Roma, 25 luglio 2007

 

 

 

 

Caro Direttore,

 

ho partecipato oggi a Roma ad una cosiddetta conferenza stampa della FIC, denominata: "Il remo azzurro verso Pechino 2008" ( ma non siamo

alla vigilia dei Campionati del Mondo 2007 di Monaco?)

Perché parlo di Ionesco?

Perché in un atto unico del grande drammaturgo franco-romeno, dal titolo "Le sedie", si tiene una conferenza davanti ad una platea di sedie vuote.

Una conferenza virtuale, surreale, uno splendido esempio del teatro dell'assurdo.

Tale lavoro teatrale mi è tornato alla memoria assistendo oggi ad una conferenza stampa senza giornalisti!!!

Non è la prima volta che accade alla FIC.

Dal Consiglio Federale mi sono dimesso da quattro mesi, ma prosegue tranquillamente la politica di assoluta sottovalutazione e di chiusura verso la

comunicazione, che sta portando il canottaggio italiano in una tomba mediatica.

Il Ministro Melandri, presente all'inizio di questa cosiddetta conferenza stampa, fiutata l'aria, è stata cinque minuti e se n'è andata.

In assenza dei gionalisti, due o tre esitanti domande sono venute dalla platea, composta dai soliti addetti ai lavori: dirigenti locali, rappresentanti delle squadre

militari, atleti, dipendenti della FIC.

Ad un osservatore che lamentava la scomparsa o quasi del canottaggio dalla televisione, il presidente Nicetto ha risposto che la colpa è della FISA, la

Federazione Internazionale, che non autorizza la tele-trasmissione delle regate internazionali!!??

Insomma, il solito spettacolo deprimente e desolante, che davvero non meritano i nostri bravissimi tecnici e atleti.

Confesso che mi è passata quasi del tutto la motivazione e l'entusiasmo ad occuparmi ancora della FIC.

Oggi però non ho saputo resistere.

Affido a te questo breve ma amaro messaggio.

Molti cari saluti

 

Massimo Guerrieri Paleotti