
Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per i servizi nel territorio
Ufficio IV°
Prot. n. 2436 /A4 Roma,
5 giugno 2003
BOLZANO
TRENTO
All’Intendente
Scolastico per la Scuola in lingua tedesca
BOLZANO
All’Intendente
Scolastico per la Scuola delle località ladine
BOLZANO
Al Sovrintendente agli
Studi per la Regione Autonoma
della Valle d’Aosta
AOSTA
All’Ufficio Relazioni
con il Pubblico - U.R.P.
SEDE
Oggetto: 2004 - Anno Europeo
dell’educazione attraverso lo sport
Ogni anno l’Unione Europea sceglie un tema sul quale intende
sensibilizzare i cittadini e le istituzioni nazionali e a quel tema intitola e
dedica un anno solare; con la Decisione n. 291/2003 CE del 6 febbraio 2003 il
Consiglio e il Parlamento Europeo hanno proclamato il 2004 “ Anno europeo
dell’educazione attraverso lo Sport “.
Da tempo
l’Unione Europea promuove la pratica sportiva
come momento di aggregazione e di integrazione sociale, oltre che come
incentivo alla mobilità internazionale dei giovani. In particolare, si
sollecitano gli organismi educativi e sportivi a cooperare maggiormente
affinché lo sport, quale strumento di sviluppo delle competenze educative nei
giovani, possa concretamente veicolare
nella società i valori di solidarietà e convivenza civile.
Lo scopo principale che sarà perseguito nel 2004 è quello di favorire una maggiore
cooperazione fra il mondo della scuola e quello dello sport.
I Paesi membri
si sono impegnati a promuovere, sviluppare e coordinare una serie di iniziative
rispondenti alle finalità della Decisione.
Lo sport
contribuisce in modo peculiare, anche
attraverso il benessere fisico, alla
migliore percezione di sé e degli altri e allo sviluppo delle competenze
sociali, messe in gioco nell’esercizio della disciplina sportiva. Lo scopo più
importante dell’iniziativa è proprio di
mettere a profitto i valori educativi costruiti attraverso l’impegno
sportivo, in considerazione dell’alta valenza sociale che le attività sportive
possono svolgere nel campo dell’educazione alla vita civile.
L’ Anno Europeo dell’educazione attraverso lo sport è anche un’occasione preziosa per il sistema educativo italiano per avviare una prima produttiva riflessione sulla Legge Delega n. 53/03. Siamo entrati nella fase di realizzazione di una nuova scuola che ci impegnerà nei prossimi anni e le scienze motorie e sportive costituiscono una disciplina fondante nel percorso di crescita personale, umana e sociale dei giovani. L’educazione alla convivenza civile può trovare preziose occasioni proprio nell’attività fisica e sportiva, che porta il ragazzo a confrontarsi con se stesso e con gli altri, con lealtà, coraggio, impegno, fatica, spirito di appartenenza e di collaborazione.
Le Istituzioni scolastiche hanno un ruolo centrale e determinante
sia per quanto riguarda l’attuazione della Decisione,
sia per sviluppare quanto la L. 53/03 propone in tema di sport. L’incisività
dell’azione delle scuole sarà condizionata dalla qualità della progettualità che sapranno mettere in campo
e dalla capacità di aggregare il maggior numero di studenti, famiglie e
associazioni sportive
Le Direzioni Scolastiche Regionali sono chiamate ad attivarsi, in
collaborazione con la Direzione scrivente, per ottenere il coinvolgimento di
tutte le scuole e per consentire a ciascuna di aderire all’iniziativa nei tempi
che sono fissati dal bando di partecipazione emanato.
Le azioni volte al raggiungimento degli obiettivi
previsti nella Decisione si possono concretizzare indicativamente nelle seguenti
iniziative:
a)
incontri,
competizioni scolastiche sportive e manifestazioni a livello europeo;
b)
azioni
di volontariato a livello europeo in occasione delle olimpiadi e di altri
eventi sportivi;
c)
campagne
di informazione e di promozione;
d)
manifestazioni
che promuovano il valore educativo dello sport e forniscono esempi di buone
pratiche;
e)
altre
iniziative a livello transnazionale, nazionale, regionale o locale.
Le azioni da intraprendere hanno diverse possibilità di essere finanziate:
1)
iniziative su scala comunitaria, sovvenzionate dal bilancio dell’Unione
europea fino all’ 80% al massimo del costo totale;
2)
iniziative a livello locale, regionale, nazionale o transnazionale, che presentino un
interesse comunitario, cofinanziate dal
bilancio generale dell’Unione europea fino al 50% al massimo del costo
totale;
3)
iniziative che non beneficeranno di alcun aiuto finanziario; la Comunità concederà il
suo patrocinio e l’autorizzazione ad utilizzare il logo ufficiale, ad
iniziative proposte da organismi pubblici o privati, idonee a contribuire
in modo significativo alla
realizzazione di uno o più obiettivi dell’Anno
europeo.
In
ordine a quanto sopra, questo Ministero di intesa con le altre Amministrazioni
coinvolte, sta predisponendo i seguenti adempimenti:
Þ
Costruzione del sito
ufficiale dell’Anno europeo.
Þ
Istituzione di un Comitato
Nazionale misto ( MIUR / CONI / Ministero Beni Culturali ) con compiti di
coordinamento delle iniziative e di ricezione
e selezione dei progetti nazionali e locali.
Al riguardo si ricorda che le scadenze per la presentazione delle domande per l’inoltro dei progetti sono così stabilite:
·
Il
4 luglio 2003 per i progetti il cui
avvio è previsto prima del 1° gennaio 2004.
·
Il
1° novembre 2003 per i progetti il
cui avvio è entro il 1° gennaio 2004 e il 30 giugno 2004.
·
Il
1° marzo 2004 per i progetti il cui
avvio è previsto a partire dal 1° luglio 2004.
Per
opportuna documentazione, si unisce copia della Decisione del Parlamento Europeo
con i relativi allegati e l’invito per la presentazione delle
proposte, che stabilisce le
procedure da seguire per l’esatta compilazione delle stesse.
Inoltre si ricorda che per la presentazione della domanda di sovvenzione
è obbligatorio utilizzare il modulo standard che può essere acquisito attraverso
il sito internet http://europa.eu.int/comm/sport
Si pregano le SS. LL.di voler dare la più ampia diffusione alla presente nota presso le Scuole e gli Uffici provinciali di educazione fisica e sportiva della propria Regione.
IL DIRETTORE GENERALE
Dott.ssa Maria Moioli
(firmato Moioli)