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art. 1) "Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano … omissis … è
autorità di disciplina, regolazione e gestione delle attività sportive,
intese come elemento essenziale della formazione fisica e morale
dell'individuo e parte integrante dell'educazione e della cultura
nazionale";
La Giunta Esecutiva aveva approvato nel marzo 1996, un documento in cui il
CONI definisce i propri indirizzi nel campo dell'attività giovanile. I due
soggetti primari dell'attività sportiva giovanile, ovvero i due destinatari
dell'azione formativa di base, sono: il bambino compreso nella fascia 6-10
anni ed il ragazzo della fascia 11-16 anni.
L'intento è quello di estendere l'azione formativa di base ad ogni bambino o
ragazzo residente sul territorio italiano, qualunque sia la sua condizione
materiale o culturale di partenza.
Questo documento contiene, dunque, la strategia del CONI nei confronti
dell'attività formativa fondamentale di bambini e ragazzi, da realizzare
nelle associazioni sportive di base e nelle scuole.
La formazione sportiva di base viene intesa come un processo, un percorso che
ogni giovane costruisce combinando diverse esperienze sportive in base alle
proprie tendenze, preferenze e possibilità. Tale combinazione può avvenire
solo se, nei diversi momenti, si garantisce al bambino una condizione
fondamentale: indipendentemente dalla disciplina o dalle discipline scelte,
indipendentemente dall'età o dal luogo in cui si trova a praticarle - sia esso
un CAS o un istituto scolastico - il ragazzo sa di essere all'interno di un
processo integrato di formazione.
Il progetto "CON-I-GIOVANI" riesce nell'intento di essere
fortemente integrato quando arriva a costruire contesti reali di cooperazione
tra Federazioni Sportive Nazionali, Associazioni Sportive sul territorio,
istituti scolastici più istituzioni della Scuola, EPS ed Enti Locali. Lo
scopo ultimo è quello di ottenere un sistema operativo, convergente nelle
azioni e negli obiettivi, tra tutti i soggetti che realizzano, organizzano o
supportano l'offerta di attività sportiva giovanile.
Il cuore del presente progetto è costituito da una diversificata serie di
percorsi di formazione e valutazione a disposizione dei bambini e dei
ragazzi. A questo scopo è indispensabile il coinvolgimento diretto delle
Federazioni e delle Associazioni Sportive di base e la messa in atto di un
processo di qualificazione continua degli operatori e delle strutture.
L'obiettivo dei percorsi è quello di aumentare la frequenza ad attività che
siano garantite sotto il profilo tecnico e gratificanti dal punto di vista
motivazionale, ed offerte ai giovani in modo diretto ed integrate nel loro
quotidiano tessuto di vita. E' per tale motivo che il progetto
"CON-I-GIOVANI" vuole operare in modo fortemente integrato con i
programmi del Ministero della Pubblica Istruzione.
Il progetto "CON-I-GIOVANI" intende realizzare un circuito di
confronto parallelo e non conflittuale con le competizioni federali previste
per la fascia giovanile. Questo orientamento della strategia non mira
soltanto a produrre un maggior numero di praticanti sportivi: essa intende
evitare la perdita di talenti. Ciò si traduce nella elaborazione di modelli
specifici di allenamento giovanile, delle relative metodologie di
insegnamento e della conseguente specificazione di modelli di gara adatti
all'attività giovanile, ovvero dall'organizzazione di appositi circuiti di
confronto.
La ragione di tale scelta risiede nella constatazione che una altissima
percentuale dei bambini e dei ragazzi partecipa poco o non partecipa mai ad
un circuito di gara. Operare sulle occasioni di confronto contribuisce ad
aumentare la partecipazione dei ragazzi all'attività organizzata e la loro
motivazione, limitando per conseguenza anche la dispersione di talenti.
Questo impegno, prioritario e non dilazionabile, rappresenta uno degli snodi
fondamentali della strategia CONI per l'attività giovanile.
E' condizione fondante, altresì, che l'intero sistema educativo di base dello
sport assuma caratteristiche e modelli propri, proponendo al ragazzo
l'istanza di come migliorare sé stesso al posto di una improbabile
aspirazione a modelli di eccellenza assoluta, agendo sulla misura interiore
piuttosto che sul riferimento prestativo. Solo a tale condizione la ricerca
di giovani dotati di particolari caratteristiche antropometriche, motorie e
psichiche, classificabili come potenziali talenti, può evitare la
discriminazione e la perdita di opportunità.
In questa prospettiva il Comitato Territoriale del CONI assume un'importanza
determinante: è luogo di programmazione di dettaglio e valutazione del
"CON-I-GIOVANI", il fulcro di istanze ed energie che trovano modo
di fondersi in "un metallo" di più elevato valore, sia sul piano
tecnico (cioè risolutivo sul piano dei risultati) che sul piano della
gestione delle risorse.
L'idea di base è quella di far evolvere il ruolo dello staff CONI sul
territorio da semplice controllore a quello di "motore" dell'intera
strategia, un motore capace di porsi come interlocutore qualificato di tutti
i soggetti chiamati a cooperare . Gli staff - formati da insegnanti e tecnici
federali - che già ora sono diffusi in modo capillare, costituiscono un
potenziale enorme. Gli staff saranno motori della strategia solo quando
sapranno far cooperare fra loro le Associazioni sportive, le rappresentanze
federali, gli istituti scolastici, gli EPS, gli Enti Locali.
In sintesi si illustrano i principali obiettivi che il progetto si prefigge:
·
l'obiettivo principale è il giovane, l'attenzione
centrale su di lui e l'approccio educativo con lui, puntando sulla qualità
della sua preparazione e sul suo sviluppo globale, e non soltanto sul suo
sviluppo come espressione del possibile talento emergente.
Il nuovo Centro Giovanile si occupa del bambino dai 6 anni, accompagnandolo,
in un percorso di educazione e di apprendimenti sportivi fino ai 15 anni,
garantendogli una formazione che gli consentirà, in seguito, di scegliere una
disciplina specifica, ovvero di scegliere percorsi diversi;
·
l'aumento dei giovani che fanno sport, garantendo
l'ampliamento delle occasioni di partecipazione ed il consolidamento della
base partecipativa già esistente;
·
ricerca del talento, laddove il talento non è inteso
come campione ma creazione delle premesse perché il bambino possa diventarlo,
attraverso un'adeguata azione educativa ed il giusto indirizzo delle sue
potenzialità;
·
superamento della concezione "piramidale"
della preparazione sportiva, troppo specializzante, senza prospettive diverse
per il futuro e senza garanzia di attività di scambio. E' quindi necessario
intervenire con un sistema che operi sul principio di integrazione, con
collegamenti per eventuali passaggi del bambino, attraverso qualità,
educazione e preparazione, da un contesto sportivo all'altro.
Dall'ambiziosa esigenza di una idea guida forte quale il
nuovo progetto "CON-I-GIOVANI", è scaturita la necessità di
specifici strumenti altrettanto forti e nuovi, allo scopo di sviluppare nel
dettaglio le singole proposte illustrate. Tali elaborati costituiscono parte
integrante e di supporto del progetto stesso.
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