Limite sull’Arno 27 Ottobre 2003

 

 

 

                                                                           Al Consiglio Direttivo A.N.A.C.C.

                                                                                 LORO SEDI

 

                                                                           Al Consiglio Federale F.I.C.

                                                                                 LORO SEDI

 

                                                        e.p.c.          Al Segretario Generale F.I.C.

                                                                                M.d.S. Michele De Lauretis

                                                                                Roma

 

Cari Amici,

 

         Sabato u.s., al ritorno da Roma da una riunione del Consiglio Federale, per l’ennesima volta il mio stato d’animo era sotto forte tensione, nervosismo, mal di stomaco, groppo alla gola ecc., cosa ancora adesso in corso.

Ma Purtroppo non è stato l’unico viaggio in simile situazione, ma le ultime due riunioni hanno toccato il massimo.

 

Sentire il D.T. che non riconosce il tuo impegno di Tecnico è stato veramente una mazzata, nonostante tutto continuo a portare avanti ancora l’impegno preso.

Ma anche durante la riunione di sabato mi sono preso un'altra bella legnata sia come Presidente dell’A.N.A.C. che come Consigliere Federale. Farsi dare le PAZZO INCOSCIENTE su di un argomento così delicato, e per me molto importante , come le modifiche all’Albo degli Allenatori della F.I.C. è stato il segno che devo lasciare le due cariche, Presidente dell’A.N.A.C. e  Consigliere Federale in quota Tecnici, perché un pazzo incosciente non può ricoprirle.

 

Pertanto da oggi 27 Ottobre 2003 mi sono autosospeso e non sono più operativo. Sono in attesa del Consiglio Direttivo dell’A.N.A.C. e del Consiglio Federale della F.I.C. per presentare le mie dimissioni irrevocabile.

 

Mi spiace molto non aver portato a termine i mandati avuto dai miei Amici Allenatori, ma non riesco più a sopportare lo stress che i due ruoli comportano, e reputo più giusto che a svolgere ruoli così importanti, sia per i Tecnici che per la Federazione, siano persone attive ed equilibrate.

 

Augurando l’augurio di buon lavoro ai miei successori colgo l’occasione per inviare

 

Cordiali saluti a tutti

 

                                                                                     Antonio Baldacci