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      SELEZIONI: AVANTI TUTTA?
 

Si sono consumate in circa 2 ore di gare domenica mattina sul lago di Piediluco, le selezioni under 23 e juniores 2010.

Per chi come me era abituato da circa 25 anni ad una mattinata intera di gare e riunione conclusiva finale, la delusione di vedere solo una tirata, ed un’attesa di due ore per la riunione.

 

I due siti più frequentati del canottaggio italiano, www.canottaggio.org e www.canottaggiomagazine.it riportavano i risultati delle gare di domenica mattina, e le dichiarazioni dei CT, il primo, mentre il secondo, oltre a queste ultime, l’opinione, il commento, alle dichiarazioni fatte : due modi diversi di fornire l’informazione.

 

E’ evidente quindi che ci si aspettasse anche da queste nostre pagine virtuali, un pensiero in proposito, invece, da lunedì sera soltanto una ricca carrellata di fotografie.

 

La cosa è stata voluta, e devo affermare che ho preferito lasciar decantare quello che ho visto e sentito, per poter dare un mio giudizio sulle selezioni, perché non è solo di domenica scorsa che io vorrei parlare, ma del criterio generale selettivo/valutativo adottato in Italia, che a mio avviso potrebbe trovare in futuro un’altra formula, forse più oggettiva.

 

Su domenica, al di là dei risultati, potrei dire che:

 

  • Iscritti 207 atleti in gara: 148 erano junior (36 donne e 112 uomini) e 59 under 23 (17 donne e 42 uomini), a dimostrazione del calo vertiginoso dalla categoria under 18 a quella under 23. Tra gli junior 9 equipaggi marchiati FIC e 41 societari; tra gli under 23 14 federali e 9 di club, una netta inversione di tendenza, ma teniamo in considerazione che mentre gli under 23 gareggiavano per un posto in squadra ai mondiali, gli junior erano in acqua per conquistare la maglia azzurra ai mondiali e alla Coupe,
  • mancavano 9 atleti già preselezionati (in preparazione con la squadra senior), ma dei quali non sappiamo l’effettivo valore sulle barche che andranno a formare per i mondiali. Se vogliamo, l’aspetto risulta positivo per gli atleti stessi, gli allenatori e le società, in quanto non hanno dovuto venire a fare la tirata a Piediluco, ma forse questo aspetto va ribaltato per gli atleti che invece erano in gara alle selezioni, oppure per i club che avrebbero voluto presentarsi in 4 con o 4 senza.
  • Le selezioni sono state organizzate al meglio dallo staff del C.N., e la decisione di “allungare” la distanza tra una gara e l’altra richiesto dagli allenatori in consiglio di regata, oltre all’uso esclusivo dei catamarani, ha fatto in modo da poter gareggiare su un campo tutto sommato in buone condizioni,

 

  • un incidente tecnico ha fatto in modo da non poter vedere all’opera una delle più attese imbarcazioni femminili: il 4 di coppia under 23;

 

  • Le condizioni meteo, a parte il vento leggermente contrario, e la pioggia nella parte centrale del programma, hanno graziato un po’ tutti;

 

  • La riunione conclusiva è stata più accesa del solito, con interventi da parte di parecchi allenatori, che, come argomento comune, caldeggiavano un’ulteriore valutazione da parte dei CT di atleti rimasti esclusi (soprattutto maschi della vogata di coppia, e femmine).

 

  • Un aspetto mi ha sempre lasciato perplesso: a) il selezionare gli atleti e non gli equipaggi; b) la formazione di equipaggi federali più forti, dove si andavano a incontrare formazioni societarie più forti. Ho ricoperto per oltre 10 anni il ruolo di tecnico federale, e questa è sempre stata una prerogativa delle selezioni.

 

Accennavo più sopra a quella che a mio avviso potrebbe essere una formula da rivedere, forse, almeno per certi settori, nei quali potrebbe essere venuto il momento di cambiare criteri di selezione.

 

 

Aspettare 5 mesi  (novembre, dicembre, gennaio, febbraio, marzo), senza valutare gli atleti in barca, vederli solo 2 o 3 giorni in un raduno con poco tempo a disposizione (malattie permettendo – vedi il raduno under 23 di febbraio) e poi dire all’improvviso:

 

gennaio valutazione sul remo ergometro agli italiani indoor

aprile I valutazione/selezione,

maggio II valutazione/selezione per il Memorial,

Memorial III selezione per I Coppa del Mondo, ecc….

E poi alla fine: selezioni “una botta …e via…”

 

è un metodo che secondo me non dà fino in fondo l’esatta valutazione del singolo atleta e di conseguenza del gruppo.

 

In questo modo, l’allenatore societario, sarà sempre costretto a super compensare l’atleta per farlo arrivare in forma alla successiva valutazione/selezione.

 

Il problema è che non si può andare in forma ogni mese, e soprattutto mantenere la forma per un periodo lungo.

 

Si rischia in questo modo di non essere al top per la gara più importante della stagione, che in maglia azzurra, sono in particolare per gli under 23 i mondiali a luglio, per gli juniores i mondiali ad agosto, per gli assoluti gli europei a settembre ed i mondiali a novembre (per il 2010).

 

Mettere gara dopo gara delle condizioni di questo tipo è secondo il mio modesto parere, ma potrei anche sbagliarmi, controproducente, perché si perde di vista l’obiettivo principale.

 

E’ compito dell’allenatore federale vedere invece i progressi dell’atleta mese dopo mese, valutando le sue capacità, le sue possibilità, i suoi miglioramenti.

 

I Meeting Nazionali, le internazionali e le Coppe del Mondo dovrebbero rappresentare degli step di avvicinamento, all’obiettivo principale della stagione, affrontati dagli atleti e dagli allenatori con una mentalità diversa.

 

E allora?

 

Le gare nazionali di resistenza potrebbero rappresentare (in singolo e 2 senza), assieme ai pochi raduni in programma (perché le difficoltà economiche si fanno sentire), un momento di attenta valutazione dei migliori atleti in barca corta, arrivando ai Meeting già con dei singoli (per la coppia) e dei 2 senza (per la punta), che si confronterebbero sulla distanza di gara classica.

 

Alla luce dei risultati del I Meeting, i migliori singolisti ed i migliori 2 senza andrebbero testati in una prima gara internazionale di spessore (la cui spesa andrebbe suddivisa tra federazione e club di appartenenza).

 

Lo step successivo sarebbe rappresentato  dal  II Meeting, nel quale verrebbero assemblate le formazioni multiple, testate successivamente in una seconda gara internazionale di spessore (la cui spesa andrebbe suddivisa ancora una volta  tra federazione e club di appartenenza).

 

A conclusione di questa, la decisione dei rispettivi CT in merito alle formazioni per il raduno premondiale: senza selezione.

 

 

Questo secondo me potrebbe rappresentare  un buon argomento di discussione.

 
 

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