IL GIGANTE DAI PIEDI D’ARGILLA

 

Dopo i mondiali 2003 di Milano, sui giornali si è letto di tutto. Alcuni hanno scritto usando toni trionfali, altri hanno scritto come di una trasferta deludente, dal punti di vista dei risultati. Forse la verità, come spesso accade, è in mezzo.

Anche se il titolo può far credere che anch’io sia dalla parte dei delusi è sbagliato. Per me il mondiale è andato BENISSIMO, ed è facile capire perché.

 

Voglio invece cercare di analizzare la situazione all’interno della F.I.C..

Adesso c’è molto malcontento tra gli addetti “ai lavori”: Atleti, Tecnici, Società e Dirigenti.

Gli Atleti: Sono in molti a manifestare apertamente il loro malumore; sia quelli del gruppo olimpico che quelli del gruppo non olimpico, scrivendo apertamente o mormorando sottovoce. Anche i motivi sono diversi: economici, d’immagine, di partecipazione più numerosa alle competizioni, inoltre molti chiedono di essere seguiti di più e meglio ecc ecc.

Tecnici Federali: Molti per 50 Euro al giorno sono impegnati per 12 ore e più al dì, con più equipaggi a testa da seguire.

Tecnici Societari: Una volta c’era il premio Maglia Azzurra, non era molto ma a fine stagione poteva essere utilizzato per piccoli regali alla Famiglia per tutto il tempo a loro sottratto, ora più neanche una pacca sulla spalla.

Società: I contributi sono un lontano ricordo e da un po di tempo anche alcuni raduni sono a carico societario, creando ulteriori squilibri tra Società ricche e Società povere, vedi anche la partecipazione alla Coppa della Gioventù.

Dirigenti Federali:  Gli impegni aumentano sempre di più e le gratificazioni sempre di meno. In più, quando veniamo sui campi di gara, nazionali o internazionali, magari accompagnati da familiari, molti pensano e alcuni lo dicono, che c’è troppe persone a carico della F.I.C., senza sapere che le trasferte ce le paghiamo. Per ottenere i PASS dobbiamo inventarci qualifiche false, riparatore di barche giornalista ecc, al massimo c’è il biglietto per la tribuna, se avanzano.

 

Le iniziative aumentano ma i fondi diminuiscano e quindi tutto è basato sul volontariato.

Io personalmente non sono molto favorevole al volontariato, perché se una cosa và fatta và fatta e bene, con persone disponibili e motivate e fondi adeguati, altrimenti è meglio continuare a far bene solo quello che già stiamo facendo senza allargarci dove non possiamo operare al meglio, e questo in tutti i campi, Tecnico, Organizzativo, Economico ecc ecc.

 

Antonio BALDACCI