CAMPIONATO ITALIANO DI GRAN FONDO DI SOCIETA'

(Non valido per la Coppa Montù)

 

REGOLAMENTO

 

La Federazione Italiana Canottaggio indice e le Società preposte organizzano, in accordo con i rispettivi Comitati Regionali F.I.C. le regate per l'assegnazione del Campionato Italiano di Gran Fondo per Società riservato agli otto F.S. M. e F.

 

Art. 1 Il percorso gara del Campionato Italiano di Gran Fondo non può essere inferiore ai 6.000 metri.

 

Art. 2 Al Campionato Italiano di Gran Fondo possono partecipare tutte le Società o Enti regolarmente affiliati alla F.I.C.

 

Art. 3 Ad ogni regata possono partecipare equipaggi con atleti (regolarmente tesserati) di più club, purché l'iscrizione sia effettuata da una singola Società che sarà pertanto unica responsabile della partecipazione al Campionato Italiano; questa Società non potrà però essere rappresentata da un numero di atleti inferiore a 5/8.

 

Art. 4 Il Campionato Italiano di Gran Fondo messo in palio dalla F.I.C., viene assegnato alle Società o Enti che, dal computo delle manifestazioni ottengono il maggior punteggio (vedi cat. a -b - c - d art. 3).

 

Art. 5 Le società organizzatrici di una delle prove di Campionato Italiano di Gran Fondo devono assicurare la presenza di almeno un equipaggio in 3 prove del Campionato stesso.

 

Art. 6 Le prove previste per l'assegnazione dei Campionato Italiano saranno stabilite di anno in anno, con un minimo di 4 e si svolgeranno tra i mesi di ottobre e maggio.

 

Art. 7 Le categorie ammesse sono:

a) Senior m.

b) Junior m. aperta anche ai Ragazzi

c) Master m. categoria unica

d) Open femminile Master+ Senior+Junior + Ragazzi

 

Art. 8 Le gare sono a cronometro, con partenze a tempo, in linea o con giro di boa. Ove necessario un equipaggio raggiunto in percorso dovrà facilitare il sorpasso dell’equipaggio sopraggiungente.

 

Art. 9 Ogni prova è autonoma sia per quanto riguarda l'organizzazione sia per il monte premi.

 

Art. 10 Le prove sono legate tra loro dalle rispettive classifiche a punti che sommate consentono, alla fine, di assegnare il Campionato Italiano di Gran Fondo per Società.

 

Art. 11 La classifica di ogni prova viene stilata in base ai tempi fatti registrare dagli equipaggi

 

Art. 12 I punti vengono assegnati in ognuna delle prove previste nell’anno con il seguente criterio:

2 punti all'ultimo equipaggio

4 punti al penultimo equipaggio

6 punti al terzultimo equipaggio

e via di seguito sino ad arrivare al primo.

Alle Società partecipanti con più equipaggi nella stessa categoria sarà attribuito il punteggio di classifica all’equipaggio meglio classificato e agli altri equipaggi solo n. 2 punti di partecipazione anziché il punteggio di classifica.

 

Art. 13 Nella classifica finale, in caso di parità tra più Società si terrà conto dei migliori risultati ottenuti attraverso la partecipazione alle singole prove.

 

Art. 14 L'iscrizione ad una prova non è vincolante per le altre sia come presenza sia come numero di equipaggio.

 

Art. 15 Per ogni prova alla Società o Ente prima classificata di ciascuna categoria verrà assegnato un Trofeo o Coppa ricordo.

Agli atleti primi classificati di ogni categoria: medaglia dorata

Agli atleti secondi classificati di ogni categoria: medaglia argentata

Agli atleti terzi classificati di ogni categoria: medaglia di bronzo

Altri premi potranno essere messi in palio dal Comitato Organizzatore

 

Art. 16 a) Alle società che partecipano ad almeno 3 prove sarà assegnato un bonus di 4 punti

b) Alle Società che partecipano ad almeno 4 prove sarà assegnato un bonus di 8 punti

 

Art. 17 Gli equipaggi stranieri non partecipano al Campionato Italiano di Gran Fondo hanno una classifica a parte per ogni categoria e non interferiscono, con i loro piazzamenti, nell'assegnazione di punteggi del Campionato.

 

Art. 18 I timonieri dei diversi equipaggi, in deroga al C.d.R., possono essere di sesso o categoria diverse nel rispetto, ovviamente, del peso regolamentare.

 

Art. 19 I premi messi in palio dalla F.I.C. saranno assegnati al termine dell'ultima regata.

 

Art. 20 Le classifiche saranno compilate dai Comitati Organizzatori di ciascuna prova sulla base dei risultati realizzati nelle diverse sedi di svolgimento. I comitati Organizzatori del Campionato Italiano di Gran Fondo sono tenuti ad inviare i risultati al Comitato Organizzatore della gara successiva e a quella dell'ultima gara di calendario. La classifica di una gara sarà utilizzata per stabilire l’eventuale ordine di partenza della gara successiva.

 

Art. 21 Il Comitato Organizzatore di ogni gara dovrà garantire il servizio di cronometraggio a cura della Federazione Italiana Cronometristi.

 

Art. 22 Per quanto non contemplato nel presente regolamento valgono le disposizioni dei C. d. R..

 

ALL. C

CODICE GARE DI FONDO (Allegato al C.d.R.)

Art. 1 – Per regate di fondo si intendono quelle superiori ai 2000 metri

Art. 2 – Esse si possono disputare sia in linea retta che su percorsi non rettilinei (fiumi, canali) anche con giro di boa.

Art. 3 – Le categorie che possono partecipare a questo tipo di regata sono: ragazzi, Juniores, seniores e master, sia maschili che femminili.

I ragazzi possono partecipare solo su imbarcazioni 4+, 4x ed 8+.

Art. 4 – Nel bando dovrà essere indicato l’ordine di partenza per tipo di barche e categorie di equipaggi.

Il bando dovrà prevedere i distacchi cronometrici alla partenza tra le singole imbarcazioni se partono una alla volta e tra le varie categorie di equipaggi ed i diversi tipi di barche.

Art. 5 – Nelle gare con giro di boa nel bando dovrà essere indicato se si dovrà virare a destra o a sinistra. Le boe non potranno essere toccate in alcun modo, pena la squalifica.

Art. 6Sui campi di regata senza difficoltà di sorpasso, nelle gare in cui gli equipaggi partono uno alla volta, con distacchi brevi previsti dal bando (es.: 20” su un percorso di 6.000 metri), in ogni categoria partono per primi gli equipaggi ritenuti più veloci secondo i risultati della precedente prova cui fa riferimento il bando salvo i casi previsti nel successivo art. 7.

Quando un’imbarcazione è raggiunta da quella che segue, dovrà cedere il passo all’equipaggio che sopraggiunge secondo modalità da indicare tassativamente in Consiglio di regata.

Un equipaggio si intende raggiunto quando la prua dell’imbarcazione che avanza raggiunge la zona tra la poppa e la scalmiera del capovoga.            Se un equipaggio sta per essere doppiato in prossimità di un ostacolo (vedi arcate di ponti, secche, curve strette) l’imbarcazione che sta per superare dovrà rallentare ed aspettare che l’ostacolo sia superato dall’imbarcazione che la precede.

Art. 7 – Su un campo di regata con difficoltà di sorpasso (es.: naviglio, canale) è possibile far partire per ultimi gli equipaggi più veloci se il distacco cronometrico tra le imbarcazioni alla partenza è almeno di 1’ ogni 1.500 metri di lunghezza del percorso (es.: 4’ su 6.000 metri).

Nel caso un equipaggio venga raggiunto (vedi art. 6), questi deve accostarsi  il più possibile a riva in modo tale da non ostacolare l’equipaggio più veloce.

In caso di guasto tecnico l’imbarcazione deve accostarsi tassativamente a riva per evitare di essere di ostacolo alle imbarcazioni sopraggiungenti.

Art. 8 – Ogni imbarcazione dovrà avere sulla prua un numero progressivo (bifrontale) per l’identificazione e tale numero dovrà essere riportato sul pettorale che sarà indossato dal timoniere o dal capovoga.

Art. 9 – I concorrenti che non rispettassero le regole di cui sopra saranno penalizzati con punteggi o tempi che dovranno essere stabiliti nel bando.


ALL. D

 

NORME CHE I COMITATI ORGANIZZATORI DEVONO NECESSARIAMENTE RICHIAMARE NEI BANDI DI GARA

 

I Comitati o Delegazioni che organizzano regate di fondo devono indicare:

Il numero di motoscafi di soccorso con dotazione di coperte;

La dotazione di radio rice-trasmittenti/cellulari;

Per le gare con giro di boa disponibilità di un motoscafo per la Giuria per i dovuti controlli;

Le regole del traffico e che le imbarcazioni che partecipano alla regata (suddivise per tipo di barche e categorie di equipaggi) si trovino sul posto della partenza almeno 15 minuti prima del via;

Le penalità in punteggio o tempo per mancata osservanza delle regole del traffico e sorpasso in gara;

Il peso dei timonieri dovrà essere rilevato il giorno stesso della gara almeno due ore prima del via;

Non deve essere prevista la possibilità che un concorrente possa effettuare più di un percorso;

La numerazione di tutti gli equipaggi che possono accedere ad un bacino dove si svolge una regata di fondo deve essere progressiva. Per permettere una sicura identificazione dei concorrenti da parte dei cronometristi, della giuria, degli addetti al controllo ed alla sicurezza sul percorso, è necessario che il numero sia riportato due volte per ogni equipaggio ("indossato" dal prodiere e dal timoniere, se seduto a poppa, o fissato sulla prua ed appuntato sul petto del vogatore al carrello 1);

Grafico obbligatoriamente allegato contenente, oltre a quanto previsto dal C.d.R., le seguenti informazioni:

il numero di postazioni di soccorso previste e la loro localizzazione

nel caso di partenze ad intervalli regolari (15 – 30 secondi), indicare un primo traguardo volante, segnalato con boe o bandiere, posto circa 150 metri prima della linea di partenza ove inizia il rilievo cronometrico;

l’eventuale posizione delle boe di virata.

 

Per quanto non contemplato in questo regolamento, valgono le regole previste dal C.d.R.