Si
spengono mestamente gli echi
del mondiale sudafricano per
la squadra italiana di
calcio. Un mondiale iniziato
cautamente e finito peggio,
con l’esclusione degli
azzurri al primo turno.
Ora le colpe se le assumono
tutti, quasi a giustificare
il risultato molto modesto
della squadra.
Ma l’argomento non è quello
di giudicare la
rappresentativa italiana di
calcio, perché non voglio
far parte dei 52 milioni di
commissari tecnici dei quali
è disseminata la Penisola,
anche perché di calcio io,
ne capisco ben poco.
Mi piace assistere alle
partite soprattutto quelle
internazionali, e finisce
tutto lì; la stessa cosa per
il basket, la pallavolo, la
pallanuoto, l'atletica
leggera, un po’ tutti gli
sport quindi.
L’argomento invece è ben
diverso, e va al di là di un
mondiale di calcio: il
colore delle maglie, e
quello che l’azzurro
rappresenta per noi tutti
italiani, sportivi e meno
sportivi, di qualsivoglia
disciplina sportiva.
Ho assistito nei giorni che
precedevano l’ultimo impegno
calcistico mondiale, e in
quelli immediatamente
successivi, ad un
atteggiamento a dir poco
disdicevole, del tipo:
·
con quello che sono pagati i
giocatori, guarda là che
figuraccia;
·
bel li stà, finalmente non
sentiremo parlare di calcio
per un bel po’;
·
io alla fine, tifavo
Slovacchia…
·
avranno ancora il coraggio
di fare spot pubblicitari?
ed altre amenità del genere.
Questa
mia riflessione supera le
sciocchezze di cui sopra, e
si posa su quelle maglie
vestite dai giocatori
italiani oggi, come di
quelli che nei prossimi mesi
indosseranno centinaia di
atleti in tutte le
specialità sportive, non
ultimi i canottieri a
Karapiro a novembre.
Una maglia color azzurro che
ha un significato profondo
per chi la porta, perché
riservata a chi rappresenta
l’Italia, la nazione nella
quale viviamo, nella quale
lavoriamo, nella quale
abbiamo deciso di mettere al
mondo dei figli e di farli
studiare, una nazione della
quale dobbiamo sentirci
orgogliosi e ancora credere.
Vi assicuro che vada ben
lungi da me un discorso
politico, quanto
l’importanza di
rappresentare in campo
sportivo (ma potrebbe essere
anche in altro campo), la
nostra nazione.
Lo sport rimane ancora un
baluardo nel quale credere,
lottare, impegnarsi,
dedicare una vita, e
partecipare ad una gara, ad
un torneo con i colori
dell’Italia, è quanto più
importante possa accadere ad
un atleta.
Ho
vissuto a lungo con una
persona che ho imparato a
stimare per i suoi pensieri,
per i suoi comportamenti,
oltre che per quello che ha
fatto per me, una persona
che è stata orgogliosa di
vestire la maglia azzurra
come atleta, e si è
impegnato strenuamente per
tutta la sua vita a forgiare
atleti per la squadra
nazionale. Una persona che,
farà sorridere, ma che aveva
come preferenza il colore
azzurro, e non a caso.
Questa persona era mio
padre, che ha sempre creduto
nello sport come
nell’orgoglio di far parte
della nostra squadra
nazionale.
E’ anche in suo ricordo che
dico: su qualunque campo, in
qualunque disciplina
sportiva...Forza Azzurri!!
Perchè azzurro è il colore
dell'Italia!
Maurizio Ustolin