Ci è piaciuta la
doppia pagina
intitolata:
L’età
dell’oro.
Orgoglio,
passione soldi e
infrastrutture.
Il miracolo
Spagna
a pagina 18 e 19
della Gazzetta
dello Sport di
ieri mercoledì
14 luglio,
all’indomani
della vittoria
delle Furie
Rosse ai
mondiali di
calcio in Sud
Africa.
Uno spazio
dedicato allo
sport spagnolo
in generale dal
calcio ai motori
per passare al
ciclismo ed al
tennis arrivando
al basket,
sottolineando i
trionfi sportivi
degli iberici
dal 2000 ad
oggi.
La parte che ci
ha più colpito è
stata
l’intervista, 5
domande del
giornalista
Massimo Oriani
al CT della
Nazionale
spagnola Sergio
Scariolo dal
titolo:
“Il segreto è il
lavoro sullo
sport che dura
da anni nelle
scuole”
Oriani chiede
infatti quale
sia il segreto
del successo
dello sport
spagnolo, e
Scariolo
risponde:
·
fondamentale il
lavoro che dura
da anni nelle
scuole,
·
lo sport usato
come canale di
accettazione dal
mondo dopo la
dittatura di
Franco,
·
gli importanti
investimenti
negli anni del
boom economico;
·
importazione di
tecnici e
giocatori
stranieri che
hanno accelerato
il processo di
crescita.
Chiede Oriani
successivamente
se sarà un ciclo
destinato a
durare nel
tempo, e
risponde il
tecnico spagnolo
che i successi
sportivi in una
nazione di 40
milioni di
abitanti, sono
frutto di
coincidenze e
che non potranno
durare in
eterno.
Nella terza
domanda, ritorna
ancora una volta
in gioco il
mondo della
scuola.
Chiede il
giornalista
della rosea che
cosa secondo
Scariolo
dovrebbe fare
l’Italia per
cercare di
affiancare gli
spagnoli, e la
risposta è:
“Innanzitutto
lavorare sullo
sport nelle
scuole.
Il valore
educativo dello
sport oltre alla
pratica è
ridicolo
rispetto alla
Spagna. Qui non
viene
considerato un
danno necessario
come in Italia.”
Chiede nella
quarta domanda
il giornalista
italiano se
nelle scuole
nasca anche lo
spirito
competitivo.
Risponde
l’allenatore
della nazionale
spagnola di
basket che
inizialmente non
c’era, ma con il
tempo è
cresciuta
l’ambizione, ed
un gruppo di
giovani talenti
che ha iniziato
a vincere, ha
contagiato
positivamente
anche le altre
discipline,
facendo capire
la possibilità
di superare il
divertimento
cercando anche
il risultato.
Nell’ultima
domanda viene
chiesto a
Scariolo se in
Spagna c’è lo
stesso divario
tra calcio e
altri sport che
c’è in Italia.
La risposta è
che tra calcio e
basket è
inferiore, che
c’è più
interesse per
gli altri sport
e più spazio sui
media in
generale, che
non viene tolto
al calcio.