Da tempo gli amici del canottaggio veneziano pensavano di
effettuare il "giro" del Lido di Venezia in jole ad 8 e finalmente,
dopo tanti rinvii, l'equipaggio è stato formato e si è potuto realizzare questo
progetto.
Partiti dalla sede della Canottieri Diadora alle 09.30 e rientrati dopo 3 ore,
il percorso ha messo alla prova non tanto la capacità fisica dei vogatori
quanto la voce. Si...proprio la voce quando, nell'unico vero momento di
difficoltà, si sono trovati ad urlare contro i "diportisti della domenica"
che con il loro scarso senso civico hanno rischiato con le onde delle loro
imbarcazioni di affondare la jole. Non le condizioni del mare aperto ma le onde
dei motoscafi...queste è stato il pericolo più volte denunciato dai vogatori
veneziani e questa ne è stata la conferma. Ancora due ondate ed una jole
sarebbe affondata. Purtroppo non vi sono foto disponibili in quanto tutto è
andato perso "nell'acqua" entrata in barca. 32 i chilometri percorsi
e l'unico momento di crisi è stato un tratto di 300 metri all'ingresso delle
bocche di porto di Pellestrina. Il risultato delle rimostranze dei vogatori
sono stati solo dei gesti poco carini rivolti agli stessi da parte dei
diportisti. Pur vedendo il momento di crisi nessuno si è fermato per fornire
assistenza.
Questi i nomi dei vogatori: Stefano Ballarin, Jacopo Vallotto e Renato Bettin
(Canottieri Diadora); Vittorio Liberti, Tobia Silvestri Barina, Pierpaolo
Narciso, Andrea Sirinati e Nicola Baldrocco (Canottieri Querini).
Vittorio Liberti
Caro Vittorio,
il moto ondoso provocato dai “diportisti”
e altri mezzi nautici sono il problema del Canottaggio, e non solo, a Venezia.
Complimenti per l’iniziativa, prendo
spunto da queste tue poche righe per proporre alcune iniziative che potrebbero
essere sviluppate, dopo attenta valutazione, a Venezia, nella Laguna Veneziana
e nel Delta del Po, organizzare il Canottaggio Turistico in posti che sono meta
di turismo da tutte le parte del mondo.
Antonio Baldacci