Pavia – Il Cus Pavia lunedì 23
gennaio ha celebrato alla grande il suo sessantesimo compleanno, con una
affollata cerimonia nell’Aula Magna dell’Ateneo, alla presenza del Magnifico
Rettore prof. Angiolino Stella e di numerosi rappresentanti sia del mondo
accademico che di quello cittadino. Maestro di cerimonie Gualtiero Corelli,
dirigente CUSI e già presidente regionale F.I.C., mentre Angelo Porcaro
pilotava gli ospiti negli scranni riservati.
Accanto agli assessori allo sport
del Comune e della Provincia il presidente provinciale del Coni e per la
Federazione italiana canottaggio il presidente Renato Nicetto e l’avv. Beppe
Pirzio (Commissione Direttiva Arbitrale). Ma non solo loro, anche il
consigliere federale Daniele Gilardoni, che in questo caso faceva parte del
gruppone degli atleti da premiare. Il Comitato regionale della Federazione
canottaggio era rappresentato dal Giudice
Arbitro Pierangelo Petoletti e dal Fiduciario di Milano Ferruccio
Calegari. Anche l’ ANACC, l’ Associazione allenatori, era presente,
rappresentata dal presidente Antonio Baldacci. C’erano rappresentanti di varie
federazioni, oltre che di enti militari (Guardia di Finanza e Carabinieri), del
Panathlon e per la Federazione italiana canoa kayak Gianni Camossi, segretario
della Commissione sport per tutti.
Molti gli
interventi di omaggio o ricordi, per una istituzione come il C.U.S. che nel
tempo ha assunto una posizione quasi istituzionale nell’ambito universitario
pavese, tanto che quando fu proposta l’istituzione della Facoltà di Scienze
Motorie, non essendovi in precedenza l’ I.S.E.F., fu il Cus Pavia con le sue
doti organizzative e di eccellenza a fornire i crediti indispensabili per il
varo della nuova facoltà. Ed è proprio per questa una delle valide ragioni per
cui a suo tempo la Federazione italiana canottaggio decise l’apertura di un College remiero
attraverso il quale numerosi canottieri hanno potuto sviluppare i propri studi all’Ateneo pavese e nel
contempo proseguire l’attività agonistica.
Tra i numerosi interventi molto
sentito ed applaudito quello del prof. Carlo Montemartini, tra i fondatori del
Cus e suo primo presidente (1946 – 1951) che ne ha rievocato le fasi di avvio e
di crescita. (Successivamente, rammentiamo, anche un canottiere fu alla
presidenza del Cus Pavia, il mandellese Ezio Lanfranconi). In rappresentanza
degli atleti ha portato la sua testimonianza il canottiere Andrea Re, che ha
ricordato i suoi 15 anni di attività, da giovanissimo allievo a campione del
mondo, nella sezione canottaggio.
Un particolare riconoscimento, il
diploma di “Maestria sportiva” è stato assegnato ai campioni che hanno
portato il Cus Pavia ai più importanti traguardi: S. Cugusi (atletica
leggera), E. Calvi (canoa), S. Basalini, P.P. Frattini,
L. Ghezzi, D. Gilardoni, P. Grugni, N. Mornati, D. Pignone, E. Verzotti, E.
Vigentini, Elisabetta Sancassani e Laura Schiavone (canottaggio).
Naturalmente l’attività del Cus
Pavia non si proietta esclusivamente agli altissimi traguardi, ma si propone
anche quale elemento di coagulo tra gli studenti (aprendosi anche agli studenti
delle scuole medie), proponendo attività agonistiche interfacoltà ed
intercollegi, quest’ultime molto seguite ed apprezzate. Così è avvenuta la
premiazione dei “Trofei dei Collegi” (campestre, basket, volley e calcio):
entrambi sono stati vinti dal Collegio Golgi, sia in campo femminile che
maschile.
A trentuno atleti è stato
consegnato il diploma di benemerenza, ed anche a quattro tecnici per il loro benemerito impegno:
Vittorio
Scrocchi (canottaggio), G. Milani (canoa), F. Costante (atletica leggera) e A. Fantoni
(scherma).
E al motto che distingue
l’avvenimento “60 anni di sport con la città”, il presidente del Cus prof.
Dacarro ha voluto aggiungere “praticare lo sport per amore dello sport”.
Ferruccio Calegari
Ufficio Stampa Comitato Regionale Lombardia F.I.C.
(Milano, gennaio 2006)