Portanza Idrodinamica

 

In questo articolo cercher di stimolare un po di conversazione su di un soggetto che ritengo molto importante come allenatore: la portanza Idrodinamica (PID).

Prima di tutto che cosՏ la portanza idrodinamica?  In maniera semplicistica si pu comparare la pala del remo ad unala di un aereo.  Come un ala, una volta in acqua la pala tende ad avanzare ed alzarsi, solo che invece di procedere verticalmente come farebbe in un aereo procede lateralmente verso lesterno dellimbarcazione (vedi fig. 1).

A questo movimento corrisponde un progressivo avanzamento della barca verso prua come se fosse risucchiata in avanti dal naturale avanzamento dei remi.  Cos la barca, invece di essere spinta avanti come normalmente si crede, tirata in avanti.

Ma perch la PID importante?  Perch la sua esistenza pu spiegare (o meno)

 

lapplicazione/efficienza di una tecnica di voga rispetto ad unaltra e perch il tipo di remi e le regolazioni dellimbarcazione sono strettamente dipendenti dallinfluenza di questo fattore nella vogata.

Non cՏ dubbio che questo fenomeno esiste, il dubbio quanto la PID influenza la propulsione della barca.

Il soggetto e tuttaltro che nuovo.  Gi le vecchie potenze del remo delleuropa dellest stavano ponendo attenzione alla PID, ma negli ultimi anni tutti i maggiori costruttori di remi, dagli Australiani Crocker agli Americani Dreher e Dreissigacker, si sono concentrati nello sfruttamento di questo particolare effetto che si crea nella prima parte della palata.  Se sia solo una trovata pubblicitaria per poter vendere pi remi, oppure una realt tecnica difficile da dire.  Il numero di variabili in gioco e lovvia difficolt nel misurarle rendono questo argomento estremamente difficile da risolvere.

Come ho gi detto il fenomeno indiscutibile (si tratta solo di osservazione), la pala nella prima parte del suo passaggio in acqua si muove nella stessa direzione della barca.  Il vero problema determinare se la PID produce un incremento della velocit naturale dellimbarcazione e se questo tale da giustificare ogni possibile soluzione tendente ad amplificarla.  Qui le opinioni si dividono.

Se si ritiene che la PID sia veramente rilevante nella propulsione dellimbarcazione, si dovrebbe porre enfasi nellattacco, arrivando ad angoli estremamente acuti, cercando di produrre quel rapporto 70% della palata verso la prua e 30% verso la poppa.  Questo, per poter utilizzare al massimo lo scorrimento della pala in acqua e il conseguente risucchio dovuto alla PID.  Si cercher quindi di regolare la barca in maniera da dare lopportunit allequipaggio di avere un pronunciato angolo di attacco e un angolo di finale molto meno accentuato.  Anche il tipo e lampiezza della superficie del remo che si sceglie sar determinato dallesistenza e dalla consistenza della PID.  (parleremo pi avanti riguardo alle possibili opzioni che si aprono quando si tiene in considerazione questo effetto).

Se si pensa che linfluenza della PID sia minima dal punto di vista biomeccanico non ha assolutamente senso cercare un angolo cos poco vantaggioso per la propulsione della barca dove la maggioranza della forza applicata viene dispersa lateralmente (vedi fig. 2). 

 


molto pi conveniente avere un settore diviso al 50% in tutte e due le direzioni dove si massimizza il momento di maggiore efficienza fisica della palata che quello centrale (vedi fig. 3).

Fatto sta, che tutti i costruttori di remi si sono concentrati nel esasperare la PID e tutti i loro ultimi prodotti sembrano cercare di esaltarla sia pur con diverse soluzioni tecniche.  Tutti i costruttori cercano di rendere la superficie delle pale pi continua in maniera da permettere un passaggio interrotto del filetto idrodinamico sulla pala, per esempio passando dalle originali pale a mannaia Big Blade che avevano la  costa in mezzo, alle ultime Smoothies (letteralmente liscie) che dovrebbero in teoria evitare di interferire con il flusso dellacqua sulla superficie della pala.  Lincremento della superficie delle Smoothies in teoria dovrebbe anche favorire la portanza nella stessa maniera in cui lincremento della superficie alare di un aereo dovrebbe aumentare la sua portanza.  Lultima trovata dei fratelli Dreissigacker lappendice idrodinamica in plastica che dovrebbe a sua volta incrementare la portanza, creando delle turbolenze al bordo dattacco superiore.  Con le sue pale, Mr. Crocker, cerca di fissare i limiti costruttivi delle Concept 2 limitando linterferenza dellattacco tra la pala e lasta del remo.  Inoltre i bordi della pala vengono raffinati per migliorare la penetrazione.  Diverso da tutti e di concetto molto pi avanzato lapproccio di Jim Dreher con le sue Apex RX.  Le nuove pale cercano di incrementare la portanza non attraverso lncremento della superficie, ma attraverso la forma della pala.   


 

La particolare forma, che deriva da un vecchio disegno della Germania Est studiata per esaltare al massimo leffetto di portanza della pala senza incrementare la superficie e quindi la resistenza della pala allo scivolamento in acqua.  E qui si apre un altro soggetto di discussione.  importante anche ricordare che maggiore la superficie maggiore la resistenza che si soffre in acqua.  Quindi maggiore diventa anche lenergia necessaria per muovere le pale

attraverso lacqua.  Diventa essenziale cercare di capire qualՏ la superficie ottimale della pala.  Se si crede che la PID sia un fattore determinante nella propulsione della barca, si cercher di trovare una pala le cui caratteristiche siano di essere il pi efficiente possibile: cio che produca la massima portanza con il minimo possibile aumento di superficie/resistenza.  Se non si crede nella PID si cercher di prendere la pala con la maggiore superficie disponibile in maniera da minimizzare lo scivolamento della pala in acqua durante la fase centrale della palata dove si dovrebbe avere la maggiore efficienza. 

La domanda che tutti gli allenatori si staranno ponendo adesso la seguente: <<Si ma cosa fa andare pi veloce i miei equipaggi?>>.

Purtroppo non cՏ una risposta definitiva ancora.  Tutti quanti gli ingegneri che ho consultato sono daccordo nellaffermare lesistenza dela PID ma hanno convinzioni completamente diverse sul livello di influenza che puo avere sulla velocit della barca.  Se non mi ricordo male si va da un minimo di 2% fino ad un massimo di 25% (valore secondo me un po troppo ottimistico). 

Ora il mio personale ragionamento il seguente; supponiamo che sia un influenza dell1% (molto al di sotto di quella minima indicata dai tecnici del settore).  L1% di una gara di 5:30 che pu essere una gara di 8+ circa 3.3 secondi.  La mia domanda chi tra di noi disposto a buttare via 3 secondi che non costano niente dal punto di vista del dispendio energetico?

Io personalmente preferisco prendere tutto il vantaggio che posso specialmente quando a livello internazionale oramai le gare si decidono con centesimi di secondo.

Aspetto domande questo il mio indirizzo email: marcobovo@mac.com

Un saluto a tutti dagli USA.

Marco Bovo