Scrive Sergio Marrucci, uno degli allenatori che hanno fatto della
lealtà e della sincerità, oltre che della competenza, il suo modus
operandi nel canottaggio come nella vita:
Ciao Maurizio,
leggo
con piacere le tue considerazioni sulle prestazioni delle squadre
nazionali, ultime in ordine di tempo il C.d.M. under 23. Sono
convinto che tutto quello che dici potrebbe aiutare molto a
migliorare i risultati delle squadre nazionali e come argomenti di
riflessione dovrebbero e potrebbero coinvolgere anche i vari C.T.,
ma questo non avverrà mai perché questi sono i primi ad evitare
qualsiasi tipo di confronto, anche dialettico, e continueranno a
fare "i galli in goppa alla monnezza" (non so se è giusto in lingua
napoletana, ma è giusta la metafora del Dott. La Mura).
E' evidente che il trend dei risultati è negativo, da qualsiasi
parte lo si voglia analizzare.
E' evidente che i nostri atleti/e remano male perché non c'è più una
tecnica di voga unica per tutti i vari C.T.. E' evidente che le
frustrazioni dei risultati negativi ricadono direttamente sugli
atleti/e che sono i primi a subire le conseguenze di colpe che non
sono loro. Ed è proprio questa ultima evidenza che mi da più
fastidio. Molti atleti/e, almeno fino agli under 23, sono ragazzi/e
non pagati dal canottaggio e lo fanno solo per il piacere che questo
sport riesce a dargli. Gli allenatori e le Società lavorano con
progettualità e investono per far crescere gli atleti e "i galli"
sperperano il patrimonio umano messo loro a disposizione.
E allora qual'è la medicina per questo malessere? Non sta certo a
noi ANAC trovarla in questo momento, anche perché chi ha la
gestione, dal presidente federale ai "galli", continua ad affermare
che tutto va bene e non accetta il confronto e proposte da nessuno.
Io, provocatoriamente, avrei una proposta: TUTTI A CASA!, ma non ho
poi il potere per farlo e quindi bisogna mangiare questa minestra
che speriamo in futuro non riscaldino ancora.
Detto questo, sono il primo a sperare che arrivino risultati
soddisfacenti dagli impegni futuri delle nostre nazionali e gli
jumiores, che hanno il primo impegno, sono convinto abbiano la
capacità di confermare i buoni risultati dell'anno passato. In
questo caso mi sembra giusto fare un distinguo sulla gestione del
patrimonio umano da parte del C.T. Romangoli che potrebbe rientrare
giustamente in una nelle tue ipotesi di essere impiegato in
categorie diverse.
Ciao
Sergio |