Domenica
mattina, dopo la pausa tra un gruppo e l’altro
di finali 11,54-13 ora bielorussa (10,54-12 ora
italiana), la giuria internazionale, causa il
vento contrario trasversale, decideva di
riassegnare le corsie, aggiudicando quelle più
protette (1 e 2) ai vincitori di semifinale, le
successive ai secondi classificati (3 e 4), e le
ultime due (5 e 6) ai terzi classificati.
Giustamente premiati chi in semifinale aveva
ottenuto il risultato migliore. Penalizzati gli
altri. Quale effetto ha sortito questa
decisione? Ecco lo schema:
|
specialità |
ORO |
ARGENTO |
BRONZO |
|
2X SM |
lane 3
Lettonia |
lane 2
Germania |
lane 1
Lituania |
|
4- SM |
lane 1
Italia |
lane 2 Gran
Bretagna |
lane 5
Australia |
|
2X PLM |
lane 2
Grecia |
lane 3 Gran
Bretagna |
lane 1
Danimarca |
|
4- PLM |
lane 2 Gran
Bretagna |
lane 1
Italia |
lane 3 USA |
|
4X SM |
lane 1
Croazia |
lane 2
Russia |
lane 3
Ucraina |
|
8+ SF |
lane 1 USA |
lane 2
Nuova Zelanda |
lane 6
Canada |
|
8+ SM |
lane 1
Germania |
lane 2 USA |
lane 3 Gran
Bretagna |
In questo modo, a
parte il 4 senza maschile australiano (in acqua
5) e l’otto femminile canadese (in acqua 6),
tutte le altre medaglie sono state vinte nelle
acque 1, 2, e 3…
A parte la
decisione, peraltro inopinabile della giuria, ma
con quale stato d’animo gli equipaggi dalla
corsia 4 alla 6 andavano in gara coscienti di
competere contro equipaggi più forti (magari
anche di pochissimo più forti, visti i distacchi
sul traguardo), favoriti però da una corsia
maggiormente favorita?
Nel doppio pesi
leggeri maschile ad esempio, 64 centesimi
dividevano il bronzo della Danimarca in acqua 1
dal 4° posto della Germania in acqua 4…