Latina: Una vittoria anche per l'ANACC ed i suoi allenatori

Sono usciti a testa alta i Tecnici Italiani, dalle elezioni, che in tarda serata sabato, ed alle prime luci dell'alba di domenica, hanno definito a Latina, il nuovo Consiglio federale della Federcanottaggio per il prossimo quadriennio.

Un nome proposto dall'ANACC già ad ottobre, quello di Antonio Baldacci, canottiere di sublime livello dal 1972, quando alla corte di Galli, fu ai Giochi di Monaco il canottiere più giovane, per poi passare a finali e medaglie mondiali fino a non tanti anni fa.

Ma non da meno lo è stato come allenatore.

Istancabile, concreto, irriducibile: un uomo indispensabile al Canottaggio Italiano che conta.

Un globe trotter del remo nostrano che ha dato sempre tutto sé stesso ovunque abbia lavorato.

Non ci sono stati problemi per Baldacci. E' stata quasi un'acclamazione.

Ora lassù, in un Consiglio che vede soprattutto in Atleti e Tecnici una linfa nuova, propositiva, che potrebbe cambiare il volto ad una Federazione che proprio adesso, in cima alla vetta, non deve segnare il passo, ma andare oltre, Antonio ha trovato una sua giusta dimensione.

E' stato premiato dall'Italia degli allenatori con quello che gli spettava.

E' un Associazione, l'ANACC, che molti volevano disgregata, fatiscente, ma che proprio a Latina ha dato segnali di ritrovata vigoria, di unità d'intenti, stretti come sono stati tutti attorno al loro rappresentante sul nome del quale nessuno avrebbe potuto obiettare.

Ma una breve osservazione anche per Giuseppe "Bepi" Altamura. Il tecnico barese candidato anche lui alla carica di Consigliere in Quota Tecnici, tessera di vecchia data dell'Associazione.

Si spera che sia stata apprezzata la sua azione. Da tutti.

Una levata di cappello a lui, che al momento opportuno è sceso in campo per difendere la categoria dei Tecnici di canottaggio, nel raccomandare agli astanti il voto per l'antagonista. A lui l'onore delle armi con la piazza del primo dei non eletti. Per noi, che lo conosciamo da sempre, un sincero ringraziamento ad Altamura che ha saputo riunire invece che disgregare. Ed oggi non è cosa da poco!