FONDATA NEL 1971

 

 

Limite sull’Arno 05/11/05

 

RELAZIONE TECNICO MORALE 2005

           

 

Amici Allenatori,

 

sono contento di ritrovarvi ancora una volta in questa che possiamo considerare la nostra sede storica, visto che alla Canottieri Firenze la nostra Associazione si riunisce dal 1971, data di fondazione dell’A.N.A.C.C.

E ancora una volta ritengo doveroso ringraziare i dirigenti e gli allenatori della Canottieri per la squisita ospitalità come sempre riservataci, derivata dalla cultura sportiva e dalla passione per il mondo del remo che la città di Firenze e la sua più importante società di canottaggio hanno da sempre.

 

            Il piacere di incontrarci, si rinnova sui campi di gara come nell’Assemblea annuale, che è un momento di riflessione sulla nostra Associazione e di conseguenza sul nostro canottaggio.

 

            Un canottaggio il nostro, sempre sulla cresta dell’onda, fatto di persone e di passione, un binomio che ha contribuito alla crescita esponenziale di risultati importanti. Ma importante anche con i cambiamenti avvenuti in questi anni, come per la proprietà commutativa nella matematica:

CAMBIANDO L’ORDINE DEGLI ADDETTI (in questo caso i gli Dirigenti e Allenatori), IL RISULTATO NON E’ CAMBIATO ed un grande canottaggio italiano ha dettato legge ad Amsterdam come a Eton, a Brandeburgo come a Gifù.

Il riconoscimento che la nostra categoria ha acquisito in questi anni a livello mondiale è sinonimo della qualità degli allenatori di canottaggio italiani apprezzati e richiesti da tutto il mondo. Un saluto doveroso anche ai nostri colleghi: Antonio Maurogiovanni in Australia, Marco Bovo negli Stati Uniti, Angelo Savarino in Gran Bretagna, Giovanni Postiglione in Grecia, Srgio Cuttica in Svizzera  e forse altri che dimentico, che come in molti altri sport, anche nel canottaggio contribuiscono a tenere alto il nome dello sport azzurro. Allenatori di provata capacità che dopo questa ulteriore esperienza potranno far crescere ulteriolmente il canottaggio italiano ritornando, eventualmente, ad allenare nello “stivale”.

 

            Un ringraziamento particolare lo verrei fare, lo voglio fare, a due persone i cui valori sono inegabili: GianAntonio Romanini per i suoi 20 anni al timone della Federazione che tanti grandi risultati ci ha dato e Giuseppe La Mura per quanto ha dato al remo azzurro a agli allenatori italiani. Un augurio sincero va ai loro successori affinchè possano ottenere risultati ancora migliori.

 

 

Un plauso al neo eletto consigliere federale in quota tecnici che mi ha degnamente sostituito all’interno del Consiglio Federale e che (a detta degli addetti ai lavori), sta svolgendo il suo compito con la professionalità che lo contraddistingue, non spogliandosi (come qualcuno avrebbe voluto, ed alcuni criticato), della sua estrazione di fondo; quella di allenatore, raccogliendo e portando avanti forte la nostra voce. A Daniele Zangla va la nostra riconoscenza per aver accettato un ruolo importante ma difficile e per certi versi compromettente in questo quadriennio olimpico fondamentale per il remo azzurro.

 

            Un ringraziamento ai nostri atleti per i risultati che hanno ottenuto ma anche per aver creduto sempre in noi, cementando un rapporto di consolidata collaborazione, insostituibile amicizia e rispetto reciproci.

 

            Tanti allenatori giovani intraprendono la difficile strada del tecnico di canottaggio, in un momento economico non facile per tutta la Nazione, una comunità in crescita.

La quota sociale, obolo fondamentale per continuare (come dice il nostro Presidente Onorario Azelio Mondini) ad essere autonomi e indipendenti, e dipendenti da nessuno. Non pagare la quota annuale non vuol dire solo non aiutare l’Associazione, ma metterla in difficoltà.

 

            Vi elenco ora alcuni obbiettivi che spero l’A.N.A.CC. voglia perseguire:

 

1)                 Modificare lo Statuto dell’Associazione tramite un Referendum per Posta. Per fare questo occorre che votino ¾ dei Soci e una maggioranza di 2/3 dei votanti.

 

2)                 I dati del Tesseramento F.I.C. dicono che c’è un calo del 5% circa di atleti tesserati, e considerando che nelle categorie giovanili c’è un leggero aumento si intuisce che negli Junior e Senior il calo è molto alto. Dobbiamo trovare programmi e giuste soluzioni affinchè anche gli ultra ventenni, che sono più impegnati nella vita con lo studio il lavoro e la famiglia, possano continuare a remare e a seguire gli obbiettivi che sono alla loro portata.

           

Dalle riunioni che si sono svolte quest’estate (Sabaudia, Trieste e Piacenza) e i vari contatti avuti con molti allenatori è emersa la volontà di proporre un nuovo modo di conduzione tecnica nazionale. Non più un singolo ma un pool di persone (Commissione Tecnica Nazionale) con compiti specifici da portare avanti autonomamente, con il coordinamento del Presidente della C. T. N., che sarà nominata dal Consiglio al quale risponderà direttamente senza la “mediazione” del V.P.A.T.

Sta per essere ultimato un documento di proposta in merito da presentare al Consiglio Federale.

 

            Un grazie di cuore a tutti i vostri familiari che direttamente e indirettamente vi aiutano e permettono di svolgere al meglio un compito che tanto tempo sottrae alle vostre famiglie.

 

Infine un ringraziamento a tutti Voi qui presenti, che nonostante i molti impegni personali e professionali siete voluti essere presenti in un momento importante come il rinnovo delle cariche direttive dell’Associazione.

 

Grazie di cuore e Buon lavoro

 

 

   Il Presidente

Antonio Badacci