Inflessibilità
proverbiale per i giudici arbitri
che sin dalla prima giornata di gare
a Bled hanno fatto rispettare il
codice internazionale che prevede
abbigliamento uniforme all'interno
del medesimo equipaggio.
E' così
che dalla torre di partenza il
giudice starter chiamava la nazione,
e la parte dell'abbigliamento non
uniforme. Il vogatore aveva la
possibilità di adeguarsi in pochi
secondi prima della partenza. Se ciò
non avveniva, al secondo richiamo
veniva comminata la fatidica yellow
card che
corrisponde
ad una falsa partenza (alla seconda
l'equipaggio è eliminato).
Nonostante gli atleti giurassero che
il bianco delle loro magliette era
lavato con perlana, e poco creduti
dagli umpires di turno, si è potuto
assistere a degli improvvisati strip
tease. La nuda pelle sotto il body
era infatti l'unica possibilità per
i più distratti, anche se qualcuno
giurava che l'abbronzatura in certe
barche era poco uniforme...