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      QUI RADIO LONDRA 2012
        a cura di Andrea Messina
 
domenica 29 luglio 2012

Se un giorno un bambino dovesse domandarmi che cosa significa "spirito olimpico" forse non riuscirei a spiegarglielo come meriterebbe, in fondo non sono mai stato protagonista di un evento a Cinque Cerchi e quindi non potrei parlare come colui o coloro che hanno guadagnato un posto tra gli Dei.
Però, pensandoci meglio, a quel bambino risponderei che a Londra 2012 c'è stato un tizio che con la sua imbarcazione è riuscito a fare emozionare le migliaia di persone accorse ad Eton. Si chiama
Djibo Issaka Hamadou, arriva dalla Nigeria, ha 35 anni, e si è classificato ultimo nella gara dei recuperi nella specialità del singolo maschile con il tempo di 8 minuti, 39 secondi e 66 centesimi a circa 1'40" dal primo arrivato.
La notizia è che questo risultato è il migliore mai raggiunto nella storia del canottaggio nigeriano. Può sembrare scontato se si pensa che questo atleta è l'unico tesserato della Federazione Canottaggio di quel Paese, ma si cambia subito idea quando si viene a conoscenza del fatto che poco più di tre mesi fa Djiobo non sapeva neppure che cosa fosse una barca. A questo va aggiunto che tutto il pubblico presente a Eton ha aiutato, anzi spinto per tutti gli ultimi 250 metri fino al traguardo il canottiere dal body arancione, con urla e applausi così forti da regalare brividi a chiunque stesse assistendo in quel momento alla sua prestazione.
Sì, credo proprio che se dovessi spiegare a quel bambino che cos'è lo "spirito olimpico" direi che è il sogno di un canottiere. Un sogno partito da un Paese lontano dal nostro e che durante il viaggio si è tramutato in coraggio, quello che forse, a volte, dovremmo cercare di dimostrare un po' tutti, affrontando con determinazione le sfide che si incontrano lungo il cammino, consapevoli del fatto che se tutto è stato svolto con il massimo impegno, verso l'arrivo potremmo trovare persone pronte ad aiutarci ed acclamarci, facendo del nostro sforzo non un tentativo ma una consapevolezza. E se questo bambino curioso, dovesse rispondermi che Djiobo è comunque arrivato ultimo gli farei notare che nessuno può essere considerato ultimo se è il primo a fare qualcosa di grande.
Oggi, 29 luglio 2012, presso il bacino olimpico di canottaggio è stata
assegnata la prima medaglia. Non è di alcun metallo prezioso, ma ha il colore di tutte le bandiere del mondo, proprio come i cinque cerchi.

Andrea Messina

Ps: alla fine delle regate sui maxi schermi presenti al campo è stata trasmessa l'intervista fatta a Djibo Issaka nel dopo gara. Era stanco, sorridente ed emozionato. Il pubblico si è fermato ancora per un attimo, giusto il tempo di tributargli un'ultima gloriosa standing ovation.

Trovato in Rete:
Queste le dichiarazioni di Djibo Issaka: "Mi manca la tecnica, ho solo la forza. Sono felice di essere il primo rappresentante del mio paese a competere nel canottaggio alle Olimpiadi. C'era così tanto pubblico per incoraggiarmi sul finale. E tutti quelli applausi sono stati una fonte di orgoglio, ho dato del mio meglio per il mio Paese".
Prima del suo arrivo a Londra, Issaka, tentò la fortuna con il nuoto.
Ha trascorso poi due mesi in Tunisia per prepararsi tecnicamente al canottaggio prima di partecipare ad una gara in Belgio per la prima volta su uno scafo da regata. Ora spera che il suo esempio possa ispirare i suoi giovani concittadini ed aumentare la popolarità del suo nuovo sport.

 
 

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