PREVENZIONE DELLE ALGIE VERTEBRALI NEI CANOTTIERI P.O.
In atleti che praticano canottaggio ad elevato livello è di usuale riscontro la comparsa di dolori alla schiena che, se presenti in prossimità di eventi agonistici, compromettono la preparazione ed anche il rendimento durante la competizione.
Così come esiste un "gomito del tennista" possiamo affermare che esiste una "lumbago del canottiere" che non è altro che l'espressione del sovraccarico funzionale a cui sono sottoposte le strutture muscolari, tendinee ed ossee della regione dorso-toracica-lombo-sacrale della colonna vertebrale.
Nella pratica sportiva possono verificarsi microtraumi ripetuti che provocano un'usura precoce degli elementi che compongono la colonna vertebrale. recentemente sono state individuate 841 possibili cause di mal di schiena e varie ricerche hanno evidenziato che solo il 20% delle lombalgie è provocato da un problema specifico della colonna vertebrale (deformità congenite o anomalie di sviluppo, infiammazioni acute o degenerative), il restante 80% è provocato da cause non specifiche quali:
- posture e movimenti scorretti;
- stress psicologici;
- forma fisica scadente;
- disfunzioni delle faccette articolari intervertebrali;
- disfunzioni dell'apparato stomatognatico.
Noi stessi già nel 1996 abbiamo individuato nei nostri atleti affetti da lombalgie delle alterazioni a carico dell'articolazione temporo-mandibolare che curate opportunamente hanno portato alla scomparsa della sintomatologia algica e permesso il ritorno alla normale attività atletica, oppure utilizzando l'ozonoterapia o l'orteopati o l'applicazione di plantari.
Appare evidente che è possibile fare molto per evitare, o almeno ridurre in grande percentuale, le cause più importanti di algia vertebrale, soprattutto attraverso un'adeguata azione preventiva.
E' essenziale quindi una diagnosi corretta del problema che affligge l'atleta attraverso una valutazione oggettiva e soggettiva tale da stabilire un indirizzo terapeutico completo.
Questa dovrebbe avvenire attraverso l'esecuzione di:
- esame clinico completo;
- valutazione della postura attraverso un esame radiografico completo della colonna vertebrale sotto carico;
- esame baropodometrico;
- valutazione dell'articolazione temporo-mandibolare;
- esame elettromiografico dinamico generale e dei muscoli masticatori;
- esame kinesiografico per valutare il movimento masticatorio e la risposta muscolare;
- esame sonografico per rilevare eventuali rumori dell'articolazione temporo-mandibolare;
- esame dinamometrico per valutare la risposta al carico dei muscoli della colonna;
- stratigrafia temporo-mandibolare ortopanoramica.
Questa valutazione ha lo scopo di individuare ed eliminare la causa del problema e di impostare il trattamento riabilitativo ottimale che sarà effettuato attraverso:
- tecniche posturali di riabilitazione (Mezieres e simili);
- magmaterapia;
- manipolazioni vertebrali;
- ipertermia;
- bite e ortotico;
- ozonoterapia.
Tutti gli accertamenti saranno effettuati presso i Centri di riferimento dei nostri Consulenti esterni e coordinati da un responsabile nella persona della Dott.ssa Anna Elisabetta Ruggeri