Campionati Italiani di Società. Un piccolo contributo alla causa
promossa da Maurizio.
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di Raffaele Canè
Do
volentieri il mio contributo al dibattito aperto da Maurizio Ustolin
ed esprimere la mia opinione circa i Campionati Italiani di Società.
L’istituzione del titolo di Campione Italiano di Società, nacque
dalla richiesta dell’allora Presidente dell’Anac, Cav. Azelio
Mondini, che intendeva premiare per ogni gara, ai Campionati
Italiani Assoluti, il primo equipaggio non appartenente a Corpi
Militari e/o paramilitari che a quel tempo dominavano la scena.
Tutto ciò è continuato fino a pochi anni fa quando ormai sempre più
spesso venivano assegnati due titoli allo stesso equipaggio in
quanto il vincitore assoluto apparteneva ad una Società
tradizionale. L’attuale formula di Campionato Italiano di Società la
ritengo una somma di equivoci e malintesi.
E’ mia opinione che, dato il titolo di questa Regata, dovrebbe
essere proclamato Campione d’Italia solo la Società che al termine
della manifestazione abbia raccolto il maggior punteggio
complessivo, ovvero gli equipaggi dovrebbero concorrere solo alla
formazione del punteggio della propria Società.
Di conseguenza, ai concorrenti dovrebbe andare la sola medaglia di
vincitore di gara senza fregiarsi del titolo di Campione Italiano di
Società (cosa vuol dire essere Campione Italiano di Società ?)
E’ probabile che, indicendo questo Campionato Italiano, l’allora
Consiglio Federale avesse inteso premiare sul Campo la migliore
Società Italiana; purtroppo, nella realtà, non è così perché la
formula vieta la partecipazione a tutti coloro che hanno vestito la
Maglia Azzurra ai Campionati Mondiali impedendo, al tempo stesso, a
vari Enti Affiliati di parteciparvi concretamente.
A questo punto il vero Campionato Italiano di Società risulta, in
pratica, dalla classifica nazionale Coppa Montù sommata alla Coppa
D’Aloja.
Caro Maurizio, è vero e sacrosanto che, almeno una volta l’anno, la
scena debba essere dominata da quegli atleti che si allenano tutto
l’anno pur nella consapevolezza che difficilmente potranno
partecipare ad un Campionato Mondiale.
Ricordi quante promesse a suo tempo vennero fatte? Ricordi quante
volte è stato richiesto e promesso un calendario alternativo ?
Abolendo la Regata, hai ragione, si toglie dal calendario una
manifestazione gratificante per molti nostri fedelissimi.
Propongo, allora, che il tutto -con le stesse caratteristiche e/o
con alcuni correttivi- e che tempo addietro si disputava annualmente
sotto il nome di 3° Meeting Nazionale o Meeting di Fine Luglio,
possa essere trasformato in Campionato Italiano dei Non
Classificati, termine peraltro non offensivo e che già esiste in
tante altre Federazioni.
Sempre meglio che abolire…..per i funerali c’è sempre tempo! Se,
invece, si volesse conservare il Campionato Italiano di Società,
potrebbero essere sufficienti le Classifiche Montù e d’Aloja.
Grazie per l’ospitalità.
Raffaele Canè |