Sanremo 19 maggio 2008.

Caro Antonio, mi dispiace che tu dalle colonne del sito dell’Anacc risponda alla mia lettera evitando di affrontare il “problema” che ho sollevato e che ti dovrebbe stare a cuore come Presidente degli Allenatori, ossia quello del metodo di scelta dei responsabili e dei collaboratori delle squadre nazionali, punto qualificante del Tuo programma di Candidato alla Presidenza della FIC, ma tenti ancora una volta di squalificare la discussione buttandola sul piano della polemica personale, accusandomi di essere un irresponsabile sobillatore, quale sai che non sono!

Tu sei stato Consigliere Federale dal 2000 al 2004 ed ancora nel 2005, dimettendoti perché in disaccordo con la “maggioranza ed il Presidente”: ti sei dimesso, sai bene quanto sia difficile e sterile “battere i pugni” sul tavolo in Consiglio Federale, cosa che peraltro ho fatto quando necessario vivacizzando le sedute del Consiglio oltre la sopportazione di tanti …

Scrivo, parlo e sono presente dove mi ospitano! Avrai notato che nel 2005 tu eri “pesantemente critico” ma la FIC ti mandava su tutti i campi di gara nazionali ed internazionali, sino a riconoscerti anche un incarico retribuito 10.000 euro all’anno … io ora sono letteralmente scomparso e ben prima del mal di schiena e dell’anestesia da cui mi sono felicemente ripreso (mi scuso con Sergio Caropreso per il lapsus di averlo chiamato in una occasione Renato come il suo antico compagno di 2 con juniores …).

Sarò persino il primo Vice-Pesidente della FIC a non essere presente all’Olimpiade … la coerenza paga, a volte con moneta ingrata, e sinceramente non ne voglio al Presidente né a nessun altro!

Mi accusi di polemizzato gratuitamente, forse riferendoti alle lettere da me inviate a CanottaggioVero in risposta a quelle del sig. Masi e dell’azzurro Amitrano.

Gli interventi di Masi ed Amitrano avrebbero dovuto essere stigmatizzati in forma istituzionale dall’Ufficio Stampa Federale, in quanto contenenti affermazioni palesemente contraddittorie con quelle rilasciate nel giugno-luglio 2006 dallo stesso atleta in interviste apparse sul sito Federale mai smentite! Tant’è che le trovi ancora sul sito FIC.

Sono stato costretto a richiamare la verità storica le dichiarazioni pubbliche rese dello stesso atleta perché non fosse equivocata la corretta ricostruzione dei fatti.

Mi  sono adoperato in una civilissima puntualizzazione, documentata con onestà intellettuale, a mio parere doverosa da parte di chi ha una carica istituzionale: nei confronti dell’atleta per sostenerlo nel ricordo della verità e nell’equità di giudizio verso l’allora Direzione Tecnica, nei confronti dello stesso DT De Capua e del Consiglio Federale che allora lo sosteneva ed incensava a spada tratta (ricordi  lo “strabocco di gioia” dello stesso Presidente Federale? E l'affermazione di Nicetto apparsa nel 2005 sul sito federale "De Capua è l'uomo giusto"!), nonché nei confronti dei lettori di CanottaggioVero che meritano rispetto mediante la correttezza dell’informazione.

Se c’è stato e c’è qualcuno che da tre anni e mezzo destabilizza l’ambiente remiero italiano, ora volutamente ora inconsapevolmente,  caro Antonio, non sono io, ma sei proprio Tu!

Dapprima nei confronti della gestione De Capua, - nel 2005 e nel 2006 - con un palese disfattismo insinuato a danno delle Squadre Nazionali, minandone la fiducia nella Direzione tecnica con attacchi capziosi e ripetuti, a volte persino inopportunamente interferendo con i Tuoi punti di vista personali mai taciuti sulla vulnerabilità degli atleti in costanza di impegno agonistico, ed in questo hai avuto fior di imitatori ad Eton, addobbati da “GUFO” di tutto punto ….

Poi, dalla fine del 2007 a tutt’oggi, candidandosi alla Presidenza della FIC con una scelta di tempo e delle motivazioni  che queste si appaiono “destabilizzanti”.

Infatti, aldilà  dell’inopportunità della tempistica (non a caso mi sembra sia la prima volta nella storia della FIC che viene presentata una candidatura prima della disputa dei G.O.,  per consuetudine e nel rispetto della delicatezza rappresentata dall’anno olimpico, non lo ha fatto neppure il Presidente in carica, che sicuramente ambisce ad un secondo mandato!), nella presentazione alla sua candidatura hai inserito delle pesanti critiche scritte quali:

“…chi come me non condivide l’operato dell’attuale Presidenza Federale” … “Direzione Tecnica: il DT e lo staff tecnico federale saranno nominati/scelti in modo diverso e dovranno operare in sintonia con quanto disposto dal Consiglio Federale al quale dovranno rispondere del loro operato”.

Complimenti, mi è sembrato un modo elegante per di dimostrare la Tua fiducia al Presidente in carica ed all’attuale Direttore Tecnico, di quest’ultimo di fatto criticandone apertamente modalità di scelta e assunzione diretta ed in proprio della responsabilità delle Squadre Nazionali (così ha voluto il Presidente ed Andrea ha accettato prima di fronte al Consiglio, poi di fronte all’assemblea di Tirrenia!

Come vedi non solo al tempo della direzione tecnica di De Capua , ma anche ora, sia pure in forma diversa, continui a  minare in modo strisciante, non circostanziato e non propositivo la credibilità della struttura tecnica in essere e, quindi, di chi la compone ed in primis dirige, e di questo i ragazzi non avevano e non hanno bisogno..

Ritengo infatti che sia accettabile e propositivo se, come a volte faccio io, qualcuno muove una critica esortativa e  costruttiva al Presidente o al DT su una particolare aspetto della vita federale o su una scelta tecnica (otto si – otto no), anche se so che purtroppo ho dato molto fastidio ha chi oggi a ben maggiori grattacapi che starmi ad ascoltare come spesso avvenuto attorno ad un boccale di birra nel passato remoto …, distruttivo se si boccia in toto una struttura e conseguentemente le persone chiamate a ricoprirne i ruoli di responsabilità nonché chi le ha scelte.   

Venendo alla Tua indagine sul significato dell’espressione “ferita che gronda sangue” mi stupisco del tuo stupore!!

Secondo l'Anacc la scelta di De Capua, mia e del CF, di avvalersi nel 2005 di tecnici diversi da quelli tradizionalmente iscritti all'Anacc e già in forza al centro nazionale a favore di tecnici con un pedigree diverso dal cursus honurum federale (collaboratori del Dottor La Mura) fu un'offesa "da lavare col sangue", espressione volutamente colorita, ma non certo cruenta, che più volte ha utilizzato il VP-Anacc Daniele Zangla dopo che ha ricoperto il posto da te lasciato vacante in Consiglio per “dimissioni irrevocabili” dovute al venir meno della fiducia nei confronti del Presidente che prima avevi sostenuto ed esortato a votare risultando determinante per la Sua elezione.

La virulenta polemica dell’Anacc era principalmente motivata dalla promozione dei  Farina, dei Dezi, dei Venier, promossi sul campo da De Capua, e nel livello di qualifica dal CF.
Con la cacciata di De Capua, l’offesa è stata lavata, sono stato cacciato anch’io dall’usurpata VPAT (lasciando in dote alla FIC 1.500.000 euro di ottimizzazioni in 20 mesi), sono tornati molti dei tradizionali allenatori targati Anacc, su forzatura di Zangla e dell'Anacc sono stati di fatto azzerate le qualifiche di allenatore conseguite da coloro che l’avevano conseguita secondo il format “De Capua” (approvato dal C.F.) e, forse per evitare che avvenga ancora quello che è successo nel 2005, è stata introdotta in regolamento albo allenatori la prescrizione che per assumere incarichi federali un tecnico debba avere almeno il patentino di secondo livello (… e Venier e Farina non l'avevano e l’hanno, nonostante abbiano conseguito due anni di risultati straordinari).

Mi dispiace constatare tanto furore giacobino è stato subito dimenticato per favorire la promozione sul campo dal 1° al 2° livello di due tecnici del neo staff federale: Bottega e Caropreso (forse senza un corso regolare, sicuramente senza un bando e con provvedimento ad personam!) ...
Ed ora veniamo al “casus belli” della mia breve lettera di tre giorni fa, conseguente alla lettura delle convocazioni e degli incarichi per raduno di Sabaudia finalizzato alla formazione di un otto per Poznan..

Ricordato a Te ed a Lui che ritengo essere “Sergio” Caropreso un ottimo ragazzo che conosco dal 1975 amicone di tutti gli atleti e persona molto simpatica, tuttavia non ho potuto fare a meno di cogliere una  circostanza risultante dalla lettera di convocazione del raduno di Sabaudia, ossia che  senza alcun titolo di merito alle spalle sia stato indicato come Allenatore Nazionale Responsabile del Settore Punta Senior e responsabile delle speranze di qualificazione dell'otto italiano per Pechino a Poznan! Qui mi sarei atteso l’agguerrito Baldacci del 2005!!
Per di più, colmo dei colmi, ed ironia della sorte, chi viene nominato coadiutore di Sergio? Riccardo Dezi, che i titoli li avrebbe in prima persona Lui stesso per essere il Responsabile dell’operazione, avendo condotto l'otto con Beppe nel 2005 e nel 2006, in ultimo affiancato da Fettò Venier, ed avendone appreso metodi di allenamento e tecnica di voga specifica applicata quotidianamente dal suo e nostro “Maestro“ (dello Sport!).

Forse si è imbarcato surrettiziamente un Dezi per cercare di scimiottare De Capua e consentire di fatto l’applicazione delle Sue metodologie e tecniche di allenamento (come facendo finta di nulla è avvenuto nel 2007 in occasione del produttivo raduno in quota di Livigno).

Peccato che in staff venga messo un tecnico più esperto e qualificato (Dezi) alle formali dipendenze di uno meno esperto nell’arte dell’”otto” per non averla potuta apprendere sul campo da chi ne è  indiscusso “cultore”.
Vedi Antonio queste mie osservazioni, al di là della polemica col silenzio assordante dell’Anacc, non erano e non sono critiche disfattiste od il tentativo di scatenare reazioni e polemiche per guadagnare visibilità, sono il tentativo di continuare a ragionare di canottaggio con chi per imposizione politica non vuole o non può ascoltarmi.

Sono sinceramente curioso di vedere che ne è e cosa ne sarà del gruppo azzurro in raduno a Sabaudia,  chi in effetti condurrà gli allenamenti, chi opererà le scelte degli uomini e della tecnica di voga, quali programmi di allenamento verranno adottati.

Per chiudere infine con la mia lettera a Pagnozzi del 2007 e le opinioni di recente espresse su CV, ed ora anche dai tuoi siti che cortesemente mi ospitano, mi sovvengono gli svogliati studi liceali, allora come adesso, ero innamorato del CANOTTAGGIO!

Quando indegnamente mi dai del mestatore, del sobillatore, dell’invidioso che attenderebbe la disgrazia altrui con intima gioia, dici il falso e mi fai del male, più dell’ernia al disco di cui mi sono liberato, che pur mi ha fatto gridare dal dolore per lunghe notti insonni!

Povera Cassandra, non fu colpa sua se i Troiani condannarono a morte se stessi e la loro Patria portando dentro le mura di Ilio il famoso cavallo degli Achei (ma pensa, mi ricorda un po’ il famoso fax dei marescialli!!) … Parimenti chi come me, non senza sofferenza e dubbi, cerca di analizzare i fatti e immaginarne le possibili conseguenze non è responsabile nè delle prime nè delle seconde.

Benchè tu mi attribuisca una vena di soddisfazione nel rendere pubbliche queste analisi (i risultati di Monaco 2008, il raduno pre-Poznan dell’otto) posso assicurarti che soffro molto nel vedere che ancor di più e meglio si sarebbe e si potrebbe fare nell'interesse dei ragazzi, molti dei quali sono innanzitutto figli di amici o amici loro stessi ... ed a cui auguro ogni bene, a partire da Poznan: l’indispensabilità di un radicale cambiamento nella gestione della Federazione, ed attenzione, non parlo qui di persone ma di metodi di lavoro e di progettazione è un’esigenza tanto palese ed inderogabile che su un fatto di così epocale importanza non potranno avere effetto né i successi né gli insuccessi dei Nostri ragazzi a Pechino per cui ribadisco con convinzione e determinazione: che a tutti loro siano offerte le chanches migliori e che ottengano quei risultati olimpici che il loro impegno merita e che nessuno non augura loro!

Tre ori a Pechino !?  Ti posso assicurare che sarebbero un’immensa gioia anche e soprattutto per me che in fondo per due anni ho sgobbato senza sosta: ma come auspichi  anche tu, dopo un cambiamento sarà inevitabile, indipendentemente da un Nicetto che forse in questi mesi è più simpatico a me che a Te, che ti candidi apertamente “contro” di Lui!
Un cordiale saluto a Te ed ai pochi lettori che hanno avuto la pazienza di leggermi sino in fondo, grazie dell’ospitalità sul sito dell’Anacc e, se ti è possibile, sul sito della Tua candidatura alla Presidenza ed essendo le 23.30 …  buonanotte! Renato Alberti