Caro Alberto,

ho aspettato fino a quando i siti web non hanno dato la notizia… volevo non fosse vero, volevo fosse uno scherzo di cattivo gusto che non mi avesse dato il tempo di parlare con te e chiarire…

Non ci siamo neanche salutati per oltre un anno a causa di una tremenda lite telefonica, ma tu hai avuto il coraggio di venirmi incontro all’ultimo campionato di Milano addirittura per farmi i complimenti.

Hai affrontato le incomprensioni e le paure di questi momenti spezzando la lastra di ghiaccio che ci divideva con grande sincerità, poche parole, quelle giuste, alle quali non ho saputo, purtroppo, dare una risposta con il giusto calore.

Oggi quel momento rimbalza come una biglia da flipper nella mia mente… sei stato il mio allenatore al primo corso di avviamento e quello che mi ha portato fino alle prime gare e sei stato tecnico avversario per quasi dieci anni.

Per tutto questo, dopo l’incontro di Milano, aspettavo l’occasione giusta per parlarti, per chiarire: ti aspettavo alla conferenza allenatori, e poi al raduno olimpico, ne avevo parlato anche con un tecnico che forse ti aveva "avvicinato" a Milano… oggi so che non potrò più aspettare questo momento, non ci rivedremo mai più su nessun campo di gara.

Sei stato il primo palermitano a scegliere questa professione, sei riuscito ad insegnare ai ragazzi di lottare sempre, senza neanche accorgerti quanto lo sapessi fare bene, sei riuscito a raccogliere successi dovunque…, sei stato tu a farmi iniziare questa carriera al Lauria, non lo scorderò mai!

Ho tanti ricordi, dalle uscite in otto jole alla prima gara di Augusta, dal corso allenatori alle discussioni per il giornale, forse li dimenticherò, ma l’abbraccio di Milano è stato il nostro arrivederci… e quello rimarrà sempre vivo…

Daniele Zangla