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Allenamento in quota da 1800 a 2000 metri Condizioni generali dell'allenamento in quota. All'altezza di 1800 metri la pressione dell'aria diminuisce da 760 mm HG (mercurio) fino al livello del mare che è di 595 mm HG ( St. Moritz va da 610 a 615 mm HG). La pressione parziale dell'ossigeno nel sistema arterioso diminuisce approssimativamente di 20 mm HG. La conseguenza di questo è che al corpo in quota viene offerto meno ossigeno quindi c'è una minor produzione cardiaca e la frequenza respiratoria è più bassa se paragonata al livello del mare. Trascorsi 23-25 giorni questi effetti negativi possono essere compensati in concomitanza della quantità e l'intensità dell'allenamento. Quando il corpo si adattata ad una capacità di trasporto di ossigeno più alta , si ottiene il principale effetto positivo della formazione di una riserva di capacità. In quota anche la capacità respiratoria è ridotta a causa della diminuzione di pressione. Questo da luogo ad un più alto volume di respirazione al minuto. L'adattamento ad un lavoro di respirazione più alto durante carichi intensivi di allenamento è anche di vantaggio durante una gara prossima o imminente. In quota la pressione del vapore acqueo nell'aria diminuisce fino al 55% rispetto al valore del livello del mare. L'aria diventa più asciutta, e questo se si aggiunge un grosso quantitativo di lavoro fisico, può causare un irritazione del tratto respiratorio, e questo da luogo ad un abbondante eliminazione di liquidi. Allo stesso tempo con l'aumentare dell'altitudine, la temperatura dell'aria diminuisce. Una differenza di 1000 metri di altezza porta ad una diminuzione di circa 6,5 gradi. Le radiazioni solari sono più intense, poiché i raggi ultravioletti arrivano diretti. Tutto ciò ha un effetto attivante nel tono simpatico. (Fig.1)
1) Periodo iniziale di adattamento (durata dai 3 ai 5 giorni). Conseguenze obbiettive riscontrate nei risultati di una ricerca
ematologica:
Sensazione soggettiva di un alto carico fisiologico causata dall'aumento del tono simpatico. Le conseguenze potrebbero essere un effetto nascosto di superallenamento con un lungo aumento nel tempo di produzione di potenza. Fig. 1 2) Normale fase di allenamento dopo aver passato il primo
periodo di adattamento (dal 4°-5° giorno fino al 10°-11°
giorno): 3) Periodo di adattamento, con una maggiore intensità
(dal 13°-14° giorno fino al 18°-19° giorno) 4) Ultimo periodo di cambiamento (19°- 20° giorno):
5) Rigenerazione attiva (21°-22° giorno) collegata
ad un breve cambiamento (al massimo dai 3 ai 5 giorni): 6) Fase di competizione (dal 6° al 20° giorno dopo
un campo di allenamento in quota):
1) Primo passaggio/periodo di allenamento: 2) Fase normale di allenamento dopo essere passati ad un primo
periodo di adattamento di passaggio in quota: 3) Ultimo periodo di adattamento: 4) Ultimo periodo di cambiamento: 5) Fase di rigenerazione attiva, collegata con una prima fase
di passaggio al livello del mare:
I test ergometrici come metodo oggettivo di prestazione all'inizio e alla fine del campo di allenamento sono altamente raccomandati. Se è possibile dovrebbe essere fatto anche un test spirometrico. Come supporto addizionale è utile un controllo dell'urea come spia di un sovrallenamento da svolgersi almeno negli ultimi tre giorni. E' importante la registrazione e il monitoraggio del ritmo cardiaco durante l'allenamento per individuare una reazione all'intensità dell'allenamento. E' estremamente utile misurare l'acido lattico per determinare l'intensità dell'allenamento e la tolleranza del carico massimo di un atleta. Quando possibile si dovrebbe controllare il livello della creatina chinasi come eventuale indicatore di danni muscolari in seguito ad un intenso lavoro in acqua e dopo un intenso allenamento di forza. E' comunque utile controllare i livelli dell'emoglobina e dell'ematocrito, per tenere sotto controllo i liquidi contenuti nel corpo.
L'allenamento in quota può solo avvenire su lunga distanza (Steady-state). Non può essere tentato un miglioramento della tecnica di base ad alta intensità, in quanta questo deve essere fatta ad alta frequenza cardiaca. Questo deve essere svolto durante l'anno e in altri periodi di allenamento. Ci sono indicazioni riguardo gli atleti che sono stati in quota, i quali si adattano ai cambiamenti di quota più velocemente di altri. Dal punto di vista teorico un campo di allenamento in quota da svolgersi 3 volte l'anno sarebbe ottimo. Il risultato di questo sono stimoli ripetuti che causano l'escrezione di eritropoetina che è seguita dallo sviluppo di un più alto ammontare di globuli rossi e quindi collegato ad un volume del sangue più alto. I requisiti indispensabili per un positivo adattamento di allenamento i n quota sono la salute e le buone condizioni di allenamento. Eventuali infezioni latenti o che si stiano sviluppando (specialmente nell'apparato dentario) devono essere tenute sotto controllo medico, e ciò deve avvenire per tempo, e comunque prima del campo in quota. |

Fig. 1 Normale reazione positiva di adattamento ad alta quota. All'inizio si può notare un'intensità ridotta collegata anche ad un ammontare ridotto di allenamento.
BLUTVOLUMEN = Volume del sangue / INTENSIAT
= Intensità
LEISTUNGSBEREITSCHAFT = Prontezza di esecuzione
LEISTUNGSFAHIGKEIT = Abilità di esecuzione / NACH DER RUCKKEHR
= Dopo ritorno TRAININGSBELASTUNG = Carico di allenamento / UMFANG
= Volume / WETTKAMPF = Gara WOCHE = Settimana

Fig. 2 Reazione negativa di adattamento in quota. Si può notare un ammontare di allenamento e un intensità più alta o più corrispondente al livello del mare.
ABFALL = Sosta / ALKALOSE = Alcalina / AZIDOSE
= Acidosa / BASENVERLUST = Perdita di base
BLEIBENDER = Permanente / BLUTVOLUMEN = Volume del sangue / ERSCHOPFUNG
= Stanchezza
INTENSITAT = Intensità / LEISTUNGSBEREITSCHAFT = Prontezza
di esecuzione
LEISTUNGSFAHIGKEIT = Abilità di esecuzione / MANIFESTER
= Dimostrato
MANGEL = Deficienza / NACH DER RUCKKEHR = Dopo ritorno / STARKER
= Più forte TRAININGSBELASTUNG = Carico di allenamento
UMFANG = Volume / WETTKAMPF = Gara / WOCHE = Settimana
I: ASTRAND P:-O DIE KORPERLICHE LEISTUNGSFOHIGKEIT IN DER HOHE.
In
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