Sta
prendendo corpo
la nazionale
italiana
universitaria
che sul bacino
ungherese di
Szeged
affronterŕ dal
13 al 15 agosto
l’XI edizione
dei Campionati
del Mondo
Universitari.
Responsabile il
CT Paolo Dinardo,
la squadra si
preparerŕ
separatamente:
il gruppo
maschile a
Ferrara dal 31
luglio al 10
agosto e quello
femminile a
Varese dall’1
all’8 agosto,
per poi riunirsi
a quello
maschile a
Ferrara dall’8
agosto fino al
giorno della
partenza
previsto per
l’11 agosto.
Una squadra
numerosa quella
universitaria
azzurra forte di
22 atleti
maschi, tra i
quali 7 i pesi
leggeri e 9
femmine delle
quali due PL,
quasi tutti
under 23 che
rientreranno dal
mondiale di
Brest in
Bielorussia il
26 luglio.
Si tratterŕ
probabilmente
della
rappresentativa
piů competitiva
presentata
dall’Italia in
queste ultime
edizioni, che
cercherŕ di
migliorare il
risultato di
Belgrado 2008,
in occasione del
quale furono
conquistati 1
oro, 1 argento
ed 1 bronzo.
Un programma
gare che
prevede:
venerdě 13
agosto: batterie
(10,00 – 14,00)
cerimonia di
apertura (19,00
– 20,00)
sabato 14
agosto: recuperi
e semifinali
(10,00 – 12,00)
finali C (12,00
– 15,00)
finali B (15,00
– 17,00)
domenica 15
agosto: finali A
(10,00 – 13,00)
cerimonia di
chiusura (12,30)
Ulteriori
notizie sarŕ
possibile averle
dal sito
ungherese
www.wucrowing2010.hu
Un
campo
particolare
quello di Szeged,
posizionato
nella grande
pianura
meridionale, che
vide nel 1989
organizzati i
Campionati del
mondo Juniores
di canottaggio
che furono
caratterizzati
dal forte vento
che disturbň
solo alcune
corsie a favore
di altre, ed il
cui programma
delle finali,
proprio per
sopperire a
questo problema,
si concluse in
nottata con il
campo illuminato
dalle
fotoelettriche.
In seguito
Szeged ospitň in
particolare
manifestazioni
internazionali
di canoa.
INFORMAZIONI SU
SZEGED:
Tratto da
Wikipedia:
Seghedino
(in
ungherese
Szeged) č
un'importante
cittŕ
ungherese.
Con 163.173
abitanti (2003)
č la quarta
cittŕ
piů grande
dell'Ungheria,
si trova nel sud
del Paese,
vicino al
confine con
Serbia
e
Romania,
alla confluenza
dei
fiumi
Maros/Mureş
e
Tibisco.
Č sede del
governo della
Provincia di
Csongrád.
Geografia
La cittŕ č
collegata alla
rete ferroviaria
e a quella
autostradale e
dista 170 km da
Budapest.
Seghedino č la
cittŕ ungherese
piů soleggiata.
Con piů di 2000
ore di sole
all'anno si č
conquistata
l'appellativo di
cittŕ dei
raggi solari.
Storia
Fondata
dai
Romani
con il nome
latino di
Partiscum,
fu centro dei
commerci tra le
province romane
della
Pannonia
inferiore
e della
Dacia
con le
popolazioni dei
Daci
liberi e
dei
sarmati
Iazigi,
oltre
probabilmente a
forte militare
ausiliario
fin dalla
conquista della
Dacia
(dal
106-107).
La cittŕ era
stata
praticamente
distrutta da una
gravissima
inondazione del
Tisza nel 1879.
Il 95% degli
edifici andň
distrutto.
Grazie ad aiuti
finanziari
internazionali,
Szeged fu
riprogettata e
praticamente
ricostruita, con
ampie piazze e
bellissimi
edifici
ecclettico-secessionistici.
Il Duomo della
cittŕ, eretto
nel 1930 in
stile
neo-romanico, č
in grado di
ospitare 5000
persone.
Cultura
La
cittŕ č sede di
un'importante
sede
universitaria
(la Szegedi
Tudományegyetem),
ed ospita una
numerosa
popolazione
studentesca. In
particolare č
sede di uno dei
piů importanti
poli di ricerca
agraria del
centro-est
Europa, ed anche
di un attivo
centro culturale
italiano. La
cittŕ č divisa
dal fiume Tisza
(il Tibisco) in
due parti:
Szeged, la cittŕ
storica, e
Uj-Seged, la
Nuova Seghedino,
sede di impianti
sportivi e
quartieri
residenziali. Le
due parti della
cittŕ sono
collegate da due
ponti: il
Belvárosi híd
(ponte Belvárosi)
e il Bertalan
híd (ponte
Bertalan).
L'altro fiume
della cittŕ, il
Maros, lambisce
la parte
orientale di
Uj-Szeged.
Il centro di
Seghedino si
estende sulla
riva occidentale
del fiume Tisza
ed č racchiuso
da una serie di
strade a forma
di anelli
concentrici. Di
seguito una
descrizione
delle principali
piazze del
centro:
Széchenyi tér
- Ornata di
alberi rari e
statue
artistiche, č la
piazza centrale
di Seghedino.
Dal lato sul
fiume Tisza
troneggia la
statua in marmo
di Carrara di
István Széchenyi
oltre a quella
in bronzo di Pál
Vásárhelyi. Tra
gli edifici che
la contornano,
il Municipio,
ricostruito
nelle sue forme
originarie
barocche dopo
l'alluvione del
1878, la casa
Zsótér,
appartenente a
una ricca
famiglia di
commercianti del
XIX secolo e
l'hotel Tisza,
un posto storico
ove
soggiornarono
letterati e
famosi poeti
ungheresi.
Klauzál tér
- Percorrendo la
breve via detta
"Kárász utca" si
raggiunge quest'altra
piazza con
edifici
neoclassici e
ornata da una
statua di Lajos
Kossuth e da una
fontana detta
"dei re", opera
dell'artista
Klára Tóbiás.
Sulla piazza si
trova la famosa
pasticceria
“Virág Cukrászda”,
abituale luogo
d'incontro degli
abitanti di
Seghedino. Ai
turisti viene
indicato anche
il balcone da
cui si affacciň
Lajos Kossuth
[4]
per salutare la
folla un'ultima
volta, prima di
partire per
l'esilio nel
1849. Nello
stesso palazzo
soggiornň, otto
anni piů tardi
l'imperatore
Francesco
Giuseppe,
durante la sua
visita alla
cittŕ.
Dugonics tér
- La piazza
dominata dal
palazzo
dell'Universitŕ
che dal 1921 č
la sede
dell'istituto
Kolozsvár di
Scienza, uno dei
piů prestigiosi
dell'Ungheria.
Vi si trova
anche la casa
dell'istituto
italiano. La
statua al centro
raffigurante lo
scrittore
Dugonics András
(1740-1818) č
opera dello
scultore Miklós
Izsó
(1831-1875).
Piazza della
cattedrale
(Dóm tér) -
Dominata dalla
mole della
cattedrale, la
piazza era un
tempo il centro
di Seghedino
noto come Palank
(palizzata)
perché protetto
da mura
originariamente
in legno. Subě i
danni piů gravi
dell'alluvione
del 1879 essendo
molto vicina al
fiume. La sua
risistemazione
fu completata
intorno al 1930.
Oltre il fiume
si estende la
cittŕ nuova (Uj
Szeged),
collegata al
centro storico
dal ponte
Belvárosi che
scavalca il
fiume Tisza
SCOPRIRE SZEGED
Chiesa
Votiva di Nostra
Signora
d'Ungheria
(Dóm),
Piazza Duomo (Dóm
tér). Dopo la
grande
inondazione del
1879, il
consiglio
municipale
deliberň di
erigere una
chiesa
monumentale. I
lavori
iniziarono
soltanto nel
1913 e subirono
un'interruzione
a causa dello
scoppio della I
guerra mondiale
cosě la chiesa
non poté essere
inaugurata che
nel 1930. Oggi
il tempio č la
cattedrale di
Seghedino.
Misura 80 x 50 m
e la sua cupola
si innalza a 33
m dal suolo
mentre le due
torri che la
fiancheggiano
raggiungono i 91
m. La facciata,
in uno stile
eclettico che si
rifŕ al tardo
romanico con
influenze
gotiche, č
adorna con i
mosaici dei 12
apostoli. Piů in
basso sono i
simboli dei
quattro
elementi: La
terra č
rappresentata
come un
elefante, l'aria
come un'aquila,
il fuoco come
una fenice e
l'acqua come una
sirena. La
statua della
Madonna, patrona
d'Ungheria č in
una nicchia
sotto il rosone
centrale. Il
portale
d'ingresso č
sostenuto su due
colonne che
poggiano su
basamenti
scolpiti
raffiguranti 2
leoni. Una delle
cinque campane
pesa 8,600 kg.
L'organo
all'interno č
uno dei piů
grandi d'Europa
con piů di 9,000
canne
metalliche.
Sempre
all'interno si
ammira la statua
del Cristo in
Croce, opera
dell'artista
János Fadrusz
(1858 - 1903).
Torre di
Demetrio
(Dömötör
Torony), (Di
fronte la
cattedrale).
Questa torre
ottagonale del
XIII secolo č il
piů antico
monumento di
Seghedino,
sopravvissuta
all'inondazione
del 1879 e
residuo della
omonima chiesa
del XII secolo.
Fu restaurata ed
adibita a
battistero
dall'architetto
Béla Rerrich.
Gli affreschi
dell'interno
risalgono al
1932 e furono
eseguiti dal
pittore Vilmos
Aba Novák
(1894-1941).
Chiesa Ortodossa
Serba
(Görögkeleti
Szerb templom)),
(A nord-est
della
xcattedrale.).
Dedicata a San
Nicola, fu
costruita in
forme barocche
tra il 1773 e
1778. Il
campanile risale
al 1834.
All'interno si
ammira
l'iconostasi
lignea decorata
con piů di 80
icone.
Nuova Sinagoga
(Új
Zsinagóga),
Gutenberg n° 13,
Fu costruita tra
il 1900 e il
1903 secondo uno
stile eclettico
che mescola in
maniera
armoniosa
elementi
decorativi
moreschi
all'avanguardia
secessionista
allora imperante
a Vienna. Č un
tempio spazioso
di 48 x 35 m.
progettato da
Lipót Baumhorn
(1860 - 1932),
l'architetto che
sul solo suolo
ungherese
realizzň ben 22
sinagoghe.
L'interno č
caratterizzato
da un caldo
colore azzurro e
e da ricche
decorazioni.
Data la sua
ottima acustica
č spesso adibito
a sala di
concerti. Il
giardino molto
curato, fu
sistemato dal 1°
rabbino,
Immánuel Löw, un
esperto di
botanica.
Palazzo Reök
(palota),
Tisza Lajos krt.
n° 56. Un
palazzo
singolare in
stile
secessionista
viennese
realizzato nel
1907
dall'architetto
Ede Magyar per
conto
dell'ingegnere
István Reök.
L'edificio
mostra
somiglianze con
le opere di
Antoni Gaudi
[1] a
Barcellona ma
anche con l'Art
Nouveau di
Victor Horta
[2].
Museo Ferenc
Móra,
Piazza Roosvelt
(Vicino il
ponte Belvarosi),
Comprende una
sezione
etnografica,
numismatica e di
Belle Arti.
Nella sezione
archeologica
sono esposti
reperti
provenienti da
necropoli del
popolo degli
Avari
[3],
progenitori
degli Ungheresi
Chiesa
francescana
(Alsóvárosi),
Piazza Mátyás
király n° 26.. A
sud della
cattedrale,
appena fuori dal
centro
propriamente
detto, sta la
chiesa
francescana
dedicata alla
Madonna delle
Nevi e
completata agli
inizi del XVI
secolo con
materiali di
recupero di una
chiesa
precedente.
All'interno si
trova un'icona
della Madonna
Nera replica del
piů celebre
dipinto
custodito a
Czestochowa
in
Polonia.
Prezzi economici
Kiskörösi
Halászcsárda,
6723 Felső Tisza
336. (Fuori
dal centro, sul
lungofiume ad
est del ponte
Belvárosi),
☎
+36 62 495 480 &
+36 62 555 886.
Un ristorante di
pesce molto
noto. Le
pietanze sono
speziate con
l'immancabile
paprica