Trieste,
2 settembre 2003
La
tromba d’aria che domenica nel primo pomeriggio ha sfiorato Trieste, non ha
risparmiato invece una parte del litorale muggesano. Alberi abbattuti, onde
alte e barche in difficoltà a rientrare in porto hanno caratterizzato un paio
d’ore di panico per turisti e abitanti della cittadina istro veneta. A patirne
le spese anche la Società Nautica Pullino, che con l’avvento dell’inusuale
evento meteorologico ci ha rimesso 5 singoli 7,20, uno skiff ed un 4 di coppia
in legno. “Quando verso le 13 ho visto il tempo che si preparava,” commenta
Fabio Vascotto, vicepresidente della Pullino, “Ho allertato alcuni soci e mi
sono precipitato in sede. Ma oramai il più era fatto…” Oltre ai danni alle
barche, le onde di altezza ragguardevole per una zona protetta come il golfo di
Muggia, hanno divelto il pagliolato saldamente fissato alla banchina. I danni
vanno purtroppo a penalizzare il gruppo allievi e cadetti della Pullino, uno
dei migliori in Italia. Sono stati infatti danneggiati i singoli 7,20, ed un 4
di coppia (in legno) usato esclusivamente dagli under 14, più un singolo. Le
barche, poste su appositi sostegni posti nel piazzale della sede nautica,
saldamente legate, sono state strappate e scaraventate a terra. Nemmeno la bora
che spesso soffia nella zona, e che talvolta raggiunge una velocità delle
raffiche superiori ai 100 km all’ora aveva mai portato simile devastazione.
Problemi per il gruppo allievi e cadetti già da sabato prossimo. L’intera
squadra è iscritta infatti alla gara internazionale di Bakar (Croazia), ma
quasi la metà dei singoli 7,20 sono danneggiati.
Maurizio Ustolin
