| Angelo Porcaro, Presidente dell'ANAC, Pavia, 14/8/99: "Una risposta garbata" |
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Una risposta garbata Alle "argomentazioni" dell'Ammiraglio Pesce circa l'opportunità di eleggere in Consiglio Federale e negli altri organi CONI i tecnici, vorrei rispondere citando alla lettera l'art. 16 par. 1 del decreto Melandri: "Le Federazioni sportive nazionali sono rette da norme statutarie e regolamentari sulla base del principio di democrazia interna, del principio di partecipazione all'attività sportiva da parte di chiunque, in condizioni di parità e di armonia con l'ordinamento sportivo nazionale ed internazionale". Non si può non sorridere alle resistenze opposte dai dirigenti alle più grosse innovazioni. Ma come sempre ed ovunque, l'affermarsi della democrazia non è né' semplice né facile. Ma non solo di democrazia si tratta essendo questa una faccenda che va trattata soprattutto col buon senso. Infatti, come si può pensare di lasciar "fuori" coloro che effettivamente fanno il canottaggio? E' come se nel Consiglio d'Amministrazione delle UNiversità ci fossero tutti (rappresentanti del Comune, della Provincia, dei Commercianti, degli Industriali ecc.) e non vi fossero i professori, o in quello degli Ospedali non ci fossero i medici. E dall'altro alto non si spiega per quale diritto divino una persona, degnissima quanto di vuole, ma lontana dai fatti e dalle persone reali, lontana dai campi di gara e dalle Società, possa fare il Consigliere Federale. Sorge pertanto il dubbio che i dirigenti che attualmente ancora guidano lo sport italiano ostacolino l'ingresso dei tecnici solo perché verrebbero a ridursi le poltrone a disposizione. E che c'é poi di strano nel fatto che gli allenatori siano dei professionisti? Sono i soldi che bloccano forse il cervello delle persone? Ribadiamo che i tecnici vogliono entrare nelle federazioni per dare il loro contributo di esperienza e non per stravolgere quanto di buono finora è stato fatto. Ed il nostro contributo sarà notevole perché, essendo parte essenziale del sistema, ne conosciamo tutti i segreti tanto da poter intervenire sia là dove sono le falle, sia ove i buchi sono macroscopici. Non si spaventi, dunque, Ammiraglio, non è nelle nostre intenzioni fare rivoluzioni ma, pacatamente, dire la nostra ogniqualvolta sarà necessario.
Angelo Porcaro |