
FIRENZE, 18 giugno 2003 - E' l'equipaggio
più in forma della flotta azzurra del remo, l'ultima sua sconfitta risale ai
Giochi olimpici di Sydney quando si piazzò secondo alle spalle della Polonia.
Da allora il doppio pesi leggeri di Leonardo Pettinari, 30 anni, toscano di
Pontedera dove vive e si allena anche se è tesserato per la Forestale, ed Elia
Luini di Varese, 24 anni fra pochi giorni, è ancora imbattuto ed ha inanellato
due titoli iridati consecutivi.

Ieri, nell'elegante cornice dello
Starhotel Michelangelo di Firenze, Pettinari, accompagnato dalla moglie Katy,
dal figlioletto Matteo di 2 anni e da Antonio Baldacci, ex atleta con tre
partecipazioni olimpiche ed attualmente consigliere federale oltre che suo
allenatore personale, ha colto l'occasione della presentazione ufficiale del
suo nuovo sito internet per parlare di traguardi e di programmi, immediati e
futuri. "L'oro olimpico - ha detto il cinque volte iridato e vice campione
olimpico - è l'unico successo che ancora mi manca e ad Atene fra un anno sarà
l'ultima mia occasione per centrarlo. Per questo mi sto allenando moltissimo,
farò di tutto per non lasciarmelo sfuggire". Per raggiungere l’obiettivo
potrà contare anche sull’esperienza di altri validi professionisti: il Cantiere
Filippi di Donoratico, fornitore di barche da canottaggio a tutte le più forti
Nazioni del mondo, ha infatti realizzato alcune imbarcazione avveniristiche,
tutte in fibra di carbonio, compresi gli scalmi, costruita su misura per i
nostri fuoriclasse del remo. "Le barche di Filippi - ha assicurato
Pettinari – sono un vero gioiello, ma questo non basta per garantirci la
vittoria, il resto dobbiamo mettercelo noi".

Una vita, la sua, fatta di allenamenti
durissimi: dalle quattro alle sei ore al giorno, a seconda dei periodi, sette
giorni su sette, praticamente tutto l'anno considerato che anche a stagione
finita il canottiere di vertice deve sottoporsi al cosiddetto riposo attivo.
Una vita dura, quindi, ma della quale Pettinari non saprebbe fare a meno.
"La barca è la mia vita, un giorno quando smetterò potrei decidere anche
di fare l'allenatore. Ma quel momento mi auguro che arrivi il più tardi
possibile, ora ho ancora molte cose da fare". Fra le tante, anche quella
di costruirsi un'immagine ("visto che non ci pensa la Federazione").
E così, con l'aiuto di un amico, Italo Altamura, e della sua agenzia di
marketing, la Trade Mark Service, Leonardo ha cominciato a costruirsi un futuro
che non sia necessariamente legato ad una barca e a dei remi. Si è fatto
allestire un sito internet (www.leonardopettinari.com) nel quale dialogare anche con i suoi numerosi
ammiratori, e sta per debuttare come modello per alcune importanti case di
moda. "Devo pensare anche al mio futuro e il mondo della moda mi stimola
se non altro perché voglio far sfatare certi luoghi comuni. Certa gente crede
ancora che il canottiere sia un essere muscoloso senza arte né parte. Invece,
anche ammesso che una volta lo fosse, oggi non è più cosi'".
Prossima tappa della coppia invincibile i
Mondiali di fine agosto all'Idroscalo di Milano, dove Leonardo ed Elia
cercheranno in terzo oro consecutivo ed il lasciapassare per i Giochi di Atene.
"Partirò domani per il ritiro e, tranne qualche giorno ogni tanto, tornerò
a casa solo fra due mesi e mezzo".
L’interessante incontro con la stampa
fiorentina è stato organizzato dal Gruppo Toscano Giornalisti Sportivi Ussi
presieduto da Franco Morabito, in collaborazione con la Starhotels SpA.
Franco Morabito




Foto A.N.A.C.C.