GUIDA TECNICA GENERALE C.A.S.


 

La Guida Tecnica Generale C.A.S. nasce come esigenza di adeguare quella che l'ha preceduta nei vent'anni del progetto C.A.S. (1979/1999) al nuovo progetto "CON-I-GIOVANI"
Si snoda essenzialmente attraverso tre aspetti: l'allievo, l'istruttore e l'attività - che costituiscono anche il filo conduttore di tutti gli altri strumenti seguiti al "CON-I-GIOVANI" - e si conclude con un ricchissimo glossario, preziosa guida per i tecnici di base che sono i maggiori fruitori del testo.
Negli ultimi anni l'attività giovanile ha assunto un ruolo di primaria importanza nel contesto sociale in generale, ed in quello sportivo in particolare. In generale, il ruolo del bambino nella civiltà moderna è caratterizzato da poche occasioni di movimento e da grande interesse per i potenti mezzi elettronici e televisivi al punto da correre seri rischi legati alla sedentarietà, a cui si aggiunge anche il problema di abitudini alimentari errate. La conseguenza è che gli anni migliori per gli apprendimenti di base trascorrono senza occasioni sufficientemente valide, stabili e continue per lo sviluppo della motricità, oltre ai danni che si hanno dalla mancata prevenzione dalle malattie da scarso movimento.
Per i giovani che invece praticano regolarmente uno sport, può esserci un'eccessiva ricerca del risultato laddove l'ambiente coltiva l'illusione o la speranza di avere scoperto un talento, per cui i primi risultati ottenuti dai giovani sono ritenuti come l'inizio di una lunga serie di prestazioni che dovranno condurli ai massimi livelli sportivi. Nel momento in cui questi miglioramenti non avvengono, l'interesse dell'ambiente nei confronti del giovane decade, facendo crollare le motivazioni sulle quali era poggiata l'attività sportiva.
Per affrontare e tentare di risolvere questo problema, gli istruttori e gli insegnanti coinvolti nelle attività motorie e sportive dovrebbero avere un adeguato approccio sul tema della prestazione sportiva giovanile.
L'obiettivo fondamentale dell'allenamento dei giovani non deve essere orientato ai fattori della competizione, ma ai processi di incremento e di sviluppo di capacità e all'apprendimento di abilità che saranno determinanti per il successo futuro nella disciplina sportiva, nell'età dei massimi risultati.
Ogni prestazione sportiva è determinata da un insieme di fattori e si presenta come una manifestazione della personalità globale dell'atleta a confronto con le condizioni ambientali.
Se l'istruttore ha una conoscenza parziale della prestazione, può commettere l'errore di considerare gli aspetti che meglio conosce, quali ad esempio quelli legati alla partecipazione alle gare, come i più importanti, con il risultato di creare squilibri nella preparazione dell'atleta. Questo accade, ad esempio, col fenomeno dell'abbandono precoce dell'attività sportiva da parte dei giovani, spesso dovuto ad una scarsa considerazione dei rapporti tra aspetti motivazionali e quelli motori.
E' evidente che la prestazione deve essere anche sottoposta alle norme che caratterizzano uno sport e che devono essere rispettate. La preparazione e lo svolgimento delle azioni sportive dipendono da caratteristiche esterne ed interne all'individuo. I presupposti della prestazione sono gli elementi interni che ciascun giovane pone a disposizione per eseguire determinate azioni.
Per questo bisogna agire con professionalità, competenza e senso di responsabilità nei confronti dei giovani e per questo c'è bisogno di mezzi e strumenti adeguati. Questa adeguatezza, naturalmente, passa anche attraverso la competenza di chi ne farà uso (aspetto che concerne la formazione degli addetti ai lavori: Coordinatori, staff tecnici, docenti, referenti federali).

Indice della pubblicazione:
L'allievo: I presupposti della prestazione motoria - L'apprendimento motorio
L'attività: La metodologia d'insegnamento - I principi della formazione sportiva giovanile - Raccomandazioni mirate per gruppi di sport
Le strategie: Il talento, come e quando - Il modello di gara - L'abbandono
Glossario

N.B.: Per il testo completo del documento, rivolgersi al rispettivo Comitato Provinciale CONI.