RIFLESSIONI A LATERE DEL 1° WORLD CHAMPIONSHIPS UNDER 23
Il 1° campionato mondiale
U 23 , si è svolto quest’ anno in Olanda ad Amsterdam sulle acque del Bosbaan ,
il cui bacino rinnovato per l’ occasione , ha degnamente ospitato l’ evento .
Ma come spesso mi è
solito affermare “ ogni regata ha una
storia a sé “, anche questa , nel pieno rispetto della regolarità, ha mostrato
alcuni aspetti interessanti , che, pur se colti da un punto di osservazione “
arbitrale “, finiscono poi per coinvolgere tutti gli addetti ai lavori e,
principalmente i massimi protagonisti : gli Atleti.
I lavori di ammodernamento
del bacino , hanno permesso l’ aumento da 6 a 8 del numero delle corsie e ,
fermo restando la lunghezza del canale , lo spazio residuo in larghezza non permetteva
agevolmente l’ effettuazione del riscaldamento e del defatigamento per gli
equipaggi interessati di volta in volta .
Succedeva , quindi che, pur
a fronte di un grafico complesso del Campo e di dettagliate istruzioni , si
sarebbe potuto facilmente incorrere, da parte degli equipaggi, in deviazioni di percorso con conseguente
rischio di collisione.
I GG. AA. , per garantire la sicurezza , prestavano la
massima attenzione al rispetto delle regole del traffico, registrando le
eventuali infrazioni a fronte delle quali era prevista successivamente l’ applicazione di una falsa partenza , ad
oggi una “ Yellow Card “ ( cartoncino
giallo ), a carico dell’ equipaggio responsabile, in occasione della sua gara
successiva .
Di fatto l’infrazione veniva notificata all’ equipaggio quando
questi si trovava in zona partenza , al momento dell’ attacco alla postazione
negli ultimi 2’ prima dell’ inizio della gara .
Con la buona volontà di
tutti, non si sono verificati episodi
spiacevoli , anche se le infrazioni rilevate sono state abbastanza numerose, né si sono registrati particolari
commenti da parte dei Team Managers presenti , probabilmente perché non si è verificato il “ casus belli “
che mi spinge a prolungare le mie osservazioni , per la passione che dedico
alla materia e per chi abbia la
pazienza di leggermi fino in fondo
Sarebbe potuto accadere ,
infatti , che un equipaggio trasgressore si sarebbe potuto trovare, a propria
insaputa , in partenza anche con 2
Yellow Cards per ripetute violazioni delle regole del traffico verificatesi in precedenza ( magari durante il defaticamento della gara del giorno precedente e poi durante il
riscaldamento appena effettuato il giorno della gara in questione ) , determinandosi così di fatto le
condizioni per una sua esclusione, dall’ evento !!
Intravedendosi possibile
una incontrollata escalation della pena ,in assenza di dovuto preavviso ovvero di
avvenuta notifica della 1° Y.C ,lascio l’ argomento aperto alle
considerazioni non ultime quelle di carattere etico, degli addetti ai lavori
per approfondire sia come perseguire nella giusta misura l’ operato di coloro che hanno trasgredito sia come
tutelare quello degli Atleti che hanno tenuto un comportamento corretto .
A tale proposito vale la
pena di osservare che :
- senz’ alcun dubbio, va
perseguito il comportamento del/dei trasgressori , implicandosi nella sanzione
il riconoscimento della violazione alle regole
- l’ applicazione di una
sanzione come la Y.C. ha un primo significato intrinseco di “ avvertimento “ ,
del quale va presa piena coscienza da parte del responsabile che deve essere in
grado poi di poter adeguare il proprio
comportamento di conseguenza .
Sono comunque sicuro ,
nel caso di verificarsi dell’ evento tanto temuto quanto improbabile che i miei
amici e colleghi GG sappiano , anche con il buon senso ed in carenza di
regolamento , trovare la giusta ed adeguata soluzione perché come ho già convenuto : “ogni gara è gara a
sé “!
fdc