PROGRAMMI DI RICERCA APPLICATA


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MONITORAGGIO DELLE MODIFICAZIONI CARDIACHE IN ATLETI P.O. DEL CANOTTAGGIO INDOTTE DALL'ALLENAMENTO

Obiettivo della ricerca

Le modificazioni morfologiche indotte dalla attività sportiva rappresentano una delle caratteristiche più studiate del "cuore d'atleta". Nel corso degli ultimi 20 anni l'introduzione dell'ecocardiografia ha permesso di approfondirne alcune caratteristiche, quali i limiti fisiologici e la specificità dell'adattamento in relazione al tipo di sport praticato. Il canottaggio, in particolare, è associato alla presenza di un adattamento dimensionale cardiaco ed alla comparsa di modificazioni elettrocardiografiche molto pronunciate.

Tali acquisizioni sono il risultato di studi trasversali condotti su ampie popolazioni di atleti e non consentono di inquadrare l'adattamento morfologico nel contesto delle modificazioni temporali che il cuore e tutto l'organismo subiscono dalla giovinezza all'età adulta e matura. In particolare, non è noto sino a che punto le modificazioni morfologiche più estreme rappresentino il risultato di un'attività sportiva particolarmente intensa e prolungata ad alto livello, oppure siano anche in parte l'espressione di una predisposizione genetica e/o costituzionale. Tale conoscenza sarebbe di particolare interesse, in quanto permetterebbe di identificare precocemente i soggetti che dal punto di vista cardiaco sono i più predisposti a raggiungere il massimo livello di adattamento fisiologico e quindi la migliore possibilità di performance di alto livello. Inoltre non è noto quale sia la cinetica temporale delle modificazioni morfologiche, o in altri termini, quale sia il tempo necessario per raggiungere il massimo livello di adattamento e, d'altra parte, quale sia il tempo necessario per la regressione di tale modificazioni. A ciò si affiancano i test di valutazione funzionali quali il massimo consumo di ossigeno e la misurazione della lattacidemia quali indicatori dello stato di forma e di performance dell'atleta. E, mentre si conoscono le relazioni tra dimensioni della cavità ed allenamento aerobico (massimo consumo di ossigeno) e sfozi anaerobici (lattacidemia) e spessore parietale, non è noto in che modo queste variazioni cardiache si correlino alle variazioni metaboliche.

Attraverso lo studio del tracciato elettrocardiografico, in particolare con l'analisi delle modificazioni dell'onda T, si è messa in evidenza la possibilità di modulare l'entità dell'allenamento al fine di raggiungere la migliore condizione prima delle competizioni importanti senza rischiare di sottoporre ad un carico di lavoro eccessivo l'atleta con effetti negativi sul rendimento durante le competizioni.

Scopo del presente progetto è appunto l'acquisizione di informazioni sulla entità e sul tempo di comparsa delle modificazioni elettrocardiografiche e morfologiche cardiache negli atleti del canottaggio P.O., durante tutto il periodo di allenamento e l'eventuale relazione esistente tra queste modificazioni e le variazioni a livello umorale e muscolare in modo da evidenziare uno o più parametri capaci indicare il raggiungimento del livello massimo di preparazione.

Metodologia

Il progetto prevede l’effettuazione a tutti gli atleti in rapporto alle variazioni del carico e dell’intensità dell’allenamento:

1. esame elettrocardiografico di base a riposo con sistema di registrazione, interpretazione ed archiviazione computerizzato, CARDIOPERFECT;

2. esame ecocardiografico color-doppler finalizzato alla valutazione delle modificazioni morfofunzionali durante allenamento, ma soprattutto ad individuare precocemente quei soggetti più predisposti a raggiungere il massimo livello di adattamento e la migliore performance sotto sforzo;

3. esami ematochimici di laboratorio.

Ricadute applicative

Valutare e personalizzare il grado di allenamento degli atleti attraverso una monitorizzazione continua strumentale del cuore.

Individuare precocemente i giovani talenti.