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Messaggio del 16 Settembre 2006 Leggo su CV un'intervista ad Ademollo dal titolo...Ridare voce ai Dirigenti. email anonima |
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| Messaggio del 13 Settembre 2006
Io vado poco in giro... ma leggo le dichiarazioni di mister Osram: 23 atleti in finale ai mondiali juniores 17 atleti in medaglia ai mondiali juniores. Io aggiungerei... 46 braccia di atleti in finale 34 braccia di atleti in medaglia oppure 460 dita di atleti in finale 340 dita di atleti in medaglia e se passiamo poi ai denti... quante medaglie? Più bello no? Più tanto... Bellissimo! email anonima |
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| Messaggio del 12 Settembre 2006
Purtroppo la prossima edizione della Coppa della Gioventù si disputerà a Varese...dice Ollio sconsolato all'amico. Perchè purtroppo? chiede Stanlio Perchè così i ragazzi non potranno viaggiare per 24 ore di seguito in pullman... come hanno fatto quest'anno per andare in Olanda... risponde Ollio Ma allora io so come fare...! ribatte Stanlio E come? Chiede Ollio Basta passare a prendere ogni atleta da casa sua... vedrai che così ci staranno di sicuro 24 ore di seguito in pullman... conclude Stanlio email anonima |
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| Messaggio del 4 Settembre 2006
Caro Sergio,colgo l'occasione per salutarti e ringrazziarti,anche a nome di molti amici che come me hanno accolto con entusiasmo il ripristino del sito CANOTTAGGIOVERO. Probabilmente,il caso ha voluto che si trovassero i migliori equipaggi nelle corsie citate o perchè come cita un famoso detto napoletano: "VIR O CINEM E NUN O CAPISC " DOMANDA INVIATA VIA SMS: Il Calcio in Germania quanti Campionati del Mondo a vinto? 1 come il Titolo in palio 11 come il numero di giocatori di una squadra di Calcio 14 come il numero di giocatori che hanno disputato la Finale di Berlino 23 come il numero di giocatori della Rapprersentativa 24 Rappresentativa compreso Allenatore. SMS Firmato |
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| Messaggio del 23 Giugno 2006
Carissimi colleghi allenatori Non possiamo lasciare solo Franco Noio ad esprimere il disagio per questa direzione tecnica e per l'organizzazione (sic!) che ha dato al canottaggio italiano! Tutti coloro che dissentono abbiano il coraggio di esprimersi attraverso questo sito. Personalmente ritengo che il canottaggio italiano stia ritornando ai livelli degli anni sessanta quando solo sporadici exploit di singole società permettevano all'Italia risultati internazionali. Non c'è un progetto,non c'è una attenzione alla crescita dei giovani,si pensa solo a raccogliere i frutti piuttosto che seminare. Non facciamoci abbagliare dalle elemosine dei rimborsi e dai vari contributi elargiti per ottenere consensi. Nello sport di alto livello quello che conta è ben figurare in campo internazionale , vedremo se si riuscirà ad mantenere il grado di competività degli ultimi 10 anni, non solo con pochi talenti, ma con la squadra intera. Ricordiamoci che all'Olimpiade di Atene abbiamo qualificato tutta la squadra maschile e un equipaggio femminile. A proposito di settore femminile senior ....sempre peggio! Non c'è futuro. A s.Miniato c'erano iscritte quasi 50 cadette, ma è possibile perderle tutte?? So bene che queste mie parole susciteranno fastidio e provocheranno ritorsioni nei miei confronti. Ma non me ne frega niente:In questo momento non ho atleti di vertice e non sono ricattabile perchè non è il canottaggio che mi permette di vivere anche se resta la più grande passione della mia vita. Forza allenatori, creiamo un movimento di opinione contro questo stato di cose!! Si parlava di strapotere lamurista, ma ora è molto peggio. Aspetto solidarietà da molti! arch. Domenico Tagliabue |
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| Messaggio del 11 Maggio 2006
Ai Signori componenti Consiglio Direttivo ANACC Al Consigliere Federale quota Tecnici Daniele Zangla Loro indirizzi elettronici Sabato 13 Maggio 2006 ore 21,30 a Piediluco (il luogo sarà comunicato successivamente) RIUNIONE CONSIGLIO DIRETTIVO ANACC Tema della riunione: Situazione attuale, Tecnico-Politica. Premio "Azelio MONDINI" Il Presidente Antonio Baldacci |
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| Messaggio del 09 Maggio 2006
Messaggio di Franco Noio in risposta al V.P.A.T. Renato Alberti. Caro Renato come tu ben sai sono stato a Piediluco per discutere con il Direttore Tecnico soprattutto dei problemi che ti vedono coinvolto,purtroppo il Direttore Tecnico non ha ritenuto opportuno discuterne perchè tu non eri presente,per quanto riguarda la riunione a 360° di Piediluco ho preferito restare in silenzio esclusivamente per valutare se gli allenatori presenti avevano qualcosa da proporvi ma mi sono reso conto che molti hanno un po di confusione. Colgo l'occasione per dimostrarti tutto il mio disappunto su molti argomenti in attesa di discuterne da vicino. Franco Noio Le Risposte del V.P.A.T. non sono pubblicate per mancanza di autorizzazione. Antonio Baldacci |
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| Messaggio del 07 Maggio 2006
Su Argomenti trovi una lettera del Consigliere ANACC Franco Noio: Chiarimenti per il Dott. Alberti. |
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Messaggio del 13 Aprile 2006
Incontro a 360° del 8 Aprile 2006 Caro Antonio,speravo come tanti di trovarti alla riunione in oggetto,purtroppo ancora una volta abbiamo fatto una pessima figura,e la maggioranza dei partecipanti mi chiedevano ma dove sono il Presidente,il V.Presidente e i consiglieri dell'ANACC? Sinceramente non credo che le battaglie si vincono in questo modo e la cosa migliore sarebbe quella di guardarci negli occhi e decidere se vale la pena portare avanti un dialogo comune o andare avanti per la propria strada come purtroppo molti allenatori fanno da sempre. Franco Caro Franco, hai perfettamente ragione, gli assenti hanno sempre torto. Con queste poche righe però vorrei cercare di giustificare la mia assenza. 1) Come EX Allenatore non trovo motivo di partecipare alle riunioni come quella organizzata in occasione del Meeting Nazionale del 8-9 Aprile u.s. Inoltre trovo poco opportuno le riunioni in occasione delle Regate, molti hanno difficolta a partecipare per tanti motivi. 2) Come Presidente dell'ANAC non ho partecipato perchè deluso da; incontri, riunioni e colloqui ecc. con i vertici federali. Tutti rimaniamo della propria opinione e non cambia niente. Inoltre è noto a tutti la mia contrarietà a questo modo di conduzione tecnica nazionale e il tempo rinforza sempre più la mia opinione; è meglio una conduzione di GRUPPO che una conduzione di singolo. 3) Personalmente non potevo essere presente in 2 luoghi diversi nello stesso momento. Mentre si svolgeva l'incontro a 360° al CT.N mi trovavo insieme ai componenti del COEX (Direzione Eventi) e stavamo analizzando le 2 giornate, Venerdì e Sabato, appena concluse e si organizzava la giornata di Domenica con le Finali del 1° Meeting Nazionale. Oltre a cercare migliorie per le prossime Regate: 2° Meeting, Memorial "D'Aloja, Campionati Italiani, Festival dei Giovani ecc. Spero che capirai la mia assenza anche se "GLI ASSENTI HANNO SEMPRE TORTO". Antonio Badacci |
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Messaggio del 2 Dicembre 2005
Diritto di esistere. Lettera Firmata Questo messaggio è molto lungo e in formato pdf, lo trovi su Argomenti |
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Messaggio del 1 Dicembre 2005
Limite sull'Arno 1 Dicembre 2005 Cari Amici, vorrei cercare di fare un poco di chiarezza su alcune "voci" che circolano del mondo remiero italiano. Voci messe in giro ad arte dai "soliti noti". 1) L'ANAC è "contro" il Direttore Tecnico M.d.S. Giuseppe De Capua. FALSO. Noi siamo a "favore" di un nuovo modo di conduzione tecnica. E' stato scritto in molte maniere ma sembra che il messaggio vero non riesca a passare, speriamo che con queste nuove parole si capisca meglio la NOSTRA posizione. 2) L'Associazione sta subendo una "moria" di iscritti. FALSO. Nel 2004 abbiamo avuto 14 nuovi Soci, nel 2005 8 nuovi Soci più 5 che si sono di nuovo iscritti. Dal 2000 abbiamo avuto solo 3 lettere di dimissioni, persone che adesso sono di nuovo nell'Associazione. E' vero ci sono alcuni Soci che non pagano la quota annua. In base all'aticolo 8 dello Statuto dovrebbero essere considerati DIMESSI PER MOROSITA'. In passato questa norma è stata applicata e da alcuni "dimessi" abbiamo avuto molte critiche, per cui adesso non saranno più considerati dimessi ma soltanto persone che gravano sulle spalle di chi paga regolarmente. Da notare che queste persone non rimandano mai indietro niente di quanto l'Associazione invia loro. Se effettivamente non vogliano più far parte dell'Associazione perchè non condividono gli scopi dell'attuale Consiglio Direttivo dovrebbero scrivere una bella lettera di dimissioni spiegando i loro motivi e non nascondendosi dietro al fatto che non pagano la quota e stanno zitti. 3) L'Associazione ha 2 o 3 C? Bella domanda di cui vorrei avere la risposta anch'io. Nel 2000, da quando mi occupo di Archivio e Segreteria, abbiamo avuto dai nostri predecessori: Atto Notarile di fondazione dell'Associazione, con 2 C. Logo, Buste e Cartelle con una sola C, Logo dell'Associazione con una C, foglio Excel con le quote pagate dai Soci negli ultimi 2 anni. Il saldo del conto corrente postale. Altro non abbiamo avuto. Relazioni, Verbali, Delibere, Corrispondenza, La Voce dell'ANACC pubblicata ecc. NIENTE. Ma oggi è di moda cancellare gli archivi precedenti. Se non sbaglio, ma non posso verificarlo perchè manca l'archivio, una persona che si accanisce contro quest'ANAC è il Segretario dell'ANACC che tanto rimpiange, ma prima di rimpiargelo avrebbe fatto bene a occuparsi della "sua" Segreteria in modo che adesso avremmo un archivio completo dal 1971 ad oggi. Per correttezza invio questo messaggio al Presidente Angelo Porcaro. Antonio Baldacci |
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Notizia del 26 Novembre 2005
In occasione della riunione di allenatori e direttori sportivi organizzata dal Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia venerdì sera presso la Canottieri Trieste, è stato nominato Coordinatore Tecnico Regionale il triestino Flavio Mosetti. 37 anni, diplomato all’Isef di Padova, già consigliere del Comitato regionale, collaboratore della squadra nazionale juniores e allenatore del Saturnia (Riccardo Dei Rossi, Antonella Skerlavaj, Diego Sergas, Erik Visini i suoi atleti di maggior spicco), ora tecnico alla Pullino di Muggia, e revisore in seno al consiglio direttivo dell’Anac. A Flavio i migliori auguri di buon lavoro. Su Archivio Tecnici trovate l'elenco dei Coordinatori Tecnici Regionali 2005-2008 |
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Messaggio del 20 Novembre 2005
Associazione Amici del Remo di Casalmaggiore (CR) vende: 2 Jole e 4 Jole. Buono stato, usate pochissimo. Prezzo da concordare. Per nformazioni telefonare al Presidente Paolo GABBI 3282263920 |
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Messaggio del 17 Novembre 2005
Su ARGOMENTI trovi un intervento di Giovanni Miccoli inviato all'ANAC e a CanottaggioVero. |
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Messaggio del 16 Novembre 2005
Risposta al Comunicato di protesta ANAC. ADERISCO perchè mi sembra che i tempi siano maturi e il livello tecnico degli allenatori italiani sia adeguato per sposare la proposta di sostituzione di un unico DT con poteri illimitati con un pool di allenatori italiani divisi per settori e coordinati tra loro. Mi sembra giusto provare. Per ciò che riguada l'attuale direzione tecnica: Lasciamo stare la disputa sui programmi di allenamento, ognuno ha le proprie idee e la propria formazione scientifica. OGNI PROGRAMMA PUO' ESSERE VINCENTE. NON MI PIACE che non si rispettino i tecnici societari e se ne calpestino la dignità e la professionalità. Per correttezza devo aggiungere che il problema era già in parte preesistente e che non mi piace neanche la mancanza di rispetto e di educazione che alcuni tecnici federali, che oggi sono giustamente arrabbiati, hanno o hanno avuto fino a ieri nei confronti degli atleti o di una parte di atleti delle squadre nazionali. NON MI PIACE il sistema selettivo attuale (non coordinato), alle competizioni più importanti devono partecipare gli atleti migliori a qualunque società appartengano. NON MI PIACE il calendario remiero 2006, anche se per gli allenatori è indubbiamnte più comodo, si faranno lunghe ...... lunghe...... vacanze. Il DT ha sicuramente il diritto di lavorare con una sua squadra di tecnici, ma deve sceglierli tra gli aventi i titoli necessari. LETTERA FIRMATA |
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Messaggio del 14 Novembre 2005
Il vero prepotente? Chi premia, i più scadenti. Cos’è la prepotenza? Una forma di violenza arbitraria in contrasto con la legge e le norme della morale e del costume; una violenza diffusa che la società non riesce ad espellere perché la gente si piega, si adegua impotente. La vediamo già nei bambini, nelle scuole dove c’è il bullo, il prepotente, spesso grande, grosso e stupido che opprime i più piccoli o si mette a perseguitare qualcuno per puro gusto di spaventarlo, vederlo tremare, piangere, scappare. E il perseguitato non ha il coraggio di denunciarlo all’insegnante perché non può portare prove…ma può essere anche la prepotenza di un DDT che prende in antipatia un allenatore, spesso un allenatore di valore, e lo tratta peggio degli altri. I suoi amici allenatori se ne accorgono ma non sanno come denunciare, come provarlo e quindi assistono all’ingiustizia impotenti (mobbing). L’essenza della prepotenza non è però il piacere di sentire l’altro in propria balia, di umiliarlo o di togliergli la dignità; l’essenza della prepotenza è l’ostentazione della propria superiorità rispetto a tutte le regole sociali, morali, legali ed al giudizio della comunità, in sostanza l’ostentazione del proprio arbitrio. Il prepotente agisce sempre in modo tale da dimostrare agli altri che può fare ciò che vuole. La sua dimostrazione di forza sarà tanto più efficace quanto più è in contrasto con i valori riconosciuti; perciò non colpirà la persona meno meritevole ma quella più meritevole e non sosterrà il migliore ma colui che tutti ritengono scadente. La prepotenza è estremamente pericolosa dal punto di vista educativo perché dimostra ai giovani che la vita sociale, lavorativa e politica non è governata dalla legge e dal merito ma dalla forza e dall’arbitrio, che il potere non è in mano a chi incarna i valori ma a chi incarna la pusillanimità. Io purtroppo mi sono trovato tante volte in questa situazione ma per motivi vari ho sempre mandato giù il boccone amaro, sbagliando, ma il canottaggio era più forte di me, quindi invito quei tecnici che domenica scorsa all’assemblea di Firenze hanno detto di avere dato le dimissioni per motivi di lavoro, se il lavoro non c’entra niente ma di essere stati vittima di mobbing, lo devono far sapere con lettera a chi di dovere. Dalle mie parti si dice: “tira e tass (tira e taci)” però si capisce che non è sempre così. Con simpatia a tutti i malati di canottaggio. LETTERA FIRMATA |
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Messaggio del 9 Novembre 2005
Genova 9 Novembre 2005 Cari amici dell’ANACC, intervengo a titolo personale, perché mi sento chiamato in causa in quanto redattore del sito internet CanottaggioVero.com. Ci tengo a dire che, come appassionato di canottaggio ed entusiasta sostenitore dell’ ideale di indipendenza del sito web, mi sento offeso dal fatto che un consigliere federale, peraltro di fresca nomina, indichi come “famigerato”, termine che sul mio dizionario significa di cattiva fama ed è accostato a “brigante, ladro, furfante”, il suddetto sito internet. Non solo: ritengo fuorviante l’indicazione di assenza di democrazia e trasparenza, quando CanottaggioVero.com intervista il presidente dell’ANACC, proprio il giorno dopo la sua elezione e la richiesta, da parte di 45 soci dell’Associazione, di destituzione del Direttore Tecnico, dedicando quindi un ampio spazio al suo punto di vista e a quello degli affiliati. Ci tengo a precisare che è mio uso rispettare le opinioni di tutti ma penso che un consigliere federale debba essere un punto di riferimento e garante di equilibrio, non protagonista di attacchi e offese gratuite. Ne approfitto quindi per porgere cordiali saluti a tutti e auguri di un proficuo lavoro a tutto il consiglio direttivo. Marco Callai |
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Messaggio del 9 Novembre 2005
Palermo 9 Novembre 2005 Cari colleghi, sul famigerato sito di CV, dove Sergio Morana non ha saputo trovare altro valido motivo dello spostamento delle date dei campionati che le ferie degli allenatori, è disponibile un bel sondaggio. Come tutti i sondaggi di CV di questi anni è possibile votare quante volte si vuole dallo stesso computer, basta uscire dal sito e rientrare: il voto è di nuovo disponibile. Grande democrazia e, soprattutto, grande trasparenza! P.S.: Tra i tanti motivi riportati dal sottoscritto a favore dello spostamento delle date dei campionati, la richiesta fatta da sempre dai giornalisti di rendere più appetibile la notizia dei campionati italiani, disputandoli prima dei mondiali, con la logica conseguenza di rendere più visibile il nostro mondo (anche agli sponsor)! E allora rifletto: Morana non dovrebbe essere un allenatore con problemi di ferie, le farà alla grande, e oltretutto non penso sia un giornalista come Morabito, Maisto, Martellini, Tonali, Tranquilli, e tutti gli altri che non cito per non dilungarmi nella lista, almeno dell'associazione giornalisti italiani di canottaggio e canoa, uomini e professionisti che da sempre seguono il nostro mondo con elevata attenzione. Che sarà allora Morana? E perchè spara sempre a zero su tutto e tutti? E cos'altro avrà fatto...? Daniele Zangla |
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Messaggio del 4 Novembre 2005
Ho letto della decisione della canottieri Lazio di non rinnovare il contratto a Dario Naccari. E' una decisione che,in quanto allenatore, mi lascia esterefatto! Mi chiedo: cosa deve fare un allenatore per ottenere l'apprezzamento dei propri dirigenti ? Non conosco i motivi reali che hanno portato la Can.Lazio a tale decisione e quindi non mi permetto di giudicare la scelta,ma sottolinea la labilità e la precarietà della posizione degli allenatori che possono ricevere il benservito anche dopo aver ottenuto numerose,eclatanti e ripetute vittorie in campo nazionale e internazionale . Ho saputo che Naccari ora si dedicherà ad altri sport.A qualcuno potrà anche fare piacere,è certo che il canottaggio italiano ha perso un altro tassello piccolo o grande che lo si voglia considere. Lettera Firmata |
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Messaggio del 2 Novembre 2005
UN UOMO SOLO AL COMANDO!! Certamente il nostro D.D.T. troverà altri allenatori in sostituzione di Romagnoli e Barbo,ma certo di così bravi ...difficilmente. Lascia perplessi la rinuncia di Pittino che era una sua creatura. Che il "nostro" sia proprio intrattabile e accentratore come dicevano i suoi detrattori ?? Considerando anche che Giuseppe Polti ( quante medaglie hai vinto Gius ?) è stato relegato al ruolo di magazzinieremanutentore,lo staff tecnico federale è proprio ridotto all'osso. SPERIAMO che se ne vada anche LUI!! E' quindi più che mai attuale la famosa frase che i radiocronisti dell'epoca coniarono per le imprese di Fausto Coppi :un uomo solo al comando! Lettera Firmata |
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Messaggio del 31 Ottobre 2005
Ho letto sul sito federale che la Federazione mette in vendita materiale dismesso del C.T.N. di Piediluco. Personalmente penso ce sia una pessima iniziativa. Sarebbe stato più importante assegnare detto materiale a chi, Comitati/Delegazioni, Società e singoli Tesserati con un progetto per diffondere i migliorare il Canottaggio. Uno dei compiti della Federazione è quello di diffondere il Canottaggio e allora perchè non utilizzare questo materiale per aprire nuove Società dove il Canttaggio è assente? Vedi Carignano (TO) Alto Lario, Lago di Bilancino e Lago vicino alle E45, Lago di Corbara e molte altre località con splendidi specchi d'acqua dove il Canottaggio non esiste. Altra iniziativa poptrebbe essere il DECENTRAMENTO. Parala che riempie bocche e programmi prima delle elezioni ma poi muore prima di nascere. Leggo che il ricavato di questa operazione sarà destinato alla Promozione. Speriamo che quei soldi non facciano la fine di quelli stanziati per il 2005 per quel capitolo, cioè non spesi o avanzati in quanto è stato fatto poco o niente. Antonio Baldacci |
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Notizia del 19 Ottobre 2005
Dopo 20 anni circa con tanti ottimi risultati Internazionali e Nazionali, 15 Campionati Italiani negli ultimi 2 anni, il C.C. Lazio non ha rinnovato il contratto a Dario NACCARI. Secondo il Tecnico Veneto-Laziale questo sarebbe il premio per il grandissimo risultato ottenuto a Milano dal Suo 4 di Coppia Senior dove ha conquistato il titolo italiano assoluto davanti alle Fiamme Gialle. I Dirigenti gli avevano confermato la fiduci,a ottenuta a suon di ottimi risultati, ma sembra che ottenere ottimi risultati non garantisca il fututo. |
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Smentita del 17 Ottobre 2005
Varese 17 Ottobre 2005 Caro Antonio, a seguito della notizia apparsa su questo sito (www.anacc.org, n.d.e.) in riferimento all’articolo pubblicato su “La Prealpina” di Varese del 6 ottobre u.s. secondo il quale io abbia ricevuto gli incarichi di “Responsabile della Formazione e della Didattica” e futuro “Vice D.T. delle Squadre Nazionali”, tengo a precisare quanto segue : 1) la prima notizia non può essere che infondata, in quanto tale incarico è stato già da tempo affidato all’amico Antonio Alfine, il quale sono sicuro svolgerà tale mansione con la professionalità che lo ha sempre contraddistinto; 2) per ciò che riguarda il secondo incarico, non immagino come io possa ricoprire tale ruolo (Vice D.T. per le Olimpiadi di Pechino), in quanto del tutto inesistente nei programmi della Federazione Italiana Canottaggio, tanto meno nell’organigramma che è stato stilato dal Direttore Tecnico. A tal proposito pur riconoscendo la tua assoluta buona fede, ritengo opportuno, quando si tratta di pure indiscrezioni, in attesa di conferma, contattare preventivamente gli interessati, i quali, solo loro, potrebbero confermare, modificare o eventualmente smentire la notizia. Tutto questo per evitare di diffondere notizie che a volte potrebbero avere il sapore del puro pettegolezzo. Con amicizia Renato Gaeta Caro Renato, sicuramente avrei duto telefonare a Te e Giovanni, ma questo non avrebbe messo a tacere le "voci" che sono in circolazione. Soltanto Voi avreste avuto la possibilità di mettere fine a tale voci. Inoltre la smentita non avresti dovuta mandarla all'ANACC e a CanottaggioVero, ma a "La Prealpina" e al sito Federale "Rassegna Stampa". Confermo l'ASSOLUTA mia buona fede in merito. Antonio Baldacci |
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Smentita del 17 Ottobre 2005
Gavirate 16 Ottobre 2005 Smentisco la notizia delle mie probabili dimissioni dall'incarico federale riportata dall'anacc (sito di informazione dei tecnici di canottaggio). La richiesta, di spiegazioni inerenti alle mie ''ormai certe'' dimissioni da tecnico del settore femminile, da parte di alcuni allenatori,in occasione della manifestazione Cotrao, mi lascia alquanto amareggiato. Consiglio all'anacc, con una semplice telefonata, prima di riportare presunti fatti o dichiarazioni di accertarsi onde evitare dispiaceri alle persone in questione. Preciso: non è mia intenzione lasciare l'incarico, non vi è nessun disaccordo col direttore tecnico e soprattutto non ho mai manifestato insodisfazione economica riguardo il mio compenso. Ringrazio la federazione ed il direttore tecnico per la fiducia accordatami anche per il 2006. Buon lavoro a tutti!! Giovanni Calabrese |
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Notizie del 14 Ottobre 2005
Sentite in giro per l'Italia: Stefano Lari non allena più la S.C. Arno di Pisa ma il G.S. VV.F "Tomei" di Livorno. Paolo Pittino non collaborerà più con il C.T.N. di Piediluco (settore punta PL), motivi: divergenze con il DT, pochi soldi per troppo impegno ecc. Spartaco Barbo non collaborerà più con il C.T.N. di Piediluco (settore Under 23) motivi:?????? Anche Giovanni Calabrese, sembra per gli stessi problemi di Pittino, che non voglia più collaborare più con il C.T.N. di Piediluco (settore Femminile). Renato Gaeta sarà il responsabile della Formazione della FIC e sarà il Vice DT all'Olimpiadi di Pechino (fonte Prealpina, quotidiano di Varese). Claudio Romagnoli è molto indeciso se continuare a collaborare con il C.T.N. (settore Junior). Altri Allenatori contattati dal DT non hanno manifestato grosso entusiasmo di disponibilità. Le notizie sopra riportate devono trovare conferma, ed è soltanto il frutto del Tam Tam quotidiano. |
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Messaggio del 27 Settembre 2005
Genova 27 Settembre 2005 Non mi piace questo battage pubblicitario per il costal rowing dell'ultimaora perchè penso che parecchi degli addetti ai lavori non sappiano bene di cosa si parla. Non mi piace questa lettera che pubblicizza una specialità che per ora si basa su barche prestate......e quindi dove la federazione dovrebbe fare ancora molto. Non mi piace la megalomania che traspare dal messaggio "venite da noi..." Non mi piace che si faccia finta di non sapere che in concomitanza erano( AVEVAMO !) programmato i campionati del mare . Non mi piace la risposta che viene data a fronte di chiarimenti su questa specie di telenovela e cioè"i problemi sono dovuti al consiglio precedente........" P.S.Anche io sono stato un paio di volte a nizza alla traversata della Baia des anges.Tutto carino e bello ma molto adatto ad una manifestazione master(come ero io). Che combinazione... tutto questo in liguria dove dovremmo ANCHE pensare a millealtri problemi ;vedi ad esempio la gara dell'otto cadetti di Ravenna dove spiccavano i colori dei body delle due società che hanno composto l'equipaggio (forse non possiamo dare il body FICLIGURIA AI RAGAZZI.....) Scusate il disturbo,ma ribadisco,IO VADO AI CAMPIONATI IN TIPO REGOLAMENTARE A CORBARA. Ciao a tutti WALTER BAGLIANO Sicuramente la colpa della concomitanza dele Regate è del vecchio Consiglio Federale, ma i "Nuovi" avevano NOVE MESI per rimediare l'errori degli "Incompetenti". Antonio BALDACCI |
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Messaggio del 26 Settembre 2005
Pompei 25 Settembre 2005 I dirigenti del canottaggio italiano per essere degni di stima devono: a)occuparsi prioritariamente delle gare in jole,oggi chiamate più esoticamente "Coastal Rowing"; b)dedicare un Centro Federale a questa avventurosa attività,stanziare fondi per l'acquisto delle specifiche imbarcazioni e magari prevedere contributi della FIC per le società che volessero acquistarle; c)chiedere sempre l'approvazione preventiva di quella Brava Persona di S.Morana prima di prendere qualsiasi iniziativa ; d)avere un "portavoce",possibilmente gradito al suddetto o individuato nella persona dello stesso; E' quanto si evince dall'ultimo editoriale(!?)invettiva di CV. Ma che ha fatto di importante nel canottaggio questo Grande Uomo di S.Morana per atteggiarsi a dispensatore di giudizi ? E' vero,è abituato a stare in cattedra,a scuola,quando insegna musica : ma che c'entra col canottaggio? Ha fatto un sito che utilizza come arma impropria per colpire i suoi nemici e per disinformare sulla realtà dei fatti.Un sito Web che ha distrutto la dialettica costruttiva per introdurre la polemica più squallida nel nostro mondo. Un sito che renderà sempre più difficile se non impossibile ristabilire un clima di rispetto reciproco. Fino a quando continuerà a mettere fango nel ventilatore ? Non si accorge che quello che si insozza di più è colui che ve lo butta? Speriamo che non cominci a buttare nel ventilatore palate di...mer..! Giuseppe La Mura |
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Messaggio del 23 Settembre 2005
Pompei 22 Settembre 2005 Ritengo molto interessante e stimolante la proposta avanzata dall'ANACC. Per me è sempre stato molto importante fare in modo che durante le competizioni tutti i vogatori potessero scontrarsi tra loro facendo in modo da evitare che i più forti si ritagliassero una specialità ciascuno senza grosse difficoltà,con grave danno per lo spettacolo, perchè le gare diventano prevedibili nel loro risultato,tranne poche eccezioni. Gli unici a seguire con annoiata attenzione lle varie fasi di avvicinamento alle finali sono solo i diretti interessati. Ma questa idea mi ricorda troppo la Combinata Tris,che è stata prontamente eliminata dalla nuova dirigenza federale,per cui dubito che l'Italia l'appoggerà.Nè spero molto che lo faccia la FISA a cui su richiesta di proposte per rendere più interessani le gare fu inviata dal CNCP una proposta simile,anche se questa dell'ANACC mi sembra meglio articolata e ancora più selettiva. Giuseppe La Mura ALTRO MESSAGGIO Vorrei ringraziare il PRESIDENTE DI TUTTI, il VPAT, il DT e chi ha preparato la Tabella Premi dei Campionati del Mondo. A parte gli errori di battitura???? delle due righe sotto la tabella punti che non fà capire bene quanti punti togliere ad ogni corsia vuota, la domanda è: Dove erano gli ALTI DIRIGENTI del Nostro Sport quando per i vari cambiamenti del punteggio delle Classifiche Nazianali c'è stato un ampio dibattito? La proposta era di iniziare ad assegnare i punti dall'ultimo invece che dal primo, in modo che le gare con pochi partecipanti predessero pochi punti, un poco come è successo a Gifù. Come dicevo, ampio dibattito dove è prevalsa l'opinione che chi partecipa alle Regate si PREPARA AL MASSIMO e non era giusto penalizzarlo perchè ci sono pochi avversari. Forse i nostri ALTI DIRIGENTI erano distratti o impegnati altrove. Adesso vorrei sapere l'opinione degli Atleti dell'otto PL e del due con. Se viene applicata: Barche non olimpiche ogni finale inferiore a sei barche 30 punti in meno per ogni corsia mancante, ogni Atleta non solo non prendera premio ma dovrà dare alla FIC, se invece è: Barche non olimpiche ogni finale inferiore a sei barche 15 punti in meno per ogni corsia mancante, se la cava con un premio basso. Una cosa è certa qualcuno, rispetto allo scorso anno, avrà in premio molto aumentato, almeno nei punti assegnati. MESSAGGIO TELEFONICO |
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Messaggio del 22 Settembre 2005
Limite sull'Arno 22 Settembre 2005 Sul sito federale alcuni giorni fà è stato inserito il messagio" Il futuro dell'otto P.L. di nuovo in bilico". La cosa pi semplice da fare è togliere le specialità che registrano poche iscrizioni, ma forse è il momento di rivedere tutto il programma di svolgimento delle manifestazioni, Campionati del Mondo Under 23, Junior, Senior e Pesi Leggeri e infine le Olimpiadi. A tale scopo l'ANACC ha inviato al Exsecutive Director e al Council Representative della F.I.S.A. una proposta, la potete leggere (in inglese) su Argomenti. Sono proposte che cambiano totalmente li manfestazioni: 1) Eliminare i Recuperi, quanti altri Sport li hanno?. 2) Dividere le specialità in 3 gruppi. 3) Ogni Atleta può partecipare a 3 gare. 4) Ogni Gruppo di gare inizia dopo che sia terminato il precedente. 5) Anche specialità che in passato hanno fatto registrare pochi iscritti possono essere di nuovo affollate con chi gareggia come seconda o terza gara. 6) Le finali saranno disputate ogni giorno invece che concentrate in 2 giorni soltanto. 7) Modalità e Regolamenti saranno specificati in seguito. se c'è la volontà di cambiare. La possibilità di vincere più Medaglie d'Oro in una manifestazione è molto ricercata dai Media, vedi Mark Spitz e Carl Lewis. Il Canttaggio, a differenza di Nuoto e Atletica dove il singolo Atleta garreggia da solo anche il staffetta, deve inserire l'Atleta di Talento in un equipaggio quindi si valorizza anche il lavoro di SQUADRA. Con queste modalità di svolgimento delle gare anche il Direttore Tecnico è chiamato a svolgere un altro tipo di lavoro. Sicuramente bravi giornalisti e oratori potranno "esaltare" meglio di me queste poche parole. Anche chi è delegato alla ricerca di Sponsor ha nuovi argomenti da proporre. Più giorni di assegnazione titoli, che ai Media interessano più che delle fasi di qualificazione. Possibilità di Premio Speciale per chi centra il TRIS D'ORO, esempio €500.000,00 per i Mondiali e Un Milione per le Olimpiadi. Spero che a questa mia proposta succeda come quando ho proposto Livigno come Campus di allenamento in altura. Molti hanno criticato la proposta, pochi si sono adoperati ad attuarla e altri si sono presi i meriti. Antonio Baldacci |
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Messaggio del 13 Settembre 2005
Limite sull'Arno 13 Settembre 2005 Continuano ad arrivarmi telefonate in merito all'articolo del Presidente Nicetto sul sito federale. Nel messaggio il Presidente parla di professionalità, forse si riferisce a quanto accaduto ai Giochi del Mediterraneo dove ad un doppio, al capovoga, è stato messo uno scalmo dell'1 e uno del 2. Oppure quando ad un 4 senza, al controllo impalature, con 3 sbagliate, ma uguali, 1 una corretta, si è preferito cambiare quella corretta per fare più alla svelta, l'importante e far vedere che l'allenamento inizia alle 7 e finisce alle 9, e non come "prima" che si passava tutto il giorno a mettere a posto le barche. Ricordate la pubblicità di qualche anno fà dove una donna delle pulizie diveva: Luisa arriva presto finisce presto e non pulisce il WC? Adesso si potrebbe dire: Gli Allenatori Profesionali iniziano presto, finiscono presto non mettono a posto le barche. Altro esempio di Professionalità: Nel discorso di incoraggiamento e spiegazione della tattica di gara un Nuovo Allenatore si è espresso più o meno così: Mo so cazzi tua.... Bella professionalità. Forse è meglio essere un Allenatore "dopolavorista". Altro appunto del Prsidente: Adesso c'è una Squadra. Detto del Presidente sembra che prima non c'era. Perchè caro Presidente ci racconti che alcuni Atleti delle Squadre Nazionali stanno telefonando ai "vecchi" Allenatori e li rimpiangono? Per oggi finiamo con un ringraziamento a Renato, Alberti, che in 6 mesi ha rimesso a posto il Canottaggio italiano, e una domanda a Renato, Nicetto, ma in questi ultimi 12 anni dove eri? Abbiamo avuto un DT strapagato, questo è quello che diceva qulacuno in CF, e ne abbiamo lasciato uno BRAVISSIMO e gratis a casa. Abbiamo avuto uno Staff numerosissimo e costosissimo. Un Settore Sanitario che costava il doppio di adesso. Abbiamo fatto allenare per tante ore gli Atleti. Abbiamo tolto contributi ale Società. Ed adesso ci vieni a dire che questo era il tuo programma. Ripeto ma in questi 12 anni diove eri? Antonio BALDACCI |
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Messaggio del 12 Settembre 2005
Limite sull'Arno 12 Settembre 2005 Oggi verso mezzogiorno sono iniziate ad arrivarmi sms e telefonate. Tutte con lo stesso argomento: Il messaggio di ringraziamento del Presidente Nicetto. Quasi tutti usavano parole che iniziano con la "V", non vittoria o vittorioso, ma altre parole che non posso scrivere ma che potete ben immaginare. Nei messaggi e telefonate un altra cosa aveva una costante fissa: Nicetto è il Presidente di tutti. Nel senso che è il Presidente di se stesso e che ha soltanto se stesso come sostenitore. E' bello vedere come in pochi mesi ha cambiato opinioni e programmi. Anche l'opinione che aveva del V.P.A.T. in questo ultimo periodo è cambiata moltissimo. Cambiare opinione non è certo un peccato ma..... Mi viene da pensare che ha usato la "sua squadra" per avere i voti per arrivare alla presidenza, e di questo chiedo pubblicamente SCUSA a quanti ho convinto a votarlo perchè ero, e sono, convinto della bontà del Suo Programma, che non era certo questo. SCUSATEMI. Antonio BALDACCI |
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Messaggi del 30 Agosto 2005
Palermo 29 Agosto 2005 Caro Parnigotto, (come vedi non sbaglio, ma le tastiere qwertry hanno la “a” vicina alla “e”, solo un mero errore di battitura…non di lettura distratta, chiedo venia per il grave errore). Ricordo molto bene le facce di chi ebbe per la prima volta in mano i programmi di La Mura, ricordo ancora di più le diatribe verbali e scritte con lo stesso La Mura, sulle basi fisiologiche del suo programma, sulla registrazione e sul confronto dei dati, sulle selezioni e formazioni di equipaggi azzurri, sulla scelta dei suoi collaboratori o semplicemente sulle decisioni delle barche cancellate dal programma femminile alle regate nazionali. Ricordo molto bene le facce degli atleti delusi all’elezione di Nicetto, e ricordo molto bene le facce di quelli esclusi e dei loro amici alle selezioni di quest’anno. Ricordo molto bene la felicità dei miei primi atleti nel finire una settimana di quel programma, prima quello del livello club e poi quello di alta specializzazione. Ricordo lo sconforto di una ragazza, 13 allenamenti settimanali tutto l’anno, esclusa da un gruppo perché, “non sapeva seguire”, o di un altro perché perse il carrello in un 250…, scelte che ho sempre cercato di capire per entrare in sintonia con la mentalità di chi sceglieva, giusto o sbagliato, gli uomini e donne azzurri. Non ricordo nulla di diverso nella tecnica mostrata da De Capua alla prima riunione con gli allenatori rispetto a quanto sentito per 12 anni con La Mura (interpretazione personale). Glielo dissi anche subito dopo al neo dt (onestà intellettuale). Penso invece che ci sia un solo “modo” per fare andare veloce una barca, forse diverse possono essere le frasi, le immagini di riferimento, ma non il “modo”. E poi… questo famoso “occhio” che sembra sia una multiproprietà gestita solo da pochi uomini al mondo, da pochi eletti che sanno guardare la barca senza cronometro, video e metro, per fare così un allenatore servirebbero corsi di primo livello lunghi almeno un quadriennio, gli altri livelli solo in vecchiaia… Lo sport olimpico moderno è ben altra cosa, questo “occhio” è stato allenato, studiato, insegnato, le menti hanno aggiornato le conoscenze, i materiali possono essere regolati per rendere il mezzo più proprio; rifiutare questo (es. “non esistono più le misure antropometriche”) mette “l’occhio” in condizione di commettere errori gravi. Per le medaglie perse ho la mia idea, condivisa da chi ha visto con “occhio” le gare. Questo dipende anche dal sistema di selezioni, da affinare Un “occhio” che tanti in Italia hanno, e anche tu mi dicono sei tra quelli, tra quelli che potrebbero anche essere direttori tecnici Ma un programma non è vincente se gli atleti vincono. Questo valeva ai tempi del doping di stato degli ex Paesi dell’est, quando con i canonici programmi di pesi si dovevano tirare fuori chissà quali masse e forze…, quanti si sono trovati a non avere quello sviluppo…? Tanti e io l’ho sperimentato, cioè ho seguito un programma, ho registrato gli effetti, su un campione sufficientemente valido, ne ho applicato un altro, ho incrociato i gruppi ed ancora riprovato. Solo allora mi sono reso conto della straordinaria importanza dell’allenamento con i pesi per il canottiere, ma non era il programma degli anni ’80…. Un programma deve essere personalizzato, adattato, tagliato come un vestito su misura per ogni atleta, un errore della passata gestione, un errore di quella presente. Il gruppo degli allenatori italiani di oggi, permettimi, è più preparato di venti e più anni fa, e lo dicono gli stessi allenatori più anziani… L’intero programma di ora è la versione aggiornata di quello Nielsen, che sviluppato per anni mi ha permesso di prenderle di santa ragione dagli equipaggi campani e lombardi che se la ridevano su ogni campo di gara, forse i primi più allenati e i lombardi più tecnici, forse (laghi e mare compresi)… Certo la Sicilia in questi ultimi 15 anni ha macinato un grande, grandissimo progresso remiero… che se lo avessero avuto le altre regioni, le olimpiadi le vinceremmo a mani basse…. Abbiamo studiato le tecniche, abbiamo aumentato i carichi di allenamento, abbiamo speso di più in trasferte e mezzi: più in tecnica e più in fisiologia, fino a vincere su chi prima ci faceva impallidire al solo sentire il nome…! E permettimi se non ci fossero stati ragazzi che hanno scommesso tutto su questo mestiere (Penko, Alberto, Marco, Benedetto, Tonino, Elena… solo a Palermo) saremmo ancora lontani, nell’età della pietra filosofale… E ognuno ringrazia i suoi gioielli di atleti e i suoi maestri...!!! Abbiamo avuto in mano un programma che ci ha permesso di costruire una mentalità competitiva nei giovani canottieri, quella che permette di crescere un senior qualunque programma sensato si applichi Non ti sembra grave la situazione denunciata da Franco Noio…? Non ti sembra grave impedire la comunicazione in barca di un allenatore societario che ha qualificato il suo equipaggio? Non ti sembra grave parlare di decentramento e poi limitare l’azione del tecnico responsabile della squadra junior? Se ti sembrano solo giuste critiche… Non mi aspetto che gli atleti mi dicano come si sono trovati… ma se sono riusciti a regolarsi bene le barche da soli é perché qualcuno, forse i loro allenatori, gli ha insegnato a farlo, e qualcuno a questi a loro volta, ma non dovrebbe essere compito del tecnico controllare l’accuratezza della regolazione del mezzo, è così in tutti gli sport.. Gli atleti si lamenteranno solo se non arrivano le medaglie previste e questo non se lo augura nessuno, tutti gli occhi sono sull’otto come se questo da solo bastasse a rendere conto di una gestione tecnica, non sono d’accordo, che un dt possa essere osannato o massacrato solo per quella barca, e gli altri atleti sono quelli di serie B? Sono contento che per la prima volta i più forti o quasi sono insieme, e questa deve essere la scommessa del remo italiano, vedere come e cosa faranno insieme questi ragazzi. Di sicuro l’ambiente è meno “stressato” e questo farà bene ai nostri ragazzi! Aspettando che il fisiologo danese ci venga a spiegare le basi fisiologiche del nuovo programma, permetti anche a me una battuta, “salute ad ogni dt o papabile dt”: non è una proposta, né una minaccia, ma solo un augurio! P.S.: Le critiche sulla bacheca di CV non erano firmate, potevano essere scritte anche dalla stessa persona, non c’era il controllo email, né furono eliminate in tempo le più offensive, contavano poco, resero solo la funzione di crescere acredini e rancori, e chiesi a La Mura di non rispondere, lui mi disse che “le proprie idee camminano sulle proprie gambe..” una frase che a tanti palermitani ricorda ben altro…un canottiere d’altri tempi… Daniele Zangla |
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Messaggi del 29 Agosto 2005
Padova, 29 agosto ’05 Caro Daniele, credo che tu non abbia capito completamente il senso della mia nota. Intanto scusami se ti riprendo, ma io mi chiamo franco parnigotto, non pernigotto, e questo mi fa pensare che tu non abbia letto con cura quanto ho scritto. Io volevo prima di tutto fare notare che gran parte dei problemi e delle critiche che vengono mosse adesso a de Capua furono mosse, forse con meno pubblicità ma solo perché non c’era la bacheca dell’ANACC e C.V. dove poterle rendere pubbliche, anche a La Mura quando diventò D.T., e puoi essere sicuro che verranno mosse a chiunque in futuro sostituirà de Capua. Ricordo bene le facce e le perplessità di molti tecnici che ritenevano impossibile poter fare eseguire i carichi di lavoro proposti dal Dottore. E ripeto di nuovo: sono convinto che non esista una sola e unica tecnica di voga o metodologia di allenamento, quindi io non voglio dire che adesso quanto propone de Capua sia meglio di quanto proponeva La Mura, ma visto che ora è lui il nuovo D.T. è un suo diritto, e dovere, proporre e sostenere i suoi programmi. Se saranno vincenti sarà confermato, se saranno perdenti non gli sarà rinnovato il contratto, ma diamogli almeno la possibilità di provare come è stata data a suo tempo a La Mura. In ogni caso ciascun allenatore potrà ritenersi libero di seguire, nella propria Società, i programmi e metodi che riterrà più opportuni per i suoi atleti, salvo doversi adeguare a quelli federali nel momento in cui dovesse essere inserito nella squadra nazionale, o quantomeno concordare con il D.T. le eventuali modifiche o adattamenti (non voglio sembrare eccessivamente polemico, ma giusto per la storia, visto che tu sei giovane: durante la direzione tecnica di Nilsen e di Koerner La Mura è sempre stato lasciato libero di fare quello che ha voluto con i suoi equipaggi). E torno alle tue contestazioni: a) ho solo fatto delle constatazioni e dei paragoni con quanto successe nel ’93, e senza negare i meriti di chi ha prodotto gli equipaggi vincenti, ho posto una domanda: per quanto tempo i successi saranno merito del lavoro pregresso e gli insuccessi colpa del nuovo? Visto poi che sei tu a tirare in ballo la questione dei programmi, credo che prima di dare per certo quanto dichiari bisognerebbe verificare se veramente nessun tecnico segue il programma di de Capua, come sarebbe da verificare quanti allenatori seguivano pedissequamente quello di La Mura. E poi ti ritieni veramente in grado di giudicare la validità e l’efficacia del nuovo programma di allenamento senza almeno provarlo? b) non mi sembra di aver negato che i risultati sono frutto del lavoro dei tecnici societari e dei loro programmi, ma non capisco perché invece poi, al successivo punto c), è colpa del sistema se le medaglie sono state di colore diverso da quello che secondo te si potevano ottenere. Che elementi hai per stabilire che si poteva vincere di più? d) non ho avuto modo di partecipare ad alcun raduno e manifestazione internazionale per verificare e/o contestare quanto dici, e proprio per questo motivo non mi sembra di essere entrato nel merito di questo problema nella mia nota. Se è vero quanto dichiari è doveroso che il rappresentante dei tecnici in C.F. ne chieda spiegazione al D.T. nelle sedi opportune. Credo però che certe scelte organizzative di carattere generale siano state una diretta conseguenza del fatto che de Capua - e questo sarebbe stato un problema per qualsiasi nuovo D.T. - ha iniziato il suo lavoro a stagione inoltrata. Proviamo a ribaltare il problema degli equipaggi societari. Il fatto di permettere che un equipaggio, anche misto, possa allenarsi a casa è prima di tutto un chiaro segno di fiducia nei confronti del tecnico che l’ha preparato; poi permette agli atleti, o quantomeno alla maggior parte di questi, di rimanere nel proprio ambiente, continuare la propria vita sociale (studio, lavoro o anche il dolce far niente durante le vacanze estive), ed eventualmente coinvolgervi più facilmente anche gli “ospiti”. Troverei più logico che qualcuno avesse fatto presente l’opportunità di stabilire che, dal momento in cui l’equipaggio viene selezionato come federale, i relativi costi (trasporti e vitto e alloggio per gli “ospiti”) debbano gravare sul bilancio federale e non su quello della Società ospitante. Trovo altrettanto giusta la critica, anche se non ne condivido i toni catastrofici, che accompagna la segnalazione di Franco Noio: se ci sono state delle carenze nella gestione delle iscrizioni di un equipaggio le segnalazione va fatta agli organi federali competenti perché sia individuata l’origine dell’errore per evitare che si ripetano casi del genere in futuro, senza criminalizzare nessuno. Ma nel complesso forse prima di esprimere certe critiche affrettate e farne motivo di una guerra senza quartiere al nuovo D.T. (ripeto: al nuovo e non a de Capua, perché certi problemi ci sarebbero stati con qualsiasi nuovo D.T.) sarebbe più corretto almeno aspettare il prossimo piano operativo. Vorrei essere pacato e tranquillo come Giovanni Miccoli, e guardare le cose con un po’ più di distacco cercando di evidenziare solo i lati positivi per farli prevalere su quelli negativi, ma ti confesso che sono rimasto deluso e un po’ irritato da certi atteggiamenti estremamente critici che fanno pensare, come dice Giovanni, che ci sia dietro qualcosa di diverso dall’amore per il nostro sport. Leggere certi commenti astiosi e, per alcuni versi anche offensivi, fa pensare che abbiamo superato il limite della normale competizione per entrare in un ambito che non so descrivere, non è più agonismo tra pari per migliorare un risultato comune, ma stupido antagonismo sterile finalizzato solo a distruggere il lavoro degli altri solo perché sono diversi da noi. E ci stiamo dimenticando i primi veri attori di queste nostre critiche: gli atleti. Ero anch’io a Tirrenia, e ricordo chiaramente le facce deluse e attonite della maggior parte degli atleti presenti quando fu dichiarata la vittoria di Nicetto, forse erano proprio loro gli unici che speravano in un cambiamento, perché probabilmente non ne potevano più del clima che si viveva nelle squadre nazionali. E se non ricordo male erano proprio degli atleti la maggior parte delle lettere inviate a C.V. che esprimevano, anche se purtroppo con toni in alcuni casi offensivi, le critiche al “sistema”. Perché non aspettiamo che finisca questa stagione e non stimoliamo anche loro, non solo i tecnici, ad esprimere una propria opinione sul nuovo corso? Permettimi di chiudere con una battuta sulla tua considerazione finale: i “più possibili direttori tecnici italiani..!” c’è già una proposta in itinere o è una minaccia? franco parnigotto Trieste 29 Agosto 2005 intervento trasmesso in copia a CV) Mi permetto un'altro intervento, (e poi per un po' basta altrimenti stufo) Bene, finalmente si incomincia ad intravveder le possibilità, ed è ora di farlo, - almeno questa è la mia impressione di critico "osservatore" di quanto succede alle "sfere più o meno alte" della nostra federazione - di poter assumere le critiche mosse ai nuovi organismi direttivi (CF e DT) in termini oggettivi, abbandonando logiche di appartenenza . E' opportuno un distacco reciproco da posizioni di arrocco al fine di poter dare una valutazione obbiettiva ai nuovi problemi insorgenti connessi alla nuova direzione della FIC. In questi giorni ho avuto modo di scambiare alcune parole con alcuini amici più addentro di me, spettatore interessato, nelle macchine gestionali e mi sono fatto un'impressione che per ora non esprimo. Ho scoperto con piacere e disappunto nello stesso tempo due cose; in primo luogo che è possibile ragionare non in termini di posizione tra la vecchia e nuova gestione anche con chi fino a ieri sosteneva la vecchia gestione, secondo, (e qui aimeh è sorto il disappunto) che le opposizioni e critiche al nuovo corso sono conseguenti ad un nuovo disagio per l'odierna gestione - e le ultime inserzioni sulla bacheca ANACC lo confermano - e il disappunto non è causato dal fatto che esistano delle critiche guai se non fi fossero), piuttosto è generato dai comportamenti che le causano. Ritengo che a questo punto sia opportuno ed importante proprio questo, cioè dar voce ad una critica oggettiva che tenga conto non più della motivazione "... eee ma prima era meglio", ma che tenga effettivamente e chiaramente conto esclusivamente di ciò che di buono o/e di quanto assolutamente inopportuno e negativo viene portato avanti dalla nuova gestione; viceversa ancora più opportuno da parte dei sostenitori del nuovo corso sarà il fatto di dare ascolto alla critiche con orecchio lucido e onesto, abbandonando reciprocamente e finalmente, posizioni di stallo e di appartenenza ad una o all'altra fazione quasi si trattasse di sostenere posizioni politiche (... anche perchè esiste quasi sempre una terza via alternativa - cerchiamola!). Ringrazio ancora i gestori dei siti per la disponibilità ad accogliere i pareri di tutti e auspico che sempre di più tali strumenti, siano e diventino mezzo di diffusione seria di opinioni, di condivisione o contrapposizione di ciò che succede nel nostro mondo, abbandonando ogni becera espressione denigratoria verso le altrui posizioni. Saluti a tutti Giovanni MICCOLI |
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Messaggi del 27 Agosto 2005
Pompei 26/08/05 Vorrei ricordare a tutti i malpensanti che Beppe De Capua, è DT, e lo sarebbe stato un altro se egli non avesse accettato,perchè io tre giorni prima che mi conferissero l'incarico scrissi a Nicetto ed ad Alberti e p.c. a Baldacci una e-mail in cui mi dicevo non disponibile ad accettalo se permaneva la volontà del CF di voler stravolgere tutti gli indirizzi tecnici che erano stati i presupposti della mia azione negli anni precedenti. Insomma bastava accettare i nuovi indirizzi per restare . Non potevo assolutamente farlo,perchè la mia intenzione era opposta.Non solo non volevo cambiare ,ma volevo addirittura cercare una adesione più convinta da parte di tutti alle mie idee tecniche .Volevo realizzare un mio sogno. Il mio sogno era di vincere tre medaglie d'oro olimpiche, una in più delle due che i miei atleti di club avevano vinte in una sola olimpiade.Ad Atene sembrava che lo potessi realizzare. Ma non fummo fortunati ! Tuttavia ero convinto che, lavorando un altro quadriennio,alla maniera giusta, con quella magnifica squadra, l'obiettivo sarebbe stato raggiunto a Pechino. Ma,come si dice delle cose belle che vanno in rovina, "il giocattolo si era rotto". E in tanti erano convinti di avere il rimedio per aggiustarlo,soprattutto ne erano convinti quelli che avevano dato il contributo più efficace a creare sfiducia e confusione.Ho lasciato loro campo libero. Mi dispiace vedere che dopo una lunga ibernazione sono venute fuori le stesse persone,con le stesse idee e gli stessi metodi di oltre un decennio fa .Mi dispiace per quelli che hanno subito , stanno subendo e,forse,subiranno una situazione che mi riferiscono drammatica. State tutti tranquilli ! Sto bene,sono sereno,mi mancano molto solo i miei venti anni di allenatore del grande Stabia,no mi manca assolutamente Piediluco. Ho nostalgia dei tanti amici che ho incontrato da DT,ma non ho nostalgia della direzione tecnica... Un saluto a tutti,buoni e cattivi ! Giuseppe La Mura |
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Messaggi del 26 Agosto 2005
Parlando con alcuni amici mi hanno fatto notare che per il fatto che l'ANACC ha aperto la BACHECA sul sito posizione ufficiale dell'Associazione sia per l'allontanamento di questo D.T. e il ritorno dell'ex D.T., che ci sia una forte opinione contro gli Allenatori stranieri e i Maestri dello Sport. Niente di più falso. L'Associazione vuole dare soltanto la possibilità di esprire il proprio pensiero. Sta alle persone che sono state nominate a vertice del Canottaggio Italinano a prendere con una vena obbiettiva ciò che viene scritto, quello che interessa può essere applicato quello che non interessa viene scartato. Anche gli attacchi che fanno a me personamente sono opera di chi non ricorda, o non vuole ricordare per interesse di parte, le cose successe negli anni precedenti, e non solo quelli recenti. Antonio Baldacci SALERNO 25.08.2005 CARO ANTONIO,COLGO L'OCCASIONE PER SALUTARTI E COMPLIMENTARMI PER LA BRILLANTE IDEA DI REALIZZARE UNA BACHECA A DISPOSIZIONE DEGLI ALLENATORI,CONSIDERANDO CHE LA NOSTRA CARA F.I.C. CONTINUA A DIMENTICARE CHE PER PRATICARE LO SPORT DEL CANOTTAGGIO C'E' BISOGNO ANCHE DEGLI ALLENATORI. PURTROPPO CIO' NON MI SORPRENDE IN QUANTO COME TU BEN SAI PERSONALMENTE HO AVUTO MODO DI VERIFICARE IL MODO IN CUI GLI ADDETTI AI LAVORI ILLUDONO E OFFENDONO LA DIGNITA' DEGLI ALLENATORI ITALIANI. TI SCRIVO CON LA SPERANZA CHE ALMENO TU POSSA DARE UNA RISPOSTA A CIO' CHE SI E' VERIFICATO AD AMSTERDAM IN OCCASIONE DEI CAMPIONATI DEL MONDO U23. -REG,NAZ.PIEDILUCO IL 2XPLM CON GLI ATLETI GALLO G.-NOVELLA F. SI CLASSIFICA AL 1 POSTO -REG.NAZ.GAVIRATE IL 2XPLM DELLA C.IRNO SI CLASSIFICA AL 1 POSTO. IL D.TEC.M.D.S. G. DI CAPUA NON RITIENE SELEZIONATO GLI ATLETI SALERNITANI E LI INVITA A PRESENTARSI ALLA SELEZIONE DEL 15.07.2005 DI PIEDILUCO.DURANTE LE INTERMINABILI PROVE SELETTIVE I DUE ATLETI DIMOSTRANO DI ESSERE IN POSSESSO DEI REQUISITI RICHIESTI E SUCCESSIVAMENTE VIENE COMUNICATO ALLA SOCIETA' CHE I DUE ATLETI PARTECIPERANNO AI MONDIALI DI CATEGORIA. FIN QUI TUTTO SEMBRA SCIVOLARE NEL VERSO GIUSTO MA APPRENDIAMO CON GRANDE PERPLESSITA' CHE GLI UNICI ISCRITTI ALLA MANIFESTAZIONE RISULTANO A SELEZIONE ULTIMATA GLI ATLETI DANESIN - MARTIN. OVVIAMENTE ANCHE PER RASSICURARE GALLO - NOVELLA CHIEDO AL RESPONSABILE DEL SETTORE U23 CHIARIMENTI E LO STESSO DOPO AVER CONSULTATO IL D. TEC. MI COMUNICA CHE NON CI SONO PROBLEMI IN QUANTO IL GIORNO SUCCESSIVO SAREBBERO STATI COMUNICATI I NOMI DELI ATLETI DELLA C.IRNO. SI PARTE PER AMSTERDAM,TRASCORRONO I GIORNI E DAI TABULATI DELLE ISCRIZIONI RISULTANO SENZA ALCUN MOTIVO ISCRITTI ANCORA DANESIN - MARTIN.LA SERA IN ALBERGO DURANTE UNA RINUIONE DI ALLENATORI CHIEDO AL RESPONSABILE DEL SETTORE U23 E AL SIG. G. FARINA CHIARIMENTI IN MERITO MA ANCORA UNA VOLTA NON RICEVO ALCUNA RISPOSTA ELOQUENTE.L'INDOMANI IL T. M.SIG.RA MARCELLA IACOVELLI CONTINUA A CHIEDERE AL COMITATO ORGANIZZATORE DI INSERIRE I DUE ATLETI (GALLO-NOVELLA) MA SENZA RIUSCIRE NELL'IMPRESA. LA TENSIONE AUMENTA E CONTINUA A SCALFIRE L'ENTUSIASMO DEI DUE ATLETI SALERNITANI CHE SI CHIEDONO IL MOTIVO DI TALE EVENTO.L'INDOMANI GIOVEDI,A SOLO TRE ORE DALL'INIZIO DELLE OPERAZIONI DI PESO PER LE ELIMINATORIE IL T.M.SIG.RA MARCELLA IACOVELLI CON GRANDE ENTUSIASMO CI COMUNICA CHE IL COMITATO ORGANIZZATORE HA ACCETTATO I CERTIFICATI MEDICI DEI DUE ATLETI ISCRITTI, RITENGO SENZA ALCUN MERITO ED INSERITO GLI ATLETI DELLA C.IRNO. PERCHE' GLI ATLETI DANESIN - MARTIN NONOSTANTE NEL CORSO DELL'ANNO NON HANNO MAI GAREGGIATO CON QUESTA FORMAZIONE NELLA SPECIALITA' DEL2XPLM,RISULTANO GLI UNICI ISCRITTI ? PERCHE' NON SI E' PROVVEDUTO A SOSTITUIRE L'ISCRIZIONE INIZIALE NEI TEMPI E NEI MODI GIUSTI ? I L TEMPO PASSA INESORABILE,GLI UOMINI CAMBIANO MA IL RISULTATO E' SEMPRE LO STESSO. UN SALUTO AFFETTUOSO FRANCESCO NOIO RISPOSTA A GIOVANNI MICCOLI E FRANCO PERNIGOTTO Palermo 26 Agosto 2005 Carissimi, vedo che dalle vostre risposte ritenete che le lamentele siano dovute ad un esclusivo motivo di rientro alla guida tecnica della federazione del dottore La Mura. Niente di più errato! Le contestazioni sono sostanziali ed addebitate solamente al d.t. De Capua: a) al suo programma di allenamento che non ha seguito nessuno, pochi ne hanno estrapolato particelle, quindi i risultati, ahimè, non sono, quantomeno, frutto del suo programma (e come lo potrebbero essere dopo cinque o anche meno, mesi...?) b) il merito è senz'altro degli allenatori societari che hanno seguito i ragazzi fino ai quasi inesistenti raduni (junior e under 23) allenati quindi con i "loro" programmi. c) il merito è delle società che hanno speso quattrini a volontà per tenere uniti gli atleti nei misti in cui credevano, mordendosi poi le mani per gli esclusi, o ancora peggio, per il colore delle medaglie che poteva essere diverso ai mondiali junior e under 23! d)ultimo perchè più importante, il comportamento con il dt che ha impedito agli allenatori societari, junior e under 23, di continuare a parlare con i loro atleti, ha impedito che il lavoro periferico del responsabile del settore junior fosse svolto al meglio, ha intenzione di eliminare o restringere le selezioni perchè così "è troppo facile" (certo vincere Lucerna riesce a tutti...!) Come vedete di La Mura non se ne parla, potete continuarlo a pensare e continuerete a sbagliare, perchè si parla anche di più possibili direttori tecnici italiani...! Saluti e a presto! DANILE ZANGLA |
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Messaggi del 22-23-24 Agosto 2005
Dopo 3 giorni di "riposo attivo" a Trieste con varie riunioni con gli Alenatori triestini in vista delle Elezioni del 16 Settembre riprende la publicazione dei messagg sula Bacheca. Mi scuso con Franco Parnigotto, Giuseppe La Mura e Giovann Micoli per il ritardo con cui pubblico i loro messaggi. A Trieste durante la riunione con gli Allenatori è stato ampiamente dibattuto il comunicato pubbliacato su "ELEZIONI CONSGLIERE FEDERALE QUOTA TECNICI" del nostro sito, tutti hanno approvato il contenuto del doumento, la prossma riunione si terrà quasi sicuramente a Piacenza Mercoledì 31 Agosto. Antonio Baldacci Padova, 22 agosto 2005 Da molto tempo non sono più iscritto all’ANACC, e pur essendo iscritto alla newsletter non ho mai consultato molto il sito. Ci sono capitato per caso la settimana scorsa e sono stato veramente contento di scoprire che finalmente c’è un sito dove tutti possono scrivere peste e corna del nuovo D.T. e della sua congrega. Mi sembrava veramente strano che, a parte Mikedepetris, su CanottaggioVero. non ci fosse nessuno che criticava il nuovo corso, e ora ho scoperto il perché: Morana censura tutti gli scritti anonimi, che sono veramente il succo della verità! Poiché sembra che invece gran parte dell’Italia remiera sia scontenta di quanto sta succedendo a Piediluco e dintorni, mi converrà d’ora in poi tenermi sempre aggiornato leggendo la bacheca. Mi sembra di essere tornato ai bei tempi della Voce dell’ANACC, quando Mondini scriveva di tutto e di più contro Nilsen e i suoi accoliti, e mi rendo conto che, malgrado siano passati ormai più di 20 anni, il Dottore non ha cambiato di una virgola il suo atteggiamento nei confronti degli odiosi invasori stranieri. A parte poi, Dottore, che se non ricordo male gli unici tecnici stranieri che hanno lavorato per le squadre nazionali sono stati dall’81 all’83 - Kris Korzeniowski, che per certi suoi atteggiamenti era forse più italiano di qualcuno di noi, e uno dei Landvoigt nel periodo Koerner. Visto che, se non sbaglio, nel 2003 e 2004 c’era una allenatrice est europea al college e un allenatore sempre est europeo nello staff junior siamo quasi pari. Ne approfitto poi per fare una ulteriore domanda al Dottore. Nella sua nota “Diritto di protestare” mi cita come uno dei motivi che l’hanno costretto a scendere in campo per salvare il canottaggio italiano, poiché non erano tanto i programmi di Nilsen e/o Koerner da contestare ma “il modus operandi e i comportamenti” di Postiglione che si è subito chiaramente dissociato di De Capua e del sottoscritto (se non ricordo male a fine ‘81 Mondini scrisse al compianto d’Aloja una lettera per lamentarsi che noi M.d.S. ci permettevamo di “trattare male” il povero Postiglione e la moglie, che in fin dei conti erano, oltre che allenatori, insegnanti di E.F., e incensava invece Mauro de Santis perché aveva avuto il coraggio di andarsene da Piediluco contestando l’autorità di Nilsen) Confesso che non credevo di essere stato così importante e di aver suscitato così tanti problemi all’ambiente remiero italiano nel breve periodo in cui ho lavorato a tempo pieno a Piediluco, a meno che non intenda comprendere anche il periodo in cui, dall’85 al ‘93, ho collaborato con il Centro curando il settore giovanile e quello dei corsi di formazione; tra l’altro ero convinto, dalle manifestazioni di simpatia che ho avuto di recente da parte di alcuni allenatori ed ex atleti di quel periodo (anche del C.N. Stabia), di aver seminato qualcosa di positivo. Forse sono stato troppo cattivo con gli allievi dei corsi allenatori? Ho sbagliato a bocciare qualche insegnante di educazione fisica anche Mondini diceva che sono più qualificati dei Maestri di Sport perché aveva qualche lacuna in fisiologia? Oppure ho sbagliato a rammentare a qualche istruttore giovanile che in fin dei conti i Giochi della Gioventù non erano i campionati mondiali, e 10 allenamenti settimanali per un tredicenne forse erano forse un carico un po’ pesante? Visto comunque che Lei sembra molto più informato di me sarebbe così cortese da citare qualche caso in cui avrei abusato del mio “potere”? Oppure, visto che sicuramente tra i lettori potrebbe esserci qualcuno degli interessati, questa sarebbe l’occasione giusta per manifestarsi, anche anonimamente: sono comunque disposto a scusarmi sin d’ora per il mio comportamento scorretto. Una piccola riflessione sui toni delle critiche, che mi sembrano sempre le solite che ritornano ad ogni cambio di gestione, i corsi e ricorsi della storia: mi sembra veramente che vi state arrampicando sugli specchi per trovare qualcosa di sbagliato in un comportamento che trovo normale adesso come è stato normale nel ‘93 da parte del Dottore. De Capua usa come esempi tecnici l’8+ statunitense e il 2x francese. A prescindere dal fatto se sia vero o no che Beppe ne abbia curato la preparazione, sono due equipaggi che hanno vinto le ultime Olimpiadi (il 2x battendo il nostro equipaggio), c’è qualcosa di sbagliato a proporli come esempi per una tecnica che si vuole perseguire se la si ritiene corretta e vincente? A suo tempo il Dottore propose Baran e Sambo e i fratelli Abbagnale e nessuno trovò niente di scandaloso, salvo poi trovare mille difetti appena si usciva dalla sala riunioni. Il nuovo Direttore Tecnico ha voluto scegliere come suoi collaboratori alcuni ex atleti, scartando a priori alcuni dei tecnici del “vecchio corso”: Non vi sembra un suo diritto? (Prima di tutto va rammentato che è stato proprio il Dottore La Mura modificare il regolamento di iscrizione all’Albo Allenatori inserendo la possibilità di dare la qualifica di 1^ livello ad atleti che hanno ottenuto risultati tecnici di valore mondiale). Se un nuovo Direttore Tecnico propugna un indirizzo tecnico e metodologico diverso dal precedente può fidarsi di qualcuno che di quello aveva fatto il suo verbo? Perché dovrebbe tenere vicino a sé delle persone che nel passato hanno ritenuto normale contestarlo e considerarlo un mercenario al soldo dello straniero? Che ritengono che non sia all’altezza del ruolo che ricopre? Siamo veramente tutti convinti che esiste una sola e unica tecnica di voga ed una sola e unica metodologia di allenamento: quella del Dottore? Quanti allenatori nel ’93 hanno immediatamente abbandonato i programmi Nilsen-Koerner per abbracciare convinti - quelli del Dottore? Quanti hanno pensato che i risultati del ’93 e degli anni seguenti erano frutto dell’immediato cambiamento e non anche di quanto era stato fatto in precedenza? Ora sembra che quando gli equipaggi vincono è merito solo del lavoro degli allenatori societari, che sicuramente nei loro antri carbonari lavorano di nascosto con i programmi del Dottore, laddove invece non si riesce a vincere è sicuramente colpa della nuova gestione. Volevamo che si lasciasse spazio al lavoro delle società, e adesso che le società possono portare i propri equipaggi alle manifestazioni importanti si coglie subito l’occasione per considerarlo un fatto negativo, perché chi ha un solo atleta non riesce più a metterlo in mostra. La polemica poi della trasferta degli Juniores. Io credo che qualcuno li abbia portati all’aeroporto e abbia provveduto al loro imbarco, e sicuramente al loro arrivo a Milano, o chissà dove, probabilmente c’era qualcuno dei loro tecnici o familiari ad attenderli. C’era veramente bisogno che qualcuno fosse fisicamente in aereo con loro? Cosa avrebbero potuto fare di così drammaticamente irreparabile? Forse se ci fosse stato un dirottamento o un incidente sarebbe cambiato qualcosa se erano soli o accompagnati? La tanto decantata democrazia del Dottore. Mauro de Santis ha lasciato il Centro a ottobre ’81 con una letteraccia nei confronti di Nilsen e della struttura del Centro, ma nessuno lo ha messo in croce, anzi ha continuato a lavorare per il Centro fino all’avvento del Dottore. Io ho lasciato la Federazione a fine ’93 senza alcuna dimostrazione di piazza o comunicazione alla stampa - perché non ritenevo corretto nei confronti del Dottore far parte del suo staff visto che non ne condividevo le idee, e sono stato proscritto tanto che era stato vietato al personale del Centro e della Federazione parlare con me, e si tentò più volte di impedire di candidarmi come consigliere del Comitato Regionale Nel ’96 ho avuto l’ardire di inviare alla Rivista Federale e alla Voce dell’ANACC una lettera di risposta ad un editoriale del Presidente, nella quale credo con molta educazione e senza alcuna offesa per nessuno, contestavo alcune affermazioni sue e del Direttore Tecnico: sia Tonali, allora redattore della Rivista Federale, che Porcaro, allora redattore della Voce dell’ANACC, mi fecero capire con discrezione che era stato loro vietato di pubblicarla. Potevo capire che la Rivista Federale non pubblicasse le critiche al potere, ma allora non capii l’atteggiamento di Porcaro, cioè malignamente pensai che era stato ricattato, ora la nota di Morana me lo conferma. Era democrazia quella? Da quando esistono le squadre nazionali e le selezioni per farne parte ci sono stati degli esclusi, e la maggior parte di loro ha mille motivi per criticare tale esclusione. Siamo certi che tutti hanno ragione e che è sempre il D.T. o i suoi collaboratori a sbagliare? Siamo certi che la loro esclusione non sia stata sufficientemente e obiettivamente motivata all’interessato e che questo poi, una volta rientrato a casa, non abbia fornito una versione diversa? Devo confessare che mi fa ridere la proposta di non segnalare gli errori della nuova direzione tecnica, ma mi preoccupa la stupidità della sua motivazione: perché in questo modo si agevola il suo lavoro e invece bisogna lasciare che continui a sbagliare. E questa sarebbe l’opinione di una persona che ha lavorato per il canottaggio italiano e vuole che questo sia sempre ai vertici, che è stato formato ed educato per essere a sua volta formatore ed educatore; complimenti!
Pompei 23 Agosto 2005 La domanda "La Mura sa andare in bicicletta" è chiaramente retorica,però ne contiene un'altra sostanziale"perchè La Mura non seguiva le gare in bicicletta". Quando ero DT non c'era l'addetto all'immagine del DT,ruolo egregiamente interpretato da quella Brava Persona del Prof.Morana. Pertanto qelle volte che l'ho fatto nessuno mi ha fatto la pubblicità...e tantomeno mi ha immortalato in una eloquente foto. Spesso però preferivo lasciare le bici,non sempre sufficienti come numero, a disposizione degli allenatori di riferimento in modo che potessero avere elementi da analizzare con l'equipaggio per valutare la prestazione in gara e trarne elementi per quella successiva. Per me era fondamentale che durante le competizioni la mia presenza e i miei interventi restassero sullo sfondo per favorire un maggiore feeling tra atleti e allenatori che li seguivano.Non potendo avere un rapporto empatico con tutti,cosa impossibile dato il numero degli equipaggi e i diversi orari di gare e riscaldamento,evitavo, defilandomi ,di sminuire la figura dell'allenatore di riferimento senza peraltro poterla adeguatamente sostituire. Anche quando si poteva seguire con il pulmino dell'organizzazione preferivo che a fruirne fosse per ogni equipaggio l'allenatore ad esso preposto. Trovavo comunque la maniera di seguire le gare,il più delle volte da punti d'osservazione che mi permettevano di aggiungere altri elementi di valutazione a quelli raccolti seguendo la gara con la bici o il pulmino. Negli ultimi anni per consentire la crescita tecnica ed organizzativa dei capi settore li lasciavo guidare da soli la trasferta alle più importanti competizioni Junior e U23. Ma ora i tempi sono cambiati:i capisettore sono tali solo in assenza del DT...che è sempre presente! GIUSEPPE LA MURA Trieste 24 Agosto 2005 Caro Antonio e chi frequenta il sito, permettetemi di partecipare a questo ameno gioco frutto delle meraviglie elettroniche e della Vostra attività, ed esprimere la mia insignificante opinione su questi "tempi" (anche perchè la Bacheca è fatta per questo)! Io, sinceramente è da due-tre anni che ho ripreso a seguire con assiduità il nostro sport; prima devo ammetterlo, oltre ad un po' di attività da master, qualche notizia rubata qua e la, altro non facevo in quanto sopraffatto dalle altre esigenze quotidiane di approvvigionamento e sostentamento e da altri interessi. Adesso che mi sono reimmerso nel nostro ambiente, intensamente qui in regione, da candidato come presidente del Collegio dei Revisori alle passate elezioni e comunque da spettatore in campo nazionale, resto sempre più stupefatto (e non fumo) dall'acredine e dai rancori presenti nel nostro ambiente. Mi sono chiesto come mai ci siano tante tensioni, chi e quali situazioni abbiano generato una tale atmosfera? Era sempre così anche quando ero atleta e forse non me ne accorgevo? Non ho risposte ma penso che sia opportuno rendersi conto di ciò che si sta generando e chi continua a gettare benzina sarà responsabile dell'eventuale incendio. Forse si è aperto un tombino dove sono fermentati in tanto tempo, mali odori! L'altro giorno tornato dalle ferie, ho passato qualche oretta - haimè, invece di lavorare - a leggere la Vostra Bacheca e il sito Canottaggio Vero: mi sembrava di assistere ad una brutta copia di quelle trasmissioni orribili sul calcio parlato (dove non mi soffermo mai per più di 10 sec.!!!)! Non è che ci stiamo facendo contaggiare dallo sport più amato dagli italiani? Mi son detto: che mi succede, sono anch'io tra quelli che godono nel sentire le reciproche offese dei tanti televisivi ciarlatani calcistici? Lo sport da noi praticato avrebbe dovuto insegnarci che qui da noi è diverso (o forse evidentemente no): se sei sulla barca hai qualche possibilità se sei fuori, a nulla vale remare contro e vince chi arriva primo. Da appartenente (e non mi dissocio) a questo mondo, sono un po' nauseato da questa monotona melodia "Dottore si, Dottore no". Il tempo passa e le cose cambiano, i treni passano e ogni tanto non ci si sale, e tu (sempre Antonio) sai che io ho preso un bel treno nell'85 (forse anche grazie all'assenza di qualcuno..) ed un'altro bel treno l'ho perso nell'88 quando fui fatto scendere dall'8+ per salire sul 4+ con meno probabilità di risultati (e tutto andò male), non certo per volontà mia ma per volontà di qualcun'Altro (noti la A maiuscola?). Ma dovrei stare qui ancora a recriminare? .. E accuse reciproche di bassezze, e citazioni dotte, e velate o palesi offese e appellativi denigratori, e anonimato.... Mah! Sono un po' turbato. Non voglio sicuramente sentirmi il migliore della classe, anche perchè non disdegno e non disdegnerò partecipare a questi incontri verbali (come già fatto su C.V.), ma mi domando (e mi ripeto) come mai questi toni accesi e permetati di (non velata) inimicizia? Non permettiamo che l'aria si avveleni fino a diventare irrespirabile, non convinciamoci che questa sia l'aria giusta da respirare! Uno si offende perchè forse non si ha più fiducia in lui: forse nessuno è assolutamente insostituibile. Ci sono solo le speranze del "mondo remiero" , dei ragazzi/atleti, allenatori e dei dirigenti, di poter raggiungere i migliori risultati, ed in base a queste speranze, si auspicano le condizioni migliori e quindi quell'allenatore o quell'altro, quel Consiglio Direttivo o quell'altro, un D.T. piuttosto che un'altro. E' una gara: c'è chi vince, chi non vince più e chi non ha mai vinto, bisogna però accettare l'esito del gioco se si vuole e si decide di giocare; forse allora c'è in palio qualcosa di più o di diverso che mi sfugge? Perchè cercare di danneggiare la barca solo perchè a bordo (per il momento) ci sono altri? Può essere che proprio questo clima un po' fetido è quello che si va cercando? Mah! contenti Voi. Io per essere sincero, non tanto. Io sono contento di aver praticato il canottaggio, sono contento che anche a mio figlio piaccia, perchè mi appassiona e mi piace (?) il nostro ambiente. Mi piace rivedere qualche gara e mi piace poter fare qualche cosa nel Comitato FVG. Mi piace vedere gare regionali affollate di ragazzini e di tanti allenatori e dirigenti appassionati. Credo nell'agonismo non nell'antagonismo. Comprendo che la serietà con la quale ognuno affronta i propri impegni comporti partecipazione e dover credere in ciò che si fa, ma sono convinto che i "toni bassi" abbassano la media. E poi ... possibile che il problema del D.T. sia così sentito a tutti i livelli e debba coinvolgere tutto il nostro mondo? A me personalmente per l'attività regionale non importa un fico secco di chi sia il D.T.; mi importa piuttosto l'eventuale influenza del D.T. nella gestione corrente che evidenzia una carenza strutturale di risorse con le quali si deve portare avanti la nostra attività; mi importa che il nostro Comitato sia in difficoltà anche per portare i ragazzi ai Giochi della Gioventù o alla gara Esagonale che si tiene nelle nostre zone; mi importa di molti altri problemi gestionali e di risorse connessi alle nostre attività quotidiana di promozione, mentre forse non devo preoccuparmi più di tanto di sostenere quel D.T. oppure quell'altro, soprattutto se devo farlo a questi livelli. Bene, scusatemi se vi ho annoiato ma mi piaceva farlo. Un abbraccio Antonio, sempre con viva e sincera amicizia. CIAO GIOVANNI MICCOLI |
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Messaggi del 22 Agosto 2005
Nutro un profondo "dolore" nel vedere che la pagina tecnici non è più presente da diverso tempo, pensavo per un rifacimento, invece sembra essere per le discordanze mostrate sulla bacheca del sito www.anacc.org (manca anche mondo scuola, collegato sempre allo stesso sito!!!) Un segnale profondo del malessere che agita questa federazione? Un segnale di punizione verso chi non si allinea? Un segnale di sicuro che non incoraggia rapporti solidali ed univoci per obiettivi ed interessi comuni. Spero in un pronto e sollecito riscontro. Daniele Zangla |
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2 Messaggi del 18 Agosto 2005
Ho autorizzato Antonio a dare la titolarità dei miei messaggi ad una condizione:quella di sapere chi glielo chiede. Sono contento che la bacheca si stia animando .La critica e il confronto ancorchè serie e onesti,hanno sempre aiutato a crescere. Quando avrò più tempo mi dilungherò maggiormente riguardo al mio pensiero su ciò che sta accadendo al canottaggio italiano. Ho letto su canottaggiovero che De Capua ha seguito tutte le finali U23 ad Amsterdam in bicicletta. Allora mi è venuto un sospetto: che La Mura non sapesse andare in bicicletta?? Dottore mi tolga questo dubbio!! In compenso La Mura sapeva molte altre cose che ci ha trasmesso permettendo al canottaggio italiano di vincere nonostante questo DDT LETTERA FIRMATA
Pompei 17/08/05 Torno al lavoro e...ad una delle cose belle che ci ha regalato la vita,ill canottaggio! Per me è restato solo quello parlato e letto.Ma non mi lamento,perchè è in larga parte una mia scelta e la condizione dell'allenatore a riposo mi sta rigenerando nel corpo e nella mente e ne pregusto la lunga durata complici il mio denigratore storico,quella Brava Persona del prof.Morana(Maestro,o maestro?,di musica:che strumento suonerà mai,il trombone?) e il bravo e fortunato nuovo DT che "raccoglie" medaglie a iosa ad ogni competizione internazionale che conta. Faccio un po' di "zapping" sui siti esclusivamente dedicati al canottaggio, Marcantonio Colonna è un po spcchioso e saccente,ma merita anch'esso un'occhiata,per sentire l'ultima del brontosauro sul nostro mondo.Stigmatizza negativamente l'anonimato di quelli che intervengono sulla Bacheca dell'ANACC.Ai tempi in cui egli era un personaggio molto influente del canottaggio italiano,anni 70,i peggiori, polemizzava duramente,ma si firmava,nome e cognome.Bella forza,con tutto lo Stato Maggiore della Marina Militare alle spalle! Se fosse stato l'allenatore del CC Amalfi, in attesa di vedere in nazionale un suo canottiere,bravo,ma come tanti altri,quindi facilmente da poter escludere dalla squadra,avrei voluto vedere quale comportamento avrebbe tenuto. Però,amici non dategli spago: lavate un po' le parole sporche,addomesticate un po i giudizi feroci, mettetevi,come fanno in molti,un culo al posto della faccia, usate a piene mani la più impresentabile ipocrisia ,come fanno molti nelle tante interviste e nei comunicati stampa.Poi,magari, potreste anche firmarvi! Ho un po' più tempo oggi,vado a leggere anche qualche notizia vecchia.Sito Federale,2 Agosto. Nilsen a Livigno? Fammi vedere meglio. Si è proprio lui. Quanti elogi gli tributa il sito federale: "Mitico", "famoso","il decano degli allenatori".Da schiattare di invidia!!! Cosa faceva con la squadra italiana? Non ci eravamo liberati dalla tutela straniera? Forse serviva un Totem per dare forza morale alla squadra! E poi non dimentichiamo che "in un pugno chiuso non entra nulla: l'Italia del nuovo corso non può rischiare l'isolamento. Perciò apre il pugno,e stende il braccio con la mano aperta...per elemosinare un po' di prestigio da Nilsen,il Mitico! Siamo tornati indietro anche in questo,ridiventando sudditi di sua Mestà Nilsen .E poi a Gifu ci aspetta Mike Teti,che ci darà la dritta per battere il suo otto.Tanto deve ricambiare il favore a Beppe che lo aiutò a vincere le Olimpiadi di Atene! Vado su CV... CV, lo cito con le iniziali per non sentire il fastidio dell'aggetivo "vero"attribuito ad un sito che la verità non sa nemmeno cos'è, storpia il titolo di un capolavoro della letteratura russa, Il Maestro e Margherita di M.A.Bulgakov , per fare dell'ironia su di me. In una risposta al sig. Callai avrei usato l'appellativo Maestro riferito alla mia persona,per presunzione. Non ha capito,quella Brava Persona del Prof. Morana che ho riportato il senso della frase pronunciata a Milano da G.De Capua,che per piaggeria mi definiva Maestro e che è Maestro per titolo,Maestro dello Sport,con buona pace di quella Brava Persona di S:Morana. Non posso parlare dell'episodio di G.Postiglione ,citato dal maestro di musica,perchè lo stesso, il giorno 14 Agosto mi chiamò per diffidarmi dal citarlo,soprattutto accomunato a Parnigotto e De Capua e ai loro comportamenti,da cui si dissociava.A suo dire era benvoluto e solo a causa della collaborazione con me si era inimicato molte persone. Qualcosa in comune col MdS però l'ha certamente,quello fece sparire l'archivio cartaceo,egli invece distrusse quello elettronico,frutto del lavoro che io avevo fatto in nove anni,dopo essersene fatta una copia.Un'altra brava persona G.Postiglione.E' giusto non nominiamolo,ci possiamo rovinare la giornata! Altra prova della mia presunzione ,quella Brava Persona del Prof.Morana,l'ha trovato nel fatto che avessi pronunciato la frase"Ma non era poi tanto importante per me il motivo per cui venivo attaccato,era importante che si osasse farlo." Infatti mentre avrei accettato serenamente le critiche non potevo serenamente accettare degli attacchi che non avevano lo scopo della critica costruttiva ma quello della distruzione morale e intellettuale della mia persona .Fino ad allora godevo della stima e del rispetto di tutti,d'accordo o meno che fossero con le mie idee. Quasi tutti,devo dire col senno di poi,avendo dovuto prendere atto che Piero Poli ha avuto il coraggio di dire cose simili.Quasi dicevo "ha osato" Ma molti nel manifestarmi la loro solidarietà hanno usato un espressione simile,dicendo "come si è permesso" Se anche lo scemo del villaggio ti tira le pietre devi essere proprio mal messo: o sei rimbecillito o sei impazzito o vivi in un mondo di pazzi e di imbecilli. In ogni caso è meglio cambiare aria...Quello che ho fatto! Il resto dell'editoriale(!)del prof.Morana è un'arringa sconclusionata contro gli allenatori che scrivono ...SUL LORO SITO... commettendo,bontà sua,un abuso! Cerco un sito amico,vado sulla Bacheca dell''ANACC. Oggi sono sfortunato.Il sito non ha novità dal13/08/05 e quel giorno ospita un intervento del Padrone di CV: Botte da orbi,per tutti. Quella Brava Persona di S.Morana le dice di cotte e di crude a questo ed a quello,insinua,ironizza,semina zizzania.Nega la realtà,cioè la sua partecipazione ad una battaglia politica senza eslusione di colpi,dove la derisione dell'avversario era l'attacco più benevolo( Vernel,l'ammorbidente,il sorriso naif del candidato Nicetto,ecc.) e l'idealizzazione dell'amico il contraltare(il bel Gandola,il neo d'Aloja;finchè il più gradito Pintabona non lo fece diventare più opaco) Che esempio di coerenza,quella Brava Persona di Morana. Per fortuna ha chiuso la Bacheca,cosi i giovani frequentano meno il sito che li diseducava.Una volta una Brava Persona come il Prof. Morana la chiamavano " Cattivo Maestro". Uno che usa il suo sito come un Killer la sua pistola e che anche quando viene trovato con l'arma ancora fumante in mano sostiene di aver fatto il giornalista indipendente ed imparziale. Ecco perchè,a parte il fatto che scive ad Antonio,non ho voglia di entrare nei particolari di uno sproloquio immenso.Sarebbe tempo sprecato! Giuseppe La Mura Non so se qualcuno ha voglia di rispondere io no. |
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Per alleggerire la BACHECA sono stati tolti i primi messaggi
che adesso puoi trovare su LA POSTA DELL'ANACC
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