Piediluco 05.03.06

 

Centro Nazionale di Piediluco.

 

            In occasione del Campus PL,dopo aver accompagnato gli atleti della mia società, C.C. Irno di Salerno, come è mia consuetudine mi sono recato negli uffici del C.N. per salutare gli amici.

 

Ebbene, in ogni angolo del centro con grande stupore ho letto gli avvisi voluti dal D.T. e     indirizzati soprattutto agli allenatori societari che da sempre accompagnano gli atleti a Piediluco, “Per motivi organizzativi è consentito l’ingresso ai soli addetti ai lavori”, ho ritenuto opportuno   chiedere al D.T. il motivo di tale decisione e in particolare se nel precedente Campus Junior si fosse   verificato qualche episodio dal quale è scaturito successivamente il provvedimento. Il D.T. ha precisato che non c’era stato alcun problema, ma durante la riunione svoltasi nei locali del C.N. in occasione del Campus Junior agli allenatori presenti è stato chiarito che il provvedimento è esclusivamente di carattere tecnico-organizzativo e quindi la sua decisione è scaturita solo per evitare che la presenza degli allenatori spesso numerosi, soprattutto nel Campus Junior, potesse creare confusione e penalizzare gli atleti che non hanno il proprio allenatore presente. Il D.T. giustamente cerca di evitare eventuali danni di carattere psicologico agli atleti che non possono usufruire della preziosa e valida presenza dei propri allenatori.

 

Purtroppo anche questo aspetto non posso condividerlo, perché per annullare il grande handicap e quindi evitare qualsiasi  danno agli atleti, se effettivamente di danni possiamo parlare, il D.T. dovrebbe utilizzare esclusivamente allenatori non impegnati con le società, come ha sempre sostenuto fin dall’inizio del suo mandato.

 

Ho sentito più volte la frase  Il Centro Nazionale è un servizio “ e mi domando:

E’ questo il servizio che viene offerto agli allenatori?

 

La mia impressione è che mese dopo mese l’elenco delle regole si  allunga sempre più, a piccoli giri di vite si sta percorrendo una strada davvero singolare visti gli intenti e soprattutto i propositi di partenza.

 

Sacrosanto deve essere l’ordine e alcune semplici regole per permettere a tutti, atleti e allenatori di ben operare, ma in fondo l’obiettivo è comune e quindi il mio intento (e di chi come me viene a spese proprie) è di dare, senza nulla pretendere.

 

Mi risulta davvero difficile accettare l’idea di vedere allenatori (anche con qualche capello bianco) allineati come scolaretti attenti a  recepire l’elenco delle regole che di volta in volta, campus dopo campus si vedono piombare addosso, quasi che il buon senso e l’esperienza siano ad appannaggio esclusivo dei giovani allenatori del Centro Nazionale.

 

Chi è disposto ad accettare tutto questo, vuol dire che condivide ed accetta di vedere come l’anno scorso e probabilmente anche in occasione delle prossime gare Nazionali un Centro Nazionale transennato e chiuso a tutti. Sicuro di interpretare il pensiero di molti miei colleghi, ritengo che, negare ad un atleta (e perché no anche ad un allenatore) un ricovero o un W.C. sia vergognoso.

 

In fondo siamo o non siamo, con il nostro lavoro e i nostri atleti, i maggiori azionisti di questa Federazione?

 

Onestamente anche se ho dovuto prendere atto di questa nuova realtà, (già perseguita anni or sono dall’allora D.T. Thor Nilsen) sia il sottoscritto che i colleghi che mi hanno interpellato,”ai quali chiedo di esporre non solo attraverso il telefono con pochi intimi i loro malumori  non  condividiamo l’operato del Centro Tecnico Nazionale. Pertanto dopo queste riflessioni di carattere generale, lascio a chi leggerà queste righe il compito di porsi poche ma semplici domande:

 

-         Perché lo scorso anno gli allenatori societari venivano invitati ai Campus a spese Federali, partecipando attivamente al Campus e adesso sono considerati autisti – accompagnatori e poco graditi?

-         Come mai (ad avvalorare la tesi dei giri di vite) sono stati irrigiditi i criteri selettivi?

-         Dove è finito quel decentramento tanto pubblicizzato in campagna elettorale?

-         Non sarebbe opportuno collaborare in maniera diversa con gli allenatori societari considerato anche che la nuova Direzione Tecnica sta attuando una nuova metodologia di allenamento.

 

E’ davvero questa la Federazione che vogliamo?.

 

 

Il Consigliere A.N.A.C.C.

         Franco NOIO