Il vantaggio di partecipare come spettatori/giornalisti alle gare internazionali, ed alla Coppa del Mondo, come anche ai mondiali, è anche quello di poter parlare con allenatori, atleti, giornalisti stranieri, venendo a conoscenza di strategie, obiettivi, abitudini, forse alle volte inconsuete per il canottaggio italiano.
E’ l’esempio della Croazia, stato dell'Europa centrale con una popolazione di 4.494.749 abitanti, che fino al 1991 faceva parte della Jugoslavia, nazione per tradizione competitiva nel canottaggio, che in questi ultimi anni sta producendo un 4 di coppia di valore mondiale.
Sain, Sinkovic Martin, Martin, Sinkovic Valent, tutti nati nel 1988, tranne Sinkovic Martin nel 1989, sono campioni del mondo under 23 nel 2009 e 4° a 2”73 centesimi dall’oro polacco ai mondiali assoluti di Poznan (solo una manciata di centesimi li dividevano dal bronzo).
Vincitori della I prova di Coppa del Mondo di Bled, a spese dell’Italia, i quattro giovanissimi croati, sono in piena forma e lo hanno dimostrato.
Ma alle loro spalle c’è un gruppo di allenatori, animato da unità d’intenti e convinto delle loro potenzialità, appoggiato dalla Federazione di Croazia, che intendono dare fiducia al quartetto, portandoli fino a Londra 2012, non intendendo inserire nessun altro atleta (e forse ce ne sarebbe qualcuno) modificando la formazione.
E’ così che tra gli addetti ai lavori si è diffusa la voce (o credenza popolare), che Sain, Sinkovic, Martin e Sinkovic, gareggeranno senza cambi di formazione fino a qualificazioni, Olimpiadi comprese.
Una scelta coraggiosa (ma sicuramente oculata), per dare senza mezze misure, spazio ai giovani.