La rassegna stampa che compare nel sito della FIC ci propone cronache minuziose anche di eventi sportivi indirettamente legati al canottaggio, ma sembra che stranamente ometta quelle che Almodovar chiamerebbe "le storie non ufficiali". Questa volta ci ha pensato Canottaggio Vero a scovare un'articolo pubblicato da La Provincia di Varese e scritto dall'ottimo Luca Ielmini, che merita la candidatura al Cavalierato delle Acque per la sezione "giornalismo remiero", dove finalmente si parla di "Vero Canottaggio", indirettamente avvalorando alcuni passi di una mia lettera pubblicata dal sito dell'Anacc(allegato), frutto di mera speculazione mentale!!
L'articolo nel racconto del Campione Azzurro Pierpaolo Frattini, due volte argento a Gifu ed Eton, svela molte "verità nascoste":
1)gli otto di Gifu ed Eton furono due grandissimi otto, che hanno ottenuto magnifici risultati non per fortuna, come qualche gufo imbecille è andato sostenendo, ma nell'ambito di una serie di successi a ripetizione in tutte le regate internazionali di specialità e di ogni settore!
2)gli atleti credevano nel "progetto otto per Pechino" e nella conduzione tecnica del biennio 2005 e 2006;
3)il sito federale e l'ivi pubblicata lettera di convocazione emanata dal centro federale non dicono la verità quando ci raccontano che a Sabaudia è in corso un raduno della nazionale sotto la guida del Responsabile del Settore Punta Senior Sergio Caropreso, coadiuvato da Riccardo Dezi;
4)vero è che in Italia c'è voglia di "otto", vero è che si sono buttati nello sciacquone venti mesi (la ns FIC sino al settembre 2006: successi ed 1.500.000 euro di ottimizzazioni di spese), vero che in parte se ne sono sprecati altri 20 nel non voler perseguire con le giuste professionalità ed i giusti investimenti un progetto "otto" (quest'inverno otto mesi senza un serio e duraturo raduno) ...
5)vero che finalmente è tornato il "sogno" dell'OTTO e che c'è un progetto per il futuro, indipendentemente dal successo contingente, nelle mani di dieci ragazzi entusiasti e di tecnici capaci, sia pur orfani della guida del loro "maestro".
Auguri ai nostri azzurri del remo, auguri a tutti, ai qualificati ed a quelli che tenteranno la qualificazione a Poznan; auguri in particolare a questi "ragazzi dell'otto", che tentano la più difficile delle scalate, quella all'ultimo pass olimpico nell'otto contro autentici giganti del canottaggio mondiale, con soli 15 giorni di allenamento "mirato" nei polmoni!.
Auguri di successo nell'impresa in terra polacca, che sarà la più difficile, e l'augurio che il Loro impegno, assistito dalla buona sorte, gli consenta di ripercorrere la strada che ad Atene ha visto un quattro senza, snobbato "dalla storia ufficiale" e dai pronostici dei tecnici azzurri, conquistare una storica medaglia di bronzo!
Auguri e grazie, da tifoso, a tutti i canottieri azzurri per l'impegno con cui lottano e difendono i loro ed i nostri sogni.
Ai più fortunati mancano 100 giorni ... da leoni, ce la potete fare, anche in otto!! Renato Alberti      

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