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 Filippi Lido

 

 
     L'opinione di Rocco Pecoraro
 
Il sito dell'ANAC riceve da Rocco Pecoraro, la sua opinione in merito alla mail di Francesco Noio:

La mia opinione sulla lettera di Noio?
Semplice, molto semplice, il succo della lettera è molto vicina ai pensieri di uno come me che svolge la sua attività come professione.
Ma la cosa importante è, che la stessa mi lascia un qualcosa dentro che mi apre la porta del pensare in profondità.
Vengo subito al dunque.
Quale cosa, come consigliere dell'ANAC mi preoccupa di più: l'andamento della federazione, o quanto quest'ultima influenza tutto il canottaggio italiano?
A questo mio quesito la mia risposta è senz'altro legata alla salute di tutto il movimento remiero.
Io sono convinto che il lavoro premia, sono convinto che l'unione fa la forza, sono convinto che la progettazione e la programmazione del lavoro siano fondamentali.
Nasce quindi evidente che sono preoccupato perché in questo nostro mondo remiero non vedo più questo.
Nella presentazione del Nostro sito (tra l'altro davvero bello) ho detto che è di vitale importanza la sinergia tra tutti i soci dell'ANAC, altrimenti la stessa non ha modo di esistere; ne consegue che lo stesso lo penso riguardante il nostro mondo remiero.
Io sono Preoccupato davvero, preoccupato del fatto che non esiste più una sorgente dove attingere un metodo unico di lavoro che ci permetta di poter essere uniti contro il canottaggio mondiale.
Una volta Nilsen diceva che aveva preso le redini della federazione italiana canottaggio quando in Italia non c'era neanche la standardizzazione sul modo di remare nella vogata di coppia, ossia : allenatori insegnavano l'incrocio con il destro sotto ed altri il contrario.
Vogliamo ritornare come prima????? Tanti, troppi, infiniti input non pensate possano portare ad un canottaggio "fai da te"?
Questo non vuol dire che ho ragione, ma vuole essere un modo che io ho per farvi capire le mie preoccupazioni.
La lettera di Noio???
Forse può rallentare un Po l'avvicinamento che l'ANAC vuole avere verso gli allenatori e i dirigenti del canottaggio italiano, ma se metto sul piatto della bilancia l'effetto che potrebbe avere nella loro testa (vedi il mio caso) allora ritengo giusto pubblicarla.
Questo è il mio pensiero, questo deve essere per me il pensiero dell'ANAC; un pensiero legato al fatto che noi allenatori italiani osserviamo forse, con un occhio diverso dai dirigenti, il canottaggio italiano e che per questo non siamo molto tranquilli.
C'E' PREOCCUPAZIONE (ripeto questo è il pensiero Rocco Pecoraro, ossia uno dei consiglieri dell'ANAC).
Spero di essermi riuscito a spiegare, in ogni caso sono a disposizione per continuare ed approfondire il mio e il Nostro pensiero.
Un abbraccio a tutti

Rocco Pecoraro

 
 
 

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NUOVO INDIRIZZO MAIL!!
Si ricorda che Il nuovo indirizzo mail dell'ANAC è anacrowing@gmail.com 

 

 

 

 

 

 



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