'Istituzione scolastica.

Il progetto della Federazione Italiana Canottaggio, si raccorda a pieno titolo con quanto previsto dalla normativa e realizza la sua completezza con l'inserimento della proposta nel Piano Offerta Formativa d'Istituto (P.O.F.).

 

 

PIANO OFFERTA FORMATIVA

 

Il P.O.F. è il documento con cui la scuola rende noto agli utenti la programmazione educativa e formativa.

E' di rilevante importanza che la proposta di consulenza della Federazione Italiana Canottaggio, nella sua forma integrale o parzialmente modificata sulla base delle effettive necessità di ogni singola scuola, venga inserita in tale quadro di riferimento, stilando con le istituzioni apposite Convenzioni.

 

 

CONVENZIONI

 

Nel rispetto delle reciproche competenze, è opportuno che le Associazioni Sportive che realizzano il progetto di consulenza con la Federazione Italiana Canottaggio, stipulino con le Istituzioni apposite Convenzioni, così da puntualizzare il tipo di intervento e le modalità di collaborazione.

 

 

PROGETTO F.I.C. - SPORT A SCUOLA

 

In tale nuovo quadro legislativo, in cui si tende al superamento di sterili contrapposizioni tra scuola-extrascuola e tra pubblico e privato, si ricerca da parte del "servizio scuola" il contributo di Enti o Associazioni preposti alla realizzazione di attività motorie e sportive.

La F.I.C promuove ed organizza attività sportive rivolte alle Istituzioni scolastiche, attraverso un Progetto articolato sul territorio, che ha fini promozionali, educativi, di orientamento e di avviamento alle attività sportive, nonchè  di pratica sportiva.

 

Il Progetto:

 

-       risponde sicuramente alle direttive M.P.I.- C.O.N.I.;

-       prevede un itinerario metodologico didattico, che ha nel "continuum" la sua principale

-       caratteristica;

-       si rivolge a tutti gli alunni/e, dalla Scuola Elementare alla Scuola Secondaria di 2° grado;

-       mette gratuitamente a disposizione dei docenti della Scuola, le competenze specifiche delle strutture periferiche FIC per:

§      Consulenze nelle Scuole (in base alla C.M. n. 446);

§      Organizzazione di Corsi di Formazione e di Aggiornamento di Canottaggio per Maestri e Insegnanti di E.F.;

§      Organizzazione di Corsi per Giudici Arbitri;

§      Organizzazione di Convegni, Seminari di Canottaggio;

§      Visite nelle scuole di atleti di alto livello di canottaggio e lezioni dimostrative;

§      Organizzazione di "Giornate dello Sport";

§      Organizzazione di Manifestazioni Sportive di Canottaggio;

 

Alle Istituzioni Scolastiche che intendono attuare il Progetto, la Società Sportiva fornirà (dietro specifica richiesta) materiale didattico.

 

 


NUOVE NORMATIVE

 

 

 

Per conseguire un dialogo con la Scuola costruttivo e privo di incomprensioni, è opportuno conoscere le nuove normative che regolano il funzionamento delle Istituzioni scolastiche.

 

 

 

Direttiva Ministeriale n°  133 del 3 aprile 1996

 

Nella Direttiva Ministeriale vengono indicate finalità, modalità organizzative e fonti di finanziamento cui le singole scuole, nell'ambito della propria autonomia, possono far riferimento per promuovere iniziative complementari ed integrative, favorendo così l'apertura della scuola alle richieste provenienti dal territorio.

Come riportato nella C.M. n. 135, con la quale la Direttiva è stata trasmessa, si legge quanto segue:

" si tratta in sostanza di uno strumento giuridico che incentiva il processo di valorizzazione del ruolo delle scuole come centri di vita culturale e sociale aperti al territorio…….  ".

Inoltre, l' art. 2 della Direttiva recita:

" ogni Istituto promuove iniziative complementari e integrative  per un proficuo utilizzo del tempo libero……….., le scuole promuovono, tra l'altro, iniziative di…….., sport e allenamenti, gare e tornei ".

All' art. 4 troviamo una puntualizzazione relativa alla modalità di realizzazione delle iniziative:

 " Le Istituzioni scolastiche favoriscono tutte le iniziative che realizzano la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile del territorio; a tal fine collaborano con le Associazioni ………….., stipulando con esse apposite Convenzioni.

Gli articoli 5, 6 e 7 trattano dell'organizzazione e gestione delle iniziative.

All' art. 8 si stabiliscono le varie forme di finanziamento e in particolare al punto b) si legge:

 " Le somme eventualmente richieste dalle Associazioni di studenti o di genitori e da essi direttamente impiegate a sostegno dell'iniziativa, non sono iscritte al bilancio dell'Istituto ".

 AII' art. 9 troviamo tempi e modalità per la realizzazione delle iniziative.

 All' art. 10 sono riportati gli elementi fondamentali che dovranno essere previsti nella Convenzione, per le attività non gestite direttamente dalla scuola.

 


 

Decreto del Presidente della Repubblica

n. 567 del 10 ottobre 1996

(Regolamento recante la disciplina delle iniziative complementari

e delle attività integrative nelle Istituzioni scolastiche)

 

Alla Direttiva Ministeriale n. 133 del 3 aprile 1996, segue il Decreto del Presidente della Repubblica del 10 ottobre 1996, nel quale è riportato il regolamento recante la disciplina delle iniziative complementari e delle attività integrative nelle Istituzioni scolastiche.

Il Decreto, pur riportando alcune differenze con la Direttiva, non modifica nella sostanza quanto enunciato nella Direttiva.

 

 

Protocollo d'intesa M.P.I- C.O.N.I.

12 marzo 1997

 

Si inserisce, a questo punto, come elemento chiarificatore nei rapporti tra la scuola e il mondo dello sport, il Protocollo d'intesa firmato dal Ministro della Pubblica Istruzione, il Presidente del C.O.N.I. e il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri.

Questo documento è di particolare importanza, in quanto il C.O.N.I. e per esso le Associazioni sportive, divengono l'Ente in convenzione con il M.P.I. per la promozione ed il potenziamento delle attività motorie, fisiche e sportive.

Ai punti h) e i) della Convenzione, troviamo gli elementi che più da vicino interessano le Associazioni sportive che intendono realizzare iniziative in collaborazione con la scuola:

h) di favorire la più ampia attivazione presso le Istituzioni scolastiche dei servizi ludico-motori, pre-sportivi e sportivi, che attuino iniziative a beneficio della comunità scolastica tutta, anche accogliendo collaborazioni da parte di Società ed Associazioni sportive, per l'utilizzo delle strutture, nonchè consulenze e disponibilità finanziarie;

i) di realizzare opportune intese sul territorio, con Società ed Associazioni sportive per la messa a disposizione a favore della scuola, di strutture, consulenze e disponibilità, anche finanziarie, al fine di garantire la pratica motoria, pre-sportiva e sportiva.

 

 

Autonomia Scolastica

Legge n. 59  del 15 marzo 1997 art. 21

 

Continua il processo di cambiamento nel mondo della scuola ed è proprio con questa legge che si configura il ruolo di una Scuola che si colloca nel territorio come un sistema organizzato al suo interno, ma anche integrato con le realtà sociali, individuando come interlocutori privilegiati, gli Enti Locali, altri Enti e le Associazioni sia pubbliche che private, che possono essere di supporto al suo compito istituzionale di formazione ed istruzione.

In questa ottica, l'autonomia diventa la chiave di volta che consente alla scuola di offrire un sistema di servizi, mediante Convenzioni ed accordi con quei soggetti che realizzino la soddisfazione dei bisogni formativi dell'utente-cliente.

 

C. M. n° 466 del 31 luglio 1997

Linee attuative del protocollo d'intesa M.P.I. - C.O.N.I.

Progetto" Sport a Scuola"

 

 

Contrariamente a quanto avveniva in passato, si può notare che a breve distanza di tempo   continuano ad essere emanate Circolari Ministeriali per l'applicazione di questa nuova formula relativa alle attività motorie e sportive.

Altro fattore di rilievo è che, all'interno delle Circolari si trovano precisi richiami alle Direttive impartite precedentemente, così da consentire la costruzione di uno scenario finalmente chiaro ed effettivamente applicabile nella realtà.

La C.M. n. 466 merita una attenta lettura per le innovazioni in essa contenute, che possono essere così sintetizzate:

 

a) Progetto" Sport a Scuola"

E' un progetto trasversale che pone le scuole di ogni ordine e grado in condizioni di ampliare la qualità del servizio e l'offerta formativa.

Ogni Istituzione scolastica deciderà se adottare il Piano annuale, ovvero se attivare iniziative proprie e progetti per le attività motorie e sportive e organizzarle al proprio interno, o con altre scuole o con Enti e Associazioni del territorio di comprovata esperienza nel settore, conformemente a quanto previsto dal punto i) del Protocollo d'intesa M.P.I. - C.O.N.I..

La Federazione Italiana Canottaggio ha predisposto, all'uopo, un "Progetto F.I.C. Sport a Scuola" che risponde pienamente alle direttive M.P.I. e C.O.N.I. e propone attività e iniziative  sportive da attuarsi a scuola in orario curricolare ed extra-curricolare.

 

 b) Piano annuale M.P.I. - C.O.N.I.

Il M.P.I., in collaborazione con il C.O.N.I., ha elaborato un Piano annuale di iniziative, anche sulla base delle esperienze di qualità realizzate dalle scuole e dalle proposte presentate dalle singole Federazioni Sportive Nazionali, dalle Organizzazioni rappresentate nel Comitato Nazionale Sport per tutti e da altri Enti e Associazioni Sportive.

Per ciò che concerne le iniziative in ambito locale, le Scuole, nel pieno rispetto della propria autonomia, qualora non aderiscano alle iniziative previste dal Piano annuale, potranno organizzare proprie iniziative coerenti con le finalità e le caratteristiche del "Progetto Sport a Scuola", previa delibera dei competenti organi collegiali.

 

c) Giochi Sportivi Studenteschi

Viene proposto un nuovo modello dei Giochi Sportivi  Studenteschi e si ribadisce che la Scuola  può costruire  un  servizio  sportivo  che favorisca  la  crescita  dell'Associazionismo Sportivo Scolastico e faciliti il rapporto con le  Federazioni Sportive Nazionali, le Associazioni e gli Enti di promozione interessati.

 

d) Scuola Elementare

E' stato predisposto un percorso specifico per la Scuola Elementare che prevede come obiettivi:

- nel primo ciclo, l' alfabetizzazione motoria per tutti, in quanto ogni alunno possa acquisire un "sapere motorio minimo garantito" e l'ampliamento della base motoria individuale, con particolare riferimento a tutti gli schemi motori di base e agli schemi posturali;

- nel secondo ciclo, esperienze di giocosport (individuali e di squadra), per il passaggio da attività ludico-motorie semplici, ad attività di livello motorio presportivo e sportivo".

 

e) Scuola Secondaria di 1° grado

La proposta, distinta per fasce d'età, risponde pienamente alle finalità educative generali dei Programmi di E.F., coinvolge tutti gli alunni/e della Scuola Media e si configura come una occasione programmata di incontri all'interno della classe e tra le classi, nel corso dei quali tutti gli alunni parteciperanno alle prove previste (dalle più semplici alle più complesse), che avranno come punto di arrivo l'avviamento alla pratica delle discipline sportive.

 

f) Scuola Secondaria di 2° grado

La proposta, distinta per fasce d'età, è rivolta  agli alunni/e della Scuola Superiore e si conforma ai connotati tipici e motivanti di un  ventaglio di attività sportive (individuali e di squadra), liberamente scelte dagli studenti, che consentano la partecipazione di tutti gli alunni/e ad una "sorta di circuito interno sportivo", che preveda momenti continuativi e coinvolgenti.

La formula del circuito dovrà essere ampia e facilitante, con regolamenti tecnici flessibili e  adattabili alle diverse situazioni scolastiche (impianti sportivi a disposizione, attrezzature, numero classi, numero Insegnanti, etc.).

 

g) Associazionismo Sportivo Scolastico

Onde favorire la pratica sportiva e gli effetti di socializzazione ad essa correlati, in ogni scuola si possono costituire Associazioni Sportive Scolastiche, alle quali possono aderire anche alunni di scuole limitrofe.

L'Associazionismo Sportivo Scolastico integra e completa l'attività curricolare, con iniziative culturali, sportive, ricreative e si prefigge  di diffondere la pratica sportiva (individuale e di squadra) a livello scolastico (avviamento allo sport e pratica sportiva con partecipazione a gare e a tornei).

Per il buon funzionamento delle Associazioni Sportive Scolastiche, è importante coinvolgere all'interno della scuola, oltre agli Insegnanti di E.F., altri docenti, il personale ATA e i genitori.

 

 

 


CORSI DI AGGIORNAMENTO

 

 

Per quanto riguarda l'organizzazione dei Corsi di Aggiornamento per Insegnanti a livello periferico, rimangono in vigore le modalità e le scadenze previste dalle Direttive M.P.I. n. 305/96 e n. 1545/c4 del 5-6-1997.

 

Norme organizzative

 

Le Associazioni Sportive interessate dovranno proporre ai Comitati e/o Delegazioni Regionali l’iniziativa.

Sarà cura di questi ultimi provvedere a:

-       inoltro delle richieste ai singoli Provveditorati agli Studi, e per conoscenza ai Comitati Provinciali C.O.N.I:,  entro e non oltre il 31 Marzo 2000 utilizzando la modulistica allegata alla C.M. 1545/C4 del 5.6.97 a voi trasmessa integralmente;

-       designazione dei docenti, da individuare nell’elenco dei tecnici abilitati alla docenza di tale tipo  di corso di formazione tecnica

-       determinazione della eventuale quota individuale di iscrizione e partecipazione (max  L.30.000)

-       comunicazione al Comitato Provinciale CONI ed al Provveditorato agli Studi dei nominativi dei partecipanti

-       dare comunicazione alla FIC  -  Centro Nazionale di Piediluco di:

a)    date di svolgimento del corso (almeno 30 giorni prima la data prevista di inizio)

b)   nome del Direttore del corso, del docente designato e degli eventuali collaboratori per la parte pratica

c)    conclusione del corso inviando la relazione conclusiva utilizzando l’apposito modulo

Per opportuna conoscenza è importante ricordare che:

-       il corso avrà la durata di 20 ore suddivise in 4 moduli di 5 ore ciascuno (vedi programma allegato)

-       il numero minimo di partecipanti, perchè il corso possa avere svolgimento, è fissato in 15

-       la FIC provvederà, a ricevimento della relazione conclusiva, all’invio al Comitato Regionale degli attestati di partecipazione da consegnare ai partecipanti che abbiano frequentato il corso per almeno 18 ore.


 

Programma

 

 

ORE

Materie

lezione

 

 

 

1

Il Canottaggio – Il Canottiere

Aula

2

La gara di canottaggio – La tattica di gara

(i meccanismi energetici)

Video

1

Aspetti psicologici del canottiere

Aula

2

Metodologia di allenamento in acqua

(presupposti fisiologici dei modelli di allenamento)

Teoria in aula

2

Tecnica della voga italiana: biomeccanica

Aula + video

2

Assetto delle imbarcazioni: meccanica e biomeccanica

Teoria in aula

2

Assetto delle imbarcazioni: coppia e punta

Pratica

4

Tecnica della voga

Pratica in barca, vasca, remoergometro

1

Tecnica della voga: filmati realizzati in barca

Video

1

Tecnica della voga:

correzione del ciclo di voga di punta e coppia

Pratica

1

Metodologia di allenamento a secco

Teoria in aula

1

Metodologia di allenamento a secco (pesi, corsa, remoergometro,stretching, kalistenica)

pratica

 


 

Federazione Italiana Canottaggio

 

 

 

 

 

 

 

progetto

 

“sport a scuola”

 

 

 

 

 

Il Canottaggio

Il canottaggio è uno sport in cui l’atleta usa come mezzo specifico una imbarcazione mossa mediante remi e con il solo ausilio della forza muscolare. Forzando i termini di una corretta denominazione degli attrezzi sportivi , il canottiere si muove su di un “grande attrezzo”, la barca, manovrando un “piccolo attrezzo”, il remo; il tutto si sposta su di un elemento inquieto e idrodinamicamente complesso, rappresentato dall’acqua.

Apparentemente semplice, il canottaggio è uno sport dalle mille difficoltà, e che richiede, tra l’altro, a chi lo pratica duttilità motoria, spiccata capacità di coordinazione e notevole senso dell’equilibrio dinamico:

 

·      la sequenza dei movimenti esige passaggi multipli ed immediati da un massimo di tensione dei muscoli impegnati  ad una massima decontrazione possibile  di essi, in concomitanza all’inversione del verso del movimento;

·      bisogna saper coordinare i propri movimenti con quelli degli altri vogatori con cui si coagisce;

·      metà del ciclo di voga si compie con un inabituale movimento all’indietro  e, in cinque imbarcazioni sulle otto previste dal codice delle regate, per taluni vogatori anche con la necessità di correggere la rotta della barca, diretta verso una meta situata alle spalle;

·      in alcune fasi della sua azione (attacco e finale) al canottiere è richiesta rapidità di esecuzione e tempo di reazione degni di uno sprinter;

·      i movimenti del canottiere vanno regolati sulla velocità dell’imbarcazione, che varia continuamente per il variare delle condizioni di gara e del campo di gara;

·      il beccheggio ed il rollio dell’imbarcazione richiedono il controllo di tutti i movimenti dannosi e l’effettuazione di quelli compensatori.

 

Pertanto il canottiere deve poter disporre di un’ampia sequenza di cicli di movimento  e di diversi stereotipi motori dinamici, correlati al variare delle esigenze e dei dispendi energetici.

 


Attività per il secondo ciclo

 

Primo gioco

Il Gambero

I ragazzi vengono divisi in due squadre A e B.

L’istruttore traccia un percorso utilizzando piccoli attrezzi (clavette, birilli, palle, ecc.).

I componenti delle due squadre dovranno, a turno, percorrere a ritroso il tracciato, con il solo ausilio della guida vocale  di un compagno piazzato alla fine del tracciato.

N.B. Il percorso comprenderà tratti da coprire sia in deambulazione che con spostamenti da seduto.

 

Secondo gioco

LINGUAGGIO REMIERO

L’istruttore definisce prioritariamente alcuni termini specifici dell’attività remiera associando a ciascuno di essi un significato correlato alla realtà del canottaggio (es.: pari = gira a destra; dispari = gira a sinistra; carrello = seduto; puntapiedi = salto a piedi pari; boa = dietrofront; ecc. ) e costruisce un semplice percorso.

I ragazzi vengono divisi in due o più gruppi  che, a turno, sotto la guida di un caposquadra, dovranno coprire il tracciato in forma di staffetta.

 

terzo GIOCO

Il mimo

Riferendosi alla terminologia utilizzata nel secondo gioco, due fanciulli posti l’uno di fronte a l’altro, dovranno coprire alternativamente, spostandosi a ritroso, un breve tracciato, interpretando i gesti mimici del compagno.

 

circuito

Vai e torna

L’istruttore traccia un percorso diviso in due parti perfettamente identiche che il ragazzo dovrà coprire in maniera diversa:

andata ® ®                         di corsa

ritorno ® ®                         seduto con traslocazioni all’indietro (simulazione del movimento del                         canottaggio)

N.B. - La seconda parte del percorso potrà essere coperta con l’ausilio di un carrello con             spinta simultanea delle gambe.

 

gara

Il circuito proposto potrà essere utilizzato come base per l’effettuazione di una semplice gara a squadre utilizzando come parametri valutativi il tempo di percorrenza e le penalità (es.: abbattimento dei birilli, ecc.)

 

Cognome

Tempo

Penalità

Punteggio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scuola Media
Giochi Sportivi Studenteschi

Attività per le classi

 

 

 

 

 

 

Le caratteristiche dello sport del canottaggio consentono di elaborare delle proposte che, pur riferendosi alle tre classi della scuola media, non differiscono tanto nel contenuto, quanto particolarmente nelle modalità di esecuzione.

Il progetto formativo vuole condurre i ragazzi all’apprendimento, alla esecuzione e simulazione delle basi della gestualità del canottaggio, mediante l’utilizzo di attrezzi specifici quali il remoergometro e la vasca voga, prima dell’introduzione dell’attrezzo specifico barca.


 

 

 

 

Quadro di presentazione generale delle prove

Tipo di prova

1 Media

2 Media

3 Media

destrutturata

 

 

 

Obbiettivo

Conoscenza dell’attrezzo con esclusione di ogni forma tecnica

consolidamento del senso ritmico nella gestualità del canottaggio

incremento della capacità individuale della valutazione spazio/tempo e della gestione autonoma delle proprie risorse

Mezzi

remoergometro

remoergometro con esecuzione a gruppi

remoergometro

semistrutturata

 

 

 

Obbiettivo

educazione al ritmo

variazione del ritmo nella gestualità della voga

consolidamento delle proprie capacità gestuali e della percezione temporale integrata con quella del gruppo

Mezzi

remoergometro

remoergometro

vasca voga - pontile

strutturata

 

 

 

Obbiettivo

approccio al canottaggio

consolidamento delle esperienze di simulazione ed avviamento all’uso della barca

finalizzazione del processo di costruzione globale della gestualità e capacità di integrazione con il gruppo ed adattamento alle varie condizione di voga; capacità di conduzione del gruppo per mezzo dell’esperienza di timoniere

Mezzi

vasca voga e/o pontile

vasca voga e/o pontile e barca

barca


 





Sviluppo tecnico degli esercizi

Tipo di prova

1 Media

2 Media

3 Media

destrutturata

 

 

 

Finalità

conoscenza dell’attrezzo e del proprio corpo per mezzo di gestualità semplici.

consolidamento del senso ritmico nella gestualità del canottaggio

incremento delle capacità individuali di coordinazione propria con quella del gruppo

Esercizi

a) seduti sul carrello si deve avanzare e retrocedere con il solo uso delle gambe.

b) seduti sul carrello, trazioni ed estensioni dell’impugnatura del remoergometro, controllando che il carrello resti fermo.

c) combinazione esercizi a) + b).

simulazioni della gestualità del canottaggio con esecuzione libera ed a ritmo scandito da un compagno; assegnazione di un punteggio e penalità per la determinazione di una classifica di squadra

esecuzioni del ciclo di voga di durata e numero di colpi prestabiliti e determinazione di una classifica a squadre mediante assegnazione di punteggi e penalità.

Mezzi

remoergometro

remoergometro

remoergometro

semistrutturata

 

 

 

Finalità

educazione al ritmo

apprendimento/gestione delle variazioni del  ritmo della gestualità di voga

miglioramento e consolidamento delle capacità gestuali e della percezione temporale individuale e di gruppo

Esercizi

simulazioni della gestualità del canottaggio con esecuzione libera ed a ritmo scandito da un compagno; assegnazione di un punteggio e penalità.

esecuzione di prove singole con durata, colpi e variazioni di ritmo predeterminate

esecuzioni del ciclo di voga in situazioni di equipaggio con controllo del gruppo

Mezzi

remoergometro

remoergometro

vasca voga e/o pontile

strutturata

 

 

 

Finalità

approccio al canottaggio

avvio all’uso dell’attrezzo barca

completamento del processo di costruzione globale all’esecuzione del gesto del canottaggio e avviamento alla conduzione del gruppo

Esercizi

esecuzioni del ciclo di voga a numero di colpi e variazioni di ritmo determinate; approccio al ruolo di timoniere

simulazioni in vasca-voga del ciclo di voga con situazione di equipaggio e controllo dell’assieme (basso numero di colpi); avvio all’utilizzo della barca

costituzione di equipaggi ed uscite in barca con prove su distanze predeterminate; esperienze in barca come timoniere

Mezzi

vasca voga e/o pontile

vasca voga e/o pontile e barca

barca


 

Scuola Media

Giochi Sportivi Studenteschi

Attività per i Gruppi Sportivi Scolastici

 

 

 

 

 

 

Si propongono alcune prove al remoergometro ed in barca che potranno essere adattate e/o modificate in funzione delle diverse realtà ed esigenze.


Prova al remoergometro

 

Cosa è il remoergometro

Il remoergometro è un attrezzo ideato ed utilizzato per la pratica del canottaggio “a secco”.

Si tratta di uno strumento alternativo e/o propedeutico del canottaggio che permette quindi di simulare, in tutta sicurezza, il gesto del vogare.

Normalmente esso è dotato di un piccolo computer capace di misurare tempi e distanze e calcolare alcuni valori relativi alla prestazione.

Prova

La duttilità dell’attrezzo consente agli insegnanti di E.F. di concordare, nell’ambito delle attività scolastiche ed interscolastiche, le modalità per gare a carattere sia individuale che di squadra.

 

Prova in barca

 

Imbarcazione

Verranno utilizzate imbarcazioni del tipo singolo (1x), singolo 7.20 (7.20), doppio (2x), quattro di coppia (4x) e otto di coppia con timoniere (8x +)

Distanze

Variabili a secondo delle categorie, come sottoriportato:

 

qualifica

anni

distanza

tipo di barca

gare

allievo A

9 -  10

1000 m

7.20

1 nelle 24 h.

allievo B

11 - 12

1000 m

7.20 e 2x

2 nelle 24 h. con intervallo minimo di 6 h.

allievo C

13

1500 m

tutte

idem

cadetto

14

1500 m

tutte

idem

 


 

Scuola Superiore

Giochi Sportivi Studenteschi

Attività per classi

 

 

 

 

 

 

Le attività che vengono proposte consentono la costituzione di equipaggi di classe che si misureranno su prove di regolarità in cui il principale obiettivo sarà rappresentato dal coprire distanze determinate in tempi stabiliti pena l’applicazione di penalità proporzionali alla non osservanza dei parametri fissati.

I tempi proposti, che potranno essere modificati in base alle specifiche realtà, tengono conto dei normali parametri auxologici dei ragazzi frequentanti il biennio od il triennio.

Sarà così consentito un vero coinvolgimento ed apporto di ciascun ragazzo al risultato globale della squadra.


Biennio  Scuola Superiore

 

Prova al remoergometro

Cosa è il remoergometro

Il remoergometro è un attrezzo ideato ed utilizzato per la pratica del canottaggio “a secco”.

Si tratta di uno strumento alternativo e/o propedeutico del canottaggio che permette quindi di simulare, in tutta sicurezza, il gesto del vogare.

Normalmente esso è dotato di un piccolo computer capace di misurare tempi e distanze e calcolare alcuni valori relativi alla prestazione.

Prova

La duttilità dell’attrezzo consente agli insegnanti di E.F. di concordare, nell’ambito delle attività scolastiche ed interscolastiche, le modalità per gare a carattere sia individuale che di squadra.

La classifica di squadra verrà determinata dalla sommatoria del punteggio ottenuto da ciascun componente la stessa

Si suggerisce l’adozione della tabella sottoriportata.

 

Distanza

Colpi

Tempo

maschi

2000 m.

24-26/min

9’30”

femmine

2000 m.

24-26/min

10’30”

Punteggio

Il punteggio verrà determinato dall’assegnazione di un massimo di punti per ogni esecuzione compiuta in modo corretto, ridotto delle eventuali penalità  in riferimento alla non osservanza del numero dei colpi e/o del tempo finale ottenuto.

Prova in barca

Imbarcazioni

Potranno essere utilizzate le imbarcazioni sottoindicate:

Tipo regolamentare

di punta

di coppia

jole a 8 vogatori con timoniere

doppio canoe

jole a 4 vogatori con timoniere

canoino

jole a 2 vogatori con timoniere

 

Distanze

In considerazione delle problematiche correlate all’andatura d’assieme dell’equipaggio si suggerisce un percorso della distanza di 1000 m. da effettuare  con una frequenza di 22 - 24 colpi/min.

Punteggio

Il punteggio verrà determinato dall’assegnazione di un massimo di punti per ogni esecuzione compiuta in modo corretto, ridotto delle eventuali penalità  in riferimento alla non osservanza del numero dei colpi .


Triennio  Scuola Superiore

 

Si adotteranno le stesse prove proposte per il biennio con l’adozione di alcune modifiche.

 

 

Prova al remoergometro

Prova

Si suggerisce l’adozione della tabella sottoriportata.

 

Distanza

Colpi

Tempo

maschi

2000 m.

24-26/min

8’30”

femmine

2000 m.

24-26/min

9’30”

Prova in barca

Distanze

In considerazione delle problematiche correlate all’andatura d’assieme dell’equipaggio si suggerisce un percorso della distanza di 1000 m. da effettuare  con una frequenza di 24 - 28 colpi/min.


Scuola Superiore

Giochi Sportivi Studenteschi

Attività per i gruppi sportivi scolastici

 

 

 

 

 

 

Si allega il regolamento tecnico di regata (codice delle regate) che potrà essere modificato e/o adattato per il settore scolastico.