DOLOROSA PERDITA

PER IL CANOTTAGGIO LOMBARDO E ITALIANO.

 

Il Comitato Regionale Lombardia con commozione ricorda due grandi amici improvvisamente scomparsi e rammentando alcuni episodi salienti del loro impegno nel mondo dello sport, rivolge alle loro famiglie l’espressione del cordoglio di tutti i canottieri lombardi che ebbero modo di conoscerli e apprezzarli.

 

Santo Stefano, il tradizionale dopo Natale, quando tutti pensano alla conclusione ormai vicina dell’anno e riflettono sui pro ed i contro degli avvenimenti appena trascorsi e quindi assolutamente impreparati ad accogliere notizie rattristanti, due improvvise ed impreviste telefonate ti informano del grave lutto che ha colpito non solo il canottaggio italiano, ma in particolare quello della Lombardia. A poche ore di distanza uno dall’altro ci hanno lasciato Azelio Mondini, l’uomo del canottaggio mantovano, al quale tanti allievi devono infinita riconoscenza per la grande opera che ha realizzato nei molti anni di conduzione tecnica della Canottieri Mincio. E Fulvio Aglieri, per due mandati presidente della Canottieri Milano, uomo dalla grande passione sportiva e sempre vicino al mondo remiero.

 

AZELIO MONDINI, presidente onorario e fondatore della Associazione Allenatori, di cui è stato presidente per 25 anni nel periodo del travagliato “rinascimento tecnico” del canottaggio italiano, è morto lunedì mattina all’Ospedale di Mantova. E’ stato per moltissimi anni responsabile tecnico della Canottieri Mincio, di cui fu l’artefice dei successi sia nel canottaggio che nella canoa, passando da alcuni anni il testimone al figlio Norberto.

Aveva  82 anni, essendo nato a Borgoforte (Mn) il 7 luglio 1923. Era un carattere forte, uomo fiero nel sottolineare i valori della sua posizione e che nell’espletamento dei suoi impegni verso il mondo remiero non dimenticava la fierezza del suo trascorso giovanile e di combattente. Nel fondare l’associazione degli allenatori, ricordiamolo, aveva portato a compimento una sorta di rivoluzione, nel piccolo grande mondo remiero italiano. Una rivoluzione che nel giro di alcuni anni portò al riconoscimento morale, oltre che materiale, dell’impegno spesso misconosciuto dell’uomo, degli uomini, ed oggi anche di tante donne, che sono componente determinante per lo sviluppo di uno sport “non minore” rispetto ad altri esaltati dalle folle da stadio. Uomini e donne che danno un prezioso contributo alla crescita di tantissimi ragazzi che nel canottaggio hanno trovato un prezioso punto di riferimento, ricevendo stima e riconoscimenti per quanto fanno e che si sentono appagati anche soltanto di un “grazie”.

Ed in merito vogliamo sottolineare la dichiarazione di Beppe de Capua, direttore tecnico federale, che “anche a nome degli allenatori delle nazionali di canottaggio, saluto commosso il presidente Mondini ricordando sempre il grande uomo e il tecnico, luminoso esempio di generosa lealtà e coraggio. “

Il funerale è stato programmato mercoledì 28 dicembre, alle ore 9,30 nella Chiesa dell’Ospedale di Mantova.

 

FULVIO AGLIERI, presidente emerito della Canottieri Milano, di cui fu presidente per due mandati dal 1989 al 1997, cui si avvicinò da nuotatore, dedicandosi in particolare ai tuffi, è morto improvvisamente nelle prime ore di lunedì mattina. Aveva 78 anni, essendo nato il 3 settembre 1927. E’ stato  sempre attento a tutte le discipline praticate alla Canottieri Milano, seguendo con molta attenzione il canottaggio, sport base del sodalizio. Era stato insignito dal Coni della Stella d’Oro al Merito Sportivo e nel Coni Provinciale di Milano aveva ricoperto anche incarichi fiduciari. Era uno sportivo attento, tuttora praticante il nuoto (ancora sabato, vigilia di Natale, aveva fatto le solite vasche in piscina,  soliti 1.000 m.) e appassionatamente continuava a seguire le problematiche della sua società, della “sua” Milano, sempre felice di contribuirne allo sviluppo. Come continuava a seguire con attenzione, per quanto ormai diretta dalla figlia Alessandra, la “sua” casa editrice che anche nel nome “Nuovi Autori” voleva indicare un obiettivo a chi mirava ad un traguardo di espressioni e di valori.

Il funerale è stato programmato giovedì 29 dicembre, alle ore 11, nella Basilica di S. Eustorgio (al Ticinese).

 

Ferruccio Calegari

(Uff . Stampa Comitato Lombardia FIC)

Milano, 27.12.05