Top_bar.jpg
Left_bar.jpg
 

QUI RADIO LONDRA 2012

PHOTOGALLERY

Mondo Scuola
Norme e Sicurezza
Forum e Convegni

Dati e Regate

Archivio Tecnici
Opinioni
Calendario
 
 

 

1971-2011
BUONCOMPLEANAC
40 anni di canottaggio allenato
 

 

 

banner

 Filippi Lido

 

 
      QUI RADIO LONDRA 2012
        a cura di Andrea Messina
 
lunedì 30 luglio 2012

Olimpiadi? No, grazie!

In questi giorni ho cercato di ambientarmi e cercare di capire come muovermi all'interno della città di Londra. L'aria che si respira è sicuramente "spumeggiante", tutto riporta al mondo dello sport, bandiere ovunque, negozi addobbati a festa, migliaia di turisti con macchine fotografiche. Vi domanderete giustamente che cosa c'è di strano in tutto ciò. Siamo a Londra, ci sono le Olimpiadi, tutto questo non può che essere normale. Bene, in mezzo a tutto questo tripudio di colori, lingue straniere e tifosi mi sono reso conto che non per tutti, i Giochi, sono un momento di festa. Anzi, c'è chi afferma che senza si starebbe addirittura meglio! Questa sera ( lunedì; n.d.r.) ho avuto il piacere di cenare con un ragazzo italiano che, da diversi anni, è in giro per l'Europa prima per studio e ora per lavoro. Si chiama Ivo Casasola, ha 30 anni, per lavoro si occupa della Banca d'Affari, torinese di nascita, cittadino del mondo d'adozione e, per non farsi mancare proprio niente, ex canottiere presso la Società Canottieri Esperia-Torino. Da dicembre del 2011 si è trasferito qui a Londra per motivi di lavoro e, trovandoci a parlare del più e del meno in un tipico pub inglese, mi ha spiegato come mai una parte dei londinesi non è contenta di avere l'onore di ospitare l'evento a Cinque Cerchi.

Inizialmente un po' di stupore misto ad altro stupore mi ha spinto a chiedergli come mai un ragazzo che ha praticato sport a livello agonistico per diversi anni possa pensarla così. Dalla sua mi ha dato delle motivazioni che, una volta analizzate, possono far comprendere meglio che cosa voglia dire per una città come questa, prendersi l'impegno di organizzare una manifestazione di tale portata. Nei mesi precedenti l'inizio dell'inaugurazione, lui e molti altri hanno ricevuto quotidianamente decine e decine di mail da parte del Comitato Organizzatore, con le quali venivano avvisati dei disagi che i cantieri avrebbero creato. Continue deviazioni di strade, cantieri, black out, ecc., hanno fatto si che alcuni degli abitanti di questa città lasciassero le proprie abitazioni durante il periodo estivo per evitare di continuare a subire ulteriormente questi disagi. Moltissimi colleghi di Ivo, pur di continuare a svolgere il proprio lavoro con regolarità, si sono trasferiti momentaneamente in altre città europee, spinti anche dalla richiesta dei propri datori di lavoro di restare a casa durante le settimane di inizio agosto, in modo tale da non perdere troppo tempo con spostamenti, code, ritardi e tutto ciò che possa andare ad intaccare gli affari. Inoltre, in queste mail veniva chiaramente spiegato che anche lavorare dalle proprie abitazioni avrebbe creato dei problemi, in quanto non sarebbero state garantite delle perfette comunicazioni telefoniche e utilizzo della rete internet a causa del grande sovraccarico dei sistemi. In poche parole si raccomandava ai dipendenti di prendere provvedimenti e prepararsi al peggio.

Gli ordini sono ordini e le scuse non esistono quando bisogna lavorare. In effetti, in metropolitana si possono incontrare diversi pendolari che sicuramente non assisteranno ad alcun evento di quelli in programma e anche per la città si può notare che c'è una netta distinzione tra chi è qui per rilassarsi e chi il relax non può concederselo. Molti di essi sono anche preoccupati per i tanti debiti che il Comitato Organizzatore lascerà alla città, e affermano che per una città come Londra non c'era alcun bisogno delle Olimpiadi per essere rilanciata. Alla fine della chiacchierata, però, Ivo mi ha fatto notare che tutto sommato non esistono solo problemi e mi ha spiegato che, nonostante tutto, bisogna guardare con ottimismo questo momento. Le Olimpiadi hanno creato nuovi posti di lavoro, nuove figure professionali e se si pensa a quando tutto sarà finito allora si potrà dire che Londra sarà ancora più bella con i nuovi quartieri sorti nell'area dell'Olympic Park. Insomma, le emozioni olimpiche ad alcuni non interessano. O forse soltanto a qualcuno non è dovuto godersele. La medaglia ha sempre due facce, questo è noto. Ed oggi ho voluto dedicare un momento a coloro che, per una ragione o per l'altra, non potranno vivere al meglio questo periodo di festa.
 

Andrea Messina

 
 

banner

 

Right_bar.jpg
 
 

 

NUOVO INDIRIZZO MAIL!!
Si ricorda che Il nuovo indirizzo mail dell'ANAC è anacrowing@gmail.com 

 

 

 

 

 

 



Sito ANACC - 2002/2009