Egregio Presidente F.I.C.

         Dott. Renato Nicetto

                                           

                                                             e.p.c. Spett. Consiglio Federale F.I.C.

 

 

 

Oggetto : Selezione Campionati del Mondo Under 23.

 

 

Egregio Presidente,

 

dopo la selezione effettuata a Piediluco, il sottoscritto rivolse prima al Vice Presidente avv. Renato Alberti e poi al D.T. le seguenti domande:

1.    In che modo veniva calcolato il disagio del vento, corrente e temperatura dell’acqua in occasione dei percorsi ad Handicap?

Con vivo stupore, non solo da parte dello scrivente, ci fu comunicato da parte del D.T. che il tutto era scaturito dalla propria esperienza personale e quindi senza alcun ausilio strumentale.

2.    Gli atleti non convocati al Campus preLucerna e non presenti alla selezione in oggetto, potevano essere convocati successivamente al Campus riservato ad atleti U. 23 previsto dopo i Campionati Italiani di Gavirate ?

Il D.T. rispose che sicuramente gli assenti non avevano alcuna possibilità di essere convocati. Unica possibilità sarebbe stata un Test eccezionale comunicato al Centro Tecnico Nazionale da parte del proprio allenatore. Senza però precisare cosa significava eccezionale.

 

Il giorno successivo è stato pubblicato sul sito federale un elenco di atleti selezionati “in base alle valutazioni effettuate alla selezione per i Campionati del Mondo Under 23 del 14 Giugno 2006”  per la terza prova della Coppa del Mondo di Lucerna.

Con grande stupore sono inclusi nell’elenco atleti non presenti alla selezione in oggetto ma anche numerosi atleti che non avevano sicuramente stupito nei due giorni di Piediluco e quindi dichiarati non idonei per l’attività U. 23, a discapito di altri che si erano qualificati per la gara ad Handicap delle selezioni.

 

Egregio Presidente, non sarebbe stato meglio evitare questa farsa della selezione ed invitare direttamente gli atleti desiderati dal nostro Padre Pio del canottaggio Italiano il M.D.S. Giuseppe de Capua?

Ribadisco Padre Pio, perché solo un Santo poteva valutare senza alcun errore le avversità durante le gare selettive.

 

Grazie Sig. Presidente, a Lei e tutto il Consiglio Federale per averci regalato la gioia di venerare un  Direttore Tecnico “SANTO”.

 

Cordiali saluti

Francesco NOIO

 

Avellino 20.06.06