Livigno accoglie con entusiasmo gli azzurri
Lunedì prossimo attesa la visita dell’ex dt Thor Nilsen

LIVIGNO, 30 luglio - Mercoledì 27 luglio la Nazionale italiana di canottaggio è arrivata ai 1800 metri del lago di Livigno per le tre settimane di allenamento in quota in vista dei Mondiali di Gifu programmate dal Tecnico Federale Giuseppe de Capua.
L'accoglienza della ridente cittadina lombarda è stata particolarmente entusiasta.
La sera di giovedì il Comune di Livigno e la direzione dell'hotel Touring presso cui è alloggiata la squadra hanno organizzato un rinfresco di benvenuto in onore degli azzurri.
Il vicepresidente FIC dell’area tecnica Renato Alberti, che insieme al DT ha stretto i contatti già avviati con la collaborazione di Chicco Gandola, ha presentato i campioni del remo al sindaco di Livigno Attilio Lionello Silvestri, all'Assessore al Turismo Damiano Bormiolini ed alla manager della struttura alberghiera signora Emanuela; Livigno si augura che il canottaggio stabilisca nell'omonimo lago la base per gli allenamenti premondiali delle squadre nazionali; il vicepresidente avrà in tal senso un incontro nei primi giorni della prossima settimana con il Sindaco e con i responsabili dell'Ente Elettrico proprietario del bacino.
Il DT Beppe De Capua ha invitato per lunedì Thor Nilsen (alto dirigente FISA) a visionare il Lago e ad assistere agli allenamenti degli azzurri ma né lui né la Federcanottaggio allo stato desiderano che il Lago possa essere utilizzato da altri che non siano gli azzurri del remo.
I primi allenamenti hanno confermato la validità dello specchio acque, sempre perfettamente calmo al mattino ed appena increspato al pomeriggio dal vento della valle ma sempre utilizzabile per gli allenamenti sui 7.000 metri lineari concessi in uso alla FIC; ogni giorno i ragazzi percorrono mediamente 40-45 chilometri in barca.
I primi commenti di Beppe de Capua sono stati particolarmente soddisfatti, anche in paragone alle condizioni climatiche trovate negli anni '80 a Saint Moritz che difficilmente consentivano un doppio allenamento come previsto dai programmi.
Giovedì Alberti e De Capua raggiungeranno in macchina la squadra juniores a Brandeburgo.

 

 

PER DOVERE DI CRONACA

In vista dei mondiali di GIFU, le squadre Senior e Pesi Leggeri si stanno allenando attualmente a Livigno. Lago bellissimo, clima eccezionale ecc.

 La scelta del luogo è stata ottima, e quindi si è aperta la gara a chi ha proposto e reso possibile effettuare questo Campus di allenamento sul lago lombardo.

Per dovere di cronaca spieghiamo come sono andate le cose.

Ad Aprile, quando avevo dato la mia disponibilità a collaborare con il D.T. avevo segnalato 2 laghi per l’eventuale allenamento in altura: Livigno (SO) e Ceresole Reale (TO), in ordine di preferenza.

E’ da molto tempo che sono convinto dei benefici apportati dall’allenamento in altura, come dimostra la traduzione da me effettuata di un articolo della FISA su tale allenamento. La si può leggere sul sito ANACC cliccando sul tasto “ARGOMENTI”.

Entrambi i laghi da me segnalati si trovano a circa 1.800 metri di altitudine e offrono condizioni più che buone per svolgere le sessioni di allenamento. Livigno in particolare che offre un percorso di circa 7 Km.

Il quartetto,;De Capua, Alberti, Ravasi e Molteni, hanno detto “peste e corna” di questi laghi puntando la loro attenzione su S.Mortiz e su un lago del Monginevro in Francia.

A S. Mortiz non ci hanno accettato in quanto già occupato da 2 squadre nazionali estere, il lago francese è stato visionato e scartato dal D.T. e del V.P.A.T., nonostante avessi fatto presente che la nazionale francese aveva abbandonato quel lago per la ventosità costante che rende impossibile remare, cosa che il D.T. doveva ben sapere in quanto Allenatore del 2x Campione Olimpico della Francia.

Poi mi sono dimesso, proprio per non “collaborare” con il D.T. e il V.P.A.T., e il lago di Livigno è diventato il migliore campo di allenamento in altura del mondo.

E’ anche vero che all’inizio l’A.T.P. di Livigno aveva risposto negativamente alla presenza dei canottieri sul lago e qualcuno, credo Enrico Gandola, si è impegnato ad ottenere permessi e autorizzazioni necessarie.......

 

Ripeto: quanto citato sopra solo e soltanto “per dovere di cronaca”.

 

Antonio Baldacci