Messaggi del 18 Agosto 2005

Pompei 17/08/05

 

Torno al lavoro e...ad una delle cose belle che ci ha regalato la vita,ill canottaggio!

 

Per me è restato solo quello parlato e letto.Ma non mi lamento,perchè è in larga parte una mia scelta e la condizione dell'allenatore a riposo mi sta rigenerando nel corpo e nella mente e ne pregusto la lunga durata complici il mio denigratore storico,quella Brava Persona del prof.Morana(Maestro,o maestro?,di musica:che strumento suonerà mai,il trombone?) e il bravo e fortunato nuovo DT che "raccoglie" medaglie a iosa ad ogni competizione internazionale che conta.

 

Faccio un po' di "zapping" sui siti esclusivamente dedicati al canottaggio,

 

Marcantonio Colonna è un po spcchioso e saccente,ma merita anch'esso un'occhiata,per sentire l'ultima del brontosauro sul nostro mondo.Stigmatizza negativamente l'anonimato di quelli che intervengono sulla Bacheca dell'ANACC.Ai tempi in cui egli era un personaggio molto influente del canottaggio italiano,anni 70,i peggiori, polemizzava duramente,ma si firmava,nome e cognome.Bella forza,con tutto lo Stato Maggiore della Marina Militare alle spalle! Se fosse stato l'allenatore del CC Amalfi, in attesa di vedere in nazionale un suo canottiere,bravo,ma come tanti altri,quindi facilmente da poter escludere dalla squadra,avrei voluto vedere quale comportamento avrebbe tenuto.

 

Però,amici non dategli spago: lavate un po' le parole sporche,addomesticate un po i giudizi feroci, mettetevi,come fanno in molti,un culo al posto della faccia, usate a piene mani la più impresentabile ipocrisia ,come fanno molti nelle tante interviste e nei comunicati stampa.Poi,magari, potreste anche firmarvi!

 

Ho un po' più tempo oggi,vado a leggere anche qualche notizia vecchia.Sito Federale,2 Agosto. Nilsen a Livigno? Fammi vedere meglio. Si è proprio lui. Quanti elogi gli tributa il sito federale: "Mitico", "famoso","il decano degli allenatori".Da schiattare di invidia!!!

 

Cosa faceva con la squadra italiana? Non ci eravamo liberati dalla tutela straniera? Forse serviva un Totem per dare forza morale alla squadra! E poi non dimentichiamo che "in un pugno chiuso non entra nulla: l'Italia del nuovo corso non può rischiare l'isolamento. Perciò apre il pugno,e stende il braccio con la mano aperta...per elemosinare un po' di prestigio da Nilsen,il Mitico!

 

Siamo tornati indietro anche in questo,ridiventando sudditi di sua Mestà Nilsen .E poi a Gifu ci aspetta Mike Teti,che ci darà la dritta per battere il suo otto.Tanto deve ricambiare il favore a Beppe che lo aiutò a vincere le Olimpiadi di Atene!

 

Vado su CV...

 

CV, lo cito con le iniziali per non sentire il fastidio dell'aggetivo "vero"attribuito ad un sito che la verità non sa nemmeno cos'è, storpia il titolo di un capolavoro della letteratura russa, Il Maestro e Margherita di M.A.Bulgakov , per fare dell'ironia su di me. In una risposta al sig. Callai avrei usato l'appellativo Maestro riferito alla mia persona,per presunzione. Non ha capito,quella Brava Persona del Prof. Morana che ho riportato il senso della frase pronunciata a Milano da G.De Capua,che per piaggeria mi definiva Maestro e che è Maestro per titolo,Maestro dello Sport,con buona pace di quella Brava Persona di S:Morana.

 

Non posso parlare dell'episodio di G.Postiglione ,citato dal maestro di musica,perchè lo stesso, il giorno 14 Agosto mi chiamò per diffidarmi dal citarlo,soprattutto accomunato a Parnigotto e De Capua e ai loro comportamenti,da cui si dissociava.A suo dire era benvoluto e solo a causa della collaborazione con me si era inimicato molte persone.

 

Qualcosa in comune col MdS però l'ha certamente,quello fece sparire l'archivio cartaceo,egli invece distrusse quello elettronico,frutto del lavoro che io avevo fatto in nove anni,dopo essersene fatta una copia.Un'altra brava persona G.Postiglione.E' giusto non nominiamolo,ci possiamo rovinare la giornata!

 

Altra prova della mia presunzione ,quella Brava Persona del Prof.Morana,l'ha trovato nel fatto che avessi pronunciato la frase"Ma non era poi tanto importante per me il motivo per cui venivo attaccato,era importante che si osasse farlo." Infatti mentre avrei accettato serenamente le critiche non potevo serenamente accettare degli attacchi che non avevano lo scopo della critica costruttiva ma quello della distruzione morale e intellettuale della mia persona .Fino ad allora godevo della stima e del rispetto di tutti,d'accordo o meno che fossero con le mie idee. Quasi tutti,devo dire col senno di poi,avendo dovuto prendere atto che Piero Poli ha avuto il coraggio di dire cose simili.Quasi dicevo "ha osato" Ma molti nel manifestarmi la loro solidarietà hanno usato un espressione simile,dicendo "come si è permesso" Se anche lo scemo del villaggio ti tira le pietre devi essere proprio mal messo: o sei rimbecillito o sei impazzito o vivi in un mondo di pazzi e di imbecilli. In ogni caso è meglio cambiare aria...Quello che ho fatto!

 

Il resto dell'editoriale(!)del prof.Morana è un'arringa sconclusionata contro gli allenatori che scrivono ...SUL LORO SITO... commettendo,bontà sua,un abuso!

 

Cerco un sito amico,vado sulla Bacheca dell''ANACC.

 

Oggi sono sfortunato.Il sito non ha novità dal13/08/05 e quel giorno ospita un intervento del Padrone di CV: Botte da orbi,per tutti. Quella Brava Persona di S.Morana le dice di cotte e di crude a questo ed a quello,insinua,ironizza,semina zizzania.Nega la realtà,cioè la sua partecipazione ad una battaglia politica senza eslusione di colpi,dove la derisione dell'avversario era l'attacco più benevolo( Vernel,l'ammorbidente,il sorriso naif del candidato Nicetto,ecc.) e l'idealizzazione dell'amico il contraltare(il bel Gandola,il neo d'Aloja;finchè il più gradito Pintabona non lo fece diventare più opaco) Che esempio di coerenza,quella Brava Persona di Morana. Per fortuna ha chiuso la Bacheca,cosi i giovani frequentano meno il sito che li diseducava.Una volta una Brava Persona come il Prof. Morana la chiamavano " Cattivo Maestro".

 

Uno che usa il suo sito come un Killer la sua pistola e che anche quando viene trovato con l'arma ancora fumante in mano sostiene di aver fatto il giornalista indipendente ed imparziale.

 

Ecco perchè,a parte il fatto che scive ad Antonio,non ho voglia di entrare nei particolari di uno sproloquio immenso.Sarebbe tempo sprecato!

 

Giuseppe La Mura

Non so se qualcuno ha voglia di rispondere io no.

 

 

 

 

 

Messaggi del 13 Agosto 2005

Genova, 13/08/05

 

 

Caro Antonio, questa volta ti rispondo direttamente. Vorrei una volta per tutte fare chiarezza su alcuni punti, anche se più volte ne ho parlato su CV, sul Forum e sulla vecchia Bacheca, visto che sembra che tu non te ne sia accorto. Mi hai posto alcune domande, che ritengo in gran parte strumentali alla campagna anti-Morana che da qualche tempo state perseguendo, esattamente da quando si parla di una mia candidatura a consigliere federale area tecnici.

 

Prima le risposte alle tue domande poi, spero, mi concederai alcune considerazioni.

 

1) Telefonata di De Capua. Apprendo da te che ci sarebbe stata una telefonata ad un non meglio identificato giornalista. Come puoi pretendere che io prenda direttamente posizione su un fatto che tu stesso riferisci in maniera così generica? Non conosco il frangente, non posso commentare una cosa che non so e che mi par di capire, nemmeno tu conosci nei particolari, forse solo per sentito dire. Sarebbe questa la correttezza che invochi? Il giudizio sommario su un sentito dire? Certamente appena ne avrò l'occasione ne chiederò notizia al DT che, di solito è sempre molto aperto e disponibile (a differenza del Maestro...). Poi me ne farò un'opinione. Posso confermarti però che ritengo che giornalisti e DT (e tecnici in generale) debbano fare ognuno il proprio mestiere e che in linea di principio non sia legittimo che vi siano commistioni dirette fra le due competenze. Proprio come succedeva un tempo, quando in determinati frangenti delicati, strategicamente, partivano messaggi verso la Gazzetta per anticipare ciò che il mondo del canottaggio avrebbe saputo solo 24-48 ore dopo.

 

2-3) Le contestazioni rivolte al mio sito (e in definitiva, a me), sono palesemente strumentali. Se avessi seguito un poco meglio l'evolversi dei fatti di cui parli, ti saresti accorto di alcune cose (beninteso, non te ne faccio una colpa, non era certo tuo dovere stare a leggere ogni 12 ore la bacheca di CV, ma ora prima di dare giudizi sarebbe meglio pensarci bene...). In quel periodo e dopo le Olimpiadi, ho cancellato - appena questi mi era possibile, nemmeno io potevo stare a seguire 24 ore su 24 la bacheca - decine e decine di messaggi ben piu offensivi di quelli di cui mi accenni. Erano rivolti al DT e non solo e dimostravano una pessima capacità di utilizzare un mezzo democratico quale dovrebbe essere un forum o una bacheca. Dove ho potuto e dove mi è sembrato, in buona fede, che si fosse travalicato il buon gusto e l'educazione sono personalmente intervenuto. Certo, posso aver sbagliato e sottovalutato alcunei messaggi, e mi scuso se è successo. Ma non sempre è stato così. Alcune lamentele dei tuoi "sodali" (uso il linguaggio del Maestro) mi hanno fatto pensare: infatti spesso non si trattava di messaggi offensivi o denigratori in sé, ma di asserzioni secondo cui questo o quel tecnico federale facevano "favoritismi". Bene, quelli, per quanto incresciosi, sono rimasti nella bacheca perché se li avessi eliminati saremmo davvero caduti nel "regime". Un conto è lanciare ingiurie anonime e un lamentare presunti favoritismi. Comprendo che possa spiacere ma proprio cancellandoli avremmo dimostrato l'intolleranza di fondo che (sia detto solo di sfuggita) anima invece alcuni dei tuoi collaboratori in questa campagna. C'è poi un altro motivo -importantissimo, per me - che mi ha spinto a ritardare la dolorosa (per me) decisione di cancellare la Bacheca. Essa era stata creata per i ragazzi, perché avessero un posto per scambiarsi messaggi (molti anche "dolci") appuntamenti, saluti, ecc. Per le cose serie c'era il Forum. Per anni lo è stato, salvo qualche piccolo episodio iniziale, poi superato. In un primo momento chiusi la bacheca e subito ebbi una valanga di richieste di riapertura da parte di tanti ragazzi. Poi, successivamente, quest'inverno, sono di nuovo tornato a chiuderla quando mi sono accorto della scorrettezza di chi (da ambo le parti) era diventato un utilizzatore della bacheca per denigrare la parte avversa. Nuova chiusura e nuova valanga di suppliche. Mi lascio convincere, la riapro e subito la storia (ovviamente) ricomincia. Ormai la bacheca era terreno quasi proibito ai giovanissimi che, intimiditi, tacevano. A quel punto ho capito che andava chiusa definitivamente, anche perché gli effetti si stavano dispiegando anche al di fuori di essa (come mi fece sapere il presidente del CR Piemonte). Fine della bacheca. Una cosa non posso perdonare ad alcuni, anonimi: di aver voluto usare ciò che era destinato ad altri per farne un pessimo campo di battaglia, togliendo ai ragazzini qualcosa che era loro. E lasciando da parte il nuovo forum dove avrebbero potuto (come qualcuno ha fatto) continuare civilmente la loro contestazione.

Troppo facile pretendere che CV metta a disposizione di tutti lo spazio per contestare, ingiuriare ecc e poi prendersela con me che ne sono il gestore, come se fossi io la causa di tutto. Non ci sto a farmi massacrare gratuitamente per permettere a quattro maleducati di dare spettacolo, quindi si chiude. Me ne sono sentito personalmente offeso. E amen se con l'acqua si getta anche il bambino.

A proposito, vorrei chiarire che anche se c'è l'obbligo di registrazione, nell'attuale forum di CV non vi è alcun modo di sapere, da parte dei gestori, la reale identità degli scriventi, proprio perché si tratta di un servizio perfettamente allineato con le normative sulla tutela della privacy (cosa che per esempio, questa bacheca non è (e non lo era nemmeno la vecchia bacheca di CV, motivo di piu per cambiare sistema). Certamente, dopo queste esperienze, non esiterei a cassare qualunque intervento non perfettamente corretto sul piano dialettico. Ma diversi hanno espresso perplessità e nessuno si è sognato di cancellarli. Andate a leggerlo, la lettura è libera.

Se si è preferito fare continuare da qua la polemica è per ben altri motivi strumentali Lo dimostra il fatto che il Maestro è stato uno dei primi a registrarsi sul nuovo Forum (non chiedetemi come faccio a saperlo, si è firmato 'O Dottore..) ma non vi è mai intevenuto.

 

4) L'ANACC. Qui devo tornare un po' indietro. Sono stato iscritto all'ANACC per un quarto di secolo o giù di li. Ora non lo sono piu, perché a una mia domanda scritta su quanto dovevo per regolarizzare un ritardo di pagamento delle quote, tu rispondesti con una contestuale radiazione per morosità. Me ne sono stato senza protestare, ero io in difetto. Pazienza. Ma dell'ANACC sono stato Segretario generale ai tempi della presidenza Porcaro. Un tecnico ed una persona che io ritengo fondamentale nella storia del nostro canottaggio e dell'ANACC di cui fu per tanti anni redattore della VOCE. Questo sito su cui adesso vengo letto, l'ho messo assieme io e ancora credo si possano ritrovare diversi miei scritti di anni fa. Poi tu l'hai modificato ma l'impianto di base è rimasto quello, persino i colori e il logo che ho fattor realizzare da un designer mio amico. Allora CV non esisteva.

Ora non ne faccio piu parte e mi dispiace, sinceramente. Non sempre, nella vita. è possibile realizzare la propria vocazione e la mia reale attività di allenatore è stata abbastanza ristretta, a aparte quella di formatore. In tutto forse 7-8 anni. Mi ha fatto molto piacere il tuo invito personale un paio di inverni fa a partecipare all'Assemblea a Limite. Ti ringrazio ancora adesso della cortesia. Non capisco però cosa voglia dire "ci sei anche tu". Se intendi che ci sono anche io con CV, è certo che ci sia. Non ci sono invece nell'ANACC.

Vedi, Antonio, io non troverei niente di negativo se si sviluppasse una contestazione civile da un sito autonomo, indipendente, come CV, o come Marcantoniocolonna. l'Italia è un paese libero e grazie a Dio, nel rispetto della correttezza, si può dissentire. Ma non mi piace che si faccia dal sito dell'ANACC che deve rappresentare tanti tecnici, che non sono tutti solidali con le tue (vostre) tesi. Certo, è tuo dovere rappresentare le perplessità e della categoria e fai bene a farlo, ma fallo nelle sedi adeguate, con l'autorità che il tuo ruolo di presidente ti dà. Non in questo modo, con le lettere anonime e i messaggio velati. Chiedi un colloquio con la dirigenza FIC e come presidenza ANACC (non come ex consigliere, vedi l'ambiguità della tua vecchia situazione?) chiedi formalmente spiegazioni.

 

5) Le contestazioni tecniche (Dezi, massaggiatori, ecc.). Ribadisco. Questo è il campo per la tua opera di presidente dell'ANACC. Fatti parte in causa e con l'autorità che ne deriva, chiedi ufficialmente spiegazioni alla FIC, se ritieni che le contestazioni siano fondate. Io seguirò con attenzione e se ne uscirà la prova o la convinzione che avete ragione, stai tranquillo che non mancherò di sottolinearlo, su CV. Così come fate adesso, invece sono solo piccole beghe di corridoio che non fanno bene alla immagine dell'ANACC e che la FIC pùo facilmente ignorare. Invece di contestare CV, concorda con Marco Callai un'intervista dove avrai modo di spiegare tutte le ragioni delle tue scelte e chiedere pubblicamente motivazione di ciò che non vi soddisfa e poi muoviti in quanto presidente dell'ANACC.

 

Ora però permettimi alcune considerazioni e alcune domande, a mia volta, e non me ne volere se non saranno tutte tenerissime.

Punto 1. Sai perché la Presidenza Porcaro terminò anzitempo con le sue dimissioni? (lo sai benissimo...) Perché ebbe la chiara percezione che una sua posizione non perfettamente allineata con quella del DT e della FIC di allora stava mettendo a gravissimo repentaglio la sopravvivenza del College di Pavia, di cui lui era responsabile. Glielo dissero abbastanza chiaramente. D'altra parte, sul fronte interno si stava contestando una sua eccessiva dipendenza dalle posizione ufficiali della FIC. Di fonte a questa situazione che lo stringeva in una tenaglia, da uomo qual'è, preferì dimettersi e chiudersi nel riserbo che ancora oggi, purtroppo, conserva. Credimi, conosco bene come sono andate le cose, avendole seguite dall'interno dell'organo direttivo dell'ANACC. Quello non era un regime? Come vorresti chiamarlo? Franchezza?

 

Punto 2. Ti sei dimesso una anno fa lamentando che l'ex DT ti aveva dato dell'incosciente. Poi ti sei dimesso di nuovo quest'anno perché non sei d'accordo con l'attuale DT. Certo, si può cambiare idea. Ma non fosti tu a dire l'estate scorsa, che era effettivamente ora di cambiare la direzione tecnica e che De Capua era la persona giusta? E che non ti volevi ricandidare? Poi cambiasti idea e a settembre eri già in corsa. Quante volte cambi idea in un anno?

 

Punto 3. Come fai a teorizzare che presidente dell'ANACC e Consigliere Federale in quota tecnici dovrebbero essere la stessa persona? Non ti rendi conto che enunci un concetto contrario alle piu elementari norme della democrazia? L'ANACC per importante che possa essere, è un'associazione privata che rappresenta solo una parte dei tecnici italiani. Come fai a confondere i due ruoli? Quando parlavi, in Consiglio, ti esprimevi come presidente ANACC o come Consigliere Federale? E quale delle due parti difendevi? La rappresentanza democratica, per sua natura, è condivisione di oneri e responsabilità e va ampliata il piu possibile. Tu invece teorizzi l'accentramento oligarchico, esattamente il contrario. In questo sei ben allineato con chi, in FIC, ancora oggi vorrebbe la centralizzazione a tutti i costi. "Una sola voce e un solo ideale, il mio". Roba da Zdanov anni '30 o, se preferisci, da MinCulPop. Non cadere in questo errore.

 

Punto 4. Mi chiedete perché intendo candidarmi e quali sono miei programmi. A parte il fatto non si elegge un presidente e nemmeno un DT, ma un consigliere e che i programmi devono essere quelli dell'intero consiglio federale, dove i tecnici hanno l'opportunità di offrirsi come un utile punto di raccordo fra le diverse visioni anziché collaborare ad acuirle (e questo proprio in forza della loro giornaliera esperienza di lavoro), lo farò volentieri quando avrai predisposto uno spazio adeguato dove tutti (tutti, anche il candidato dell'ANACC, che si sente già certo vincitore e probabilmente ha ragione) esporranno in eguale condizione le loro idee e motivazioni. Credo che i tecnici italiani lo meritino, sarebbe un atto di attenzione verso di loro. Durante le elezioni federali CV ha cercato di farlo, dando spazio a tutti i candidati, salvo, ovviamente, trarre poi, separatamente, le porprie considerazioni. Indipendente non vuol dire neutrale, significa che pensa da sè e non con la struttura.

 

Punto 5 e poi basta. Vengo accusato di essere trionfalista e pro-regime. Cosa vorreste, che CV uscisse dicendo che i Mondiali sono andati male e che tutto è sbagliato? Che i campioni di Amsterdam e di Brandenburg sono tutto un errore, perché invece di canottaggio fanno poesia? Ma andiamo! Scrivo quello che vedo o che mi riferisce direttamente chi c'è e che ritengo essere attendibile. Ad Amsterdam non c'ero perché, stia tranquillo Yo Sum Pack (si traduce "io sono un pacco?" o non per caso "io sono Baco"? spero ardentemente di no), dove andiamo, lo facciamo solo a spese nostre e senza una lira di contributo della FIC nè una mano di aiuto (vedi i 2000 chilometri in camper per Brandenburg e il camping DDR, mentre gli altri erano in hotel 4 stelle ed aereo a spese federali). La FIC, in questo senso, non ci ha mai aiutato, semmai l'esatto contrario (eccetto che a Banyoles 2004, ma lì, guarda caso, eravamo in clima pre-elettorale e poi c'era stata una precisa richiesta di aiuto dall'interno della struttura stessa).

 

 

Chiudo e mi scuso di questo lungo sproloquio (che voi mi avevo ripetutamente chiesto) garantendovi che, nonostante la polemica sia calda, io non esiterei a confermare la mia amicizia e collaborazione a tutti voi, se solo la accettaste, s'intende su un piano di dialettica corretta e non con i linciaggi personali.

 

Ciao, a presto

 

Sergio Morana

 

Caro Sergio, beato te che sai tutto e di tutti, io non so neanche come mi chiamo, Antonio o "iBaco"?Ma forse come scrivi tu potrei essere " Yo Sum Pach". Antonio Baldacci

 

 

 

 

Con queste righe, vorrei esporre alcune considerazioni/riflessioni, magari anche cose già dette e ridette, circa questi primi mesi di cambiamento radicale in seno alla Federazione, premetto che sono un tecnico, ma in questo momento preferisco non rivelare la mia identità.

 

Lxinizio di questa nuova gestione, è stato caratterizzato da un sistema metodico di distruzione della passata gestione, fino al punto di gettare nellximmondizia archivi contenenti moltissimi dati relativi agli atleti passati per il Centro, non mi risulta invece che sia stato fatto lo stesso dalla gestione LA MURA, posso affermare che, magari ingialliti dal tempo come sostiene qualcuno, ma i dati precedenti sono presenti negli archivi, è questo è un dato di fatto!!

 

Si è proseguito calunniando con affermazioni anche pesanti, la vecchia direzione tecnica e collaboratori, tacciandoli, tra lxaltro, di non tutelare la salute degli atleti, tirando fuori anche esempi di vero cattivo gusto, su cui non voglio nemmeno soffermarmi, ma a buon intenditorx quando ai primi raduni, non veniva nemmeno invitato il medico (tranne che nellxultima fase, ad onor del vero) perché ciò avrebbe indotto gli atleti ad abusare della sua presenza, senza mettere in conto che qualcuno potesse averne veramente bisogno, è questo è un dato di fatto!

 

I modelli tecnici mostrati sia ai tecnici che agli atleti, erano il 2x francese e lx8+ americano, o lx8+ americano e il 2x francese, o il 2x francese e lx8+ americanox di cui il DT nonché MDS, si vantava esserne stato uno dei fautori del successo (sarei veramente curioso di sentire i rispettivi tecnici in merito), e questo è un dato di fatto!

 

Il DT nonché MDS, tanto si batte sulla professionalità dei tecnici, ma si attornia di collaboratori che, a parte uno, non hanno nessun tipo di patentino (se non per meriti sportivi), non hanno mai frequentato un corso allenatori, e, forse cosa più grave, non hanno mai allenato xnessunox prima dxora, e questo è un dato di fatto!

 

Non mi soffermo sulle varie incoerenze relative allxutilizzo del remoergometro,(i proclami iniziali erano che non dovesse essere quasi praticamente più utilizzato!xinvece ora viene impiegato per la formazione degli equipaggi senza tener in considerazione la stagione agonisticaxcogli lxattimo quindi!!) perché già brillantemente esposta da alcuni colleghi, però una cosa non mi torna, come si possono fare delle prove selettive in barca sui 1000mt. per una gara la cui distanza è 2000mt? sarei grato a chiunque volesse illuminarmi in merito!

 

Ex stato completamente abbandonato il sistema relativo al dispendio energetico, a parte la contraddizione in termini, come per anni è stato fatto notare, vorrei sottolineare, che attualmente il sistema è comunque lo stesso, solo che i calcoli, anziché affidarli al sistema computerizzato che avrebbe comunque reso più veloci i confronti dei dati, e avrebbe tenuto conto di molte più variabili, vengono fatti a mano!!!x giusto per fare qualcosa di diverso rispetto a prima. Ma non è sempre il DT nonché MDS che vuole stare al passo coi tempi utilizzando sempre più le nuove tecnologie?

 

Una cosa vorrei far notare, i piccoli episodi suriportati, sono piccole gocce giusto per puntualizzare come la nuova direzione tecnica, operi per lo smantellamento del vecchio sistema, non voglio soffermarmi invece sugli aspetti tecnici e fisiologici, lasciandoli eventualmente ad un prossimo intervento.

 

Leggendo qua e là, nella nuova bacheca, ho notato che molti, me compreso, si soffermano, e fanno rilevare tutti i grossolani errori, che la nuova direzione tecnica sta commettendo, io dico BASTA!! Poiché così facendo gli rendiamo la vita facile e, non essendo stupidi, correggeranno il tiro, lasciamoli sbagliare il più possibile!!!

 

Esorto infine tutti i tecnici a far fronte comune e per una volta ad unirci per far pesare un pox di più la nostra professionalità acquisita anche grazie al Dott. LA MURA, (ricordo ai più giovani come lo steso xDottorex allxinizio del proprio mandato tacciava la categoria di scarso impegno, per non dire qualcosxaltro e come però negli anni tale comportamento abbia creato fior di tecnici soprattutto giovani con grandi competenze sia tecniche che fisiologiche e aggiungerei anche manageriali)x forse tali conoscenze anche maggiori dellxattuale DT nonché MDSx e forse questo che dà fastidio??

 

Buena suerte a tutti

 

LETTERA FIRMATA

 

 

Messaggi del 12 Agosto 2005

 

Caro Callai, prima di richiederti una intervista telefonica, vorrei che rispondessi ai quesiti, chiari ed inequivocabili, del 10 agosto!

 

 

Caro Morana, finalmente scendi in campo anche tu, dall'alto del tuo sito, ed anche a te chiedo di essere meno sarcastico e più concreto. Risposte chiare a domande precise:

 

1) Che ne pensi della telefonata fatta dal nuovo dt De Capua ad un giornalista che avrebbe dovuto usare toni meno catastrofici all'indomani di Lucerna 2005 quando scrisse che era andata molto peggio del 2004, anno olimpico, quando l'Italia vinse quattro ori in specialità olimpiche (lxotto terzo). Mentre quest'anno gli ori sono arrivati solo in barche non olimpiche e con avversari non di elevato valore, e l'otto secondo?

 

 

2) le contestazione rivolte al tuo sito sono palesemente fondate e sottilmente lasciate sempre senza risposta: perché dal mese di giu 2004 sulla bacheca (non il forum) del tuo sito furono pubblicati e lasciati per mesi messaggi anonimi con offese al direttore tecnico, ai capi settori e ai collaboratori di allora? E per offese parlo dell'uso di "parolacce" che per educazione non posso riportare in questa sede.

 

 

3) Perché la bacheca è stata chiusa questo anno non appena qualcuno "ha osato" parlare male del nuovo direttore tecnico? Perché non fu chiusa a giugno 2004?

 

 

4) Citi l?Anacc come mezzo di diffusione di opinioni personali, ma ci sono anche le tue e questo è pluralità di informazione?! Non lecito perché, va contro legge, o regolamenti?

 

 

5) Quanto al ravvedimento:

- il giorno 10 agosto l"otto senior italiano si è allenato con "l'atleta" Riccardo Dezi, il giorno 11 agosto l'otto senior e quello pesi leggeri sono usciti con sette uomini a testa perché "l'Atleta" Dezi, non pensava di riuscire a finire l'allenamento, e così per solidarietà anche quello pl è uscito in sette. Dove sono le riserve?

 

- Un gran numero di atleti presenta lesioni muscolari di lieve, media o grave entità, uno o due uomini rischiano di saltare il mondiale, per scelta del dt non ci sono massaggiatori o fisioterapisti a Livigno, solo un ortopedico (che dovrebbe servire a trauma conseguito?!). Lo stesso medico si è dovuto dividere tra juniores e senior e impegni personali, ma questo medico, lo stesso di una "grande intervista", non si accorge che gli atleti azzurri, i nostri atleti, stanno male, la sua coscienza medica dov'é?

 

- Almeno due gruppi di atleti juniores (con minorenni) sono tornati dal mondiale senza accompagnatori. Ma perché invece in un pulmino viaggiava un allenatore federale senza patente che invece avrebbe potuto accompagnarli? Invece di finire sulla gazzetta (due righe) per le medaglie, saremmo potuti andare in prima pagina se qualcuno si fosse fatto seriamente male, o se fosse successo qualcosa in volo!

 

 

Risposta di Callai alla lettera del 10 Agosto 2005

 

Rispondo alla lettera del 10 agosto dalla quale mi sono a tuo modo di vedere sottilmentsottratto: non mi ritengo certamente un cuor di leone a esprimere la mia opinione, non penso che neppure i tecnici dalle "lettere firmate" siano dei conigli. Avrete pure le buone ragioni, però io ho le mie nel dire che le proteste, se fondate, vanno portate avanti in altri modi: non in un clima carbonaresco, ma costruttivo. Non è questione di essere eroi come mi ammoniva l'amico Antonio in uno dei miei primi messaggi: se si è in tanti , l'unione fa la forza (e io vedo che messaggi di lettere firmate ce ne sono tante). Se si è in pochi e le lettere firmate e i tecnici dissidenti sono solo 3-4 beh è certamente più dura... La prima cosa che mi ha colpito è stata fare il confronto tra le due proteste condotte da voi tecnici oggi e dai ragazzi all'epoca del loro logorato rapporto con La Mura. Voi oggi vi state comportando come loro; vi nascondete e ogni tanto tirate il sasso. Come le considerazioni della lettera di oggi, come si fa a commentare messaggi di gente che sente pareri più o meno gravi come quella del giornalista "telefonato" da De Capua, quando non mi fornite alcun elemento valido a conforto della presunta veridicità della tesi. Stessa cosa per i medici quando drasticamente affermi: non ci sono fisioterapisti quindi qualcuno si farà male e salterà i Mondiali. Come dire: porto l'ombrello quindi sicuramente piove. Non è detto: chissà ... Perchè tutte le cose che hai scritto non le firmi e le spedisci all'atecnica, invece che riportarle solo qui, en-passant, come una delle tante palle che via via si sparano dal cannone anti DT? Torno al tuo messaggio del 10 agosto. Cosa succederebbe se dalla tua firma scaturirebbero danni per i tuoi cari? Io non giudico mai troppo alto qualcosa che firmo liberamente: come ti ho già risposto se i tuoi atleti verranno ingiustamente penalizzati, vorrà dire che avevi ragione e che la tua firma è valsa a segnalare e rendere palesi certe scorrettezze. Ma tu tutto questo lo dovrai provare e non sarà facile ma se sarai bravo e abile ci potrai anche riuscire. Credo che comunque non ci sia niente di peggiore che continuare ad arrovellarsi fino a Pechino con messaggi sibillini: non portano da nessuna parte... Regime? Leggi il mio editoriale sull'indoor rowing per capire quanto io suddito sia asservito al nuovo corso federale... Notizie sui tecnici? Le cerco sul sito dell'Anacc oppure parlando con i tecnici... Ma se i tecnici non mi dicono chi sono, allora vorrà dire che dedicherò più spazio agli atleti... Me ne farò una ragione.

Marco Callai

 

Caro Marco, scrivo quanto ho scritto e detto anche ad altri, ultimo in ordine di tempo Ferruccio Galegari: E' mia convinzione che la BACHECA è un opportunità per tutti. Per chi ha voglia di dire la propria opinione e anche per quelle persone a cui sono indirizzate critiche.

Una persona inteligente legge, analizza e trae il buono di quello che è scritto.

Anche se non c'è niente di buono è un beneficio, in quanto rafforza ancora di più le proprie idee dopo averle analizzate ulteriolmente con le critiche ricevute. Antonio Baldacci

 

 

           

Messaggio di La Mura e proposta di Callai del 11 Agosto 2005

Egregio sig.Callai,

 

rispondo volentieri al suo ultimo intervento sulla Bacheca dell'ANACC,Spero solo che il nostro confronto di idee non annoi i visitatori della Bacheca e che invece li stimoli ad intervenire,per dire la loro opinione,Per esempio mi piacerebbe sapere da loro se il mio giudizio negativo su CV è frutto di pregiudizio e vittimismo o di una giusta indignazione per il modo sleale e deontologicamente scorretto con cui CV si è comportato nel dopoolimpiadi,durante il periodo preelettorale e postelettorale fino alla nomina del nuovo DT .

 

In ogni caso ci tengo a precisare che solo dopo il suo primo intervento sulla Bacheca dell'ANACC ho capito che Lei è un sodale di Morana e company ; prima pensavo che Lei fosse solo un giornalista che intervistava i protagonisti in maniera selettiva e finalistica per indirizzo del committente CV.

 

E' vero le vicende di cui stiamo parlando abbatterono il mio morale.Perchè negarlo?L'unico feedback che ricevevo da persone diverse dagli amici di sempre,era quello negativo di CV.Doveva essere neutrale,ma a me sembrava di parte.Come mi sembra di parte ora che gronda di entusiasmo e di ottimismo,senza che traspaia la minima critica:come se vivessimo nell'Eden,come ho detto in un mio precedente intervento,o nel migliore dei mondi possibile simile a quello del" Candido" di Voltaire.Ma non era poi tanto importante per me il motivo per cui venivo attaccato,era importante che si osasse farlo.Se si osava erà perchè il gruppo dei miei critici si era ingrossato.Poichè a me restare sarebbe costato molto sul piano umano,intellettuale ed economico mi sembrò colma la misura quando un fondo del direttore di CV caratterizzava come incoerenza e come trasformismo la mia generosità nell'accettare la decurtazione economica e la mia posizione di mediazione con la controparte.Sarebbe davvero una grossa responsabilità per quella brava persona di Morana se dietro qei suoi malevoli e sarcastici interventi c'era solo lui e non la voce di larga parte del canottaggio italiano.

 

Il nuovo DT fu presentato da CV come modello di autorevolezza,credo in contrasto con il mio presunto autoritarismo.Lei non ha risposto alla mia domanda sul livello di democrazia che è presente nell'ambiente delle squadre nazionali.Ho notizie preoccupanti in proposito.

 

Per quanto riguarda la cura per la metaforica pianta,mi dicono che non solo non viene annaffiata,ma si è proceduto ad amputarne le radici.Infatti tutto il mio staff tecnico è stato pressochè azzerato, Senza quelle radici,da cui hanno tratto la linfa vitale gli attuali campioni,quanto vivrà ancora la pianta?Ormai si parla di poesia della tecnica,mentre la tecnica è applicazione delle leggi della biomeccanica al gesto specifico del canottiere. Tecnica corretta =applicazione biomeccanicamente corretta delle forze positive e riduzione secondo le leggi della fisica di quelle negative.Si distrugge tutto quello che ho insegnato quando per ramare bene si raccomanda di remare "con sentimento".Eppure a Milano,durante i Campionati del Mondo del 2003,quando mi implorò di prenderlo tra i miei collaboratori Beppe De Capua mi disse: "Peppe ora posso lavorare con te,mgari dando una mano a Giuseppe Polti nella coppia,perchè dopo tanti anni ho capito che tu sei un Maestro.All'inizio non ero d'accordo con te,ma poi mi sono reso conto che dicevi cose importanti e condivisibili.Sono maturato,ti posso seguire.Mettimi alla prova." Purtoppo per il canottaggio italiano ha cambiato di nuovo idea.O fingeva?

 

Per fortuna,però, c'è chi non finge di credere nei miei insegnamenti,ma ci crede veramente e non li dimentica.

 

La pianta vive ancora,ma non è il nuovo DT che l'annaffia,l'annaffiano quelli che vedono ancora in me,loro si, un Maestro.

 

Quando ho il piacere di ascoltarli capisco che non tutto quello che ho fatto l'ho fatto invano...e che ne è valsa la pena..

 

Giuseppe La Mura

 

 

 

Caro Antonio,

 

Sono disposto a sentire i tecnici dissidenti e fare un bel reportage in cui raccontare la loro verità su Canottaggio Vero.

Sono pure disposto a mantenere l'anonimato, li invito a contattarli alla mia e- mail callajack@libero.it, insieme prenderemo un appuntamento per un'intervista telefonica (tanto io non li conosco).

 

Sempre che a loro vada bene.

 

Pubblica pure questo mio messaggio sulla bacheca.

 

Un saluto e a presto

 

Marco Callai

 

Mi chiedo come mai adesso vuoi fare un bel reportage per CanottaggioVero. AntonioBaldacci

 

 

 

 

Botta e Risposta 2 nuovi messaggi del 10 Agosto 2005

Ringrazio il signor La Mura della puntuale risposta e del tono diretto e senza mezzi termini con cui esprime sempre le sue opinioni. Quanto da lui espresso non può, però, che rinnovare in me lxidea del vittimismo che circonda e avvolge gran parte del canottaggio italiano. Vorrei capire come un personaggio del suo carisma, della sua forza morale e delle sue capacità, unanimemente riconosciute allxItalia e allxestero, si possa fare abbattere (mi hanno fatto a pezzi, dice) dai pareri di un sito internet, che ha avuto la xcolpax di non pensarla come lui. xUso strumentalex e xbattaglia politica slealex mi paiono espressioni assolutamente eccessive, dal momento che CanottaggioVero ha sempre perseguito e portato avanti una sola politica: quella dellxindipendenza e del completo svincolo da ogni legame di qualsivoglia natura. Criticare Romanini, Nicetto o La Mura, tre personaggi che indubbiamente hanno dato molto al nostro sport, è da noi sempre stato inteso come una presa di coscienza di quanto stava accadendo di fronte ai nostri lettori e anche uno stimolo per incoraggiare queste persone a fare meglio. Personalmente le dirò che ho apprezzato molto il fatto che lei si sia messo in discussione subito dopo Atene: fui uno dei pochissimi a rivolgerle domande firmandomi con nome e cognome e fui dispiaciuto del fatto che per colpa, ahimè, dei soliti anonimi, fummo costretti a chiudere la discussione e di li a poco il forum. Molte delle parole ingiuriose e delle espressioni di allora somigliano a quelle di adesso. Da quanto lei scrive comprendo che ci sono dei personaggi che muovono altri come fossero marionette: non mi sorprenderei se fossero sempre le stesse persone a scrivere su bacheche e forum, vuoi di CV vuoi dellxANACC, un tempo ostili a lei e ora allxattuale direzione tecnica. Le banderuole, si sa, sventolano sempre di qua e di là a seconda di come le muove il vento. Non commento quanto lei afferma sul nostro uso di forum e bacheca: a dimostrazione della nostra buona fede ecco lxarrivo del nuovo forum con registrazione. Chi avrà letto i nostri commenti si sarà poi sicuramente fatto unxidea: il dato del numero degli accessi e dei visitatori sempre in crescita e le costanti testimonianze di affetto da parte dei lettori ci fanno capire di avere intrapreso la strada più corretta. Rispetto, come detto in precedenza, le sue idee sugli scambi: le sue parole sugli scopi di Nilsen avranno di sicuro fatto arrabbiare qualche commentatore della bacheca dellxANACC che già al sottoscritto aveva rimproverato utilizzare la xbassezza del confrontox. Sono felice di non essere quindi lxunico a fare paragoni e confronti. Mi lascia estremamente perplesso la questione sulle possibili ritorsioni: come fa a esserne così sicuro? Da quelle poche righe io intravedo, forse a torto, questo messaggio: xIl potere logora chi lo possiedex. Io credo sempre nella buona fede di chi opera, considerando che spesso si deve fare carico di decisioni difficili e dolorose: lei stesso mi disse di avere sbarcato suo figlio Carmine. Ci credo, naturalmente, fino a documentata prova contraria, tenendo sempre ben presenti le voci di atleti e tecnici. Aiutare i tecnici a superare le loro paure di esprimersi con una firma significa tappare loro la bocca? Se lo dice leix Non mi pare lei apprezzasse molto, giustamente io dico, gli atleti che facevano altrettanto sulla bacheca di CanottaggioVero. Lei poi mi invita ad ascoltare voci e confessioni, a fare ricerche e poi pubblicare: ho sentito molte persone che mi hanno raccontato di sgarbi e situazioni sgradite prodotti dalle due correnti. Nessuno mi ha però detto di essere disposto a metterci la faccia: mi spiega lei perchè dovrei pubblicare dichiarazioni di fonti che vogliono restare nellxanonimato, rischiando magari di accaparrarmi una bella querela? Credo sia meglio esprimere, in buona fede, le proprie opinioni, magari differenti dalla realtà, dando lxopportunità a chi si sente chiamato in causa di chiarirsi, piuttosto che pontificare in malafede da sotto la sabbia.

 

In chiusura le dico che mi è spiaciuto lei abbia interpretato ogni mia frase come un attacco personale: noi due praticamente non ci conosciamo, io non sono tecnico, neppure più atleta e non ho interessi personali che animano le mie azioni. Se oggi mi trova di fronte in qualità di critico, si ricordi che parte della colpa è suo: il mito dei fratelli Abbagnale mi ha xrapitox, a Barcellona 1992, quando avevo solo 8 anni. Ex passato del tempo e oggi sono onorato e felice dellxamicizia che mi lega a suo nipote Giuseppe, un grande atleta ma soprattutto un grande uomo.

 

 

Sportivi saluti e a presto

 

Marco Callai

P.S Voglio fare i miei complimenti a tutti i tecnici che hanno contribuito a tenere alto il nome della nostra nazionale anche a Brandeburg: risultati incoraggianti come quelli del settore femminile sono sicuramente frutto di una semina della gestione precedente, ma anche dellximpegno portato avanti da quella attuale, perchè la pianta non dà buoni frutti se non viene continuamente bagnata.

 

 

 

Caro Callai, è proprio vero che la giovane età è la più bella, dove non c'è nulla da perdere proprio perché si è all'inizio della costruzione.

 

Ma che succede se in gioco ci sono i risultati di una vita?

 

Che succede se dalla tua firma potrebbero nascere danni per altri a te cari?

 

Ti consiglio la lettura della poesia di R.Kipling "Se".

 

Giocarsi tutto in un colpo solo, perdere e ricominciare è un evento raro anche nelle grandi sale..., ma possibile, potrebbe anche essere che c'è chi tra noi allenatori è anche disposto a farlo, Ma ti assicuro che qualunque giocatore non è così stupido da giocare quando le probabilità di vittoria sono le più basse!

 

Mettila cosi: stiamo giocando una partita, decideremo noi dove e quando giocarci la posta!

 

Il dottore La Mura parla, per diritto di cronaca al quale tu ti sei sottilmente sottratto, delle ingiurie e delle offese che molto prima di Atene giravano sulla bacheca, non sul forum.

 

Parlo di offese per gli allenatori junior e, forse ancora più veementi, per quelli under 23, messaggi postati senza firma e lasciati li per mesi affinchè montasse la protesta.

 

Oggi il sito anacc è bandito dai link federali, non appena abbiamo alzato la testa le pagine tecnici e mondo scuola sono diventate "in allestimento".

 

Se voi giornalisti volete notizie sui tecnici dove le cercate?

 

Se vuoi essere compreso spiega su questo sito il perché di quei messaggi sulla bacheca da maggio /giugno, (non il forum), spiega perchè avete chiuso la bacheca di CV appena qualcuno ha parlato in negativo del nuovo dt.

 

Regime? Forse si!

 

Spiegazioni puntuali, non divagazioni poetiche e filosofiche.

 

Metti con calma a cercare lo storico di quei messaggi, potrebbero anche esserti sfuggiti.

 

Parla con Morana (potresti anche essere tu con un altra firma...), intervistalo, tanti allenatori vorrebbero sapere perché ci vuole rappresentare in consiglio, le sue idee tecniche, ma con calma questo riguarda il prossimo capitolo.

 

Prima le risposte sulla chiusura della vostra bacheca e sul perché di quei messaggi non eliminati!

 

Caro Callai, essere piccoli non è reato, ma troppo ingenui potrebbe diventarlo...!

 

A presto

 

LETTERA FIRMATA

 

 

 

2 messaggi del 07 Agosto 2005

 

Prepariamo un bel biberon con tanto latte caldo caldox e tanti buoni e morbidi biscotti!

 

Festeggiamo i grandi successi dellxItalia remiera che si allena con il vecchio programma: dati alla mano, oggi due medaglie dxoro degli atleti e degli allenatori di storiche società che di corsa e pesi sanno bene parlare.

 

Asciughiamo le lacrime di chi dopo essersi impegnato un inverno intero paga oggi il troppo scarico del programma di Piediluco, ma rincuoriamolo che la strada verso Pechino è lunga.

 

Gli junior che hanno dominato il mondo negli ultimi tre anni, hanno alzato la testa come under 23 a Belgrado e ad Amsterdam.

 

Ancora più difficile sarà smaltire lo smalto dei senior che da 11 anni hanno accumulato adattamenti vecchio stile.

 

Consoliamo chi scrive e capisce poco di canottaggio, aiutiamolo perché non ha mai preso un remo in mano, non lo hai mai messo in mano a nessuno, ne tanto meno sa parlare di alto livello senza scambiarlo con i piani alti dellxascensore di casa.

 

Con lui tanto amore ed affetto per portarlo in braccio fin quando potrà cavarsela da solo, i figli, qualunque età abbiano, rimangono sempre dei bambini!

 

LETTERA FIRMATA

 

 

Diritto di Protestare (di Giuseppe La Mura)

Il signor Callai sperava in un cambiamento.Legittima aspirazione:ma chi l'ha detto che i cambiamenti migliorano sempre le situazioni?Possono anche peggiorarle,anche di molto.Sapevo che era molto probabile che sarebbe avvenuto proprio questo.I fatti che mi riferiscono e che leggo si erano già verificati in maniera simile negli anni 80 con Nilsen e durante la breve direzione tecnica di Koerner.Non per il tipo di leadership dei due DT,ma per il modus operandi e per i comportamenti dei loro principali collaboratori,G;Postiglione,F.Parnigotto,G.De Capua.C'era anche M.De Santis con loro,ma era una persona che non abusava mai del suo potere.Historia est magistra vitae,ma al sig Callai l'anno raccontata i vincitori, che si sa sono loro a sciverla.Una storia falsa.Sarebbe interessante se egli raccogliesse le memorie di dirigenti,allenatori e atleti di quel periodo.Dovrebbe per sceglierli,però,tra quelli che hanno appeso il remo al chiodo,altrimenti o non conoscono quelle persone,e quindi nulla possono raccontare o le conoscono e proprio perciò taceranno.

 

Da parte mia posso raccontare che accettai l'incarico di DT per liberare il canottaggio italiano da una situazione di disagio che qualcuno definiva tirannia e da chi trattava con la massima disistima ,fino al disprezzo,tutti quelli che erano gerarchicamente in posizione inferiore e non si comportavano da subordinati.Nessun allenatore veniva mai gratificato per il successo di un suo atleta.Io vincevo perchè allenavo gli unici talenti nati nel canottaggio italiano,gli atleti che vinsero dopo di loro dovevano ringraziare i loro genitori e chi,al Centro, li aveva selezionati.Per fortuna i miei atleti li avevo almeno selezionati io! Romanini,Nicetto,Califano,Cresci,Michelazzi,Caputo mi affidarono un compito difficile e pericoloso per la mia vita privata e professionale.Accettai certo che avevo tutto da perdere,su tutti i piani,tranne su quello tecnico,perchè possedevo una grande fiducia nelle mie capacità.Qualcuno, già all'inizio vide nella mia scelta rischiosa cose diverse dalla realtà:non generosità,ma egoismo e ambizione.Altrimenti perchè mai avevo accettato! Infine mi hanno fatto a pezzi,grazie anche a CV.

 

Molti(ricorda l'articolo di Morana,brava persona,che paragonava i miei guadagni a quelli di un nababbo?)hanno sostenuto che i miei guadagni erano eccessivi,senza tener conto che lo stato,con i suoi diversi prelievi fiscali,si prende la metà dell'incasso e che riducendo la mia contribuzione all'ENPAM avrei visto ridotta la mia pensione del 50% e al ritorno alla libera professione di medico avrei dovuto ricostruire la mia clientela incassando nell'attesa quando un medico alle prime armi.Mi hanno attaccato per questo su CV che per mesi fece un uso strumentale del sito."Mandiamo via il DT che si riempie la panza con i soldi del canottaggio italiano",scriveva qualcuno.Anonimo.Capii che solo andando via potevo sperare di ristabilire la verità.Pare stia accadendo già.

 

Sfruttando persone dalla memoria corta e persone non a conoscenza dei fatti e dei protagonisti del passato i disinformatori riuscirono a convincere molti che il canottaggio italiano era finito all'Inferno:

 

Romanini, Nicetto, G.Abbagnale, La Mura erano l'Inferno.Alberti e De Capua sono l'Eden! E'questa la verità?Non lo credo assolutamente:siamo di fronte ad una restaurazione,ad un ritorno al passato.

 

Un amara constatazione per uno che ha sacrificato professione e vita privata per cambiarlo..

 

e per impedirne il ritorno. Lei afferma che durante la mia direzione tecnica ,a causa dell'esclusione degli stranieri Piediluco era diventato una fortezza invalicabile. Deve ammettere che mai come con me DT il Centro Nazionale per gli italiani aveva tutte le porte aperte.E' quello che conta!

 

Se debbo allenare G.Abbagnale contro Redgrave,o C.Mornati contro Pinsent cosa posso scambiare con i loro allenatori?Sono atleti cosi diversi che se li preparassimo tecnicamente e fisiologicamente alla stessa maniera renderemmo l'esito della gara ovvio.Ma allora perchè Nilsen faceva venire a Piediluco tutta quella gente?Perchè aveva interessi personali in campo internazionale di diverso tipo: commerciale (attraverso cantieri, agenzie di viaggi, commercio remoergometri e altre tecnologie utilizzate nel canottaggio)e consulenze tecniche a pagamento ad altre nazioni,cosa che il contratto da lui chiesto gli consentiva,oltre l'esecuzione del programma di sviluppo affidatogli dalla FISA.

 

Lo scambio di stage di allenamento con alcune nazioni era inoltre favorito dai ricchi protocolli Coni,aboliti dopo il crollo del totocalcio.

 

Spesso i tecnici operanti a Piediluco erano stranieri.

 

Si doveva continuare su quella strada o il momento era maturo per utilizzare tecnici italiani?

 

Il prestigio internazionale a livello dirigenziale non si conquista con i risultati tecnici,ma con i risultati organizzativi,con la partecipazione attiva alla vita politica della FISA.Se non fosse così la piccola Svizzera,che tra l'altro in nessun settore è una potenza remiera,non avrebbe avuto la presidenza della FISA per quasi cinquant'anni.

 

Lei parla dell'uso di toni " irriverenti e ingiuriosi" rivolti al DT,dimendicando che questo stile da satira è stato inaugurato da CV e dal suo direttore: leggi i suoi articoli su Romanini e Nicetto e su di me.Senza contare le trivialità della Bacheca, chiusa per un po', ma riaperta subito. Chiusa definitivamente appena hanno cominciato ad attaccare il nuovo corso...

 

Per quanto riguarda la firma sotto gli interventi in Bacheca pretenderla significherebbe tappare la bocca a tutti.

 

E' questo che si vorrebbe?Non è affatto necessario.

 

Basta smentire quanto viene affermato,se non vero,firmato o non firmato. Non ironizzi, creda a me, sulle possibili ritorsioni: sarebbero certe,altrochè!

 

Solo se chi scrive denuncia fatti e misfatti per condurre una battaglia politica sleale,come ha fatto CV, non li comprenderei e non li giustificherei.Li comprendo,e mi rammarico che siano costretti all'anonimato,se scrivono per denunciare soprusi o per difendersene.

 

Non sempre firmarsi è un atto nobile,può essere protervia.Si esprimono opinioni o false o tendenziose,comunque manipolanti la realtà o offensive fidando nella non perseguibilità penale o nel fatto che la persona colpita non ricorrerà alla querela.

 

Sportivamente

 

Giuseppe La Mura

 

 

 

 

Messaggio del (risposta di Callai a La Mura) 06 Agosto 2005

Gentle signor La Mura,

 

la ringrazio del suo intervento e dellxattenzione che ha inteso dedicarmi. E soprattutto per avere espresso un parere firmato, fatto che in molti ambienti viene dato per scontato, ma che raramente trova riscontro in questa bacheca. Ebbene si, glielo confesso: da parecchio tempo, circa due anni, speravo in un cambiamento, per certi versi radicale. Mi riferisco alla speranza di un mutamento di mentalità a tutti i livelli, dal settore tecnico a quello dirigenziale, più improntata allxapertura e al reciproco scambio. A detta di moltissimi addetti ai lavori, Piediluco si era trasformata in una fortezza invalicabile, tanto era il timore che i nostri avversari di altre nazioni scoprissero le nostre metodologie di allenamento. In più lei stesso sulla bacheca di Canottaggio Vero disse che trovava non soltanto inutili i campus e le esperienze di allenamenti con atleti di altre nazioni, ma addirittura controproducente.

 

A mio avviso tutto questo poteva essere specchio di una realtà, quella del canottaggio italiano, allo stesso tempo altezzosa e capace, in molte circostanze, di ergersi a vittima. In un intervista il presidente federale Nicetto lamentava la scarsa considerazione della FISA nei confronti dellxItalia, quasi ci fosse una malcelata invidia verso i brillanti risultati del remo azzurro. Se siamo così xben vistix da coloro che remano e parlano tedesco, inglese o francese, per via delle nostre manie di persecuzione, se gli stessi dirigenti continuano a riferirsi al canottaggio italiano come se fosse la Lucia dei Promessi Sposi, come mai potremo guardare fiduciosi al futuro e riuscire ad implementare una piramide dalla base sempre più corta? Una tartaruga, con testa e zampe ben ripiegate nel nostro guscio, ecco a mio parere cosa eravamo diventati: le solite frasi fatte xil canottaggio è uno sport pieno di valori, è unxaltra cosax erano un insopportabile ronzio di zanzara. Mi spiace deluderla, ma non faccio parte di nessun gruppo: sono solo una voce fuori dal coro che ha voluto dire la sua sulla bacheca dellxANACC. Mi spiace abbia male interpretato una mia metafora: se a giudizio di molti lxattuale gestione tecnica si distacca di molto dalla precedente, io ho solo ricordato alcune osservazioni del DT uscente sui colleghi che lo avevano preceduto. Di qui i fogli ingialliti o finiti nel cestinox Di certo non era mia intenzione infangare la sua professionalità e se le ho dato modo di pensare ciò me ne scuso. Sul La Mura Direttore Tecnico e sulle sue scelte nulla da eccepire, solo una xtiratina di orecchix per averci abituato alle abbuffate (Lucerna, Siviglia) e averci improvviso messo a dieta (Milano, Atene) senza preavviso. A parlare sono stati gli atleti, con le loro facce, le parole e i sospiri successivi allxelezione di Nicetto a Tirrenia. Ora però mi chiedo come si possa prendersela con un ragazzo di 20 anni, alla presa con le classiche vicende adolescenziali (lo vivo sulla mia pelle, visto che ne ho 21), che si esprime in modo anonimo oppure ingiuria altri su forum e bacheche, quando il suo tecnico di 55 fa la stessa cosa? Quale esempio edificante ne traiamo? Come mai potrà pensare di rivolgersi al suo tecnico per parlare con lui di problemi, se questxultimo non ha neppure il coraggio di firmare una sua critica verso lxattuale direzione tecnica per paura dix ritorsioni? Ma viax O peggio ancora si esprime con toni irridenti e in giuriosi? Il suo intervento mi permette di esprimerle una richiesta. Tutti, o quasi, i tecnici insoddisfatti le riconoscono stima e gratitudine per lxopportunità di esprimere la propria idea: lei stesso ci ha raccontato di avere xbattagliatox più volte, verbalmente con lxallora direzione tecnica su molte questioni. Inviti questi tecnici a fare come lei, a esprimersi e a dire la loro, senza paura e senza celarsi dietro lxanonimato. Lei è stato un esempio e una guida, può darsi che la ascolteranno: non è detto che ci sarà una riconciliazione, ma un clima diverso da quello di carboneria attuale potrebbe essere un altro mattone di una strada, finora lastricata di successi, che ci sta portando verso Pechino. Nel caso accettasse e riuscisse nella missione di cui lxho ora investita, potrebbe aggiungere unxaltra medaglia dxoro al suo già ricco palmares.

 

 

MARCO CALLAI

Messaggi del 05 Agosto 2005

 

Penso che il sig.Callai appartenga al gruppo che ha voluto il cambiamento,Uno del suo gruppo,il dott.Piero Poli,fece in un'intervista a Bruno Carissimo,tra le altre,due affermazioni indegne: I)i fratelli Abbagnale erano cosi forti da vincere nonostante i miei metodi di allenamento fossero senza basi scientifiche; II)gli atleti della nazionale erano così mal ridotti che non sarebbero bastati dieci anni per riparare i danni che la mia metodologia di allenamento e i miei metodi nel gestirli aveva provocato loro.

 

Per ignoranza o malafede non si teneva conto dei tanti atleti che,potenzialmente più forti,batterono gli Abbagnale nei loro primi anni di attività sia in Italia che all'estero,Senza dimenticare quelli che batterono Ciccio Esposito e Massimo Paradiso,anch'essi divenuti poi Campioni del mondo.

 

Per ignoranza o malafede non si teneva conto della pubblicazione su riviste internazionali di alcuni presupposti scientifici dei miei metodi di allenamento e di controllo dell'allenamento e dei miei contributi ad importanti testi di metodologia dell'allenamento editi in Italia.

 

Per ignoranza e malafede non si teneva conto che i tre Abbanale e Ciccio Esposito gareggiarono nell' alto livello internazionale fino alla fine della terza decade della loro vita o oltre.Che gli atleti delle Squadre Nazionali non fossero logori lo dimostra il rendimento di tutti nelle competizioni sin qui disputate.

 

Ora dallo stesso gruppo,ancora per ignoranza o malafede, mi viene rivolta l'accusa di aver trascurato o di aver fatto sparire le tracce documentali delle due precedenti direzioni tecniche,

 

Basterebbe andare a controllare i programmi di allenamento dei primi anni e vedere come usassi denominare determinati tipi di lavoro con la terminologia precedente per cercare di creare meno fratture possibili tra passato e presente;illustrando la mia tecnica di voga sottolineavo le cose comuni con quella precedente, pur puntualizzando le differenze.La guida CAS precedente prima fu mantenuta e poi modificata in alcune sue parti ma non annullata;alla stassa maniera si operò con il volumetto "Canottaggio che passione". Perchè insegnare,istruire,educare significa condurre fuori,far uscire...dalla mente del discente le conoscenze(dal latino "educere")Quindi il miglior metodo è partire dalle cose che l'allievo sa già,anche se in maniera imperfetta,il peggiore è quello di fare "tabula rasa"per poi introdurre il nuovo(Introducere è il contrario di educere!).

 

Il gruppo del sig.Callai aveva,tra gli altri, due obiettivi importantissimi:soccorrere economicamente le Società e sostituire un DT, a loro dire,troppo autoritario con uno più democratico e autorevole.

 

Cinque mesi sono troppo pochi per valutare le conseguenze dell'azione tecnico-organizzativa della nuova Direzione :troppo pochi per costruire una grande squadra e ancora più insufficienti per distruggere quella che esisteva.

 

Cinque mesi sono,però,più che sufficienti per capire se le Società stanno risparmiando nel preparare e far gareggiare i loro atleti e se l'ambiente si è arricchito di democrazia e autorevolezza.

 

Su questi punti vorrei una risposta,perchè in quanto ai risultati credo che già prima si potesse essere abbastanza soddisfatti.

 

Colgo l'occasione per salutare tutti gli amici.

 

Giuseppe La Mura

 

 

Risposta di Callai del 04 Agosto 2005

Caro Antonio,

 

 

grazie per la puntuale risposta. Ringrazio anche l'amico tecnico che ha ritenuto

 

di dovermi rispondere. Personalmente sono contrario a coloro che si celano

 

dietro il paravento dell'anonimato, dal quale ogni tanto tirano fuori la mano,

 

se la portano alla bocca e fanno "marameo" (eufemismo). La memoria funziona

 

bene e infatti il forum è stato chiuso il 30 agosto 2004 per colpa delle

 

ingiurie di sporadici lettori che ledevano la dignità di qualche tesserato: la

 

piccola differenza, come accade anche nella bacheca di CanottaggioVero, è che i

 

messaggi venivano postati autonomamente dai visitatori. Sul sito dell'Anacc

 

invece c'è il filtro dell'email, cui mandare messaggi per la pubblicazione: è

 

più facile verificare che essi non contengano volgarità o insulti. Nel nostro

 

forum e nella bacheca, quando trovavamo messaggi volgari, provvedevamo a

 

cancellarli qui mi pare invece di trovarli nella loro forma pura... E' una

 

scelta che rispetto ma assolutamente non condivido.

Cominciamo dalla distruzione dei documenti federali del passato.

Lo stesso La Mura non mi pare mai essere stato troppo tenero con

 

chi lo ha preceduto: lui stesso, sulla bacheca di CV in cui abitualmente

 

scriveva, raccontò un giorno di essere rimasto stupito in modo negativo da una

 

risposta di Nilsen sulla sua richiesta di un consiglio in merito a come

 

finalizzare al meglio la crescita di due atleti juniores e di non avere seguito

 

il suo esempio nel corso della sua esperienza da DT. Lui stesso si è sempre

 

proclamato orgoglioso inventore della voga italiana: chissà che fine hanno

 

fatto i documenti della passata gestione precedente il suo arrivo,

 

probabilmente semplicemente si sono solo ingialliti perchè non avrà mai

 

guardati... Su ciò che è accaduto ora, direi che è il caso di aspettare la

 

giustizia ordinaria e il suo corso prima di esprimere giudizi lesivi...

 

All'amico che mi scrive dico ancora di non preoccuparsi di miei eventuali

 

fastidi, non sono legato a nessuno, tranne che alla mia coscienza: il mio è

 

solo disappunto nei confronti di chi fa il furbo e consapevolezza di avere

 

agito sempre con correttezza e nel pieno rispetto della regole. Non è comunque

 

a lui che devo rendere conto della nostra policy. Solchi tra atleti e

 

allenatori, dici? Dipende dalle porte cui bussi: io non la vedo assolutamente

 

così tragica, forse se qualcuno deponesse la mannaia del risentimento e

 

dell'orgoglio si potrebbe vivere con maggiore serenità. Una battuta sui

 

risultati non brillantissimi dell'otto e del doppio, cui auguro di riprendersi

 

e di togliersi grandi soddisfazioni: chi ti dice che non siano effetti

 

collaterali del tanto declamato allenamento invernale per cui molti soci

 

dell'Anacc ringraziano La Mura? Spesso è solo una questione di bicchiere: ad

 

Atene c'è chi lo vedeva mezzo pieno, altri mezzo vuoto, altri vuoto, altri

 

addirittura traboccante del miglior vino. Molti di questi ultimi oggi il

 

bicchiere lo vedono solo in mille pezzi, anche se la nostra nuova nazionale

 

vince alla grande a Monaco, Almeria, Lucerna e Amsterdam e di 10 equipaggi

 

passati al turno successivo su 12 a Brandeburgo, nota solo i due che vanno ai

 

recuperi... Punti di vista...

 

Marco Callai

 

 

 

2 nuovi messaggi e la risposta a Callai del 03 Agosto 2005

Caro Antonio,

 

consulto spesso e con molta attenzione le pagine del sito dellxAnacc. Ho molto rispetto del lavoro dei suoi associati e non ho affatto difficoltà a riconoscerne i meriti e la bontà dellximpegno in occasione dei grandi risultati dei loro atleti. Posso anche comprendere alcuni momenti di sconforto nel pensare che le proprie fatiche, spesso frutto di ore di volontariato, possano non essere riconosciute e che non si possa perseguire il dialogo con il nuove direttore tecnico: non mi dispiace leggere le critiche allxindirizzo di Beppe, anche se personalmente non le condivido, perché lo ritengo un segnale importante, che il nostro sia un mondo dinamico, mosso da tanta passione e con una pluralità di voci. Ho letto alcuni di messaggi e vi ho intravisto personaggi energici, nonostante una situazione di rapporti difficili e vogliosi di combattere. Ciò che assolutamente non comprendo è la via dellxanonimato che lxANACC ha inteso seguire. Una strada che non porta lontano: in molti di questi messaggi cxè un risentimento e un livore che credo abbia radici antiche. Non cxè voglia di costruire qualcosa, semmai vi è intenzione di distruggere: mi riferisco a tutti coloro che scagliano la pietra ( xddtx, xsua eccellenzax e via con tante altre prese in giro) e poi nascondono la mano senza pubblicare il nome. Particolarmente triste è stata la pubblicazione del primo messaggio, quella lettera anonima che insultava personaggi che amano il canottaggio come Sergio Morana, Claudio Tranquilli e tutti coloro che scrivono su CanottaggioVero, tra cui il sottoscritto. Inserire quella lettera ha avuto solo lxeffetto di dare soddisfazione a un debole incapace di confrontarsi con la realtà: peccato, ha solo fatto fare una brutta figura e una caduta di stile alla categoria di cui fa parte. Le giustificazioni trovate da un altro anonimo per le osservazioni di Ferruccio Calegari, ovvero la paura che ci possano essere ricadute sulla propria società o i propri atleti, sono di bassa leva: castelli di carte soffiati via dalla realtà dei fatti. E la realtà dice che la nostra nazionale è uscita dalle Olimpiadi in forte crisi, con molti atleti vicini allxabbandono: lo dimostra le loro facce dopo lxAssemblea Nazionale di Tirrenia in cui lxelezione di Nicetto pareva costituire il preambolo per la riconferma di La Mura, un dt di cui avevano sempre più timore e meno fiducia. Ti confesso che già sentivo alcuni scricchiolii dopo i Mondiali di Milano e ne ho espresso un parere su CanottaggioVero, sito in cui convivono le mie due passioni, di giornalista e di amante del canottaggio. Speravo di salire sul carro del vincitore ad Atene, piuttosto di riconoscere di avere ragione, ma non è successo: confido voi possiate salirci ben prima di Pechino, sarebbe un passo importante. Chiudendo con le voci anonime, molto più semplicemente temo abbia ragione il Manzoni: se uno il coraggio non ce lxha non se lo può dare.

 

 

Marco Callai

 

Caro Marco la lettera a cui fai riferimento è pubblicata anche su CanottaggioVero con commento del V.P.A.T. Renato Alberti. La BACHECA è a disposizione di tutti, pro e contro su ogni argomento, e non è detto che l'Associazione condivive ogni opinione pibblicata ma si limita a far conoscere il parere di chi vuole esprimerlo. Penso che non sia un grosso peccato aver paura, tutti non possono essere "EROI". Grazie per la tua lettera e spero vorrai continuare a scriverci. Antonio Baldacci

 

 

RISPOSTA A MARCO CALLAI

Caro Marco, nello spirito della bacheca non aleggiano certo antiche e tribali voglie di fare xpiazza pulitax, di rinnegare il passato, solo per esserlo statox come in questa nuova gestione federale!

 

Vorrei ricordarti che solo allxinizio del suo mandato, il nuovo dt (con le sue mani o dando mandato) ha cancellato pezzi della federazione italiana canottaggio: fascicoli di test e cartelle di registrazioni dati della passata gestione sono stati gettati nellximmondizia di Piediluco, e per questo sono stati aperti procedimenti della giustizia ordinaria, Voi giornalisti, così ligi al diritto di cronaca forse siete stati tenuti allxoscuro di tuttox.

 

Vorrei anche ricordarti che in piena campagna elettorale dal sito per il quale tu scrivi, sono state gettate offese e insulti da querela e da censura: nessun responsabile del sito, o chi per lui, ha negato che si potesse dare del xcoglxx a personaggi che, nel bene e nel male, erano stati in prima fila per le decisioni da prendere.

 

E tutte quelle offese erano tranquillamente anonime!

 

Ora, o le tue sono lacrime di coccodrillo, oppure tieni poca memoria, delle due non so qualxè peggio, considerato che un giornalista senza memoria è peggio di un giornalista senza penna..!

 

La differenza è sotto gli occhi di tutti, come puoi ben vedere anche tu, anche se capisco che ti può dar un certo fastidiox

 

Educazione, correttezza, analisi tecniche e non insulti, filtro a tutti i messaggi inviati, risposte che non scadono e non dovranno scadere maix!

 

Avremmo voluto vedere tanta correttezza anche dal sito per il quale scrivi, invece la bassezza del confronto, una italianissima bassezza sottolineox, ha scavato solchi tra atleti e allenatori, che oggi più che mai ritornano protagonisti (INSIEME)!

 

Già i tanto denigrati allenatorix quelli che passano le ore in barchino, sotto il sole o sotto la pioggia, quelli che non hanno tempo per aprire siti web, oggi sono di nuovo protagonisti di una storia azzurra: da buon giornalista saprai i risultati dellxunder 23 ad Amsterdam, anche se del tuo sito non cxera nessuno nonostante sembrasse che le notizie fossero in direttax, e quindi saprai anche legare i risultati di ogni barca ad ogni società e quindi al suo allenatorex

 

Adesso sono di scena gli juniores, e augurandogli di mietere medaglie come i loro predecessori, ti faccio notare che otto e doppio maschile non escono bene dal primo turno ed erano i due equipaggi federali, gli altri, vuoi per la formazione anticipata, vuoi per il programma di allenamento seguito a casax (magari anche a Brandeburgo cxera chi tirava i 1000 di nascostox. Come in Olandax) sembrano avere patito meno lximpatto con la rassegna iridata.

 

Grazie del tuo intervento che ci permette (a noi tutti allenatori) di ricordare e sottolineare le bassezze di qualche mese fa, di ricordarci quanto importante sia lxanonimato in certi momenti della vita, di quanto importante si il nostro lavoro!

 

A presto

 

LETTERA FIRMATA

 

Qualcuno si è accorto che la squadra juniores è partita senza medico, ebbene si, Cari Genitori e Cari Dirigenti, i vostri ragazzi sono partiti senza medico, in terra tedesca il supporto medico italiano è arrivato solamente il 31 lugliox meditate gente, meditate

E se non bastasse i gruppi degli atleti che rientrano a Firenze e a Milano Partiranno senza accompagnatori, con minorenni che viaggiano affidati a loro stessix. Meditate gente, meditate!!!

 

 

LETTERA FIRMATA

 

2 nuovi messaggi del 01 Agosto 2005

 

Sembra che la parola dxordine di questo nuovo consiglio federale sia il risparmio.

 

Più che giusto dico ioxma se leggiamo le notizie riportate sul sito federale notiamo che non è proprio così perché sono loro i primi che sperperano!! faccio un esempio: il nostro caro super DDT doveva raggiungere, da programma di viaggio, la squadra junior a Brandeburgo mercoledì 03 agostoxinvece si legge, sempre sul sito federale ma nel trafiletto relativo allxarrivo degli azzurri a Livigno, che raggiungerà la squadra junior giovedì 04 in macchina assieme al vice-presidente Alberti.

 

E i soldi relativi alla spesa del biglietto aereo ed alla notte in albergo del giorno 03 agosto dove li mettiamo?xqualcuno ha scritto che alla fine dellxanno vedremo un risparmio nei conti federali di un milione di €

 

In risposta al caro Calegari noi allenatori in questo momento non possiamo firmarci per vari motivi, primo fra tutti se ci dovessimo esporre sarebbero i nostri atleti e le nostre società a farne le spese in primisxcomunque non dubitare caro Ferruccio arriverà il tempo in cui tutti noi verremo allo scoperto ed allora saranno dolori perché tutto questo malcontento, che tra lxaltro non si vedeva da anni, non sta facendo altro che unirci sempre di piùxe come ben sai lxunione fa la forza!!

 

 

Ciao a tutti!!!

 

LETTERA FIRMATA

 

Caro Ferruccio, non posso risponderti nè con il mio nome, né con un soprannome, sarebbero stupide entrambe le soluzioni.

Da buon giornalista dovresti capire che se oggi gli allenatori italiani stanno scegliendo questa strada ci saranno dei motivi validi: professionista tu, professionisti noi!

 

La curiosità che muove un giornalista dovrebbe invece portarti ad intervistare i protagonisti dei lavori, lasciando anche la possibilità dellxanonimato dopo avere valutato con attenzione la veridicità della fonte, e la possibilità per te, giornalista, di tenere anonima la fonte.

 

Certo non si tratta di cronaca nera, i tuoi testimoni non rischiano persecuzioni, ma gli allenatori, tanti, ma tanti, che oggi rumoreggiano hanno faticato a lungo, anni dopo anni, per costruire gli atleti che oggi sono lxorgoglio della nazione.

 

Orgoglio che la federazione ha sempre dimenticato! NOI ALLENATORI MAI!!!

 

Oggi lxatteggiamento contrario al sistema ha portato allxepurazione di atleti e tecnici, pensi che questo sia un regime in cui si può firmare quello che si pensa?

 

E questo è solo lxinizio! Gli xanzianix avevano messo sullxattenti i xgiovanix, allenatori ed atleti, ma la storia insegna che i giovani vogliono sempre fare da soli, senza ascoltare nessuno, ed oggi molti vorrebbero tornare indietro.

 

Se firmassimo sarebbe la condanna dei nostri atleti, come è gia stato in questi pochi mesi e come sarà ancora peggio nei mesi a seguire!

 

Non è umano (di uomo normalmente stabile) lxatteggiamento del nostro dt che dopo una sequenza di insulti ed offese, ti si rivolge come se nulla fosse successo!

 

Non è umano (di uomo normalmente stabile) attaccare nelle riunioni i corpi militari, colpevoli non si sa di che, i loro allenatori, denigrati in pubblico, predicando lxamor patrio! (ma questo dt perché non è rimasto nelle accademie di Finanza e Polizia, perché è andato viax, se è andato via luix?)

 

Caro Ferruccio, vorrei firmare ma oggi non posso, forse verrà il tempo in cui gli allenatori potranno andare dal dt, parlare con lui anche con tono alto o alzando proprio la voce, senza il timore di rappresaglie immediate.

 

Se scrivo così è perché ho cognizione delle zuffe atroci con il dottore La Mura, con la voce che si alzava sempre di più durante la discussione, con la costernazione di uscire dalla stanza io con le mie idee e lui ancora con le sue. Un uomo, il dottore La Mura, UN UOMO, che pur con i suoi limiti cercava sempre di convincerti della sua idea!

 

Mai ho sentito durante una conversazione xCosi ho deciso, passo e chiudoxx roba da regime del vecchio Est europeo

 

Così ti traduco il pezzo della Fisa-on line (in grassetto le personali osservazioni), anche noi conosciamo lxinglese, per fortuna invece pochi leggono lxitaliano: se li americani leggessero che De Capua ha allenato lxotto olimpico, o i neozelandesi leggessero che ha allenato il doppio femminile, o i greci il doppio plx. Perché De capua è rimasto solo un anno in Grecia, Gianni Postiglione sta rimanendo di piùx allora è più bravo! Ma le analisi non vanno esemplificatex!

 

Noi allenatori sappiamo che la passata direzione tecnica aveva difetti, ma questa è peggio, le ulteriori modifiche che si ventilano (decentramento = raduni a Piediluco per un tempo maggiore o uguale alle scorse stagioni olimpiche / inasprimento ulteriore delle selezioni societarie: dopo un mondiale junior e under 23 per oltre la metà costruito dalle societàx a questo proposito mi duole ricordarti che ad Amsterdam, le barche senior erano: il quattro con del Firenze, il doppio della Finanza, il singolo dellxElpis, e lxotto per il 60% costruito durante lxinverno dalle società: e la FIC, il dt, i soldi spesi per lui e i suoi collaboratori, dove sono in queste medaglie?)

 

Perché non scrivi un bel pezzo per Fisa ? on line aggiungendo che sulla scheda di De Capua si sono scordati di menzionare le barche olimpiche che ti ho elencato prima e che il dt porta come fiore allxocchiello del suo lavoro di questi anni?

 

 

TRADUZIONE DELL’ARTICOLO SU WWW.FISA .ORG

 

La riorganizzazione post olimpica ha portato più di un piccolo cambiamento nella Federazione Italiana Canottaggio con la sostituzione del direttore tecnico degli ultimi 11 anni, Giuseppe La Mura, con Giuseppe (Beppe) de Capua, nei primi mesi del 2005.

 

Lxacquisizione del 57enne de Capua è più un ritorno che una nuova avventura. De Capua è già stato un allenatore della nazionale italiana dal 1980 al 1993.

 

De Capua è rimasto parte del canottaggio italiano dopo il 1993 e ha continuato ad allenare, tenendo corsi tanto allxestero che in alcuni club italiani. xLo scorso marzo, quando mi è stata proposta la carica di direttore tecnico, sapevo di essere pronto perché sono rimasto coinvoltox

 

De Capua non ha solo intenzione di mantenere lo status quo, ma sta effettuando dei cambiamenti.

 

xSto introducendo un differente programma di allenamento, una tecnica differente e un diverso modo di testare gli atletix, dice De Capua. xIndirizzo il massimo sforzo verso lxeconomia del movimento della palata. La voglio più elastica, deve esserci sinergia tra corpo, barca e remi. Per fare questo bisogna sviluppare tanto sentimento, affinità. Una affinità del corpo quasi a sentire le pale come una estensione delle mani. Deve essere un movimento rilassato, dove ancora puoi tirare forte e rimanere aggressivox.

Avevo sentito tanti anni fa parlare La Mura delle pale come protesi delle mani, e della barca come una protesi del nostro corpo, un tuttxuno, è così da semprex nulla di nuovo

 

Lo xstile italianox è stato conosciuto per essere diviso in due parti, ma De Capua vuole lavorare per giungere a un movimento più fluido. xVoglio attivare la corretta pressione dallxentrata al finale e fare questo con armonia. Deve sembrare una danza. Bisogna danzare sul punta piedi, lasciare scorrere la barcax

La Mura diceva che bisognava riuscire a tenere un foglio di carta con le punta dei piedi contro il puntapiedix

 

Nonostante De Capua sia direttore tecnico da pochi mesi, dice che gli atleti sono felici dei cambiamenti. xCome tutti, quando proponi dei cambiamenti, vogliono sapere se funzionanox, dice De Capua. xEssi hanno bisogno di sentire la differenza sullxacquax.

 

xGli atleti mi dicono, xproviamo e vediamo se riusciamo ad aumentare la velocità della barcax.

 

Lxinfluenza più grande nella professione dellxallenatore De Capua lxha ricevuta da Thor Nielsen (xSono stato il braccio destro di Thor per 10 annix). LxItalia prese Nilsen, ora direttore dello sviluppo della FISA, nel 1981 e in accordo con De Capua, Nilsen aiutò lo sviluppo del livello del canottaggio in Italia. De Capua è stato influenzato tecnicamente anche dalle letture di Steve Fairbairn, il più influente allenatore inglese nei primi anni dello scorso secolo, (xUna ripresa leggera, una presa fluidax).

Ma lo dicono tutti a qualunque corso allenatori di questo mondo dal livello principianti a quello olimpico, e naturale che certi allenatori lo sanno e non tutti gli atleti siano in grado di farlox

 

xAnche la regolazione delle barche è molto importante,x dice De Capua. xLe barche devono essere regolate nel giusto modo per ogni vogatore da un punto di vista morfologico.x

La prima cosa detta da De Capua alla riunione con tutti gli allenatori e atleti senior dxItalia è stata: xScordatevi le regolazioni delle barche, non esistono le misure antropometriche, è tutta una invenzione da baraccone circensexx

 

De Capua ha preso nuovi allenatori nella sua squadra, come altri sono stati confermati. Il suo criterio è chiaro, xCome allenatore devi sapere come trasmettere la conoscenza. Devi avere occhi e sentimenti speciali. Devi capire gli occhi del vogatore ?un allenatore può vedere un vogatore ma non può sentire cosa succede, un vogatore può sentire cosa succede ma non può vedere se stessox, dice de Capua. xIl mio pensiero è che il vogatore è lxaiuto allenatore. Ancora, è compito dellxallenatore capire il vogatore ed insegnargli come analizzare le sensazionix

Cosa del tutto normale, questa la sanno anche i muri del centro di Piediluco

 

Mentre de Capua si prepara al suo primo Campionato del Mondo come direttore tecnico, i suoi risultati fino ad ora ottenuti sui campi di gara sono già positivi. Ai recenti campionati del mondo under 23, lxItalia ha vinto medaglie in otto delle 19 finali e 4 sono state dxoro, lxItalia ha finito al terzo posto nella classifica finale di Coppa del Mondo, compresa la prima vittoria nella classifica dellxotto di tutti questi anni.

Sullxotto tanto di cappello e anche lxinchino, finalmente i più forti sullxammiraglia, ma le medaglie dellxunder 23 sono nate su una delle più forti nazionali italiane junior mai viste, e con il quasi esclusivo lavoro delle società: fin qui, non è oro tutto quel che luccicax!

 

E così caro Ferruccio, la storia la scrivono i vincitori e i vinti fanno la morale, ma noi allenatori perdiamo se perdono i nostri ragazzi e perdiamo anche se non abbiamo più identità, ci rimarrebbe solo la morale quindix lasciaci allora senza identità, di firma, e permettici di combattere invece per quella professionale, con ogni mezzo lecito: è una partenza in sordina, se sapranno ascoltarci per tempox, ma è già pronto il finale!

 

Con affetto.

 

LETTERA FIRMATA

 

 

2 nuovi messaggi del 31 Luglio 2005

Caro Antonio,

 

non sono un tecnico. Non voglio interferire in questioni che non mi competono e quindi non entro nel merito di quanti alla "Bacheca" affidano opinioni e pensieri. Lode a te e ad Ademollo che, mi pare, siete gli unici a firmare le opinioni espresse. Posso anche capire chi ha voluto pararsi dietro l'anonimato. E' di questi giorni un servizio del giornale on-line della Fisa sul, da qualcuno, contestato direttore tecnico e penso - sperando che l'inglese sia abbastanza comprensibile, o meglio se magari qualcuno dei collaboratori anonimi potesse tradurlo - che non sarebbe una cattiva idea, considerando che tu unico tra i tanti contrari hai avuto il lodevole coraggio di esprimere le tue opinioni, se pubblicherai l'articolo.

 

Cordialmente,

 

Ferruccio Calegari

 

P.S. Quello che mi piaceva della vecchia rivista IL CANOTTAGGIO di 50 anni fa era lo spazio dedicato ai dibattiti. A volte feroci, a volte acuti, ma tutti improntati a reciproco rispetto ed educazione pur nell'acceso contendere, contendere che anzichè essere motivo di disgregazione è stato anche utilissima componente per la crescita del nostro canottaggio. E se hai la pazienza di andare a rileggerti qualcosa, troverai tanto amore e tanta passione in quelle righe, in quelle lettere lunghe o corte che secondo me sono state fondamentali. Ferruccio Calegari

 

 

Lettera di un tifoso

Mesi or sono quando c'è stato il cambio ai vertici mi dicevo!.

 

Bene,una nuova era è iniziata......

 

Un'eredità da raccogliere in attivo e tante migliorie da apportare.....

 

Questo povero canottaggio con tanti bravi ragazzi che si sacrificano con dedizione, perseveranzae tanta fatica...

 

Ora...mi viene da gridare a squarcia gola: chi ha il potere.....lo eserciti, agisca e in fretta....Che si

deve aspettare?......

 

Il nuovo DT De Capua, fin qui, ha dimostrato di avere la coda di paglia e di nutrire dei vecchi risentimenti non ancora metabolizzati.

 

Possibile che la vecchia gestione era ed è tutta da buttare?

 

In particolare non mi è piaciuto il suo comportamento con gli UD23 non parlerò di quell'atleta piuttosto di quell'altro...i ragazzi hanno tutti il mio rispetto.

 

Quando ho visto la formazione della squadra.....ne2- ne4- ma...un'8 mondiale con ben 4 atleti possibili olimpionici...ahimè una riserva ...non degna di disputare un equipaggio gareggiante.

 

Il maestro aveva paura di intaccare il suo medagliere?

 

Vorrei ricordare che i vari: Tranquilli,Gattinoni,Stefanini ecc, se .....il Dottore non avesse dato loro la possibilità di fare le loro figure....povere....forse e dico forse oggi non sarebbero gli atleti che sono o forse bisogna attribuire i loro successi alla nuova tecnica del maestro?

 

Mi auspico che tecnici e dirigenti di tutte le società italiane prendano coraggio e denuncino una situazione difficile quale è...senza paura...ipocrisia......siamo in democrazia...o no!!!!

 

Le madaglie ora arrivano, probabilmente sarebbero state di più con la vecchia gestione avremmo visto qualche nuova promessa per il futuro,mi auguro che non si aspetti 5 anni (minimo di gestione d'impresa) per capire che questo è un flop

 

Tanti saluti

 

Tony 58

 

 

 

Messaggio del 30 Luglio 2005

 

Una delle novità introdotte da questo nuovo consiglio federale, che per altro mi sembra anche giusta, è quella di pubblicare su internet sia la composizione delle squadre nazionali emanate dal dt sia il relativo programma di viaggio della squadra stessa in modo da informare gli allenatori interessati ma soprattutto i genitori e conoscenti degli atleti sulla loro destinazione ora per orax

 

E proprio leggendo sia le convocazioni sia il programma di viaggio della squadra nazionale junior, impegnata nel mondiale di Brandeburgo, pubblicato sul sito federale che sono rimasto un pox scettico su due cose:

 

1. Nelle convocazioni (Prot. n° 0513 ? Gdc/aa) emanate da sua eccellenza il nostro (d)dt, come lui stesso si autodefinisce (con 2 d, perché lui non è un dt ma xIL DTx) si legge che la squadra viene accompagnata dal medico federale. Giustissimo! Ogni squadra nazionale in trasferta deve poter contare sullxappoggio di un medico nel caso (malaugurato) dovesse succedere qualcosa. Ora, se si guarda il programma di viaggio (quello con le indicazioni dei voli e dei vari gruppi) dove è il medico? SPARITO!! Anzi ve lo dico io dove trovarlo: provate ad andare a vedere i convocati al raduno di Livignoxmorale, ma spero di sbagliarmi, a quanto si legge la squadra junior non ha il medico! E se dovesse succedere qualcosa?x

 

 

2. Sempre nel programma di viaggio si legge che il gruppo che arriva a Milano con volo LH 3886 da Francoforte a Milano non ha accompagnatore. Comxè possibile? Possibile che in Federazione nessuno si sia accorto che stiamo parlando di una squadra junior? Cioè che potrebbe contare minorenni? Anche qua, se dovesse succedere qualcosa chi è il responsabile?

 

 

Speriamo vivamente che non succeda nulla a nessuno e che la trasferta possa andare ed essere condotta nel migliore dei modi però una riflessione sarebbe opportuno farlaxci siamo lamentati della precedente gestione, si dice che non si riesca mai a toccare il fondo perché si può sempre sprofondare di nuovoxnulla di più veroxstiamo cadendo sempre più in bassoxfermiamoci finchè siamo in tempo perché la risalita è sempre più difficile della discesa!!!

 

 

Saluti a tutti!!

 

LETTERA FIRMATA

 

 

3 nuovi messaggi del 29 Luglio 2005

I giusti trionfalismi della dirigenza federale e di canottaggiovero sui risultati di Amsterdm hanno fatto passare sotto silenzio un fatto di estrema gravità.

 

Sono stati lasciati a casa campioni del calibro di Fabrizio Borghesi,Ciprian Cursaru,Jean Smerghetto,Domenico Montrone,Matteo Romano e altri.

 

Il vicepresidente dell'area tecnica "sotuttoio" Renato Alberti,ha giustificato questa scelta ritenendo prioritaria l'attenzione sugli Juniores piuttosto che sugli U23.Mi fa proprio ridere questa affermazione!

 

A parte il fatto che sono stati mandati ad Amsterdam anche equipaggi poco competitivi e che sono stati utilizzati tutti gli U23 della squadra olimpica, come si pensa di far crescere i ventenni di oggi se non gratificarli con la maglia azzurra e costringerli ad una attività sempre di alto livello.

 

Nel frattempo Cursaru,non sapendo cosa fare è andato a fare il fisso(!) per il Murcarolo.

 

Non che il sedile fisso sia una specialità non rispettabile,ma un Cursaru nel sedile fisso.......andiamo.

 

Usque tandem Catilina abuteris patientia nostrae diceva Cicerone...(per i non latinisti: fino a quando....abuserai della nostra pazienza??)

 

LETTERA FIRMATA

 

 

 

Alle gare nazionali,al Memorial,a Monaco ho visto un giovane bellissimo ed entusiasta 4- p.l.

 

Ai Campionati del mondo U23 è stato cambiato al 50%.Sono scesi i due fortissimi atleti dello Stabia.Un uccellino a Piediluco durante il Festival dei Giovani mi ha detto che La Padula doveva fare il corso per entrare in Polizia e per tale motivo non poteva essere presente il giovedì per i l test.

 

Ma come sono diventati determinanti i test. Non era stato detto che contavano solo risultati delle gare?

 

Tornando a La Padula e al suo socio pare che tale Gnac,chi è carico d'anni sa a chi mi riferisco,abbia deciso che se non fossero stati presenti ai test scendevano dalla barca! Bella democrazia!

 

Temo che l'attuale direzione tecnica stia suddividendo le Società italiane in società di serie A e di serie B.

 

Inventiamo un gioco: ognuno che legge integri questo mio inziale elenco e con l'aiuto di Antonio facciamo la classifica.

 

Con esclusione naturalmente dei corpi militari

 

Società di serie A: Saturnia,Lario,Elpis,Lago D'Orta,la Sportiva....

 

Società di Serie B: Stabia,........

 

Buone ferie a tutti

 

LETTERA FIRMATA

 

 

Arrivano le medaglie finalmente, frutto del nuovo corso del canottaggio fai da te, o frutto del lavoro svolto dai nostri atleti e tecnici societari sul programma invernale del dott. La Mura che ha dato ancora i suoi frutti?

 

Visto come si è lavorato per assemblare gli equipaggi o meglio come non si è lavorato lasciando alle società il compito di lavorare sodo per imporsi alle gare nazionali selettive per poter inserire un proprio equipaggio alle competizioni internazionali, io opterei per la seconda ipotesi, infatti sò di molti allenatori che nella propria società hanno continuato a lavorare secondo il metodo la mura.

 

Nella conferenza allenatori dove il nuovo dt spiegava la sua metodologia di allenamento e la tecnica rivista e corretta qualcosa non deve aver funzionato a dovere, infatti di espressioni dubbiose ne ho notate diverse, quindi perchè abbandonare del tutto un metodo sicuramente pesante ma altrettando ben articolato, collaudato, e affidabile per una strada non molto convincente?

 

Credo che la risposta non l'avremmo adesso ci vorrà ancora del tempo per stabilire se questo tipo di lavoro.

 

Più soft sarà la strada da seguire o no.

 

Intanto assistiamo a una gestione dello strumento valutativo a dir poco allegra, e comunque distante dalle regole emanate dalla federazione per bocca del suo ct, equipaggi messi su all'ultimo momento, atleti che sono costretti a sistemarsi le imbarcazioni da soli, e comunque una strana sensazione di impotenza da parte di tutti di fronte ad una situazione a dir poco confusa....e comunque vinciamo almeno per adesso.

 

Intanto a pagare di più il nuovo corso sono proprio le società medio piccole che sono oltre il 70% delle società in attività della nostra federazione, se non hai un equipaggio societario per partecipare alle varie selezioni è difficile poter inserire un proprio atleta anche se fortissimo, a meno che non lo dirotti in altri club, appunto come sta avvenendo in questo momento nella mia società dove sono ben tre gli atleti che sono "emigrati" in altrettanti sodalizi.

 

Un danno grave e pesante per chi ha lavorato sodo tutto l'anno e che non vede gratificato i propri sforzi.

 

Oltre al danno di immagine che la società paga nel contesto del territorio dove opera, ma d'altronde questa scelta era doverosa nei confronti dei ragazzi.

 

Un'altro danno che il nostro movimento sta subendo in questo momento è la disaffezione di molto tecnici che per anni hanno lavorato a stretto contatto col dott. LA MURA e che adesso sono stati messi ai margini della conduzione dei vari settori, uno fra questi è Giuseppe Polti uomo stimatissimo da tutto il movimento remiero, la sua perdita sarebbe un danno irreparabile per tutti noi, ma ho notizie certe che questo malessere è vissuto da altri tecnici che in questo momento anche per tutelare i propri atleti non si espongono direttamente.

 

Cosa dire poi del consiglio federale un accrocchio politico di cui è difficile capire chi decide, ma piu che altro dove vuole portare questa federazione e con quali mezzi e finalità, in pratica con quale programma dal momento che il presidente si trova in netta minoranza, in tutto questo almeno un uomo à avuto il coraggio di essere coerente con le proprie idee e dopo varie sofferte riflessioni a lasciato il consiglio.

 

Tutto questo avviene sotto gli occhi di tutti ma la parola d'ordine è aspettiamo, vedremo, se arrivano le medaglie........

 

e allora io dico grazie dott. LA MURA.

 

ENZO ADEMOLLO

 

 

2 nuovi messaggi del 27 Luglio 2005

Probabilmente il programma che stanno effettuando gli atleti della squadra nazionale è diverso da quello di alta specializzazione riportato sul sito federale!

 

E già perchè ieri sera alcuni atleti di barche lunghe si stavano sparando in doppio 2x2000 di cui il primo sicuramente superiore ai 34 colpi e il secondo non inferiore ai 28.

 

Ma allora ???

LETTERA FIRMATA

 

Durante la campagna elettorale i vari schieramenti hanno usato il decentramento come argomento primario del loro programma.

 

Ma lo schieramento che ha vinto (gandola) non ce lo aveva detto che il decentramento lo dovevano pagare le Società!!

 

Già perchè tutte le barche composte da atleti di regioni diverse come fanno ,o meglio come hanno fatto ad allenarsi?

 

L'ospitalità degli atleti fuori sede è stata pagata dalle Società,a volte ospitanti, a volte ospitatate.

 

Spero che a fine anno,visto anche il minor numero di raduni, i sigg.che comandano ci vengano a dire: abbiamo risparmiato 1 milione di euro!

 

LETTERA FIRMATA

 

Messaggio del 26 Luglio 2005

Chi era ad Amsterdam ha potuto vivere l'atmosfera di una grande Italia. È stato un vero trionfo degli allenatori italiani: proprio così! Gli allenatori societari hanno dimostrato di sapere impostare e fare remare bene tutti i ragazzi.

 

Lo strapotere di Gattinoni e Stefanini la dice lunga sul lavoro che la passata direzione tecnica ha trasmesso: chi può scordare che Gattinoni vinse nel 2002 a Trakai il mondiale junior con lo stesso distacco, e nella stessa edizione Stefanini era sul quattro di coppia junior che ammutolì gli avversari con colpi "densi", quelli che per intenderci piacciono tanto al nostro nuovo "ddt".

 

Adesso entrambi Fiamme Gialle con Franco Cattaneo e Rocco Pecoraro alla guida dell'armata Giallo Verde.

 

Il due senza leggero e il quattro di coppia leggero formati già alle gare nazionali e frutto anche di allenementi dove non solo il fondo è curato ma anche la velocità. Dal Pò di Torino al lago di Varese, all'Arno di Firenze a Piana dell'albanese di Palerno, il giovedi e la domenica gli occhi sono puntati sui cronometri, equipaggi ai 1500 o ai 1000 e VIA!!! Curando il colpo, i meccanismi tecnici a quelle velocità, assemblando gli ultimi ritocchi che con il fondo è impossibile provare.

 

Non stupisce neanche l'oro del doppio senior femminile: Elisabetta lo ha già vinto a Genova, in una edizione dove sicuramente la squadra aussie era arrivata più competitiva.

 

La Schiavone er sul podio lo scorso anno...

 

Sorprende di più invece il breve distacco (in positivo) del quadruplo femminile dal podio, e per certi versi l'argento del doppio pl, ma non scordiamoci che lo scricciolo di Laura Milani a Trakai in singolo aveva fatto tremare l'australiana che le dava 15cm buoni in altezza e almeno il doppio in apertura alare.

 

E l'otto?

 

Che dire... Guardando bene la formazione la medaglia era d'obbligo... quattro degli azzurri non sono nuovi a questa impresa, erano anche loro a Trakai dove l'otto azzurrino vinse la sua prima medaglia in assoluto, ancora argento!

 

Nè si può inventare un otto in 10 giorni di raduno, questi ragazzi sono gia arrivati forti al raduno!

 

La scuola remiera non si inventa in pochi mesi, lo sappiamo bene tutti, lo sa il ddt, e i suoi più stretti e "fidi" collaboratori.

 

Questa squadra era già sul tetto del mondo nel 2002, ora sappiamo che abbiamo ragazzi e ragazze fortissime che sanno anche crescere e superare il salto di categoria.

 

Questo grazie agli allenatori societari e, lasciatemelo dire, grazie anche a quello che hanno imparato in 12 anni di passata gestione tecnica.

 

Certamente si impara di più a vedere delle videoriprese commentate che quelle mute....

 

Ora si tratta di avere coraggio nell'analisi dei risultati, e il caro Alberti, che spero legga questa bacheca, sa bene che la strada della vicepresidenza tecnica è lastricata di successo... La presidenza è a portata di mano anche per una non forte presidenza, ma certo gli allenatori stanno imparando: la direzione tecnica può indicare, ma noi lavoriamo con la nostra testa, analizzando, provando, spiegando ai ragazzi che non è oro tutto quello che luccica..., noi allenatori con i nostri atleti ci parliamo, ci scontriamo, ci organizziamo le mattinate e i pomeriggi. Noi allenatori per i nostri atleti ci siamo fatti in quattro e non certo per i soldi.

 

Ma la soddisfazione di vederli crescere bene puo scatenare forti reazioni se al prezzo da pagare si aggiungono gli insulti e le offese... E per adesso ne girano troppi...

 

E non certo tutti prendono 40.000€ (o giù di li), l'anno come qualche responsabile di settore olimpico mandato in giro per tre barche, che invece si presenta con comodo al campo di gara per metterne in acqua una sola....

 

Gli occhi sono fatti per guardare, ma osservare è meglio, la mente per pensare, ma non solo, la bocca per parlare ma non solo di cose futili, le mani per scrivere, accarezzare o schiaffeggiare!

 

Grazie Spartaco per la fatica che hai sopportato quasi tutta da solo e poi divisa con l'ottimo Bottega.

 

Grazie Romagnoli per l'eredità che da anni consegni alle mani superiori.

 

Chiedete loro chi vorrebbero ringraziare...

 

Vogatori e allenatori Junior avanti a tutta forza ora tocca a voi!

LETTERA FIRMATA

 

 

Messaggio del 25 Luglio 2005

 

I risultati ottenuti alle trasferte di Eton, Monaco, Almeria, Bled, Lucerna ed Amsterdam sono ottimi. Bisogna riconoscere alla nuova dirigenza tecnica il buon lavoro svolto fin adesso.

 

Quello che gli Allenatori ritengono sbagliato è il comportamento del Direttore Tecnico verso di loro, in particolar modo verso gli Allenatori “societari”.

 

Il D.T. sostiene infatti che i Tecnici non sono necessari, che bastano gli Atleti i quali, guidati da “lui”, devono pensare a tutto: Messa a punto del posto barca, eventuali trasferimenti delle imbarcazioni per le trasferte ecc.

 

Attualmente lo “staff” tecnico nazionale è formato in gran parte da xex atletix unico titolo da lui considerato degno per ricoprire questi ruoli, come se essere Allenatore praticante sia cosa indegna; o forse perchè molti degli Allenatori italiani hanno avuto rapporti con la vecchia dirigenza tecnica? E’una colpa?

 

Fra quanto tempo leggeremo sulle circolari federali che gli Atleti convocati ai Campus devono portarsi gli attrezzi per mettersi a posto le barche? Quanto tempo passerà prima che venga chiesto agli Atleti un euro, al posto delle 1.000 lire vecchio conio, per le attrezzature usurate durante i Campus? Gli verrà chiesto di guidare pulmini e carrelli per le trasferte? Spero proprio di no.

 

Adesso i Tecnici societari convocati ai Campus non possono parlare con i propri Atleti ne toccare le loro barche. Per quali motivi???

 

E’ opportuno ricordare al D. T. che se dal 1981 ad oggi le Squadre Nazionali hanno ottenuto ottimi risultati il merito è si della direzione tecnica che si è succeduta nel tempo, ma senza l’apporto dei Tecnici societari che preparano bene i propri Atleti ciò non sarebbe stato possibile.

 

“Maghi” nel Canottaggio non ne sono mai esistiti e non credo che ne esisteranno in futuro.

 

Antonio Baldacci

 

 

Messaggio del 23 Luglio 2005

 

Qualcuno dice che l'under 23 cresce "per l'approccio alle rinnovate metodologie di allenamento..." questo qualcuno dovrebbe cercare di fare ricerche più approfondite nel campo della metodologia dell'allenamento e scoprirebbe, senza troppo affanno, che la totalità degli atleti esegue ancora i famosi percorsi 1500/1000/500 al massimo o i 1000 alla domenica, prendendo i tempi sulle distanze e non tirando pochi minuti alla settimana a 28 colpi.

 

Questo qualcuno dovrebbe anche intervistare chi dice che l'otto senior dell'Aniene si stia allenando con un programma simile al vecchio La Mura con inserimento di quello nuovo.

 

L'innovazione da verificare non è la resa con un programma simile (anche il La Mura aveva il fondo seppur cronometrato e la velocità su distanze fisse) semmai la resa con un programma che non prevede quasi nessun passaggio su velocità e colpi gara.

 

Gli adattamenti tecnici alla velocitá del movimento e delle condizioni metaboliche alle rispettive intensità si ottengono riproducendo le condizioni gara e non submassimali.

 

Se poi questo qualcuno ha intenzione di confrontare teorie e metodologie d'allenamento penso che il sito Anacc sia una buona sede, e non le strade lastricate d'incenso dell'immenso mondo del finto web scientifico.

 

Il nostro super direttore tecnico, come lui stesso si definisce: quello con due "d", praticamente il ddt, ma stento a credere che conosca il diclorodifeniltricoloroetano... e suoi effetti..., dovrebbe prendere atto che il suo programma non lo segue quasi nessuno.

 

Un poco come successe con La Mura, e come il suo predecessore dovrà portare pazienza che prima o poi tutti gli allenatori italiani la penseranno come lui, come il nostro "ddt".

 

LETTERA FIRMATA

 

Messaggio del 21 Luglio 2005

 

Sta per prendere il via il primo mondiale under 23, il primo impegno della nuova nazionale, con tanti equipaggi societari e federali.

 

Le buone notizie non mancano come quella della ritrovata democrazia al centro di Piediluco:

 

Gli allenatori societari non possono parlare dal catamarano verso i propri equipaggi, ma solo gli allenatori federali...

 

Gli atleti devono rispettare anche i secondi per presentarsi in partenza....

 

Gli atleti non possono ascoltare radio in palestra...

 

Gli atleti non potranno portarsi neanche una bicicletta a Livigno...

 

Gli atleti a Livigno non potranno uscire dopo le ore 22,00...

 

Buona permanenza a tutti gli azzurri nel lago lombardo, spero che abbiano tutti capito che sarà un ritiro del corpo e della mente...!!! tipo spirituale...  LETTERA FIRMATA

 

Messaggio del 07 Luglio 2005

Seguo il mondo remiero ancor prima della maggioranza di Voi tutti, e per particolari ragioni non posso manifestarmi.

Mi meraviglia come siate tutti, nessuno escluso, Morana-dipendenti.

Forse per pagare una cambiale elettorale? Ma siete proprio sicuri che sia merito suo se sedete su quel cadreghino? Non sarà perché le società credevano in un cambiamento di qualcosa?

 

Non solo a me, pare che stiate lavorando solo per gettare a mare tutto quanto appartiene al passato, solo per il gusto di dire: -...era tutto sbagliato!-

 

Ma questi sono fatti vostri, e ne pagherete le conseguenze all'assemblea p.v..

 

Mi sorprende invece che, pur avendo un sito ufficiale federale, sentiate il bisogno di confrontarvi con una realtà denigratoria come Canottaggiovero, che pontifica non si sa bene quali verità. Se quelle di un protagonismo personale di un maestro di musica, o quelle di qualche altro solone che sfoga le sue repressioni con qualche isolata proposta o cenno di iniquità (basato su cosa, lo sa solo Iddio).

 

Date troppo credito al suonatore di pifferi, Morana, che non ha titoli per mettersi in vetrina (non è giornalista e forse neppure il suo sito è registrato presso il Tribunale) e vorrebbe far girare la barra del timone sempre nel verso che più gli aggrada (quello di chi lo ripaga in qualche maniera), senza conoscere le esigenze primarie e reali di chi ha difronte. Spiegatevi che cosa rappresenta quel sito: un servizio (per chi)? O cos'altro?

 

Se mai ha bisogno di servizi giornalistici, se li faccia, sopra tutto a sue spese; non vediamo perché gli debbano essere forniti dalla federazione, non è mica quella la vostra fonte ufficiale. Troppe pretese di facciata e poca sostanza! Tante scopiazzature e brevi traduzioni da siti stranieri. Il resto è solo pettegolezzo, perché solo quello ormai puo' offrire.

 

E voi tutti a dire: poverinox! Ma svegliatevi, perché sinora siete retaggio di un direttore tecnico che non ha le capacità di recitare quel ruolo, e di tante cambiali da pagare. Per il resto, siete come o peggio di chi vi ha preceduto. E mentre quelli sapevano di essere dei mediocri, voi credete di essere più furbi, ma non lo siete, e la vostra arroganza di potere verrà punita, se presto non vi ravvederete.

 

Altro che quell'insulso di Morana, o quell'incapace di Tranquilli, che va beatificando la Finanza e il figlio.

 

A buon intenditor...

 

LETTERA ANONIMA

 

            Aggiornamento: 15 Luglio 2005

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